Deludente.. Ammetto di essermi fatta "truffare" dalla copertina (che pareva alludere ad una storia più leggera, e, avrei quasi detto, divertente), almeno quanto mi feci truffare da Mondolibri due anni fa, dunque considero questo libro un egregio rappresentante di ultimo acquisto, con il quale g
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Deludente.. Ammetto di essermi fatta "truffare" dalla copertina (che pareva alludere ad una storia più leggera, e, avrei quasi detto, divertente), almeno quanto mi feci truffare da Mondolibri due anni fa, dunque considero questo libro un egregio rappresentante di ultimo acquisto, con il quale gradirei liberarmi dal giogo dei libri sopravvalutati.
Lo stile è assolutamente insoddisfacente, piatto.. E nemmeno posso giustificare la narrazione al presente indicativo e le descrizioni malriuscite con un presunto intento di immediatezza e colloquialità, perchè mi auguro sul serio che l'autrice non pensi in quel modo.. La storia ha il suo perchè, in alcuni punti incuriosisce, e, se si arriva fino in fondo, è certo perchè si vuole sapere "come va a finire". Ma molte soluzioni adottate sono deludenti oltremodo, come lo sono le spiegazioni date su ciò che succede. Come ho letto dal commento di qualcun'altro, qui, pare che l'autrice voglia buttare nel libro tutte le sue idee, filosofiche, scientifiche e su qualsivoglia argomento, che di per sè non sarebbe neanche un male, se la trama non risultasse poi un polpettone malriuscito preparato con alcuni clichè assolutamente terribili, primo fra tutti questa protagonista depravata, che.. lasciamo perdere..
Forse sono stata un po' crudele, in fondo mi ha permesso di riempire un pomeriggio noioso, e nondimeno, alcune riflessioni sono di un certo interesse. Ma l'impressione generale a caldo è sempre quella di essere stata raggirata.
ps: come sarebbe a dire che l'elettrone non ha massa????
Solo due parole per descrivere Asimov: Assolutamente Geniale.
Il libro (considerando i quattro volumi come un'unica opera) è una perfetta composizione, equilibrata in ogni sua parte. I personaggi sono moltissimi, alcuni appaiono per solo qualche pagina, altri rimangono leggendari nella memoria
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Solo due parole per descrivere Asimov: Assolutamente Geniale.
Il libro (considerando i quattro volumi come un'unica opera) è una perfetta composizione, equilibrata in ogni sua parte. I personaggi sono moltissimi, alcuni appaiono per solo qualche pagina, altri rimangono leggendari nella memoria. Una storia che si snoda lungo centinaia di anni, una storia che non parla solo di una Galassia futura, ma della nostra società, dell'umanità intera. Si tratta di molto più che fantascienza: è un giallo, è un'avvincente avventura, è sociologia, è psicostoria.. Asimov è Hari Seldon e muove i suoi personaggi con un'abilità smisurata, in un intreccio assolutamente geniale!
Secondo capitolo delle vicende del Mago, quello con la M maiuscola. Che dire, un po' di delusione. Il libro è magistralmente scritto, come il primo della saga. Ma qui Ged ha solo un ruolo marginale, perde completamente di spessore, relegato al ruolo di "aiutante". E' un peccato vedere un p
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Secondo capitolo delle vicende del Mago, quello con la M maiuscola. Che dire, un po' di delusione. Il libro è magistralmente scritto, come il primo della saga. Ma qui Ged ha solo un ruolo marginale, perde completamente di spessore, relegato al ruolo di "aiutante". E' un peccato vedere un personaggio così splendido farsi da parte per lasciare la scena ad un altro protagonista, è un peccato non seguirlo nelle sue vicende, ma incontrarlo quasi per caso, quasi per sbaglio. Mi è mancato, Ged. Se ci si libera però dall'aspettativa di una storia, che, come nel capitolo precedente, abbia lui come center of attention, il libro è davvero interessante. Claustrofobico lo definirei. L'ambientazione, asettica, buia, e, soprattutto, silenziosa e desolata, è costruita ad arte, la trama scorre fluida, ma l'aria è pesante, quasi irrespirabile, si sentono i battiti dei cuori, il fruscio delle vesti, gli echi di grotte segrete; si intravedono le mille strade di un labirinto, e, tutto intorno, il deserto. Non amo le protagoniste femminili, e non ho amato particolamente nemmeno Tenar, mi risulta abbastanza insopportabile, ma se non altro questo è indice che il personaggio è vivo nella mia mente, dunque non posso che riconoscerne la caratterizzazione ben riuscita. Da provare, anche per chi ha amato Marion Zimmer Bradley, questa storia è simile nel genere, è migliore.
Quanto Baricco mi piace per la sua ricercatezza per il suo stile "aristocratico", questo libro mi ha estasiata per la sua semplicità. La storia è lineare, una fiaba in tutto e per tutto, e allo stesso modo lo stile è di una semplicità allo stesso tempo elegante, armoniosa e fresca. Un lib
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Quanto Baricco mi piace per la sua ricercatezza per il suo stile "aristocratico", questo libro mi ha estasiata per la sua semplicità. La storia è lineare, una fiaba in tutto e per tutto, e allo stesso modo lo stile è di una semplicità allo stesso tempo elegante, armoniosa e fresca. Un libro primaverile lo definirei, profuma di prati e cieli stellati.. Ma Gaiman, nella sua semplicità, ha trovate eccezionali, dei piccoli gioiellini, primo fra tutti l'idea della stella caduta, adorabile!
Eppure la stellina che manca è dovuta ad una piccola delusione, causata dal fatto di aver visto il film prima della lettura. Ecco, per la prima volta nella mia vita mi trovo a dire che alcune trovate della trasposizione cinematografica sono molto più brillanti, divertenti e significative, rispetto al libro. Ricordo soprattutto la parte splendida della nave, che ho scoperto essere stata costruita intorno a quel genio di DeNiro, la più bella del film, che nel libro è assolutamente assente. Per non parlare della diversa modalità di attraversamento del muro, o il finale. Il merito principale va comunque a Gaiman, che ha scritto un'opera splendida, ma l'arricchimento cinematografico è evidente e merita riconoscimento.
Un paio di critiche, alla Mondadori: QUESTO LIBRO E' STATO CENSURATO in alcuni punti, cosa per me inaccettabile. Inoltre vorrei sottolineare un errore da parte del traduttore (dubito che Gaiman abbia sbagliato una cosa del genere): a pagina 107 la stella viene descritta dicendo che "i capelli erano così biondi da sembrare bianchi", mentre a pagina 135 si trova "La stella gettò indietro i capelli neri". Sarà anche una cosa da poco, ma lasciare errori del genere, da parte di una casa importante come la Mondadori è indice di scarsa professionalità. In più ricordo che il libro originale in molti casi è descritto come opera di Neil Gaiman E Charles Vess, in quanto l'opera originale comprendeva anche le sue splendide illustrazioni, che in questa versione mancano del tutto.
E' essenzialmente abbastanza difficile parlare di qualcosa, quando questa ci colpisce così profondamente al cuore, è complicato trovare le parole giuste, e ancor più complicato è rendere in modo concreto un'emozione unica come quella che si prova leggendo un libro così splendido. Il Mago è il m
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E' essenzialmente abbastanza difficile parlare di qualcosa, quando questa ci colpisce così profondamente al cuore, è complicato trovare le parole giuste, e ancor più complicato è rendere in modo concreto un'emozione unica come quella che si prova leggendo un libro così splendido. Il Mago è il mio ritorno a casa, è la nostalgia di qualcosa che è perduto, è la dolce malinconia. Ged è un personaggio che si sente familiare, anche se la sua realtà non ha nulla a che fare con la nostra, anche se io e lui non ci assomigliamo nemmeno di una virgola. Ged è un vecchio amico, quello che ho incontrato per la prima volta alle medie, e quello che ho ri-incontrato, da capo, ora, come se non lo avessi mai visto prima. Ged è un personaggio fantastico, in tutte le accezioni del termine, non infallibile, e proprio per questo ancora più vero. Il suo Mondo, Terramare (anche se preferisco chiamarlo Earthsea, come nella versione originale) è avvolto dalle nebbia, è un immenso Oceano, un cielo sconfinato, viaggiarvi attraverso, è una delle esperienze più emozionanti degli ultimi tempi. L'ho finito da poco ne sento già la mancanza, come non mi capitava da molto, con un libro, presto avrete notizie anche degli altri due capitoli della trilogia.
Che fine ha fatto Mr Y?
Deludente..continue)
Ammetto di essermi fatta "truffare" dalla copertina (che pareva alludere ad una storia più leggera, e, avrei quasi detto, divertente), almeno quanto mi feci truffare da Mondolibri due anni fa, dunque considero questo libro un egregio rappresentante di ultimo acquisto, con il quale g ... (
Deludente..
Ammetto di essermi fatta "truffare" dalla copertina (che pareva alludere ad una storia più leggera, e, avrei quasi detto, divertente), almeno quanto mi feci truffare da Mondolibri due anni fa, dunque considero questo libro un egregio rappresentante di ultimo acquisto, con il quale gradirei liberarmi dal giogo dei libri sopravvalutati.
Lo stile è assolutamente insoddisfacente, piatto.. E nemmeno posso giustificare la narrazione al presente indicativo e le descrizioni malriuscite con un presunto intento di immediatezza e colloquialità, perchè mi auguro sul serio che l'autrice non pensi in quel modo..
La storia ha il suo perchè, in alcuni punti incuriosisce, e, se si arriva fino in fondo, è certo perchè si vuole sapere "come va a finire". Ma molte soluzioni adottate sono deludenti oltremodo, come lo sono le spiegazioni date su ciò che succede.
Come ho letto dal commento di qualcun'altro, qui, pare che l'autrice voglia buttare nel libro tutte le sue idee, filosofiche, scientifiche e su qualsivoglia argomento, che di per sè non sarebbe neanche un male, se la trama non risultasse poi un polpettone malriuscito preparato con alcuni clichè assolutamente terribili, primo fra tutti questa protagonista depravata, che.. lasciamo perdere..
Forse sono stata un po' crudele, in fondo mi ha permesso di riempire un pomeriggio noioso, e nondimeno, alcune riflessioni sono di un certo interesse. Ma l'impressione generale a caldo è sempre quella di essere stata raggirata.
ps: come sarebbe a dire che l'elettrone non ha massa????
Il ciclo delle Fondazioni
Solo due parole per descrivere Asimov: Assolutamente Geniale.
Il libro (considerando i quattro volumi come un'unica opera) è una perfetta composizione, equilibrata in ogni sua parte. I personaggi sono moltissimi, alcuni appaiono per solo qualche pagina, altri rimangono leggendari nella memoria ... (continue)
Solo due parole per descrivere Asimov: Assolutamente Geniale.
Il libro (considerando i quattro volumi come un'unica opera) è una perfetta composizione, equilibrata in ogni sua parte. I personaggi sono moltissimi, alcuni appaiono per solo qualche pagina, altri rimangono leggendari nella memoria. Una storia che si snoda lungo centinaia di anni, una storia che non parla solo di una Galassia futura, ma della nostra società, dell'umanità intera. Si tratta di molto più che fantascienza: è un giallo, è un'avvincente avventura, è sociologia, è psicostoria..
Asimov è Hari Seldon e muove i suoi personaggi con un'abilità smisurata, in un intreccio assolutamente geniale!
Le tombe di Atuan
Secondo capitolo delle vicende del Mago, quello con la M maiuscola.continue)
Che dire, un po' di delusione.
Il libro è magistralmente scritto, come il primo della saga. Ma qui Ged ha solo un ruolo marginale, perde completamente di spessore, relegato al ruolo di "aiutante". E' un peccato vedere un p ... (
Secondo capitolo delle vicende del Mago, quello con la M maiuscola.
Che dire, un po' di delusione.
Il libro è magistralmente scritto, come il primo della saga. Ma qui Ged ha solo un ruolo marginale, perde completamente di spessore, relegato al ruolo di "aiutante". E' un peccato vedere un personaggio così splendido farsi da parte per lasciare la scena ad un altro protagonista, è un peccato non seguirlo nelle sue vicende, ma incontrarlo quasi per caso, quasi per sbaglio. Mi è mancato, Ged.
Se ci si libera però dall'aspettativa di una storia, che, come nel capitolo precedente, abbia lui come center of attention, il libro è davvero interessante. Claustrofobico lo definirei.
L'ambientazione, asettica, buia, e, soprattutto, silenziosa e desolata, è costruita ad arte, la trama scorre fluida, ma l'aria è pesante, quasi irrespirabile, si sentono i battiti dei cuori, il fruscio delle vesti, gli echi di grotte segrete; si intravedono le mille strade di un labirinto, e, tutto intorno, il deserto.
Non amo le protagoniste femminili, e non ho amato particolamente nemmeno Tenar, mi risulta abbastanza insopportabile, ma se non altro questo è indice che il personaggio è vivo nella mia mente, dunque non posso che riconoscerne la caratterizzazione ben riuscita.
Da provare, anche per chi ha amato Marion Zimmer Bradley, questa storia è simile nel genere, è migliore.
Stardust
Quanto Baricco mi piace per la sua ricercatezza per il suo stile "aristocratico", questo libro mi ha estasiata per la sua semplicità.continue)
La storia è lineare, una fiaba in tutto e per tutto, e allo stesso modo lo stile è di una semplicità allo stesso tempo elegante, armoniosa e fresca.
Un lib ... (
Quanto Baricco mi piace per la sua ricercatezza per il suo stile "aristocratico", questo libro mi ha estasiata per la sua semplicità.
La storia è lineare, una fiaba in tutto e per tutto, e allo stesso modo lo stile è di una semplicità allo stesso tempo elegante, armoniosa e fresca.
Un libro primaverile lo definirei, profuma di prati e cieli stellati..
Ma Gaiman, nella sua semplicità, ha trovate eccezionali, dei piccoli gioiellini, primo fra tutti l'idea della stella caduta, adorabile!
Eppure la stellina che manca è dovuta ad una piccola delusione, causata dal fatto di aver visto il film prima della lettura. Ecco, per la prima volta nella mia vita mi trovo a dire che alcune trovate della trasposizione cinematografica sono molto più brillanti, divertenti e significative, rispetto al libro.
Ricordo soprattutto la parte splendida della nave, che ho scoperto essere stata costruita intorno a quel genio di DeNiro, la più bella del film, che nel libro è assolutamente assente. Per non parlare della diversa modalità di attraversamento del muro, o il finale.
Il merito principale va comunque a Gaiman, che ha scritto un'opera splendida, ma l'arricchimento cinematografico è evidente e merita riconoscimento.
Un paio di critiche, alla Mondadori: QUESTO LIBRO E' STATO CENSURATO in alcuni punti, cosa per me inaccettabile. Inoltre vorrei sottolineare un errore da parte del traduttore (dubito che Gaiman abbia sbagliato una cosa del genere): a pagina 107 la stella viene descritta dicendo che "i capelli erano così biondi da sembrare bianchi", mentre a pagina 135 si trova "La stella gettò indietro i capelli neri". Sarà anche una cosa da poco, ma lasciare errori del genere, da parte di una casa importante come la Mondadori è indice di scarsa professionalità.
In più ricordo che il libro originale in molti casi è descritto come opera di Neil Gaiman E Charles Vess, in quanto l'opera originale comprendeva anche le sue splendide illustrazioni, che in questa versione mancano del tutto.
Dunque, Libro: 3 stelline, Mondadori: voto zero!
Il mago
E' essenzialmente abbastanza difficile parlare di qualcosa, quando questa ci colpisce così profondamente al cuore, è complicato trovare le parole giuste, e ancor più complicato è rendere in modo concreto un'emozione unica come quella che si prova leggendo un libro così splendido.continue)
Il Mago è il m ... (
E' essenzialmente abbastanza difficile parlare di qualcosa, quando questa ci colpisce così profondamente al cuore, è complicato trovare le parole giuste, e ancor più complicato è rendere in modo concreto un'emozione unica come quella che si prova leggendo un libro così splendido.
Il Mago è il mio ritorno a casa, è la nostalgia di qualcosa che è perduto, è la dolce malinconia. Ged è un personaggio che si sente familiare, anche se la sua realtà non ha nulla a che fare con la nostra, anche se io e lui non ci assomigliamo nemmeno di una virgola. Ged è un vecchio amico, quello che ho incontrato per la prima volta alle medie, e quello che ho ri-incontrato, da capo, ora, come se non lo avessi mai visto prima. Ged è un personaggio fantastico, in tutte le accezioni del termine, non infallibile, e proprio per questo ancora più vero. Il suo Mondo, Terramare (anche se preferisco chiamarlo Earthsea, come nella versione originale) è avvolto dalle nebbia, è un immenso Oceano, un cielo sconfinato, viaggiarvi attraverso, è una delle esperienze più emozionanti degli ultimi tempi.
L'ho finito da poco ne sento già la mancanza, come non mi capitava da molto, con un libro, presto avrete notizie anche degli altri due capitoli della trilogia.