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- Il buio oltre la siepe (8262)
- By Harper Lee
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Finished on Dec 21, 2009
Re-reading since Feb 11, 2012




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- Il trono di spade - Il grande inverno (209)
- Le cronache del ghiaccio e del fuoco
- By George R.R. Martin
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Reading since Dec 11, 2011
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- Furore (4796)
- By John Steinbeck
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Reading since Sep 17, 2011
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- Delitto e castigo (15899)
- La Biblioteca di Repubblica - Ottocento, 3
- By Fedor M. Dostoevskij
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Finished on Feb 10, 2012





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- Il negativo dell'amore (9)
- By Maria Paola Colombo
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Finished on Feb 5, 2012





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Ottimo esordio dell'autrice. Paola scrive in una maniera divina, efficace, a tratti cinica.
Nel romanzo scorci di Novara e di Ostuni, ma capisci che è la città pugliese ad esserle rimasta nel cuore. Qui le persone hanno un cuore grande, a partire da Gaetano, sua figlia Mariarosa, Walker (che ha anc ... (continue) - — Feb 5, 2012 | Add your feedback
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- Venuto al mondo (7981)
- By Margaret Mazzantini
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Finished on Jan 31, 2012





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- In fondo alla palude (2509)
- By Joe R. Lansdale
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Finished on Dec 31, 2011





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Lette solo una cinquantina di pagine, ma i presupposti per essere uno di quei libri che mi piacciono parecchio ci sono tutti: sud degli Stati Uniti, atmosfere calde e pienone di insetti, anni '30.
- — Dec 21, 2011 | 1 feedback
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- Chi me l'ha fatta in testa? (343)
- By Werner Holzwarth, Wolf Erlbruch
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Finished on Dec 27, 2011





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- Tornatrás (698)
- By Bianca Pitzorno
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Finished on Dec 11, 2011





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- Amabili resti (6454)
- By Alice Sebold
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Finished on Dec 7, 2011





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Non capisco perchè alcuni lo ritengano il peggior libro mai letto. O perchè non lo consiglierebbero al loro peggior nemico. Perchè parla di persone morte che entrano in contatto con le vive e che le guardano dal loro Cielo? No, davvero, vorrei capire. È chiaro che questa è l'interpretazione che la S ... (continue)
- — Dec 8, 2011 | 4 feedbacks
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- Le relazioni pericolose (4455)
- By Pierre Choderlos de Laclos
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Finished on Nov 30, 2011





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Arrivata alla terza parte, finalmente scorre un po' di più. Tutta la corrispondenza tra il Visconte e la Presidentessa è stato finora di una noia mortale (ti amo - non ti voglio - ma io ti amo - ma io sono casta e pura e sposata e non ti voglio - ecc). Ora lei si è un po' sbottonata (solo metaforica ... (continue)
- — Nov 23, 2011 | Add your feedback
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- L'evoluzione di Calpurnia (499)
- By Jacqueline Kelly
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Finished on Nov 27, 2011





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- Cose che nessuno sa (693)
- By Alessandro D'Avenia
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Finished on Nov 10, 2011





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Moderna Odissea -
Il giovane prof mi pare cresciuto. Un po' sbrodola con queste continue citazioni e riflessioni e rimandi alla letteratura e poesia (per certi versi è interessante, per altri, a momenti mi fa pensare "Ma che fa? Ci fa vedere che ne sa, eh??").
Ci tengo a sottolineare che questo libro non è proprio pr ... (continue) - — Nov 11, 2011 | Add your feedback
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- Il mago di Oz (3709)
- By L. Frank Baum
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Finished on Nov 6, 2011





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- Pretty Guardian Sailor Moon vol. 3 (224)
- Deluxe Edition
- By Naoko Takeuchi
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Finished on Nov 6, 2011





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Delitto e castigo
*** This comment contains spoilers! ***
Finalmente sono arrivata all'ultima pagina. La sensazione è quella di aver passato (non tanto bene) un esame per cui studiavo da tempo e che volevo superare a tutti i costi!
La lettura, che ho interrotto per leggere altro (altrimenti non ne sarei uscita), ha avuto picchi altissimi contro momenti di ... (continue)
Finalmente sono arrivata all'ultima pagina. La sensazione è quella di aver passato (non tanto bene) un esame per cui studiavo da tempo e che volevo superare a tutti i costi!
La lettura, che ho interrotto per leggere altro (altrimenti non ne sarei uscita), ha avuto picchi altissimi contro momenti di grande noia. Per darti un'idea: questa settimana ci sono stati giorni in cui ho letto 5/6 pagine al massimo... Per fortuna ho letto questo libro con lupurk e aver avuto una spalla è stato fondamentale.
Da qui in poi spoilero un pochino: se non si è letto il libro, meglio fermarsi!!
Parte prima
Ho incominciato la lettura perdendomi tra i nomi russi e le varie declinazioni che riescono a prendere (la tizia moglie di, la figlia/il figlio di...) che ho capito che esistono da quel poco di letteratura russa incontrata sulla mia strada.
Dopo una trentina di pagine, mi sono orientata (urrà!) e mi sono fatta trascinare dagli sproloqui, dalle fantasticherie e dai sogni a occhi aperti di Raskolnikov (va bene se lo scrivo così come nella mia testa lo pronuncio? Intanto è il protagonista, non dovremmo scappare da lì ^_^). Io adoro tutte queste seghe mentali. Ha dato il meglio di sè nel capitolo dopo la lettera della madre, quando ha pensato qualcosa come "Questo matrimonio non s'ha da fare!": molto Don Abbondio. Cerco di sforzarmi di entrare nella mentalità russa della seconda metà dell'Ottocento e di capire questi matrimoni combinati... quasi quasi lo approvo quando pensa di impedirlo!
Dopo questo episodio si ributta nei suoi pensieri e nel piano a cui stava pensando da un po'. Un po' mi ha fatto venire la pelle d'oca, ma in effetti non potevo aspettarmi tanto di diverso visto il titolo del romanzo... Molto incalzante, a parer mio, il capitolo conclusivo, quello dove, ormai assassino di due persone, pulisce, riordina e cerca di uscire dall'appartamento senza farsi notare: tenevo il fiato con lui dietro la porta con il chiavistello chiuso.
Devo dire che la scrittura è molto scorrevole, almeno, molto più di quanto mi aspettassi. E mi piace molto al momento.
Quando ha ucciso e, subito dopo, quando ha cercato di ripulirisi e ha aspettato il momento giusto per uscire dall'appartamento mi sono immaginata ogni passaggio, ogni movimento. La descrizione è stata veramente stupefacente. E mi sono chiesta: ma è questo che passa per la mente in quei momenti??? Dostoevskij è stato molto accurato nella descrizione.
Seconda parte
Il protagonista è smarrito, malato, sconvolto dalle azioni commesse. Questa è la parte, secondo me, in cui si conoscono veramente un po' di personaggi: non c'è più solo Raskolnikov, c'è anche il suo amico ex-studente, il dottore amico del suo amico, il promesso sposo della sorella, l'ispettore e l'aiutante, altri ancora, fino ad arrivare alla comparsa in prima persona della madre e della sorella. Tutti questi personaggi mi hanno confuso un po' le idee (soprattutto Zamotov e Zosimov, forse per i nomi simili). Ho utilizzato Wikipedia con l'elenco e la breve descrizione dei perosnaggi per non perdere il filo.
Sono quindi un po' perplessa... c'è più azione e interazione (rispetto alla prima parte che ha avuto per me solo un'azione decisa e importante nella conclusione), ma questo centinaio di pagine.... boh, spero mi siano servite per ingranare veramente.
Terza parte
Arrivata quasi alla fine della terza parte e ancora non ho compreso appieno il protagonista. Mi sto ancora chiedendo cosa veramente l'ha portato al delitto. Mi devo chiarire ancora le idee...
Bella la parte sugli uomini ordinari e straordinari, quella in cui Raskolinikov dice che Sofferenza e dolore sono sempre doverosi per una grande coscienza e un cuore profondo. Gli uomini veramente grandi, credo, devono provare una grande pena a questo mondo [...].
Finalmente, alla fine della terza parte, nel suo delirio, Raskolnikov ci dice [...] io non ho ucciso una persona, ho ucciso un principio!
E finalmente lo comprendo meglio. Ma non mi piace, questo suo atteggiamento da uomo straordinario me lo rende fanatico.
Amo sua sorella e il suo amico, li preferisco sicuramente a Raskolnikov. L'unico punto su cui mi trovo d'accordo con lui (di, magari non l'unico, ma quasi) è quello in cui pensa che la vita è una sola ed è meglio viverla da sè e non aspettare la "felicità generale" a cui aspirano i socialisti: Voglio vivere io, se no è meglio non vivere proprio.
Parte quarta, quinta e sesta
Più faticose, difficili, lente.
Alla fine del romanzo, non sono riuscita ad amare il protagonista Raskolnikov. Credo che la sua risoluzione interiore si risolva, dopo centinaia di pagine in cui si fa le pippe mentali, un po' troppo frettolosamente con questa sua apertura e scoperta di Sonja, quella che avviene nelle ultissime pagine dell'epilogo. E, per carità, mi piacciono le liete fini e le storie d'amore e un po' ci speravo in questa congiunzione Raskolnikov-Sonja, ma, ripeto, mi è sembrata davvero frettolosa.
Ho amato molto di più la sorella e l'amico di Raskolnikov: sono persone davvero positive, per bene, costruttive, solide. Forse sono quello che mi piacerebbe tanto essere, ma che non riesco a realizzare appieno: e per questo mi affascinano così tanto. E, anche loro, secondo la migliore delle aspettative, si amano e stanno insieme.
A un certo punto, nella sesta parte, ho apprezzato anche tutto il passaggio dedicato a Svidrigajlov: lo trovo veramente viscido, ma tutta la sua evoluzione, dalla chiacchierata con Raskolnikov, fino al suicidio, è incalzante e ha tenuto viva la mia attenzione.
Alcuni passaggi che mi hanno colpito.
Nella parte quarta, Raskolnikov dice a Sonja Non mi sono inchinato a te, mi sono inchinato a tutta la sofferenza umana.
Nella parte quinta, ancora Raskolnikov a Sonja: [...] Poi ho capito, Sonja, che se si deve aspettare che diventino tutti intelligenti, troppo tempo passa...Poi ho capito anche che questo non accadrà mai, che la gente non cambierà e che nessuno la farà cambiare, e non val la pena di fare la fatica! [...] E adesso so, Sonja, che chi è solido e forte di spirito e d'intelletto li domina! Chi più osa, ha ragione anche per loro. Chi è capace di disprezzare cose più grandi, per loro è anche un legislatore, e chi è capace di osare più di tutti, è quello che ha ragione più di tutti! Le cose sono sempre andate così e andranno sempre così! Solo un cieco non lo vede!
E ancora: [...] ho indovinato che il potere è dato solo a chi ha il coraggio di chinarsi e di afferrarlo. Qui non ci vuole che una cosa sola, una: basta solo avere il coraggio!
E infine: [...] io ho voluto uccidere senza alcuna cavillosità, uccidere per me, per me solo! [...] Se ero in grado di fare un passo oltre o se non lo ero! Se avevo il coraggio di chinarmi e afferrare, o meno! Se ero una tremante creatura o se avevo il diritto...
Queste sono le pagine più belle, dopo quelle che hanno descritto il delitto e le relative azioni. Qui Raskolnikov è lucido più che mai e ci spiega la sua teoria sugli eletti che hanno il coraggio e il diritto di eliminare la "spazzatura", i parassiti della società.
Ho valutato questo classico tre stelline, forse un voto troppo alto visto la difficoltà che ho avuto a tratti e la noia soporifera di altri. Probabilmente i classici russi non sono il mio pane. Sono comunque felice di aver fatto lo sforzo di affrontarlo, sono abbastanza grande, un classico di questo calibro non poteva mancare tra le mie letture :-)
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