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Ragione e sentimento - Orgoglio e pregiudizio
Mi sono innamorata Mr Fitzwilliam Darcy di Pemberley credo a tredici anni, dopo aver visto per la prima volta la versione cinematografica di "Orgoglio e Pregiudizio" del 1940 con Greer Garson nella parte di Eliaabeth Bennet e Sir Laurence Olivier che interpretava straordinariamente Mr Darcy.continue)
Ho ... (
Mi sono innamorata Mr Fitzwilliam Darcy di Pemberley credo a tredici anni, dopo aver visto per la prima volta la versione cinematografica di "Orgoglio e Pregiudizio" del 1940 con Greer Garson nella parte di Eliaabeth Bennet e Sir Laurence Olivier che interpretava straordinariamente Mr Darcy.
Ho letto per la prima volta questo romanzo a vent'anni e da allora credo di averlo letto altre cinque volta, adesso dovrei essere alla sesta rilettura. Ho ripreso il romanzo ieri, dopo aver visto "Matrimoni e pregiudizi", ambientato tra l'India, Londra e gli Stati Uniti e ispirato appunto a questo romanzo, e per ora sono più o meno a metà.
L'edizione economica Bur, di quelle con la copertina gialla e i dettagli verdi, che si trova nella mia libreria è ormai in frantumi, così, quando ho trovato questa su una bancarella dedicata agli scambi ad una festa, ho pensato fosse il momento di sostituirla con qualcosa che avesse almeno le pagine attaccate tra loro.
La soluzione dei due romanzi in un solo libro rende l'opera un vero e proprio tomo, alquanto scomodo da portare in giro, e le note bibliografiche e biografiche sono decisamente molto scarse.
Forse strapperò la parte introduttuva dall'altro testo e le attaccherò a questo.
"Orgoglio e pregiudizio" è forse il più famoso dei cinque romanzi di questa straordinaria scrittrice inglese, dalla cui opera sono perdutamente attratta da circa dodici anni.
E' una storia semplice, ambientata in un contesto limitato, ma proprio per questo affascina la ricchezza dei dettgli proposti, la varietà di caratteri dei personaggi, lo straordinario umorismo con cui l'autirce racconta vicende che erano presumibilmente al centro della vita di qualsiasi donna della sua condizione nell'Inghilterra del suo tempo.
L'umorismo e la satira impregnano ogni pagina a partire dal fulminante incipit: "E' cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio manchi soltanto una moglie".
L'umorismo però non diventa mai sarcasmo, temperato dall'amore e dalla comprensione dei costumi sociali, le regole e la vita del proprio tempo, pur evidenziandone gli aspetti più assurdi e contrddittori.
E' certamente un romanzo d'amore, l'amore contrastato di Jane Bennet e Mr Bingley, il tortuoso percorso d'innamoramento reciproco di Elizabeth e Darcy, ma è anche una descrizione sincera e disincantata di un tempo, di una società e di una cultura, lo spaccato di un'Inghilterra antica visto con gli occhi di chi, in quel tempo e in quel luogo, non doveva avere occhi, ne coscienza, ne senso critico.
Jane Austen, pur facendo sposare le sue due eroine per amore e solo per amore, non trascura la cruda realtà, che il matrimonio fosse l'unico mezzo consentito ad una donna per bene per provvedere a se stessa, l'unica occupazione a cui ella potesse lecitamente ed onestamente aspirare.
Intelligenza, gusto, cultura, istruzione erano richiesti alle ragazze solo nella misura in cui consentissero loro di brillare in società e di essere mogli e madri appetibili, averne di più sarebbe stato d'intralcio. La bellezza era un valore: cosa noti di una donna troppo giovane, che ha esperienze di vita decisamente limitate, se non il suo aspetto gradevole?
Dolcezza e vulnerabilità garantivano una moglie docile, facile da gestire.
Il matrimono era un contratto fra patrimoni, non un'unione fra persone e se la fanciulla non godeva di un patrimonio adeguato a comprarle il marito che più desiderava, allora il suo impegno era profuso nel cercare di attrarre un partito adeguato a garantirle una vita comoda o per lo meno onesta, dove onesta sta per prima di lavoro.
L'ingiustizia di tutto questo colpisce l'autrice, che la trasfonde nell'appassionata descrizione del personaggio di Charlotte Lucas, intelligente e sensibile, ma ne bella ne ricca.
I personaggi maschili del romanzo meriterebbero uno studio apprfondito tutto per loro: oscillano dall'idealizzazione pura di una donna, che ha avuto rapporti limitati con l'altro sesso per tutta la vita a a cui è stato insegnato che ilatrimonio è la fonte di ogni possibile felicità, alla descrizione spietata dei più tremendi difetti.
6 Agosto 2008 - Ora non ho voglia di rileggere anche "Ragione e Setimento".