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All books
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- La bottega dell'antiquario (511)
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By Charles Dickens -
Reading since May 9, 2013
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- Le storie di Arturo Bandini (580)
- Aspetta primavera, Bandini - La strada per Los Angeles - Chiedi alla polvere - Sogni di Bunker Hill
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By John Fante -
Reading since Mar 23, 2010 




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- Stella del mattino (1300)
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By Wu Ming 4 -
Finished on Feb 25, 2013 




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- Arrivederci ragazzi (869)
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By Louis Malle -
Finished on Jan 19, 2013 




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- La Compagnia dell'Anello (31966)
- Il signore degli Anelli
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By J.R.R. Tolkien -
Finished on Dec 28, 2012 




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Al di là delle numerose (ri)letture simboliche, allegoriche o pseudo-politiche che del libro si possono e si sono fatte, a me è piaciuto il modo dell'autore di gestire l'insieme del materiale fantasioso contenuto nel romanzo. Si immagina dietro le apparenze fluide e scorrevoli lo sforzo di Tolkien d ... (
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Feb 10, 2013 |
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- Le vie della seta (9)
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By Lynda N. Shaffer, Liu Xinru -
Finished on Nov 30, 2012 




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Lo scopo delle due studiose, accademiche e ricercatrici di due importanti università americane, è quello di rilevare la dimensione internazionale degli scambi internazionali anche in epoca moderna e medievale. La prospettiva scelta è interessante fin dalla prima sezione e discende da una impostazion ... (
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Feb 18, 2013 |
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- L'anno della morte di Ricardo Reis (3204)
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By Jose Saramago -
Finished in Oct 2012 




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- L'opera al nero (4943)
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By Marguerite Yourcenar -
Finished on Sep 9, 2012 




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La fiducia nell'uomo di Adriano e Zenone -
Il titolo si riferisce a una formula alchimistica che indica il processo di separazione e di dissoluzione della sostanza ed era – nei trattati specifici – la parte più difficile della Grande Opera. Con Grande Opera si designa il percorso di perfezionamento della materia e di tutte le attività umane ... (
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Nov 18, 2012 |
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- Robin Hood (1616)
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By Alexandre Dumas (padre) -
Finished on Aug 26, 2012 




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- Alice nel paese delle meraviglie (8701)
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By Lewis Carroll -
Finished on Aug 19, 2012 




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- La Freccia Nera (2650)
- Romanzo delle Due Rose
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By Robert Louis Stevenson -
Finished on Aug 16, 2012 




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- Il Vangelo secondo Gesù Cristo (7176)
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By Jose Saramago -
Finished on Aug 4, 2012 




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- Baudolino (6976)
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By Umberto Eco -
Finished on Jul 20, 2012 




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- La terra è rotonda (32)
- Magellano: il viaggio delle meraviglie
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By Jean-Michel Barrault -
Finished on Jul 19, 2012 




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Le storie di Arturo Bandini
Il volume dell'Einaudi è ben fatto e inoltre è la prima soluzione editoriale italiana che raccoglie tutte le storie del protagonista in un unico volume. Dei quattro romanzi a lui dedicati io ne ho letto solo due, in ordine "Chiedi alla polvere" e "La strada per Los Angeles". Tutti e quattro cmq sono ... (continue)
Il volume dell'Einaudi è ben fatto e inoltre è la prima soluzione editoriale italiana che raccoglie tutte le storie del protagonista in un unico volume. Dei quattro romanzi a lui dedicati io ne ho letto solo due, in ordine "Chiedi alla polvere" e "La strada per Los Angeles". Tutti e quattro cmq sono anticipati da un accurato resoconto della vicenda compositiva e/o editoriale del libro, poiché tutti hanno in comune una travagliata vicenda di diffidenza ediotoriale e commerciale. Il caso più eclatante è quello della "strada per Los Angeles", scritto nel 1935 e - incredibile ma vero - pubblicato solo nel 1985. Come spesso accade, la riscoperta dell'autore, non tra i classici del Novecento americano, è stata preparata in Francia e in Italia e sull'onda lunga di quell'interesse è stato possibile recuperare il "vero" debutto di Arturo Bandini. Ma perché si è atteso tanto per pubblicare l'esordio sulla scena letteraria di un personaggio che pure avrebbe avuto un modesto spazio tra gli anni '30 e '40? E' troppo facile dire che Fante- Bandini era in anticipo sui tempi. Già ampiamente esaurito l'argomento dalle dichirazioni che più tardi avrebbe fatto Bukowski, è meglio, a mio parere, concentrarsi sulla specificità del personaggio Bandini. Mi è capitato di leggere alcune recensioni in cui egli è stato fatto oggetto dell'antipatia del recensore. In effetti, se non scatta la molla della piena immedesimazione, capisco che Arturo Bandini possa fare antipatia. Ebbene, questo forse è il limite di un libro che, pur non essendo un capolavoro tout court, ha un suo fascino e una coerenza notevoli. In questo romanzo lo vediamo impegnato in un processo di trasformazione verso la sua fase adulta "L'istinto della scrittura...ha sempre covato, assopito, in me. Ora sta subendo un processo di metamorfosi. Un'era di transizione è passata. E io mi trovo sulla soglia dell'espressione" (pag. 303); ma le spinte in avanti sono neutralizzate da quelle che lo rigettano irrimediabilmente verso la sua dimensione più infantile. Eppure il libro si chiude fiducioso, desolante ma fiducioso "Con la valigia in mano, scesi allo scalo ferroviario. mancavano dieci minuti al treno di mezzanotte per Los Angeles. Mi sedetti e incominciai a pensare al nuovo romanzo". In fondo chi è e cos'è Arturo Bandini? Un uomo senza particolare talento (il suo primo tentativo letterario è qualcosa di assurdo), né voglia di lavorare, narcisista e orgoglioso, in cerca di conferme che non arrivano mai; un uomo che si è costruito delle illusioni letterarie sulle donne e che indirizza verso la religione bigotta tutto il suo nervosismo da presunto genio incompreso. Un uomo solo, come quando si trova alla stazione ferroviaria alla fine della storia. Nella trama esilissima - non ci sono svolte o parabole all'interno della vicenda e quando il protagonista decide di partire lo fa in seguito a una lite come tante con la sorella e la madre, resa forse più grave dalla demistificazione che loro gli fanno del suo "capolavoro" - sono incastonati, come diamanti, esilaranti episodi: da quello dei granchi ("Arturo il conquistatore")a quello del conservificio, a quello della distruzione degli idoli di voluttà (le modelle di una rivista per adulti)annegati nella vasca da bagno ecc. Tutto questo trasuda di umidità californiana e di scene di decadenza urbana e sciattezza "morale" che, successivamente, faranno di "Chiedi alla polvere" (1938) un capolavoro assoluto. In quel romanzo l'orizzonte di vita e persino il destino delle comparse hanno un ruolo importante e gli scenari che si aprono voyeristicamente (cinematograficamente) al lettore hanno dell'incredibile in termini di desolazione e squallore. Ma "chiedi alla polvere" ha altri pregi come, ad esempio, la critica al sogno americano e a un paese senza una vera identità, un paese che è razzista con i suoi lavoratori sfruttati; ma c'è anche e soprattuto la passione di Bandini per un principessa maya alle prese con un amore non corrisposto.
Per concludere, se "la strada per Los Ageles" è il romanzo in cui bandini viene presentato al pubblico (ai lettori di oggi non certo a quelli del tempo) con tutti i suoi pregi e difetti, le sue aspettative e le sue manie - sebbene ancora all'interno dell'ambiente familiare -, "chiedi alla polvere" ha un più ampio respiro (anche gli spazi sono quelli della metropoli e la mente del protagonista viaggio a ritroso fino a rievocare la sua adolescenza in Colorado), che sfrutta letterariamente elementi significativi (l'onnipresente sabbia del deserto Mojave) e che indaga ed esplora le risorse umane più abiette della Los Angeles di fine anni '30. A quel mondo, Bandini-Fante non si mescola "maledettisticamente" come farebbe un qualunque borghese europeo attirato dai bassifondi, ma in una maniera inedita, da curioso, come colui che per caso si trova a vivere certe situazioni non sue e che diventano familiari a mano a mano che si ripresentano.
Da conoscere. Per chi è motivato, da leggere e amare.