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steampunk
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- Assault Fairies - Volume 1 (150)
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By Chiara Gamberetta -
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The space machin-
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- The space machine (7)
- a scientific romance
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By Christopher Priest -
Finished 




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The space machin-
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The Land Leviat-
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- The Land Leviathan (7)
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By Michael Moorcock -
Finished 




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Meno interessante di The Warlord of the Air. La carica punk del primo libro è pressoché sparita e il protagonista non vive più, se non in una versione ridotta e priva di autentico valore, la crisi di ideali del primo libro (dalla fiducia cieca nel progresso alla condanna delle colonie alla comprensi ... (
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Sep 2, 2010 |
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The Land Leviat-
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Warlor-
d of the Air -
- Warlord of the Air (10)
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By Michael Moorcock -
Finished 




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Lo stile è solo da 3 stelle, ma il libro contiene una buona ambientazione steampunk nel "presente" (presente dell'autore, anni '70) come storia alternativa in un mondo che non ha conosciuto la Grande Guerra e non ha visto la diffusione dei veicoli più pesanti dell'aria.
Un mondo di colonie, controll ... (continue ) -
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Sep 2, 2010 |
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Warlor-
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- La lega degli straordinari gentlemen - vol. 2 (377)
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By Alan Moore -
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La lega degli straordinari gentlemen - vol. 2
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Riporto dalla recensione del volume 1, visto che è dedicata a entrambi...
Fumetto Steampunk molto bello. Dimostra, per chi avesse ridicole idee su un cosiddetto (e inesistente) "canone steampunk" fatto di dirigibili e corsetti, che la forza dello Steampunk può essere anche solo nella scelta di ac ... (
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Aug 14, 2010 |
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- La lega degli straordinari gentlemen - vol. 1 (660)
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By Alan Moore -
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La lega degli straordinari gentlemen - vol. 1
3 people find this helpful 



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Fumetto Steampunk molto bello. Dimostra, per chi avesse ridicole idee su un cosiddetto (e inesistente) "canone steampunk" fatto di dirigibili e corsetti, che la forza dello Steampunk può essere anche solo nella scelta di accentuare uno dei possibili elementi che lo rendono tale: collegamenti storici ... (
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Aug 14, 2010 |
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- Londra invisibile (95)
- Urania 1380
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By Brian M. Stableford -
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Steampunk blando (blandissimo), in più in stile prima generazione e senza retrofuturismo. Scrittura scadente, ma non vomitevole: non è certo fantasy italiano stile Arsalon o altra merda equivalente (brutti nello stile e vuoti nell'intelligenza), ma non è nemmeno un libro di livello sufficiente (trop ... (
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Jul 16, 2010 |
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- Aetheric Mechanics (13)
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By Warren Ellis, Gianluca Pagliarani -
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Buone idee e buon steampunk, ma troppo breve. E il fatto che sembri una scopiazzatura dei racconti di Sherlock Holmes non aiuta a farsi un giudizio positivo dell'opera nella prima metà del fumetto, anche se poi il colpo di scena (molto carino) spiega perfettamente tutto.
Ho notato una citazione sull ... (continue ) -
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Jun 23, 2010 |
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- Le steamer fantôme (1)
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By Fred Duval -
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- Atlanta (1)
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By Fred Duval -
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- Destination Tulum (1)
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By Fred Duval -
Unfinished 




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- Zelda (2)
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By Fred Duval -
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- Space Captain Smith (8)
- (Chronicles of Isambard Smith 1)
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By Toby Frost -
Finished 




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Una cazzatona, ma spassosa. Meno pesante e fastidioso, sul lungo periodo, dell'umorismo di Lansdale in "Zeppelins West": questo libro ha un umorismo di fondo più pacato e pervasivo, che non annoia velocemente, ma accompagna invece il lettore facendolo sorridere quasi a ogni pagina.
Scritto in modo ... (
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Jun 19, 2010 |
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- Steampunk ! (2)
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By Etienne Barillier -
Reference 




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Ottimo volume, ma incompleto -
[Ricopio due commenti lasciati su Baionette Librarie]
Prima di tutto chiariamo la natura dell’opera. Nonostante le dimensioni NON è un’analisi dettagliata e uno studio dello Steampunk: le opere non vengono smembrate, studiate, citate nei punti più importanti per sottolineare gli elementi ecc…
Se lo ... (continue ) -
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Jun 19, 2010 |
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- The Twentieth Century (7)
- (Early Classics of Science Fiction)
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By Albert Robida -
Finished 




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The space machine
The Space Machine è un brutto romanzo. Non è orrendo, ma è al di sotto della sufficienza. L'ho letto dopo l'ottima esperienza con The Inverted World di Priest e mi aspettavo qualcosa di molto più in linea con le reali capacità dell'autore.
L'idea di fondo: far convivere la Macchina del Tempo e la G ... (continue)
The Space Machine è un brutto romanzo. Non è orrendo, ma è al di sotto della sufficienza. L'ho letto dopo l'ottima esperienza con The Inverted World di Priest e mi aspettavo qualcosa di molto più in linea con le reali capacità dell'autore.
L'idea di fondo: far convivere la Macchina del Tempo e la Guerra dei Mondi in un romanzo solo. Il protagonista e la sua amica, che vive nella casa dell'ideatore della Macchina del Tempo, si fanno un viaggetto nel futuro e per un errore ai comandi finiscono su Marte (la Macchina può muoversi nel Tempo e nello Spazio). L'errore è causato dal bisogno dell'autore di far sembrare il protagonista idiota perché non gli veniva in mente di meglio per farli finire su Marte. Chiunque tirerebbe calci contro un delicato macchinario in pieno viaggio nel tempo, no? Soprattutto quando si sta tornando indietro alla propria epoca e basta aspettare 5 minuti per sfogare la propria isteria infantile. Normalissimo. Gegno Priest! Gegno!
I due cialtroni finiscono su Marte e all'inizio lo scambiano per l'Himalaya nonostante le piante aliene. Che fossero due gonzi si era capito, no? Marte è popolato da due razze: gli "umani" (alti e rossi) e i "mostri" (deformi, tentacolati e col becco). I mostri guidano le macchine da guerra e decidono tutto. Gli umani sono divisi in schiavi e supervisori di schiavi. I due personaggi inutili senza troppi problemi riescono a sopravvivere nella città aliena facendosi passare per marziani (senza spiccicar parola, vestiti in modo alieno e più nanerottoli degli altri... ceeerto!) e alla fine, capeggiando una rivolta di Schiavi che attendevano l'arrivo proprio di Due Salvatori identici a loro (sì, le Profezie al momento giusto!), riescono a infilarsi in una delle navi-proiettile sparate verso la Terra per l'invasione.
Come finisca la rivolta non si sa. Si immagina male, visto che i cattivi tentacolari per dieci giorni consecutivi inviano una nave da invasione al giorno, senza interrompere i piani di attacco (la rivoluzione era scoppiata il giorno del primo lancio).
I due idioti arrivano sulla terra. Lì sono spettatori delle vicende descritte nel libro di Wells: raggi di calore, umani catturati, le schifose piante rosse marziane che crescono a ritmo folle nell'atmosfera terrestre più ricca di ossigeno e con un terreno più fertile ecc...
Cosa fanno i due? Nulla di utile. Spettatori erano e spettatori rimangono. Non mandano mai avanti la storia, si limitano a subirla. Incontrano Wells stesso e scoprono che lui sa costruire la Macchina del Tempo perché l'ha progettata assieme allo scienziato (ovvio, no?), nel frattempo sparito con l'invenzione. Anzi, pure meglio: Wells la conosce così bene che ne costruisce una che viaggia solo nello Spazio (diventando "attenuata" ovvero invisibile e impalpabile) per usarla come arma per uccidere a sorpresa gli alieni nei Tripodi da guerra.
Con cosa li ammazzano? Fortunatamente gli artiglieri in fuga dalla posizione fortificata presso la casa dello scienziato lasciano, sbadatini!, una cassa con 25 bombe a mano. Bombe a mano che non esistevano considerando che l'invasione aliena avviene nel 1903 e la prima bomba a mano inglese (la mark I col manico) è del 1908. E comunque non le avrebbero avute gli artiglieri: erano armi per l'assalto delle brecce in assedio (infatti nel 1914 le granate erano pochissime, arrivavano a lotti da 70 per l'intera spedizione inglese, perché aspettandosi una guerra di movimento non erano ritenute necessarie). Non è nemmeno giustificabile con l'eventuale retrofuturismo dell'ambientazione, visto che tolte le invenzioni dello scienziato della Macchina del Tempo (che però non le commercializza mai: a inizio libro viene presentata la bicicletta col motore, lol), il resto è la normalissima Inghilterra reale.
Ok, i buoni iniziano ad apparire a sorpresa lasciando bombe a mano dentro i veicoli alieni. Vabbè, finalmente fanno qualcosa a parte farsi trascinare in vicende di cui non hanno alcun controllo, giusto? Falso.
Quello che fanno è del tutto inutile. Irrilevante. La storia finisce come nel libro di Wells: i germi terrestri prima uccidono le piante rosse e poi gli alieni. Fine. Il loro contributo allo sterminio dei marziani è stato modesto e non sufficiente.
Utilità dei protagonisti nell'intera vicenda? Quasi zero.
E' Steampunk?
No, non proprio. Mette assieme due opere della fantascienza di Wells, ma senza reinterpretarle e senza modernizzarle. Non c'è nulla di quelle folli combinazioni di massa in stile Lega degli Straordinari Gentlemen (in cui la morte degli alieni, come già detto nell'altro commento, era MOLTO più "moderna" e credibile).
Il protagonista stesso è una macchietta finto ottocentesca, che racconta le proprie vicende censurando ciò che potrebbe far arrossire le gote dell'innocenza (al più gli scappa di aver "conosciuto intimamente" l'altra tizia).
Dov'è il "di più", la sensibilità moderna che rende Steampunk, come descritta nella teoria dell'anti-Edisonata di Nevins? Non c'è. Fine. Come da sottotitolo (A Scientific Romance), tra l'altro cretino (Wells secondo gli studiosi moderni non è più Scientific Romance, ma Fantascienza come Robida), è solo un recupero di vecchia fantascienza senza nulla di nuovo.
Se Warlord of the Air a mio parere è pienamente Steampunk, questo libro degli stessi anni al massimo-massimo è proto-steampunk, un precursore del vero steampunk.