Dato l'anno quasi e mezzo intercorso tra the Awakening e the Summoning, temevo che le mie aspettative per questo romanzo fossero cresciute esageratamente e arrivata al punto sarei rimasta davvero delusa. Per fortuna... mi sono sbagliata. Anche questo secondo libro è molto avvincente e non sono riusc
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Dato l'anno quasi e mezzo intercorso tra the Awakening e the Summoning, temevo che le mie aspettative per questo romanzo fossero cresciute esageratamente e arrivata al punto sarei rimasta davvero delusa. Per fortuna... mi sono sbagliata. Anche questo secondo libro è molto avvincente e non sono riuscita a smettere fino a che non ho raggiunto la fine. Davvero una saga da non perdere.
"The Times: profondamente divertente". Scusami? Profondamente annoiante, vorrai dire
Ogni tanto capita che compri qualche libro che avrei fatto tanto meglio a lasciare sullo scaffale della libreria. "Starcrossed", "Winter", "Caccia al vampiro" sono alcuni dei titoli che mi saltano per primi in mente - capita, purtroppo non possiamo sapere in anticipo se il libro che stiamo per legge
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Ogni tanto capita che compri qualche libro che avrei fatto tanto meglio a lasciare sullo scaffale della libreria. "Starcrossed", "Winter", "Caccia al vampiro" sono alcuni dei titoli che mi saltano per primi in mente - capita, purtroppo non possiamo sapere in anticipo se il libro che stiamo per leggere ci piacerà o meno - e "Se fossi Dio" si aggiunge a questa lista. Sono rimasta molto delusa da questo libro, perchè mi aspettavo molto, molto di più ed invece ho ottenuto solo ore di noia mischiate a speranza di arrivare il prima possibile alla fine. Quando l'ho comprato, mi dispiacque che le pagine da cui è composto non siano moltissime; ora invece sono contenta che non raggiungessero nemmeno le 250, così è finito prima. Il romanzo è ironico, d'accordo, ma a me non ha fatto ridere, nè ha nemmeno strappato un sorriso. Non che mi aspettassi di sganasciarmi dalle risate, ma uno stile un pò più brillante e un'ironia più spiccata, sì.
Starcrossed comincia con l'arrivo nel paese sperduto della protagonista, Helen - bionda e alta un mettro e ottanta -, della famiglia Delos, composta da alcuni genitori e cinque cugini, tre maschi e due femmine. Tra l'altro sono belli, ricchi, forti e chi più ne ha, più ne metta. Questo è l'incipit.
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Starcrossed comincia con l'arrivo nel paese sperduto della protagonista, Helen - bionda e alta un mettro e ottanta -, della famiglia Delos, composta da alcuni genitori e cinque cugini, tre maschi e due femmine. Tra l'altro sono belli, ricchi, forti e chi più ne ha, più ne metta. Questo è l'incipit. Avete l'impressione che vi ricordi qualcosa? Ecco, impressione esatta. La prima metà del libro, per come è strutturata la storia d'amore, ricorda in modo spaventoso Twilight. Ma le somiglianze, purtroppo, non finiscono qui. Helen ricorda in modo impressionante Bella nel carattere e Lucas, il suo innamorato, somiglia ad Edward, anche se è più apprezzabile come personaggio di quest'ultimo. Anche i personaggi secondari, padre di Helen in primis, e i parenti di Lucas ricordano la loro controparte Twilightiana. Sì, è spaventoso... Ritornando alla storia... Helen vede Lucas e... tenta di ucciderlo. Già, a causa di una faida tra famiglie, quando Helen incontra i Delos prova l'irresistibile tentazione di ucciderli. Comunque, dopo un centinaio di pagine trascorse così, succede che Lucas salva la vita a Helen e lei a lui e la sete di sangue si placa improvvisamente. Fin qui, ci può anche stare, ma era proprio necessario che fossero perdutamente innamorati e mielosi da far schifo due pagine dopo? A seguito di questo fatto, Helen scopre di essere una discendente, cioè un semidio, e lo stesso vale per i Delos. In altre parole hanno le stesse abilità di comuni vampiri (forza, bellezza, sensi sviluppati...) più qualche potere straordinario. Poi cominciano i soliti problemi... la protagonista è minacciata da più di una persona, lei e Lucas sono impossibilitati a stare insieme... le solite cose, insomma. L'originalità non è esattamente il punto forte di questo libro e i personaggi men che meno. L'unico che mi ha colpito favorevolmente è Hector, cugino di Lucas, che è stato caratterizzato decentemente ed è simpatico. Alla fine del libro, l'autrice, poi, ha deciso di rendere ancora più ridicoli i personaggi. In pratica, quando sembrava che per Lucas e Helen fosse diventato possibile stare insieme, la madre di lei si inventa la balla che il padre di sua figlia è lo zio di Lucas. Già, peccato che Helen abbia appena compiuto diciassette anni (e i Delos lo sanno) e che il possibile padre sia morto diciannove anni prima! Una gravidanza dura nove mesi, quindi mi sembra chiaro che i conti non tornano... possible che nessuno tra sette-otto persone sia riuscito ad arrivare ad una verità così semplice? Ho capito aumentare la suspence, ma in modo sensato!
Tra le parti positive di questo libro, ci sono lo stile (buono e scorrevole) e la parte mitologica che è uno spunto interessante, anche se si poteva sfruttare in modo migliore. Purtroppo, oltre alla scarsissima originalità, la parte per me più importante, i personaggi, è fatta male.
Consigliato: NO! In giro c'è sicuramente di meglio.
E' un buon romanzo, il mistero è ben costruito. Ci sono numerosi flash-back - necessari - sulla vita della protagonista che temevo potessero stancare, alla lunga, ma non è stato così. Mi sono appassionata e l'ho finito in fretta. L'unica pecca è che ad un certo punto diventa un pò prevedibile; div
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E' un buon romanzo, il mistero è ben costruito. Ci sono numerosi flash-back - necessari - sulla vita della protagonista che temevo potessero stancare, alla lunga, ma non è stato così. Mi sono appassionata e l'ho finito in fretta. L'unica pecca è che ad un certo punto diventa un pò prevedibile; diventa piuttosto semplice scoprire come sono andate le cose. Nonostante questo, mi è piaciuto molto e tratta anche di un argomento molto serio in sottofondo. Lo consiglio!
"Delirium" è un romanzo che parla di un futuro distopico in cui l'amore in tutte le sue forme è stato da decenni dichiarato una malattia ed è stata anche trovata una cura per contrastarlo. Questa cura si esegue tramite un intervento che blocca la nascita da quel momento in poi di qualsiasi emozione
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"Delirium" è un romanzo che parla di un futuro distopico in cui l'amore in tutte le sue forme è stato da decenni dichiarato una malattia ed è stata anche trovata una cura per contrastarlo. Questa cura si esegue tramite un intervento che blocca la nascita da quel momento in poi di qualsiasi emozione di affetto; Però, per problemi di instabilità sui soggetti più giovani (effetti collaterali tipo pazzia e simili), non è possibile eseguire l'intervento prima dei diciotto anni. La protagonista di questa storia si chiama Lena e le mancano circa tre mesi prima che l'intervento venga eseguito. Lei non vede l'ora, perchè, come la maggior parte delle persone di questo libro, teme che l'amore possa infettarla e morire per questo. Fortunatamente (o sfortunatamente?), il giorno della sua Valutazione - una specie di colloquio con esame per decidere cosa farai nella vita... lavorare o fare l'università, il nome del coniuge e il numero dei figli... - incontra un ragazzo misterioso che sembra appartenere agli Invalidi. Gli Invalidi sono il tipico gruppo che vuole contrastare il governo per far ritornare legale l'amore. Comunque... incontra Alex più di una volta e scatta l'amore!
I personaggi di Deliurim non sono male, non originali, ma abbastanza ben fatti e sopportabili. Il punto a favore di questo libro più che i personaggi, secondo me, è la storia, l'idea di base e com'è sviluppata. Il problema, invece, e qui sfociamo completamente nel gusto personale, è che ad un certo punto il dramma aumenta fin troppo. E' stato questo ad impedirmi di amare completamente la storia e mi ha lasciato con l'amaro in bocca alla fine. Sapete, più che la storia d'amore, credo che la cosa più interessante di questa saga sia sapere se gli Invalidi riusciranno a riportare la "normalità". Credo sia per questo che prenderò il seguito, quando uscirà.
Consigliata? - Se non amate il genere drammatico, no. - Se avete letto l'altro libro pubblicato in italia dall'autrice (E finalmente ti dirò addio), non vi è piaciuto, ma volete dare un'altra possibilità all'autrice, lasciate perdere (siamo sullo stesso livello, più o meno); - Per tutti gli altri, sì.
The awakening
Dato l'anno quasi e mezzo intercorso tra the Awakening e the Summoning, temevo che le mie aspettative per questo romanzo fossero cresciute esageratamente e arrivata al punto sarei rimasta davvero delusa.continue)
Per fortuna... mi sono sbagliata. Anche questo secondo libro è molto avvincente e non sono riusc ... (
Dato l'anno quasi e mezzo intercorso tra the Awakening e the Summoning, temevo che le mie aspettative per questo romanzo fossero cresciute esageratamente e arrivata al punto sarei rimasta davvero delusa.
Per fortuna... mi sono sbagliata. Anche questo secondo libro è molto avvincente e non sono riuscita a smettere fino a che non ho raggiunto la fine.
Davvero una saga da non perdere.
Se fossi Dio
Ogni tanto capita che compri qualche libro che avrei fatto tanto meglio a lasciare sullo scaffale della libreria. "Starcrossed", "Winter", "Caccia al vampiro" sono alcuni dei titoli che mi saltano per primi in mente - capita, purtroppo non possiamo sapere in anticipo se il libro che stiamo per legge ... (continue)
Ogni tanto capita che compri qualche libro che avrei fatto tanto meglio a lasciare sullo scaffale della libreria. "Starcrossed", "Winter", "Caccia al vampiro" sono alcuni dei titoli che mi saltano per primi in mente - capita, purtroppo non possiamo sapere in anticipo se il libro che stiamo per leggere ci piacerà o meno - e "Se fossi Dio" si aggiunge a questa lista.
Sono rimasta molto delusa da questo libro, perchè mi aspettavo molto, molto di più ed invece ho ottenuto solo ore di noia mischiate a speranza di arrivare il prima possibile alla fine.
Quando l'ho comprato, mi dispiacque che le pagine da cui è composto non siano moltissime; ora invece sono contenta che non raggiungessero nemmeno le 250, così è finito prima.
Il romanzo è ironico, d'accordo, ma a me non ha fatto ridere, nè ha nemmeno strappato un sorriso. Non che mi aspettassi di sganasciarmi dalle risate, ma uno stile un pò più brillante e un'ironia più spiccata, sì.
Starcrossed
Starcrossed comincia con l'arrivo nel paese sperduto della protagonista, Helen - bionda e alta un mettro e ottanta -, della famiglia Delos, composta da alcuni genitori e cinque cugini, tre maschi e due femmine. Tra l'altro sono belli, ricchi, forti e chi più ne ha, più ne metta. Questo è l'incipit. ... (continue)
Starcrossed comincia con l'arrivo nel paese sperduto della protagonista, Helen - bionda e alta un mettro e ottanta -, della famiglia Delos, composta da alcuni genitori e cinque cugini, tre maschi e due femmine. Tra l'altro sono belli, ricchi, forti e chi più ne ha, più ne metta. Questo è l'incipit. Avete l'impressione che vi ricordi qualcosa? Ecco, impressione esatta.
La prima metà del libro, per come è strutturata la storia d'amore, ricorda in modo spaventoso Twilight.
Ma le somiglianze, purtroppo, non finiscono qui. Helen ricorda in modo impressionante Bella nel carattere e Lucas, il suo innamorato, somiglia ad Edward, anche se è più apprezzabile come personaggio di quest'ultimo. Anche i personaggi secondari, padre di Helen in primis, e i parenti di Lucas ricordano la loro controparte Twilightiana. Sì, è spaventoso...
Ritornando alla storia... Helen vede Lucas e... tenta di ucciderlo. Già, a causa di una faida tra famiglie, quando Helen incontra i Delos prova l'irresistibile tentazione di ucciderli. Comunque, dopo un centinaio di pagine trascorse così, succede che Lucas salva la vita a Helen e lei a lui e la sete di sangue si placa improvvisamente. Fin qui, ci può anche stare, ma era proprio necessario che fossero perdutamente innamorati e mielosi da far schifo due pagine dopo?
A seguito di questo fatto, Helen scopre di essere una discendente, cioè un semidio, e lo stesso vale per i Delos. In altre parole hanno le stesse abilità di comuni vampiri (forza, bellezza, sensi sviluppati...) più qualche potere straordinario.
Poi cominciano i soliti problemi... la protagonista è minacciata da più di una persona, lei e Lucas sono impossibilitati a stare insieme... le solite cose, insomma. L'originalità non è esattamente il punto forte di questo libro e i personaggi men che meno. L'unico che mi ha colpito favorevolmente è Hector, cugino di Lucas, che è stato caratterizzato decentemente ed è simpatico.
Alla fine del libro, l'autrice, poi, ha deciso di rendere ancora più ridicoli i personaggi. In pratica, quando sembrava che per Lucas e Helen fosse diventato possibile stare insieme, la madre di lei si inventa la balla che il padre di sua figlia è lo zio di Lucas. Già, peccato che Helen abbia appena compiuto diciassette anni (e i Delos lo sanno) e che il possibile padre sia morto diciannove anni prima! Una gravidanza dura nove mesi, quindi mi sembra chiaro che i conti non tornano... possible che nessuno tra sette-otto persone sia riuscito ad arrivare ad una verità così semplice?
Ho capito aumentare la suspence, ma in modo sensato!
Tra le parti positive di questo libro, ci sono lo stile (buono e scorrevole) e la parte mitologica che è uno spunto interessante, anche se si poteva sfruttare in modo migliore.
Purtroppo, oltre alla scarsissima originalità, la parte per me più importante, i personaggi, è fatta male.
Consigliato: NO! In giro c'è sicuramente di meglio.
After
E' un buon romanzo, il mistero è ben costruito.continue)
Ci sono numerosi flash-back - necessari - sulla vita della protagonista che temevo potessero stancare, alla lunga, ma non è stato così. Mi sono appassionata e l'ho finito in fretta.
L'unica pecca è che ad un certo punto diventa un pò prevedibile; div ... (
E' un buon romanzo, il mistero è ben costruito.
Ci sono numerosi flash-back - necessari - sulla vita della protagonista che temevo potessero stancare, alla lunga, ma non è stato così. Mi sono appassionata e l'ho finito in fretta.
L'unica pecca è che ad un certo punto diventa un pò prevedibile; diventa piuttosto semplice scoprire come sono andate le cose.
Nonostante questo, mi è piaciuto molto e tratta anche di un argomento molto serio in sottofondo.
Lo consiglio!
Delirium
***This comment contains spoilers! ***
"Delirium" è un romanzo che parla di un futuro distopico in cui l'amore in tutte le sue forme è stato da decenni dichiarato una malattia ed è stata anche trovata una cura per contrastarlo.continue)
Questa cura si esegue tramite un intervento che blocca la nascita da quel momento in poi di qualsiasi emozione ... (
"Delirium" è un romanzo che parla di un futuro distopico in cui l'amore in tutte le sue forme è stato da decenni dichiarato una malattia ed è stata anche trovata una cura per contrastarlo.
Questa cura si esegue tramite un intervento che blocca la nascita da quel momento in poi di qualsiasi emozione di affetto; Però, per problemi di instabilità sui soggetti più giovani (effetti collaterali tipo pazzia e simili), non è possibile eseguire l'intervento prima dei diciotto anni.
La protagonista di questa storia si chiama Lena e le mancano circa tre mesi prima che l'intervento venga eseguito. Lei non vede l'ora, perchè, come la maggior parte delle persone di questo libro, teme che l'amore possa infettarla e morire per questo. Fortunatamente (o sfortunatamente?), il giorno della sua Valutazione - una specie di colloquio con esame per decidere cosa farai nella vita... lavorare o fare l'università, il nome del coniuge e il numero dei figli... - incontra un ragazzo misterioso che sembra appartenere agli Invalidi. Gli Invalidi sono il tipico gruppo che vuole contrastare il governo per far ritornare legale l'amore.
Comunque... incontra Alex più di una volta e scatta l'amore!
I personaggi di Deliurim non sono male, non originali, ma abbastanza ben fatti e sopportabili. Il punto a favore di questo libro più che i personaggi, secondo me, è la storia, l'idea di base e com'è sviluppata.
Il problema, invece, e qui sfociamo completamente nel gusto personale, è che ad un certo punto il dramma aumenta fin troppo. E' stato questo ad impedirmi di amare completamente la storia e mi ha lasciato con l'amaro in bocca alla fine.
Sapete, più che la storia d'amore, credo che la cosa più interessante di questa saga sia sapere se gli Invalidi riusciranno a riportare la "normalità". Credo sia per questo che prenderò il seguito, quando uscirà.
Consigliata?
- Se non amate il genere drammatico, no.
- Se avete letto l'altro libro pubblicato in italia dall'autrice (E finalmente ti dirò addio), non vi è piaciuto, ma volete dare un'altra possibilità all'autrice, lasciate perdere (siamo sullo stesso livello, più o meno);
- Per tutti gli altri, sì.