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Lungo, ripetitivo, a volte difficile da seguire ma ne vale la pena. Ogni frase, ogni nota, ogni virgola rimangono incise dentro. Lucidissimo e inclemente, Skyler che racconta di sé e di Bliss non sarà dimenticato facilmente.
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Oct 5, 2011 |
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Nessuno si salva da solo
"Loro appartenevano alla generazione della patacca, del remake. Tutto era già stato provato, si trattava solo di rivisitare, senza un vero nerbo. Vecchie le ferite, le facce dipinte degli emo. Cosa c'era di nuovo? Il sushi da asporto, la festa di Halloween, Facebook. Il sogno di tutta la gente che c ... (continue)
"Loro appartenevano alla generazione della patacca, del remake. Tutto era già stato provato, si trattava solo di rivisitare, senza un vero nerbo. Vecchie le ferite, le facce dipinte degli emo. Cosa c'era di nuovo? Il sushi da asporto, la festa di Halloween, Facebook. Il sogno di tutta la gente che conoscevano era quello di organizzare eventi. Di anelare a una festa continua sulle macerie di tutto. L'egoismo come unica borsa a tracolla. Eppure quello era il loro mondo e avrebbero dovuto camminarci insieme ai loro figli. Drizzare le antenne per captare un segnale positivo".
Assolvo questo libro solo per questa frase.