Gli intenti di Cory Doctorow sono chiari già dalla scelta del titolo (in lingua originale Little Brother). Si tratta di un chiaro omaggio a George Orwell e al suo celeberrimo 1984 (libro da me molto amato) ed è una modo per ammettere di condividere gli stessi intenti dell'autore britannico. Doctoro
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Gli intenti di Cory Doctorow sono chiari già dalla scelta del titolo (in lingua originale Little Brother). Si tratta di un chiaro omaggio a George Orwell e al suo celeberrimo 1984 (libro da me molto amato) ed è una modo per ammettere di condividere gli stessi intenti dell'autore britannico. Doctorow vuole, infatti, come Orwell fece a suo tempo, stimolare una riflessione sulla democrazia. La domanda è semplice: "possono oggi essere la democrazia e la libertà personale in pericolo?" versione completa su Il profumo della carta http://profumodellacarta.blogspot.it/2012/05/gli-intent…
In Fuoco nella polvere (Zeppelin West) troviamo un Joe R. H. Lansdale che da sfogo in assoluta liberta a tutta la sua fantasia narrativa. Si tratta di un'opera minore dello scritto texano molto distante dalle storie del ciclo di Harp e Leonard, dalle storie della notte del drive-in o dalle tutte qu
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In Fuoco nella polvere (Zeppelin West) troviamo un Joe R. H. Lansdale che da sfogo in assoluta liberta a tutta la sua fantasia narrativa. Si tratta di un'opera minore dello scritto texano molto distante dalle storie del ciclo di Harp e Leonard, dalle storie della notte del drive-in o dalle tutte quelle sue storie che lo hanno fatto definire lo Stephen King del Texas, ma è senza dubbio un'opera che riempirà gradevolmente alcuni pomeriggi o serate dedicate alla lettura. Lansdale scrive uno steam punk (anche se è difficile classificare il romanzo in un genere preciso N.d.A.) pirotecnico e originalissimo, dove con grande fantasia e ironia pesca liberamente dalla letteratura popolare e di genere di fine ottocento e primi del novecento. Così facendo Lansdale omaggia i grandi narratori che hanno forgiato l'immaginario collettivo e che molte volte sono dimenticati. Molto evidenti sono i riferimenti a Ned Buntline, a Mary Shelley, a Jules Verne, a Bram Stoker, a Frank Baum, a H.G. Wells solo per citarne alcuni. Però non si tratta solo di pescare nell'immaginario collettivo, ma lo scrittore texano gioca con le convenzioni e coi personaggi cercando di sconvolgerli il più possibile, cercando di costruire situazioni al limite del paradossale.
Un lento apprendistato raccoglie gli esordi narrativi di un autore che diventerà tra i più importanti scrittori mondiale del novecento. Si tratto nello specifico dei primi racconti scritti e venduti a riviste da Thomas Pynchon e oltre a questi vi si può trovare la notissima introduzione dello stesso
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Un lento apprendistato raccoglie gli esordi narrativi di un autore che diventerà tra i più importanti scrittori mondiale del novecento. Si tratto nello specifico dei primi racconti scritti e venduti a riviste da Thomas Pynchon e oltre a questi vi si può trovare la notissima introduzione dello stesso Pynchon che li analizza e li commenta. L'antologia in sè, pur considerando che si trattavano degli esordi, è un po' deludente, decisamente delutente se uno la compara allo spessore narativo che lo scrittore americano ha abituato i suoi lettori, ma è lo stesso autore ad ammettere tutte le sue mancanze. I racconti non sono narrativamente legati tra di loro, ma si susseguono in uno stesso arco temporale. Sarebbe falso e alquanto ardito dire che in essi si possono scorgere le prime avvisaglie di un genio della lettaratura, lo si potrebbe dire solo a posteriori. I racconti sono tutto sommati medi, forse mediocri, ben congeniati, decentemente scritti, ma nulla di più.
Quando leggi qualcosa scritto da un premio Nobel, sei sempre pieno di grandi aspettative. Succede che ti ritrovi di fronte a un libro con un titolo suggestivo Di questo e di altri mondi e con una copertina molto evocativa e misteriosa e che ti credi quindi buone aspettative. Questo libro in parte le
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Quando leggi qualcosa scritto da un premio Nobel, sei sempre pieno di grandi aspettative. Succede che ti ritrovi di fronte a un libro con un titolo suggestivo Di questo e di altri mondi e con una copertina molto evocativa e misteriosa e che ti credi quindi buone aspettative. Questo libro in parte le delude e questo per la struttura stessa del libro. Infatti, forse questo libro non è fatto per essere apprezzato dal lettore, ma solo per dare una conoscenza più approfondita di Saramago. Il libro nasce come riduzione di due antologie portoghesi, che raccolgono gli articoli scritti da Saramago per due quotidiani. Premesso che manca un vero filo conduttore apparente o che forse il lettore non riesce a vederlo, quello che manca è una vera introduzione a questi mondi dello scritto portoghese. Manca quel qualcosa in più che il curatore avrebbe potuto dare, quel qualcosa in più che si poteva dare in una introduzione non volta a scopo memorialistico per ricordare l'intima amicizia con Saramago. Infatti, mancano quelle informazioni che potrebbe aiutare a capire lo spirito di questi scritti: informazioni per esempio sulla cadenza temporale di questi "racconti" che Saramago, sulla lunghezza che Saramago doveva rispettare (esisteva un numero minimo e massimo di battute?). Versione estesa sul mio blog: http://blog.libero.it/exilio/5114423.html
Bad Monkeys è il quarto romanzo di Matt Ruff. Dopo Fool on the hill (non tradotto) romanzo fantasy ambientato in un campus americano diventato in breve tempo un cult, Acqua, luce e gas. La trilogia delle opere pubbliche (Sewer, Gas & Electric: The Public Works Trilogy ) romanzo fantascientifico post
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Bad Monkeys è il quarto romanzo di Matt Ruff. Dopo Fool on the hill (non tradotto) romanzo fantasy ambientato in un campus americano diventato in breve tempo un cult, Acqua, luce e gas. La trilogia delle opere pubbliche (Sewer, Gas & Electric: The Public Works Trilogy ) romanzo fantascientifico post-cyberpunk, La casa delle anime (Set This House in Order: A Romance of Souls) romanzo psicologico focalizzato sulle personalità multiple, Ruff cambia ancora genere scrivendo un thriller. Pubblicato il 24 luglio del 2007 presso HarperCollins, giunge in Italia molto velocemente grazie a Fazi Editore, che decide di mettere sulla quarta di copertina non come norma una piccola sinossi dell’opera ma solamente questo scambio di battute: «Insomma, nel suo lavoro con la Bad Monkeys cos’è che fate? Punite la gente malvagia?». «No. Di solito la uccidiamo e basta». «E uccidere non è una punizione?». «Lo è se lo fai per vendetta, ma l’Organizzazione ha altre abitudini: noi cerchiamo solo di fare del mondo un posto migliore». «Uccidendo uomini malvagi?». «Mica tutti». che si scoprirà essere nelle prime pagine del romanzo (così da non svelare proprio nulla al lettore). Il romanzo narra la storia di Jane Charlotte arrestata per omicidio, che durante gli interrogatori ammette di essere un membro della Bad Monkeys il ramo operativo di una altrettanto misteriosa organizzazione segreta che desidera liberare il mondo dal male. La narrazione è basata sul susseguirsi di sedute psichiatriche, che cercano di ripercorrere tutta la vita di Jane, sedute che si popolano di cose assurdità e surreali che sembrano sopprimere il normale senso di verità. Risulta difficile capire per il dottore incaricato fino a che punto la verità sia coperta di menzogna e pazzia. Continua sul mio blog: http://blog.libero.it/exilio/3848610.html
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Gli intenti di Cory Doctorow sono chiari già dalla scelta del titolo (in lingua originale Little Brother). Si tratta di un chiaro omaggio a George Orwell e al suo celeberrimo 1984 (libro da me molto amato) ed è una modo per ammettere di condividere gli stessi intenti dell'autore britannico. Doctoro ... (continue)
Gli intenti di Cory Doctorow sono chiari già dalla scelta del titolo (in lingua originale Little Brother). Si tratta di un chiaro omaggio a George Orwell e al suo celeberrimo 1984 (libro da me molto amato) ed è una modo per ammettere di condividere gli stessi intenti dell'autore britannico. Doctorow vuole, infatti, come Orwell fece a suo tempo, stimolare una riflessione sulla democrazia. La domanda è semplice: "possono oggi essere la democrazia e la libertà personale in pericolo?"
versione completa su Il profumo della carta
http://profumodellacarta.blogspot.it/2012/05/gli-intent…
Fuoco nella polvere
In Fuoco nella polvere (Zeppelin West) troviamo un Joe R. H. Lansdale che da sfogo in assoluta liberta a tutta la sua fantasia narrativa. Si tratta di un'opera minore dello scritto texano molto distante dalle storie del ciclo di Harp e Leonard, dalle storie della notte del drive-in o dalle tutte qu ... (continue)
In Fuoco nella polvere (Zeppelin West) troviamo un Joe R. H. Lansdale che da sfogo in assoluta liberta a tutta la sua fantasia narrativa. Si tratta di un'opera minore dello scritto texano molto distante dalle storie del ciclo di Harp e Leonard, dalle storie della notte del drive-in o dalle tutte quelle sue storie che lo hanno fatto definire lo Stephen King del Texas, ma è senza dubbio un'opera che riempirà gradevolmente alcuni pomeriggi o serate dedicate alla lettura.
Lansdale scrive uno steam punk (anche se è difficile classificare il romanzo in un genere preciso N.d.A.) pirotecnico e originalissimo, dove con grande fantasia e ironia pesca liberamente dalla letteratura popolare e di genere di fine ottocento e primi del novecento. Così facendo Lansdale omaggia i grandi narratori che hanno forgiato l'immaginario collettivo e che molte volte sono dimenticati. Molto evidenti sono i riferimenti a Ned Buntline, a Mary Shelley, a Jules Verne, a Bram Stoker, a Frank Baum, a H.G. Wells solo per citarne alcuni. Però non si tratta solo di pescare nell'immaginario collettivo, ma lo scrittore texano gioca con le convenzioni e coi personaggi cercando di sconvolgerli il più possibile, cercando di costruire situazioni al limite del paradossale.
recensione estesa su http://blog.libero.it/exilio/6041087.html
Un lento apprendistato
Un lento apprendistato raccoglie gli esordi narrativi di un autore che diventerà tra i più importanti scrittori mondiale del novecento. Si tratto nello specifico dei primi racconti scritti e venduti a riviste da Thomas Pynchon e oltre a questi vi si può trovare la notissima introduzione dello stesso ... (continue)
Un lento apprendistato raccoglie gli esordi narrativi di un autore che diventerà tra i più importanti scrittori mondiale del novecento. Si tratto nello specifico dei primi racconti scritti e venduti a riviste da Thomas Pynchon e oltre a questi vi si può trovare la notissima introduzione dello stesso Pynchon che li analizza e li commenta.
L'antologia in sè, pur considerando che si trattavano degli esordi, è un po' deludente, decisamente delutente se uno la compara allo spessore narativo che lo scrittore americano ha abituato i suoi lettori, ma è lo stesso autore ad ammettere tutte le sue mancanze. I racconti non sono narrativamente legati tra di loro, ma si susseguono in uno stesso arco temporale. Sarebbe falso e alquanto ardito dire che in essi si possono scorgere le prime avvisaglie di un genio della lettaratura, lo si potrebbe dire solo a posteriori. I racconti sono tutto sommati medi, forse mediocri, ben congeniati, decentemente scritti, ma nulla di più.
versione estesa su http://blog.libero.it/exilio/5316474.html
Di questo mondo e degli altri
Quando leggi qualcosa scritto da un premio Nobel, sei sempre pieno di grandi aspettative. Succede che ti ritrovi di fronte a un libro con un titolo suggestivo Di questo e di altri mondi e con una copertina molto evocativa e misteriosa e che ti credi quindi buone aspettative. Questo libro in parte le ... (continue)
Quando leggi qualcosa scritto da un premio Nobel, sei sempre pieno di grandi aspettative. Succede che ti ritrovi di fronte a un libro con un titolo suggestivo Di questo e di altri mondi e con una copertina molto evocativa e misteriosa e che ti credi quindi buone aspettative. Questo libro in parte le delude e questo per la struttura stessa del libro. Infatti, forse questo libro non è fatto per essere apprezzato dal lettore, ma solo per dare una conoscenza più approfondita di Saramago.
Il libro nasce come riduzione di due antologie portoghesi, che raccolgono gli articoli scritti da Saramago per due quotidiani. Premesso che manca un vero filo conduttore apparente o che forse il lettore non riesce a vederlo, quello che manca è una vera introduzione a questi mondi dello scritto portoghese. Manca quel qualcosa in più che il curatore avrebbe potuto dare, quel qualcosa in più che si poteva dare in una introduzione non volta a scopo memorialistico per ricordare l'intima amicizia con Saramago. Infatti, mancano quelle informazioni che potrebbe aiutare a capire lo spirito di questi scritti: informazioni per esempio sulla cadenza temporale di questi "racconti" che Saramago, sulla lunghezza che Saramago doveva rispettare (esisteva un numero minimo e massimo di battute?).
Versione estesa sul mio blog:
http://blog.libero.it/exilio/5114423.html
Bad Monkeys
Bad Monkeys è il quarto romanzo di Matt Ruff. Dopo Fool on the hill (non tradotto) romanzo fantasy ambientato in un campus americano diventato in breve tempo un cult, Acqua, luce e gas. La trilogia delle opere pubbliche (Sewer, Gas & Electric: The Public Works Trilogy ) romanzo fantascientifico post ... (continue)
Bad Monkeys è il quarto romanzo di Matt Ruff. Dopo Fool on the hill (non tradotto) romanzo fantasy ambientato in un campus americano diventato in breve tempo un cult, Acqua, luce e gas. La trilogia delle opere pubbliche (Sewer, Gas & Electric: The Public Works Trilogy ) romanzo fantascientifico post-cyberpunk, La casa delle anime (Set This House in Order: A Romance of Souls) romanzo psicologico focalizzato sulle personalità multiple, Ruff cambia ancora genere scrivendo un thriller.
Pubblicato il 24 luglio del 2007 presso HarperCollins, giunge in Italia molto velocemente grazie a Fazi Editore, che decide di mettere sulla quarta di copertina non come norma una piccola sinossi dell’opera ma solamente questo scambio di battute:
«Insomma, nel suo lavoro con la Bad Monkeys cos’è che fate? Punite la gente malvagia?».
«No. Di solito la uccidiamo e basta».
«E uccidere non è una punizione?».
«Lo è se lo fai per vendetta, ma l’Organizzazione ha altre abitudini: noi cerchiamo solo di fare del mondo un posto migliore».
«Uccidendo uomini malvagi?».
«Mica tutti».
che si scoprirà essere nelle prime pagine del romanzo (così da non svelare proprio nulla al lettore).
Il romanzo narra la storia di Jane Charlotte arrestata per omicidio, che durante gli interrogatori ammette di essere un membro della Bad Monkeys il ramo operativo di una altrettanto misteriosa organizzazione segreta che desidera liberare il mondo dal male. La narrazione è basata sul susseguirsi di sedute psichiatriche, che cercano di ripercorrere tutta la vita di Jane, sedute che si popolano di cose assurdità e surreali che sembrano sopprimere il normale senso di verità. Risulta difficile capire per il dottore incaricato fino a che punto la verità sia coperta di menzogna e pazzia.
Continua sul mio blog:
http://blog.libero.it/exilio/3848610.html