-
All books
-
-
-
- La qualità dell'ingovernabile (10)
-
By Carmine Mangone -
Reading 




-
-
-
-
- Se una notte d'inverno un viaggiatore (15532)
-
By Italo Calvino -
Finished on Feb 25, 2012 




-
-
-
-
- Se questo è un uomo (19937)
-
By Primo Levi -
Finished
-
-
-
-
- La setta (143)
-
By Ramsey Campbell -
Started on Feb 29, 2012 




-
-
-
-
- La vita emotiva dei gatti (343)
- Un viaggio nel cuore felino
-
By Jeffrey Moussaieff Masson -
Finished 




-
-
-
-
- Tutti i romanzi (69)
-
By Georges Bataille -
Finished
-
-
-
-
- Dizionario dell'erotismo (22)
-
By Bornemann Ernst -
Finished 




-
-
-
-
- I lirici greci (99)
-
By Salvatore Quasimodo -
Finished
-
-
-
-
- Cabala del cavallo Pegaseo (46)
-
By Giordano Bruno -
Finished
-
-
-
-
- Illuminazioni (968)
-
By Arthur Rimbaud -
Finished 




-
-
-
-
- I fiori del male (1605)
- e altre poesie
-
By Charles Baudelaire -
Finished 




-
-
-
-
- Rose d'Arabia (24)
- Racconti di scrittrici dell'Arabia Saudita
-
Finished 




-
-
-
-
- La questione postcoloniale (8)
- Cieli comuni, orizzonti divisi
-
By Iain Chambers, Linda Curti -
Finished 




-
-
-
-
- Aspettando i barbari (1000)
-
By J. M. Coetzee -
Finished 




-
-
1 person find this helpful 



Oltre l'orizzonte -
Va bene, adoro Coetzee.
L'attesa dell'altro è il vuoto fra lo sguardo e l'orizzonte.
Un libro che fa un deserto dentro. L'evento, poi, risplende nella sua purezza. -
—
Feb 18, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Tre passi sulla scala della scrittura (10)
-
By Hélène Cixous -
Finished 




-
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Non mi sentivo così visceralmente coinvolta da un'opera sin dalla lettura di quello che definisco ancora oggi il mio libro preferito ("Le onde, Virginia Woolf").
L'operazione che Calvino compie qui, va ben oltre la riflessione sul senso stesso della scrittura, sviscerato fino a mostrarne la doloros ... (continue)
Non mi sentivo così visceralmente coinvolta da un'opera sin dalla lettura di quello che definisco ancora oggi il mio libro preferito ("Le onde, Virginia Woolf").
L'operazione che Calvino compie qui, va ben oltre la riflessione sul senso stesso della scrittura, sviscerato fino a mostrarne la dolorosa impossibilità e, paradossalmente, l'assoluta necessità.
La polifonia, in questo romanzo mozzafiato, è trasversale. Coinvolge infatti tutti i livelli della lettura critica, dal punto di vista dei personaggi ai riferimenti metaletterari, dalla creazione della coscienza all'interno della scrittura al tentativo di liberazione da ogni scrittura possibile.
Ogni pagina, ogni capoverso, ogni riga e infine ogni parola sono un gioiello a sé, sicché ogni elemento del testo finisce col risplendere come un monema assoluto e insieme funzionale alla struttura testuale. Se penso alla perfezione, Calvino qui le si avvicina in un modo che è proprio - azzardo il parallelo con una certa convinzione - solo a Beckett.
La valenza politica di questa macchina testuale, che appare infine come un dispositivo in grado di riprodursi, moltiplicarsi, pluralizzarsi liberamente nelle mani del lettore, apparentemente "smascherato" e soggiogato dal continuo pungolare della voce narrante, è a parer mio l'aspetto fondamentale di "Se una notte d'inverno un viaggiatore". Il libro assoluto. Dove assoluto significa ancora "sciolto". Con tutti gli inneschi che il termine conserva.