11/12/12: Finito "Metafisica dei tubi". Della Nothomb preferisco, francamente, le storie inventate, perché l'autobiografia mi pare un po' fine a se stessa. Non so come spiegare bene quel che sento leggendo romanzi come "Metafisica dei tubi", ma le riflessioni che per esempio l'autrice fa ogni due pa
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11/12/12: Finito "Metafisica dei tubi". Della Nothomb preferisco, francamente, le storie inventate, perché l'autobiografia mi pare un po' fine a se stessa. Non so come spiegare bene quel che sento leggendo romanzi come "Metafisica dei tubi", ma le riflessioni che per esempio l'autrice fa ogni due pagine, sempre ironiche, acute e gustose, le trovo più finalizzate a qualcosa in una storia in cui gli eventi sono inventati e selezionati. Detto questo, la scrittura della Nothomb è comunque sempre piacevolissima. Le prime e le primissime pagine sono di scrittura di prima classe e magistrale esempio di come unire il divertissement più dotto al divertissement "superficiale" (tra virgolette perché si tratta pur sempre di una scrittrice di livello infinitamente superiore alla comune narrativa di genere), proprio della (para)letteratura di consumo.
Maxi
11/12/12: Finito "Metafisica dei tubi". Della Nothomb preferisco, francamente, le storie inventate, perché l'autobiografia mi pare un po' fine a se stessa. Non so come spiegare bene quel che sento leggendo romanzi come "Metafisica dei tubi", ma le riflessioni che per esempio l'autrice fa ogni due pa ... (continue)
11/12/12: Finito "Metafisica dei tubi". Della Nothomb preferisco, francamente, le storie inventate, perché l'autobiografia mi pare un po' fine a se stessa. Non so come spiegare bene quel che sento leggendo romanzi come "Metafisica dei tubi", ma le riflessioni che per esempio l'autrice fa ogni due pagine, sempre ironiche, acute e gustose, le trovo più finalizzate a qualcosa in una storia in cui gli eventi sono inventati e selezionati. Detto questo, la scrittura della Nothomb è comunque sempre piacevolissima. Le prime e le primissime pagine sono di scrittura di prima classe e magistrale esempio di come unire il divertissement più dotto al divertissement "superficiale" (tra virgolette perché si tratta pur sempre di una scrittrice di livello infinitamente superiore alla comune narrativa di genere), proprio della (para)letteratura di consumo.