A dire il vero, ho sentimenti contrastanti verso questo ultimo capitolo. La fine poteva essere gestita meglio e anche le emozioni. L'attesissima morte di Snow è... boh? Dov'è? Ok rimanere sospesi con questa guerra, ok che non ci siano differenze tra buoni e cattivi, che vi sia un pessimismo di fondo
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A dire il vero, ho sentimenti contrastanti verso questo ultimo capitolo. La fine poteva essere gestita meglio e anche le emozioni. L'attesissima morte di Snow è... boh? Dov'è? Ok rimanere sospesi con questa guerra, ok che non ci siano differenze tra buoni e cattivi, che vi sia un pessimismo di fondo (che tra l'altro stride con l'età dei protagonisti e la loro voglia di libertà), va benissimo la nuova Katniss che non sa che fare, però mi è sembrato di arricare fino alla fine, di essere rimasta tutto il tempo in attesa per un nulla di fatto! O comunque per qualcosa che non è stato gestito per niente bene! Mi aspettavo che morisse qualcuno, quindi la morte non mi ha sorpresa, ma poteva essere gestita meglio (credo lo farà meglio il film, il che non è un punto a favore del libro). La scelta della ragazza su chi amare non fa che confermare quanto detto in precedenza da Gale; l'amore non c'entra niente, si sopravvive e basta. L'epilogo poi, boh, non mi ha lasciato nessun sentimento se non un senso d'angoscia. Me lo posso aspettare da un George Martin non da una Suzanne Collins.
Come da copione, arrivata al quinto volume, inizio ad annoiarmi. Benché ami personaggi come Tyrion e Dany, l'unico vero motore che mi spinge ancora a leggere è la storia di Arya. Il che non va affatto bene...
Ammetto di essere partita prevenuta a causa del titolo troppo melenso per i miei gusti, tuttavia il libro è ben scritto (punteggiatura a parte, ma un editing, no?) e la storia originale, per quanto non bazzichi questo genere; il tutto non gira solo attorno a loro e rivivere la Roma che vedo tutti i
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Ammetto di essere partita prevenuta a causa del titolo troppo melenso per i miei gusti, tuttavia il libro è ben scritto (punteggiatura a parte, ma un editing, no?) e la storia originale, per quanto non bazzichi questo genere; il tutto non gira solo attorno a loro e rivivere la Roma che vedo tutti i giorni nel passato è sempre un piacere! La scrittrice è italiana, quindi non posso che esserne felice.
Il canto della rivolta
A dire il vero, ho sentimenti contrastanti verso questo ultimo capitolo. La fine poteva essere gestita meglio e anche le emozioni. L'attesissima morte di Snow è... boh? Dov'è?continue)
Ok rimanere sospesi con questa guerra, ok che non ci siano differenze tra buoni e cattivi, che vi sia un pessimismo di fondo ... (
A dire il vero, ho sentimenti contrastanti verso questo ultimo capitolo. La fine poteva essere gestita meglio e anche le emozioni. L'attesissima morte di Snow è... boh? Dov'è?
Ok rimanere sospesi con questa guerra, ok che non ci siano differenze tra buoni e cattivi, che vi sia un pessimismo di fondo (che tra l'altro stride con l'età dei protagonisti e la loro voglia di libertà), va benissimo la nuova Katniss che non sa che fare, però mi è sembrato di arricare fino alla fine, di essere rimasta tutto il tempo in attesa per un nulla di fatto! O comunque per qualcosa che non è stato gestito per niente bene! Mi aspettavo che morisse qualcuno, quindi la morte non mi ha sorpresa, ma poteva essere gestita meglio (credo lo farà meglio il film, il che non è un punto a favore del libro). La scelta della ragazza su chi amare non fa che confermare quanto detto in precedenza da Gale; l'amore non c'entra niente, si sopravvive e basta. L'epilogo poi, boh, non mi ha lasciato nessun sentimento se non un senso d'angoscia.
Me lo posso aspettare da un George Martin non da una Suzanne Collins.
La bambina di neve
Una storia delicata, che sa un po' di magia. In alcuni punti l'ho trovata troppo lenta e la fine mi ha un pochino delusa.
Tempesta di spade
Come da copione, arrivata al quinto volume, inizio ad annoiarmi. Benché ami personaggi come Tyrion e Dany, l'unico vero motore che mi spinge ancora a leggere è la storia di Arya. Il che non va affatto bene...
Intoccabile è il cuore
Amore e dolore.
Uno spaccato sull'India contraddittoria.
Una fiaba dolce amara.
Una speranza che muore e una che nasce.
Roma 40 d.C.
Ammetto di essere partita prevenuta a causa del titolo troppo melenso per i miei gusti, tuttavia il libro è ben scritto (punteggiatura a parte, ma un editing, no?) e la storia originale, per quanto non bazzichi questo genere; il tutto non gira solo attorno a loro e rivivere la Roma che vedo tutti i ... (continue)
Ammetto di essere partita prevenuta a causa del titolo troppo melenso per i miei gusti, tuttavia il libro è ben scritto (punteggiatura a parte, ma un editing, no?) e la storia originale, per quanto non bazzichi questo genere; il tutto non gira solo attorno a loro e rivivere la Roma che vedo tutti i giorni nel passato è sempre un piacere! La scrittrice è italiana, quindi non posso che esserne felice.
Voto: 7/10