La scrittura rindondante ammalia e anestetizza, ma non provoca amnesia per una volume che appare di transizione, non il definitivo: contesti e personaggi del I/II libro scompaiono inspiegabilmente; solo alcuni vengono inseguiti, inutilmente, da un'unica meteora - Ushikawa - già creata, appositamente
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La scrittura rindondante ammalia e anestetizza, ma non provoca amnesia per una volume che appare di transizione, non il definitivo: contesti e personaggi del I/II libro scompaiono inspiegabilmente; solo alcuni vengono inseguiti, inutilmente, da un'unica meteora - Ushikawa - già creata, appositamente, ora si comprende, con la chiara funzione del figurante, centro d'attenzione, durante il cambio scena (perchè questo è il 3°libro), che nulla però apporta all'evolversi dei diversi universi, se non l'unire un termine - il libro II - ad un nuovo inizio. L'inizio del libro IV ... si spera.
Dare una stella a Guccini? ....No, no, proprio non si può! Dopo aver letto questo libro, però, non farlo è solo una atto di riconoscenza. Torna in mente la Locomotiva, il Vecchio e il Bambino, Dio è morto, e ti chiedi attonito: ma dov'era in quei momenti in cui ha scritto questo ...questa "roba"? Fo
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Dare una stella a Guccini? ....No, no, proprio non si può! Dopo aver letto questo libro, però, non farlo è solo una atto di riconoscenza. Torna in mente la Locomotiva, il Vecchio e il Bambino, Dio è morto, e ti chiedi attonito: ma dov'era in quei momenti in cui ha scritto questo ...questa "roba"? Forse in osteria, ad un lato del tavolo dello scopone. No, molto probabilmente era a casa ...poco prima e con la fretta di uscire e di andarci, in osteria intendo! D'altra parte, quando si arriva a scrivere queste mezze paginette - "dizionario" è l'alibi - su ricordi di giochi di bambino, di banchi di scuola, di pennini, di "naja", di telefoni duplex ...significa che sul fondo è rimasta solo la voglia di godersi finalmente il proprio passato.
Una gran piacevole sorpresa questo libretto! Se non fosse per qualche particolare - una automobile rossa, una radio che suona, ... - si direbbe un romanzo dell'ottocento o comunque di una realtà lontana, dal sapore di abiti e lunghe gonne di lana, di abitazioni e paesi rurali, di sentieri bianchi c
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Una gran piacevole sorpresa questo libretto! Se non fosse per qualche particolare - una automobile rossa, una radio che suona, ... - si direbbe un romanzo dell'ottocento o comunque di una realtà lontana, dal sapore di abiti e lunghe gonne di lana, di abitazioni e paesi rurali, di sentieri bianchi che conducono a scuole isolate e lungo scogliere, di cieli grigi e piovigginosi, ma anche di colline verdi e oceano azzurro, d'Irlanda. Il tutto per narrare di realtà ineluttabili e destini inevitabili con una scrittura/traduzione magica che affascina e svela sempre all'ultimo il loro evolversi e divenire.
...scorrevole nella lettura, ma deludente nel racconto dei vent'anni dei due protagonisti: due profondi traumi e i successivi episodi di scelte apparentemente decisive. In realtà non vengono mai approfondite le problematiche ed il tutto rimane sospeso a mezz'aria senza coinvolgere il lettore ma lasc
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...scorrevole nella lettura, ma deludente nel racconto dei vent'anni dei due protagonisti: due profondi traumi e i successivi episodi di scelte apparentemente decisive. In realtà non vengono mai approfondite le problematiche ed il tutto rimane sospeso a mezz'aria senza coinvolgere il lettore ma lasciando solo la sensazione di angosciante e vuota solitudine.
ok, 7+ in storia, ....vabbè, ....ma, oltre alla cronaca dei fatti storici europei del tempo, che abbiamo scoperto essere stati tutti provocati da uno schizofrenico, cosa rimane?
1Q84
La scrittura rindondante ammalia e anestetizza, ma non provoca amnesia per una volume che appare di transizione, non il definitivo: contesti e personaggi del I/II libro scompaiono inspiegabilmente; solo alcuni vengono inseguiti, inutilmente, da un'unica meteora - Ushikawa - già creata, appositamente ... (continue)
La scrittura rindondante ammalia e anestetizza, ma non provoca amnesia per una volume che appare di transizione, non il definitivo: contesti e personaggi del I/II libro scompaiono inspiegabilmente; solo alcuni vengono inseguiti, inutilmente, da un'unica meteora - Ushikawa - già creata, appositamente, ora si comprende, con la chiara funzione del figurante, centro d'attenzione, durante il cambio scena (perchè questo è il 3°libro), che nulla però apporta all'evolversi dei diversi universi, se non l'unire un termine - il libro II - ad un nuovo inizio. L'inizio del libro IV ... si spera.
Dizionario delle cose perdute
Dare una stella a Guccini? ....No, no, proprio non si può! Dopo aver letto questo libro, però, non farlo è solo una atto di riconoscenza. Torna in mente la Locomotiva, il Vecchio e il Bambino, Dio è morto, e ti chiedi attonito: ma dov'era in quei momenti in cui ha scritto questo ...questa "roba"? Fo ... (continue)
Dare una stella a Guccini? ....No, no, proprio non si può! Dopo aver letto questo libro, però, non farlo è solo una atto di riconoscenza. Torna in mente la Locomotiva, il Vecchio e il Bambino, Dio è morto, e ti chiedi attonito: ma dov'era in quei momenti in cui ha scritto questo ...questa "roba"? Forse in osteria, ad un lato del tavolo dello scopone. No, molto probabilmente era a casa ...poco prima e con la fretta di uscire e di andarci, in osteria intendo!
D'altra parte, quando si arriva a scrivere queste mezze paginette - "dizionario" è l'alibi - su ricordi di giochi di bambino, di banchi di scuola, di pennini, di "naja", di telefoni duplex ...significa che sul fondo è rimasta solo la voglia di godersi finalmente il proprio passato.
Quattro lettere d'amore
Una gran piacevole sorpresa questo libretto!continue)
Se non fosse per qualche particolare - una automobile rossa, una radio che suona, ... - si direbbe un romanzo dell'ottocento o comunque di una realtà lontana, dal sapore di abiti e lunghe gonne di lana, di abitazioni e paesi rurali, di sentieri bianchi c ... (
Una gran piacevole sorpresa questo libretto!
Se non fosse per qualche particolare - una automobile rossa, una radio che suona, ... - si direbbe un romanzo dell'ottocento o comunque di una realtà lontana, dal sapore di abiti e lunghe gonne di lana, di abitazioni e paesi rurali, di sentieri bianchi che conducono a scuole isolate e lungo scogliere, di cieli grigi e piovigginosi, ma anche di colline verdi e oceano azzurro, d'Irlanda. Il tutto per narrare di realtà ineluttabili e destini inevitabili con una scrittura/traduzione magica che affascina e svela sempre all'ultimo il loro evolversi e divenire.
La solitudine dei numeri primi
...scorrevole nella lettura, ma deludente nel racconto dei vent'anni dei due protagonisti: due profondi traumi e i successivi episodi di scelte apparentemente decisive. In realtà non vengono mai approfondite le problematiche ed il tutto rimane sospeso a mezz'aria senza coinvolgere il lettore ma lasc ... (continue)
...scorrevole nella lettura, ma deludente nel racconto dei vent'anni dei due protagonisti: due profondi traumi e i successivi episodi di scelte apparentemente decisive. In realtà non vengono mai approfondite le problematiche ed il tutto rimane sospeso a mezz'aria senza coinvolgere il lettore ma lasciando solo la sensazione di angosciante e vuota solitudine.
Il cimitero di Praga
ok, 7+ in storia, ....vabbè, ....ma, oltre alla cronaca dei fatti storici europei del tempo, che abbiamo scoperto essere stati tutti provocati da uno schizofrenico, cosa rimane?