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- Pseudolus-Trinummus (49)
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By Tito Maccio Plauto -
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- La natura delle cose (1660)
- De rerum natura
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By Tito Lucrezio Caro -
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- La mia Africa (4204)
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By Karen Blixen -
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- La mia vita nelle grandi pianure (43)
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By Custer Armstrong George, Strazzeri Giuseppe -
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- La conquista del Messico (49)
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By Hernán Cortés -
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- Dizionario delle sentenze latine e greche (108)
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By Tosi Renzo -
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- I romanzi maledetti (90)
- Le sventure della virtù - Justine ovvero le disgrazie della virtù - La nuova Justine ovvero le sciag…
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By Marquis de Sade -
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- Dizionario dei luoghi del mito (12)
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By Anna Ferrari -
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- Dizionario di filosofia (11)
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- Dizionario iconografico (54)
- Immaginario di simboli, icone, miti, eroi, araldica, segni, forme, allegorie, emblemi, colori
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By Chisesi Ino -
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- Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte (59)
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By James W. Hall -
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- Dizionario delle mitologie e delle religioni (37)
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By Yves Bonnefoy -
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- Dizionario dei simboli (206)
- 2 voll. Miti, sogni, costumi, gesti, forme, figure, colori, numeri.
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By Jean Chevalier, Alain Gheerbrant -
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- Tutto il teatro (146)
- La tempesta - I due gentiluomini di Verona - Le allegre comari di Windsor - Misura per misura - La c…
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By William Shakespeare -
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- Il capitale (814)
- Critica dell'economia politica
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By Karl Marx -
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La mia vita nelle grandi pianure
Dopo un viaggio negli Stati Uniti, nelle riserve e dopo aver avuto il piacere di dialogare con diversi discendenti delle popolazioni amerinde, mi venne il desiderio di approfondire la conoscenza di quel periodo storico che vide la sistematica soluzione di annientare quei popoli. Seguendo questa rice ... (continue)
Dopo un viaggio negli Stati Uniti, nelle riserve e dopo aver avuto il piacere di dialogare con diversi discendenti delle popolazioni amerinde, mi venne il desiderio di approfondire la conoscenza di quel periodo storico che vide la sistematica soluzione di annientare quei popoli. Seguendo questa ricerca, sono giunta all'autobiografia di Custer, come ho fatto con le lettere di Cortes o con il Mein Kampf di Hitler, volevo capire di più. Il risultato è sempre lo stesso, non c'è nulla da capire, era un pazzo innamorato della propria leggenda. In questi pagine emerge prepotentemente chi fosse questo megalomane, cioè un uomo convinto che lo sterminio fosse necessario ai fini della civiltà. Ma di quale civiltà stiamo parlando? Certamente no di quella fiera e nobile, ma di quella civiltà basata sul progresso senza riguardi, dell'arricchimento e dello strozzamento di qualsiasi cosa sia diverso dal standard europeo. Basta pensare alla politica applicata sugli animali di cui si cibavano gli amerindi, come il bufalo, che fu vittima di un continuo desiderio di eliminare la ''questione indiana''. Tutto questo esce prepotentemente in ogni pagina di questa biografia, a cui ho dato una stella, no perché non sia importante leggerlo, ma perché non si può dare di più all'autore.