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letteratura …
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- Terraferma (37)
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By Markus Werner -
Finished on Apr 19, 2013 




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- Ogni istante di me e di te (262)
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By Alex Capus -
Finished on Mar 3, 2013 




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Tutto ha inizio con un funerale e con una donnina anziana che, a testa alta e orgogliosa, camminando veloce sui tacchi, infila il campanello di una bicicletta nella bara aperta del defunto.
Chi racconta la storia è il nipote dell’uomo, che ha ritrovato un paio di lettere e sa qualcosa. Parla dell’am ... (continue ) -
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Mar 3, 2013 |
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- L'impazienza del cuore (100)
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By Stefan Zweig -
Finished on Sep 19, 2012 




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Ho fatto fatica a leggerlo con continuità: non per la pesantezza (Zweig ha sempre una scrittura bellissima, chiara e scorrevole), ma per il fatto che sulla terza di copertina (che ho ovviamente letto prima di iniziare il libro), c’era già rivelata la fine! Ma come si fa, dico io, come si fa a riport ... (
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Sep 19, 2012 |
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- Corpus delicti (23)
- Un processo
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By Juli Zeh -
Finished on Sep 20, 2011 




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- A voce alta (1204)
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By Bernhard Schlink -
Finished on Nov 30, 2010 




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- Storia con bambina (93)
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By Peter Handke -
Finished on Oct 17, 2010 




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Non è tanto dei riferimenti territoriali e politici (che in Handke ci sono sempre, sebbene mascherati dalla sua poesia, e proprio per questo resi più intensi) quello di cui vorrei scrivere su questo libro, ma vorrei sfiorare (così come fa lui) due concetti: il primo è che è vero, in fin dei conti n ... (
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Oct 20, 2010 |
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- Il mio monte (8)
- Piccola prosa di montagna
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By Robert Walser -
Finished on Jul 30, 2010 




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- Il profeta muto (293)
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By Joseph Roth -
Finished on Jun 13, 2010 




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- Glennkill (471)
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By Leonie Swann -
Finished on Apr 17, 2010 




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A Glennkill (attenzione al nome), piccolo paesino della campagna irlandese dove annualmente viene eletta la pecora più intelligente del circondario, succedono cose strane, culminate con l'omicidio di George Glenn, morto al pascolo delle sue pecore con una vanga conficcata nel petto.
Chi è stato? ... (
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Apr 19, 2010 |
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- Fuga senza fine (1826)
- Una storia vera
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By Joseph Roth -
Finished on Mar 6, 2010 




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Leggere questo libro, voltare pagina dopo pagina, equivale a spogliare lentamente il protagonista di ogni sua veste.
La vita di Franz è una fuga: dalla prigionia russa del 1916 alla Siberia, al Mar Nero, all'Europa centrale, a Parigi. Una fuga nel tempo, in un'epoca contraddittoria che non lascia ... (
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Mar 8, 2010 |
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- La voglia (211)
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By Elfriede Jelinek -
Finished on Oct 26, 2009 




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Questo è un libro con le avvertenze per l'uso. Non leggete recensioni, non cercateci quello che vorreste trovare, non abbandonate le pagine per disgusto dopo esservi persi (dovrei dire dopo essere penetrati) nel linguaggio crudo, scurrile, volgare e lacerante della Jelinek. Lasciatevi portare dall'a ... (
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Nov 2, 2009 |
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- La stupidità dell'amore (55)
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By Wilhelm Genazino -
Finished on Sep 29, 2009 




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Ho letto pareri negativi su questo libro: l'accusa mossagli più frequentemente è quella che non succede niente. E in effetti non succede niente: succede davvero qualcosa in una vita?
Un uomo di cinquantadue anni si interroga sul futuro: ha due donne, le ama entrambe, ma se gli accadesse qualcosa, ... (
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Sep 30, 2009 |
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- Una passeggiata sotto la pioggia alpina - Ein Wanderer im Alpenregen (3)
- Testo originale a fronte
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By Franz Böni -
Finished on Jul 28, 2010 




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Una passeggiata sotto la pioggia alpina - Ein Wanderer im Alpenregen




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É un filo di perle la collana Di monte in monte della Tararà per chi ama la letteratura alpinistica. In questo caso non si tratta del diario di un'ascensione o del ricordo di un'infanzia, ma di una serie di racconti dove la montagna diventa lo sfondo duro e impietoso senza perdere la sua bellezza, e ... (
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Jul 29, 2010 |
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- Tutto il resto è di primaria importanza (19)
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By Eva Menasse -
Finished on May 17, 2009 




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Tutto il resto è di primaria importanza
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Le persone hanno una storia nella Storia: raccontarla diventa un affresco con figure nitide e dai colori vivaci in primo piano, e sul retro uno sfondo lontano e sfumato. Le une non possono vivere senza l'altro.
Una famiglia nella Vienna anni Trenta, un bambino ebreo a metà che per sfuggire all ... (
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May 18, 2009 |
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- Va tutto bene (35)
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By Arno Geiger -
Finished on Feb 27, 2009 




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Il passato, per quanto cerchiamo di ignorarlo, ci forma e ci plasma. Prima o poi dobbiamo farci i conti e di solito avviene quando qualcuno se ne va: ad esempio i nonni, che ci lasciano la casa e noi dobbiamo riordinare foto, lettere, fare pulizia, buttare, ricordare, ricordare, ricordare...
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Mar 2, 2009 |
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Terraferma
“Non ho mai avuto ali, sono sempre parso dinamico, tutto sommato, ma ali luminose mai, quasi mai, solo uno svolazzare, sono innamorato, supponi che io sia innamorato e dunque felice e pronto a prendere il volo, ma la paura, l'incredulità, respira tre volte ed è già tutto superato, staccarsi da terra ... (continue)
“Non ho mai avuto ali, sono sempre parso dinamico, tutto sommato, ma ali luminose mai, quasi mai, solo uno svolazzare, sono innamorato, supponi che io sia innamorato e dunque felice e pronto a prendere il volo, ma la paura, l'incredulità, respira tre volte ed è già tutto superato, staccarsi da terra, come staccarsi da terra quando la felicità appare, presto, come un mucchio di cenci? Quelli come me svolazzano soltanto, e dunque non cadono mai dalle nuvole, purtroppo, una vita da galline.”
Boh. So che non è bello iniziare con un boh, che forse sarebbe meglio non parlare affatto, ma boh. Capita, ogni tanto, di leggere libri un po’ così, che ti lasciano un po’ così, che li dimentichi un po’ così. Succede. Ma che succeda con un volume che viene definito un bestseller in Germania mi lascia perplessa. Un bestseller? Mh. L’ho preso perché faceva parte di un percorso bibliografico dedicato ai padri e perché aveva una copertina carina (anche se a me sembrava la spiaggia di un mare, non di un lago, ri-boh), e perché il riassuntino prometteva bene. La storia è l’incontro, dopo tanti anni, di una figlia ventenne con una figura paterna sfuggente e misteriosa. Vuole saperne di più su se stessa, sulla madre che non c’è più, sul suo concepimento che nessuno vuole raccontare, sul motivo dell’assenza del padre. E così comincia un dialogo spezzettato, delirante (un delirio psichedelico), nel mezzo di una non ben identificata malattia (non pensate al peggio, era una finta influenza con contorno di depressione [?] che poi passa [perché deve passare, suppongo]), in cui si scopre che le persone non sono quelle che crediamo siano, che le colpe non sono di quelli che pensiamo e che le nostre aspettative sono sempre troppo alte.
Werner scrive un po’… un po’ troppo… manierato per i miei gusti, preferisco qualcosa di più semplice e leggero, a volte in tutto quel casotto di pensieri riportati mi ci perdevo e non riuscivo più a capire chi stesse parlando.
Cerco sempre una frase che mi colpisca, da riportare prima della recensione, e questa scritta qui sopra è l’unica che ho trovato. Mi ha fatto pensare a tutti quelli che hanno paura di volare, ma anche al fatto che, nella vita, ognuno di noi è stato aquila o gallina a seconda delle circostanze, degli episodi, delle persone. Tra tutto questo pollaio che è la mia esistenza, l’amore mi ha fatto volare moltissimo, per questo, stare giù a starnazzare o pigolare, non mi fa stare bene bene. Come dire, chi ha assaggiato il caviale una volta, difficilmente riesce ad essere felice con un pesce gatto (questa non è mia ma non vi dico da dove l'ho presa per non autoincriminarmi). Perciò quelli come il protagonista che svolazzano soltanto (e alleluia qualcuno se ne rende conto di svolazzare!), forse e dico forse, alla fine, sono più sereni degli altri. Una serenità canina. Perchè non possono cadere.
Sono andata fuori tema, ma il libro purtroppo mi ha annoiata e sono partita per elucubrazioni mie. Pazienza, sarà per un’altra volta. Provaci ancora Markus.