Parto con una premessa: io amo Robin Hobb. Finisco di leggere i suoi libri in poco tempo e se così non è, è perché voglio godermeli per bene. Questo è l'ultimo libro della trilogia del ragazzo soldato. I primi due libri li ho adorati così tanto da averli finiti in breve tempo, quindi non vedevo l'or
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Parto con una premessa: io amo Robin Hobb. Finisco di leggere i suoi libri in poco tempo e se così non è, è perché voglio godermeli per bene. Questo è l'ultimo libro della trilogia del ragazzo soldato. I primi due libri li ho adorati così tanto da averli finiti in breve tempo, quindi non vedevo l'ora di leggere anche quest'ultimo. Non gli ho dato le cinque stelle perché la parte iniziale, purtroppo, l'ho trovata davvero troppo lenta, tanto che non riuscivo a finire di leggere un capitolo prima di annoiarmi. Non mi era mai successo con la Hobb. Non pensate troppo a male: questa parte iniziale che io ho definito noiosa SERVE ai fini della storia. Io l'avrei smaltita di molto ma mi ha fatto entrare per bene nell'ottica degli Spek. La parte finale invece mi è piaciuta, è stato incredibile ritrovarmi a passare da una condizione 'noiosa' a una in cui non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Anche se ammetto di aver trovato troppo cruda una scena, ma a suo favore posso dire che mi ha fatto veramente rabbrividire (e voglio queste sensazioni quando leggo un libro) e mi sarebbe piaciuto che venisse descritto il ritorno a casa di Nevare. Aggiungo anche che questa storia dell'Io disgiunto è stata davvero spettacolare e immagino sia stata molto difficile da descrivere. Secondo me la Hobb ci è riuscita benissimo, la si riesce a comprendere molto bene magari dopo un attimo di smarrimento. Penso che sia stata una delle cose che ho apprezzato maggiormente, nonostante l'altro Io non mi sia stato molto simpatico! Un altro lato negativo che posso trovare è che comunque sotto molti aspetti la trama non brilla molto di originalità ma è comunque apprezzabile. Concludo quindi dicendo che è davvero un ottimo libro, nonostante le pecche che ho trovato, e i primi due di questa trilogia sono veramente meravigliosi. Consiglio la lettura!
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il r
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Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il ritmo è veloce, incalzante, misterioso ed è così in tutti i suoi libri ma questo l'ho particolarmente apprezzato più degli gli altri. Raramente mi commuovo quando leggo un libro ma con Marina è successo. Per questo non lo dimenticherò di certo.
Questo libro è stato davvero una piacevole scoperta, è stato uno di quei pochi libri che ha saputo trasmettermi delle vere emozioni durante la lettura e non mi capita sempre. Per questo posso dire di essermi subito affezionata a questo libro che ho gustato pian piano (e di cui ho anche una bella ded
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Questo libro è stato davvero una piacevole scoperta, è stato uno di quei pochi libri che ha saputo trasmettermi delle vere emozioni durante la lettura e non mi capita sempre. Per questo posso dire di essermi subito affezionata a questo libro che ho gustato pian piano (e di cui ho anche una bella dedica :P). Non ho trovato nessun cliché a mio avviso, niente di già sentito, niente che mi ha ricordato qualche altro libro che avevo letto. Nonostante ormai i vampiri siano abbastanza odiati grazie a Twilight quando ho scoperto che qui il protagonista era un vampiro sono stata contenta: io adoro i vampiri, sono delle creture che mi hanno sempre affascinata e qui finalmente non li ho trovati ridicolizzati e sbrilluccicosi. Ci voleva proprio un libro in cui comparissero dei vampiri che mi piacessero! Ho subito amato i personaggi di Angus e Kerri. Ho rabbrividito quando Angus ha confessato la sua natura a Kerri (e come ho detto prima, raramente mi capita), sono rimasta inorridita da ciò che è stato fatto a un bambino… insomma, di emozioni ne ho provate tante durante la lettura. Il libro inoltre l’ho trovato abbastanza lungo e quindi sono rimasta con questi personaggi per parecchio tempo. Alla fine era come se fossero diventati dei vecchi amici a cui facevo visita ogni giorno. E poi, io adoro i cattivi, quindi ci tenevo particolarmente nello scoprire come fossero quelli di questa storia e non sono stata lasciata insoddisfatta! Abbiamo anche una donna cattiva, cosa che non accade spesso nei romanzi! Come ho già detto il personaggio di Angus l’ho adorato: mi piace quando il protagonista ha un passato triste dal quale cerca di sfuggire senza stare a piangersi addosso e senza muovere un dito per risolvere la situazione. Ho adorato Kerri e per me è strano dato che non mi affeziono molto ai personaggi femminili e quindi adorando questi due personaggi sarebbe inutile dire che il finale mi è piaciuto moltissimo. A livello stilistico poi lo show don’t tell è stato usato molto bene: ciò che doveva essere mostrato è stato mostrato. E questo è sicuramente un enorme punto a vantaggio del libro. Una storia raccontata non è una vera storia. L’unica pecca che ho trovato è l’inserire il discorso indiretto all’interno di un discorso diretto che inizialmente mi ha lasciata un po’ disorientata. Vi faccio un esempio: «Ci siamo. – Malakith accosta le labbra a una radio trasmittente – Alfa furtivo avanti, Beta pronti. Gamma azione.» Quindi io avrei cambiato solo questo aspetto. Per il resto non mi viene da criticare nient’altro, dato che ho adorato lo stile di scrittura! Inoltre odio quando sto leggendo un libro che mi piace ma il finale non mi soddisfa pienamente. Qui invece non è stato affatto così: il finale è la parte migliore del libro, almeno secondo me. E questo non può che lasciarmi felice a fine lettura. Ringrazio l’autore per avermi fatto conoscere il suo libro!
Sì, bella idea... ma ipotesi troppo campate per l'aria
Essendo una fan della saga di Zelda non ho potuto fare a meno di comprare questo libro. Trovo veramente bello che sia uscito un testo in italiano che parla di questi videogiochi e l'ho trovato ben fatto, anche se con qualche pecca. Innanzitutto vengono fatte molte supposizioni, alcune che ho trovato
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Essendo una fan della saga di Zelda non ho potuto fare a meno di comprare questo libro. Trovo veramente bello che sia uscito un testo in italiano che parla di questi videogiochi e l'ho trovato ben fatto, anche se con qualche pecca. Innanzitutto vengono fatte molte supposizioni, alcune che ho trovato davvero molto interessanti e con cui sono stata d'accordo, altre che invece mi sono sembrate un po' troppo tirate. Il fatto di vedere un lato "sessuale" in Ocarina of Time mi è sembrato forzato così come i troppi riferimenti biblici. Sono sicura che Shigeru Miyamoto a queste cose non ci ha minimamente pensato. Poi ho notato che dei grandi titoli vengono troppo criticati mentre i titoli un pochettino meno famosi vengono invece idolatrati al massimo. Definire "noioso" The Wind Waker... eh no. Tuttavia, nel complesso mi è piaciuto e ho trovato bella l'idea di far arrivare un libro su zelda anche da noi e la copertina è davvero molto carina con le scritte dorate! L'unica cosa è che appunto, almeno secondo me, sono state fatte troppe supposizioni avventate. Il capitolo di Majora ne è strapieno anche se ammetto che alcune idee sono interessanti. Spero che dopo di questo arrivi anche da noi Hyrule Hystoria!
Ho dato tre stelline appunto perché sono contenta che sia arrivato qualcosa di zelda anche qui da noi. Ma gli darei benissimo due stelline per le supposizioni che secondo me, sono troppo campate per l'aria. L'ho già detto e lo riscrivo... i riferimenti sessuali in Ocarina Of Time proprio non si possono leggere...
Non penso di saper trovare le parole esatte per descrivere questo libro, forse il piccolo principe le troverebbe :D In ogni frase ho trovato una perla e a lettura ultimata stavo piangendo! Mi ha decisamente cambiato la giornata. Per me, è un piccolo capolavoro.
I rinnegati della foresta
Parto con una premessa: io amo Robin Hobb. Finisco di leggere i suoi libri in poco tempo e se così non è, è perché voglio godermeli per bene. Questo è l'ultimo libro della trilogia del ragazzo soldato. I primi due libri li ho adorati così tanto da averli finiti in breve tempo, quindi non vedevo l'or ... (continue)
Parto con una premessa: io amo Robin Hobb. Finisco di leggere i suoi libri in poco tempo e se così non è, è perché voglio godermeli per bene. Questo è l'ultimo libro della trilogia del ragazzo soldato. I primi due libri li ho adorati così tanto da averli finiti in breve tempo, quindi non vedevo l'ora di leggere anche quest'ultimo. Non gli ho dato le cinque stelle perché la parte iniziale, purtroppo, l'ho trovata davvero troppo lenta, tanto che non riuscivo a finire di leggere un capitolo prima di annoiarmi. Non mi era mai successo con la Hobb. Non pensate troppo a male: questa parte iniziale che io ho definito noiosa SERVE ai fini della storia. Io l'avrei smaltita di molto ma mi ha fatto entrare per bene nell'ottica degli Spek. La parte finale invece mi è piaciuta, è stato incredibile ritrovarmi a passare da una condizione 'noiosa' a una in cui non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Anche se ammetto di aver trovato troppo cruda una scena, ma a suo favore posso dire che mi ha fatto veramente rabbrividire (e voglio queste sensazioni quando leggo un libro) e mi sarebbe piaciuto che venisse descritto il ritorno a casa di Nevare.
Aggiungo anche che questa storia dell'Io disgiunto è stata davvero spettacolare e immagino sia stata molto difficile da descrivere. Secondo me la Hobb ci è riuscita benissimo, la si riesce a comprendere molto bene magari dopo un attimo di smarrimento. Penso che sia stata una delle cose che ho apprezzato maggiormente, nonostante l'altro Io non mi sia stato molto simpatico! Un altro lato negativo che posso trovare è che comunque sotto molti aspetti la trama non brilla molto di originalità ma è comunque apprezzabile. Concludo quindi dicendo che è davvero un ottimo libro, nonostante le pecche che ho trovato, e i primi due di questa trilogia sono veramente meravigliosi. Consiglio la lettura!
Marina
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il r ... (continue)
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il ritmo è veloce, incalzante, misterioso ed è così in tutti i suoi libri ma questo l'ho particolarmente apprezzato più degli gli altri. Raramente mi commuovo quando leggo un libro ma con Marina è successo. Per questo non lo dimenticherò di certo.
La danza delle marionette
Questo libro è stato davvero una piacevole scoperta, è stato uno di quei pochi libri che ha saputo trasmettermi delle vere emozioni durante la lettura e non mi capita sempre. Per questo posso dire di essermi subito affezionata a questo libro che ho gustato pian piano (e di cui ho anche una bella ded ... (continue)
Questo libro è stato davvero una piacevole scoperta, è stato uno di quei pochi libri che ha saputo trasmettermi delle vere emozioni durante la lettura e non mi capita sempre. Per questo posso dire di essermi subito affezionata a questo libro che ho gustato pian piano (e di cui ho anche una bella dedica :P).
Non ho trovato nessun cliché a mio avviso, niente di già sentito, niente che mi ha ricordato qualche altro libro che avevo letto. Nonostante ormai i vampiri siano abbastanza odiati grazie a Twilight quando ho scoperto che qui il protagonista era un vampiro sono stata contenta: io adoro i vampiri, sono delle creture che mi hanno sempre affascinata e qui finalmente non li ho trovati ridicolizzati e sbrilluccicosi.
Ci voleva proprio un libro in cui comparissero dei vampiri che mi piacessero!
Ho subito amato i personaggi di Angus e Kerri. Ho rabbrividito quando Angus ha confessato la sua natura a Kerri (e come ho detto prima, raramente mi capita), sono rimasta inorridita da ciò che è stato fatto a un bambino… insomma, di emozioni ne ho provate tante durante la lettura.
Il libro inoltre l’ho trovato abbastanza lungo e quindi sono rimasta con questi personaggi per parecchio tempo. Alla fine era come se fossero diventati dei vecchi amici a cui facevo visita ogni giorno.
E poi, io adoro i cattivi, quindi ci tenevo particolarmente nello scoprire come fossero quelli di questa storia e non sono stata lasciata insoddisfatta! Abbiamo anche una donna cattiva, cosa che non accade spesso nei romanzi! Come ho già detto il personaggio di Angus l’ho adorato: mi piace quando il protagonista ha un passato triste dal quale cerca di sfuggire senza stare a piangersi addosso e senza muovere un dito per risolvere la situazione. Ho adorato Kerri e per me è strano dato che non mi affeziono molto ai personaggi femminili e quindi adorando questi due personaggi sarebbe inutile dire che il finale mi è piaciuto moltissimo. A livello stilistico poi lo show don’t tell è stato usato molto bene: ciò che doveva essere mostrato è stato mostrato. E questo è sicuramente un enorme punto a vantaggio del libro. Una storia raccontata non è una vera storia. L’unica pecca che ho trovato è l’inserire il discorso indiretto all’interno di un discorso diretto che inizialmente mi ha lasciata un po’ disorientata.
Vi faccio un esempio: «Ci siamo. – Malakith accosta le labbra a una radio trasmittente – Alfa furtivo avanti, Beta pronti. Gamma azione.»
Quindi io avrei cambiato solo questo aspetto.
Per il resto non mi viene da criticare nient’altro, dato che ho adorato lo stile di scrittura!
Inoltre odio quando sto leggendo un libro che mi piace ma il finale non mi soddisfa pienamente. Qui invece non è stato affatto così: il finale è la parte migliore del libro, almeno secondo me. E questo non può che lasciarmi felice a fine lettura.
Ringrazio l’autore per avermi fatto conoscere il suo libro!
Zelda
Essendo una fan della saga di Zelda non ho potuto fare a meno di comprare questo libro. Trovo veramente bello che sia uscito un testo in italiano che parla di questi videogiochi e l'ho trovato ben fatto, anche se con qualche pecca.continue)
Innanzitutto vengono fatte molte supposizioni, alcune che ho trovato ... (
Essendo una fan della saga di Zelda non ho potuto fare a meno di comprare questo libro. Trovo veramente bello che sia uscito un testo in italiano che parla di questi videogiochi e l'ho trovato ben fatto, anche se con qualche pecca.
Innanzitutto vengono fatte molte supposizioni, alcune che ho trovato davvero molto interessanti e con cui sono stata d'accordo, altre che invece mi sono sembrate un po' troppo tirate.
Il fatto di vedere un lato "sessuale" in Ocarina of Time mi è sembrato forzato così come i troppi riferimenti biblici.
Sono sicura che Shigeru Miyamoto a queste cose non ci ha minimamente pensato. Poi ho notato che dei grandi titoli vengono troppo criticati mentre i titoli un pochettino meno famosi vengono invece idolatrati al massimo.
Definire "noioso" The Wind Waker... eh no.
Tuttavia, nel complesso mi è piaciuto e ho trovato bella l'idea di far arrivare un libro su zelda anche da noi e la copertina è davvero molto carina con le scritte dorate!
L'unica cosa è che appunto, almeno secondo me, sono state fatte troppe supposizioni avventate.
Il capitolo di Majora ne è strapieno anche se ammetto che alcune idee sono interessanti.
Spero che dopo di questo arrivi anche da noi Hyrule Hystoria!
Ho dato tre stelline appunto perché sono contenta che sia arrivato qualcosa di zelda anche qui da noi.
Ma gli darei benissimo due stelline per le supposizioni che secondo me, sono troppo campate per l'aria.
L'ho già detto e lo riscrivo... i riferimenti sessuali in Ocarina Of Time proprio non si possono leggere...
Il piccolo principe
Non penso di saper trovare le parole esatte per descrivere questo libro, forse il piccolo principe le troverebbe :D
In ogni frase ho trovato una perla e a lettura ultimata stavo piangendo! Mi ha decisamente cambiato la giornata.
Per me, è un piccolo capolavoro.