Finire di leggere questo libro è stata una delle cose più faticose che io abbia mai fatto. Non potrò recensirlo al meglio dato che l'ho letto molto tempo fa e quindi molte cose non le ricordo. Ma questo non mi stupisce più di tanto: non ricordavo niente nemmeno il giorno dopo averlo letto, figuriamo
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Finire di leggere questo libro è stata una delle cose più faticose che io abbia mai fatto. Non potrò recensirlo al meglio dato che l'ho letto molto tempo fa e quindi molte cose non le ricordo. Ma questo non mi stupisce più di tanto: non ricordavo niente nemmeno il giorno dopo averlo letto, figuriamoci adesso. Il problema è proprio questo: di Lenth non ti rimane niente se non un punto interrogativo in testa. Innanzitutto la trama di per sé non mi ha catturata minimamente. Poi, non si capisce mai dove si trovino i personaggi. E' tutto descritto in una maniera talmente confusa che non riesci a capire bene cosa voglia trasmettere. Ricordo una cosa: quando leggevo Lenth mi immaginavo sempre un luogo oscuro. E' l'unica impressione che mi è rimasta. Non mi sono affezionata a nessun personaggio (cosa strana, di solito ad almeno uno mi ci affeziono) quindi non mi viene nemmeno da dire qualcosa di positivo. Non so se è già uscito il secondo, ma non lo comprerò.
Non avevo mai letto un libro yaoi. E piacendomi il genere non ho potuto non apprezzarlo! Il personaggio di Xewon poi, è un personaggio un po' ambiguo. Secondo me è uno tsundere :P Mi è dispiaciuto molto come viene trattato Shyar e non vedo l'ora di sapere come andrà a finire! Aspetto il seguito con
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Non avevo mai letto un libro yaoi. E piacendomi il genere non ho potuto non apprezzarlo! Il personaggio di Xewon poi, è un personaggio un po' ambiguo. Secondo me è uno tsundere :P Mi è dispiaciuto molto come viene trattato Shyar e non vedo l'ora di sapere come andrà a finire! Aspetto il seguito con ansia :)
Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho vera
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Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho veramente compreso. Forse perché non vede l'ora di esordire con la classica risata diabolica degna di un vero kattivissimo? Qurash attacca per riversare la sua rabbia sugli altri. Soltanto questo è detto. E sinceramente, si poteva fare di meglio, molto meglio. Innanzitutto, tralasciando il fatto che il cattivo è Oscuro&Maligno perché sì, il protagonista appare troppo come un Gary Stue. Il Sitael è il più grande deus ex machina mai creato. Manifesta il suo potere per proteggere all'ultimo secondo il povero Etenn senza che quest'ultimo abbia mai imparato ad usarlo. Wow, che fortuna Etenn! Poi, il libro è veramente noioso. Si ripetono sempre le solite cose: Etenn insieme ai suoi amici iniziano a viaggiare per raggiungere Oreah, durante il tragitto vengono catturati, poi vengono salvati da qualcuno che sta lì giusto per aiutarli (tipo fata madrina) si ricongiungono tutti, piccola battaglia contro qualcuno che li attacca, il Sitael viene recuperato e si rimettono in marcia. Questa cosa andava benissimo se raccontata una volta sola. Ma quando ho notato che quello che capitava a questo gruppetto era sempre la solita cosa ho iniziato a stufarmi: non cambiava mai niente, a parte i nemici differenti che poi loro uccidevano una volta esser stati liberati dal samaritano di turno. Cos'altro non mi è piaciuto? Il finale. La battaglia contro Qurash è stata veramente da facepalm, per farvi un'idea. Nonostante fosse il figlio del demonio, nonostante fosse figo e tutto quello che volete, OVVIAMENTE, verrà ucciso da Etenn nel giro di un capitolo grazie al Sitael che protegge il ragazzo che non avrebbe saputo reggere a un incontro con la spada. Per di più, meraviglia delle meraviglie, è il figlio dell'Oscuro. Cliché dei cliché. Ce ne sono altri ovviamente che riguardano Etenn, non temete! Come il fatto che sia stato adottato e che abbia qualcosa di particolare, in questo caso gli occhi dorati. E non dimentichiamoci, a detta del Sole, che lui è una straordinaria creazione! Passiamo ora a un commento positivo, seppur minimo. Il fatto che abbia un gemello kattivo non è ovviamente chissà che cosa. Ma spero con tutto il cuore che l'incontro fra questi due fratelli sarà per lo meno interessante e che Alessia sia riuscita a scrivere un secondo libro migliore di questo. Quindi, sì, nonostante tutto comprerò il secondo libro, un po' più in là magari, perché voglio ancora darle una possibilità.
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il r
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Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il ritmo è veloce, incalzante, misterioso ed è così in tutti i suoi libri ma questo l'ho particolarmente apprezzato più degli gli altri. Raramente mi commuovo quando leggo un libro ma con Marina è successo. Per questo non lo dimenticherò di certo.
Penso che sia uno dei fantasy più insignificanti che siano mai usciti. L'ho letto davvero con sforzo e non ho trovato piacevole neppure un capitolo. Come già diceva un utente la fine è penosa. A che cosa è valso allora il presunto sacrificio di Unika se poi tanto è tornata se stessa? Mah. I misteri
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Penso che sia uno dei fantasy più insignificanti che siano mai usciti. L'ho letto davvero con sforzo e non ho trovato piacevole neppure un capitolo. Come già diceva un utente la fine è penosa. A che cosa è valso allora il presunto sacrificio di Unika se poi tanto è tornata se stessa? Mah. I misteri della vita. Lasciamo perdere i personaggi. Stereotipati al massimo, noiosi e senza nulla di eccezionale. Il cattivo che è kattivissimo perché sì, il saggio che sa tutto, l'amico che tradisce, il ragazzino che scopre di essere angelo... e poi, non succede assolutamente niente per tutto il libro. Soltanto verso le ultime pagine l'autrice ha pensato bene di regalarci quel minimo di trama. Che per me non è comunque riuscita. Poi.. Unika, uniko... solo a me fa pensare al ragazzino truzzo che dice "Io Sn uNiKoOo, Tu 6 UnIKa x me!111! No, veramente. Di sicuro non comprerò il seguito.
Il silenzio di Lenth
Finire di leggere questo libro è stata una delle cose più faticose che io abbia mai fatto. Non potrò recensirlo al meglio dato che l'ho letto molto tempo fa e quindi molte cose non le ricordo. Ma questo non mi stupisce più di tanto: non ricordavo niente nemmeno il giorno dopo averlo letto, figuriamo ... (continue)
Finire di leggere questo libro è stata una delle cose più faticose che io abbia mai fatto. Non potrò recensirlo al meglio dato che l'ho letto molto tempo fa e quindi molte cose non le ricordo. Ma questo non mi stupisce più di tanto: non ricordavo niente nemmeno il giorno dopo averlo letto, figuriamoci adesso. Il problema è proprio questo: di Lenth non ti rimane niente se non un punto interrogativo in testa. Innanzitutto la trama di per sé non mi ha catturata minimamente. Poi, non si capisce mai dove si trovino i personaggi. E' tutto descritto in una maniera talmente confusa che non riesci a capire bene cosa voglia trasmettere. Ricordo una cosa: quando leggevo Lenth mi immaginavo sempre un luogo oscuro. E' l'unica impressione che mi è rimasta. Non mi sono affezionata a nessun personaggio (cosa strana, di solito ad almeno uno mi ci affeziono) quindi non mi viene nemmeno da dire qualcosa di positivo. Non so se è già uscito il secondo, ma non lo comprerò.
La maschera
Non avevo mai letto un libro yaoi. E piacendomi il genere non ho potuto non apprezzarlo! Il personaggio di Xewon poi, è un personaggio un po' ambiguo. Secondo me è uno tsundere :Pcontinue)
Mi è dispiaciuto molto come viene trattato Shyar e non vedo l'ora di sapere come andrà a finire!
Aspetto il seguito con ... (
Non avevo mai letto un libro yaoi. E piacendomi il genere non ho potuto non apprezzarlo! Il personaggio di Xewon poi, è un personaggio un po' ambiguo. Secondo me è uno tsundere :P
Mi è dispiaciuto molto come viene trattato Shyar e non vedo l'ora di sapere come andrà a finire!
Aspetto il seguito con ansia :)
Sitael
***This comment contains spoilers! ***
Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho vera ... (continue)
Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho veramente compreso. Forse perché non vede l'ora di esordire con la classica risata diabolica degna di un vero kattivissimo? Qurash attacca per riversare la sua rabbia sugli altri. Soltanto questo è detto. E sinceramente, si poteva fare di meglio, molto meglio. Innanzitutto, tralasciando il fatto che il cattivo è Oscuro&Maligno perché sì, il protagonista appare troppo come un Gary Stue. Il Sitael è il più grande deus ex machina mai creato. Manifesta il suo potere per proteggere all'ultimo secondo il povero Etenn senza che quest'ultimo abbia mai imparato ad usarlo. Wow, che fortuna Etenn! Poi, il libro è veramente noioso. Si ripetono sempre le solite cose: Etenn insieme ai suoi amici iniziano a viaggiare per raggiungere Oreah, durante il tragitto vengono catturati, poi vengono salvati da qualcuno che sta lì giusto per aiutarli (tipo fata madrina) si ricongiungono tutti, piccola battaglia contro qualcuno che li attacca, il Sitael viene recuperato e si rimettono in marcia. Questa cosa andava benissimo se raccontata una volta sola. Ma quando ho notato che quello che capitava a questo gruppetto era sempre la solita cosa ho iniziato a stufarmi: non cambiava mai niente, a parte i nemici differenti che poi loro uccidevano una volta esser stati liberati dal samaritano di turno. Cos'altro non mi è piaciuto? Il finale. La battaglia contro Qurash è stata veramente da facepalm, per farvi un'idea. Nonostante fosse il figlio del demonio, nonostante fosse figo e tutto quello che volete, OVVIAMENTE, verrà ucciso da Etenn nel giro di un capitolo grazie al Sitael che protegge il ragazzo che non avrebbe saputo reggere a un incontro con la spada.
Per di più, meraviglia delle meraviglie, è il figlio dell'Oscuro. Cliché dei cliché. Ce ne sono altri ovviamente che riguardano Etenn, non temete! Come il fatto che sia stato adottato e che abbia qualcosa di particolare, in questo caso gli occhi dorati. E non dimentichiamoci, a detta del Sole, che lui è una straordinaria creazione! Passiamo ora a un commento positivo, seppur minimo. Il fatto che abbia un gemello kattivo non è ovviamente chissà che cosa. Ma spero con tutto il cuore che l'incontro fra questi due fratelli sarà per lo meno interessante e che Alessia sia riuscita a scrivere un secondo libro migliore di questo. Quindi, sì, nonostante tutto comprerò il secondo libro, un po' più in là magari, perché voglio ancora darle una possibilità.
Marina
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il r ... (continue)
Era da tanto che non mi capitava di restare incollata alle pagine di un libro per una notte intera. Ogni capitolo tira l'altro. E' proprio questo che amo specialmente di Zafòn: il fatto che ti invoglia di continuare a leggere. Non c'è stato nemmeno un capitolo noioso, nessuna parte 'di troppo'. Il ritmo è veloce, incalzante, misterioso ed è così in tutti i suoi libri ma questo l'ho particolarmente apprezzato più degli gli altri. Raramente mi commuovo quando leggo un libro ma con Marina è successo. Per questo non lo dimenticherò di certo.
Unika
***This comment contains spoilers! ***
Penso che sia uno dei fantasy più insignificanti che siano mai usciti. L'ho letto davvero con sforzo e non ho trovato piacevole neppure un capitolo. Come già diceva un utente la fine è penosa. A che cosa è valso allora il presunto sacrificio di Unika se poi tanto è tornata se stessa? Mah. I misteri ... (continue)
Penso che sia uno dei fantasy più insignificanti che siano mai usciti. L'ho letto davvero con sforzo e non ho trovato piacevole neppure un capitolo. Come già diceva un utente la fine è penosa. A che cosa è valso allora il presunto sacrificio di Unika se poi tanto è tornata se stessa? Mah. I misteri della vita.
Lasciamo perdere i personaggi. Stereotipati al massimo, noiosi e senza nulla di eccezionale. Il cattivo che è kattivissimo perché sì, il saggio che sa tutto, l'amico che tradisce, il ragazzino che scopre di essere angelo... e poi, non succede assolutamente niente per tutto il libro. Soltanto verso le ultime pagine l'autrice ha pensato bene di regalarci quel minimo di trama. Che per me non è comunque riuscita.
Poi.. Unika, uniko... solo a me fa pensare al ragazzino truzzo che dice "Io Sn uNiKoOo, Tu 6 UnIKa x me!111!
No, veramente.
Di sicuro non comprerò il seguito.