Due palle!!! Al sesto capitolo ho ceduto le armi. Prolissa e noiosa esibizione di cervellotica erudizione tesa a solleticare i gusti di quegli pseudo-intellettuali radical-chic che pensano che più le cose sono complicate, più sono intelligenti e per i quali fa molto "politically correct" comprare i
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Due palle!!! Al sesto capitolo ho ceduto le armi. Prolissa e noiosa esibizione di cervellotica erudizione tesa a solleticare i gusti di quegli pseudo-intellettuali radical-chic che pensano che più le cose sono complicate, più sono intelligenti e per i quali fa molto "politically correct" comprare i libri di Eco, anche se magari non li leggono. Quel volpone del professore, sui cui meriti accademici non c'è niente da ridire, si arricchisce alle loro spalle, prendendoli per i fondelli.
Harry Bosch torna, dopo 3 anni di congedo, a far parte del Dipartimento di Polizia di Los Angeles e viene assegnato al reparto Casi Irrisolti assieme alla partner Kiz Rider che ne ha perorato il rientro. Il caso, come sempre è complicato e per di più sono trascorsi 17 anni dal delitto. Indagini fren
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Harry Bosch torna, dopo 3 anni di congedo, a far parte del Dipartimento di Polizia di Los Angeles e viene assegnato al reparto Casi Irrisolti assieme alla partner Kiz Rider che ne ha perorato il rientro. Il caso, come sempre è complicato e per di più sono trascorsi 17 anni dal delitto. Indagini frenetiche, piste sbagliate, intrighi interni al dipartimento movimentano la narrazione che alla fine si risolve con un imprevedibile colpo di scena. La capacità di Connelly di descrivere il susseguirsi delle indagini tenendo avvinto il lettore è nota e anche questa volta non si resta delusi.
Dopo aver letto "Canale Mussolini" di Pennacchi, vincitore dello Strega 2010, che ho apprezzato ma che non mi ha esaltato, ho voluto leggere anche questo per fare il confronto e alla fine ho condiviso il giudizio della giuria, meglio Pennacchi. La trama dell'Avallone, anche se scritta bene, è banale
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Dopo aver letto "Canale Mussolini" di Pennacchi, vincitore dello Strega 2010, che ho apprezzato ma che non mi ha esaltato, ho voluto leggere anche questo per fare il confronto e alla fine ho condiviso il giudizio della giuria, meglio Pennacchi. La trama dell'Avallone, anche se scritta bene, è banale, buona al massimo per una fiction di Canale 5. Gli ingredienti ci sono tutti: sesso ambiguo, aspiranti veline, machismo, droga, fancazzismo giovanile, violenza familiare, tragedia sul lavoro ed infine l'attivista comunista che legge "Liberazione.
Nutro nei confronti di Camilleri una sorta di amore/odio, infatti apprezzo moltissimo lo scrittore, ho letto quasi tutto quello che ha scritto (questo è per me il 23° suo libro), e mi diverto sempre con le avventure di Montalbano, anche se questa non è delle più riuscite, ma nel contempo detesto il
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Nutro nei confronti di Camilleri una sorta di amore/odio, infatti apprezzo moltissimo lo scrittore, ho letto quasi tutto quello che ha scritto (questo è per me il 23° suo libro), e mi diverto sempre con le avventure di Montalbano, anche se questa non è delle più riuscite, ma nel contempo detesto il personaggio, ridottosi con l'età a boffonchiare strane poesie che sono solo fervorini politici, inseguendo gli umori del popolo viola, e lasciandosi solleticare dalle sparate di un energumeno populista come DiPietro. Purtroppo questo aspetto negativo stà venendo fuori anche nei romanzi dedicati a Montalbano, dove ogni tanto si lascia andare a considerazioni demagogiche che niente hanno a che fare con il racconto. Peccato! Ciò detto per ora continuerò ad apprezzare lo scrittore ignorandone l'aspetto deteriore.
San Tommaso d'Aquino e Federico II di Svevia sono i protagonisti di questo romanzo storico che si snoda negli anni più infuocati della lotta fra il Papato e l'Impero, affrontando il grande problema del rapporto fra fede e ragione. Lettura avvincente e gustosa facilitata dalla scorrevole e moderna tr
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San Tommaso d'Aquino e Federico II di Svevia sono i protagonisti di questo romanzo storico che si snoda negli anni più infuocati della lotta fra il Papato e l'Impero, affrontando il grande problema del rapporto fra fede e ragione. Lettura avvincente e gustosa facilitata dalla scorrevole e moderna traduzione di Ervino Pocar.
Il cimitero di Praga
Due palle!!! Al sesto capitolo ho ceduto le armi.continue)
Prolissa e noiosa esibizione di cervellotica erudizione tesa a solleticare i gusti di quegli pseudo-intellettuali radical-chic che pensano che più le cose sono complicate, più sono intelligenti e per i quali fa molto "politically correct" comprare i ... (
Due palle!!! Al sesto capitolo ho ceduto le armi.
Prolissa e noiosa esibizione di cervellotica erudizione tesa a solleticare i gusti di quegli pseudo-intellettuali radical-chic che pensano che più le cose sono complicate, più sono intelligenti e per i quali fa molto "politically correct" comprare i libri di Eco, anche se magari non li leggono. Quel volpone del professore, sui cui meriti accademici non c'è niente da ridire, si arricchisce alle loro spalle, prendendoli per i fondelli.
La ragazza di polvere
Harry Bosch torna, dopo 3 anni di congedo, a far parte del Dipartimento di Polizia di Los Angeles e viene assegnato al reparto Casi Irrisolti assieme alla partner Kiz Rider che ne ha perorato il rientro. Il caso, come sempre è complicato e per di più sono trascorsi 17 anni dal delitto. Indagini fren ... (continue)
Harry Bosch torna, dopo 3 anni di congedo, a far parte del Dipartimento di Polizia di Los Angeles e viene assegnato al reparto Casi Irrisolti assieme alla partner Kiz Rider che ne ha perorato il rientro. Il caso, come sempre è complicato e per di più sono trascorsi 17 anni dal delitto. Indagini frenetiche, piste sbagliate, intrighi interni al dipartimento movimentano la narrazione che alla fine si risolve con un imprevedibile colpo di scena.
La capacità di Connelly di descrivere il susseguirsi delle indagini tenendo avvinto il lettore è nota e anche questa volta non si resta delusi.
Acciaio
Dopo aver letto "Canale Mussolini" di Pennacchi, vincitore dello Strega 2010, che ho apprezzato ma che non mi ha esaltato, ho voluto leggere anche questo per fare il confronto e alla fine ho condiviso il giudizio della giuria, meglio Pennacchi.continue)
La trama dell'Avallone, anche se scritta bene, è banale ... (
Dopo aver letto "Canale Mussolini" di Pennacchi, vincitore dello Strega 2010, che ho apprezzato ma che non mi ha esaltato, ho voluto leggere anche questo per fare il confronto e alla fine ho condiviso il giudizio della giuria, meglio Pennacchi.
La trama dell'Avallone, anche se scritta bene, è banale, buona al massimo per una fiction di Canale 5. Gli ingredienti ci sono tutti: sesso ambiguo, aspiranti veline, machismo, droga, fancazzismo giovanile, violenza familiare, tragedia sul lavoro ed infine l'attivista comunista che legge "Liberazione.
L'età del dubbio
Nutro nei confronti di Camilleri una sorta di amore/odio, infatti apprezzo moltissimo lo scrittore, ho letto quasi tutto quello che ha scritto (questo è per me il 23° suo libro), e mi diverto sempre con le avventure di Montalbano, anche se questa non è delle più riuscite, ma nel contempo detesto il ... (continue)
Nutro nei confronti di Camilleri una sorta di amore/odio, infatti apprezzo moltissimo lo scrittore, ho letto quasi tutto quello che ha scritto (questo è per me il 23° suo libro), e mi diverto sempre con le avventure di Montalbano, anche se questa non è delle più riuscite, ma nel contempo detesto il personaggio, ridottosi con l'età a boffonchiare strane poesie che sono solo fervorini politici, inseguendo gli umori del popolo viola, e lasciandosi solleticare dalle sparate di un energumeno populista come DiPietro. Purtroppo questo aspetto negativo stà venendo fuori anche nei romanzi dedicati a Montalbano, dove ogni tanto si lascia andare a considerazioni demagogiche che niente hanno a che fare con il racconto.
Peccato! Ciò detto per ora continuerò ad apprezzare lo scrittore ignorandone l'aspetto deteriore.
La liberazione del gigante
San Tommaso d'Aquino e Federico II di Svevia sono i protagonisti di questo romanzo storico che si snoda negli anni più infuocati della lotta fra il Papato e l'Impero, affrontando il grande problema del rapporto fra fede e ragione. Lettura avvincente e gustosa facilitata dalla scorrevole e moderna tr ... (continue)
San Tommaso d'Aquino e Federico II di Svevia sono i protagonisti di questo romanzo storico che si snoda negli anni più infuocati della lotta fra il Papato e l'Impero, affrontando il grande problema del rapporto fra fede e ragione. Lettura avvincente e gustosa facilitata dalla scorrevole e moderna traduzione di Ervino Pocar.