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Alberto Mora…
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- Gli indifferenti (9270)
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By Alberto Moravia -
Finished on Apr 20, 2011
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Ciao Jeffrey,
ti ringrazio comunque per la risposta!
Un saluto,
Coda
Ciao,
veloce premessa: sto cercando di leggere tutti i titoli pubblicati nella collana "I classici classici" della Frassinelli, che apprezzo totalmente per la qualità delle traduzioni.
Nella tua biblioteca è presente "I demoni " di Fedor Dostoevskij. Posso chiederti se è nella traduzione Mirco Gallenzi per le edizioni Frassinelli?
Se la tua fosse una edizione differente, scusami per l'incursione: i filtri di anobii purtroppo non riescono a raffinare la ricerca per casa editrice.
... Ma se fosse proprio l'edizione Frassinelli, che ne diresti, allora, di uno scambio (o, se preferisci, una vendita o un prestito momentaneo o una qualsiasi modalità che incontri il tuo favore)? Anche io possiedo una edizione de I Demoni, ma mi piacerebbe davvero riuscire a leggerla nella traduzione proposta da questa collana.
In attesa di una tua qualsiasi risposta, ti saluto, da lettore-ricercatore!
Antonio Coda
ciao . ti ho avvicinato così ti seguo. molte cose interessanti. buona giornata.emanuela
in una recensione dici di avere un livello culturale medio-basso; onestamente, da tanti e tanti commenti, fai capire di essere a un livello di gran lunga più elevato. :)
ti avvicino così torno con calma a leggere le recensioni!
Gli indifferenti
l'umanità non cambia maipensare che Moravia quando iniziò la stesura di questo libro non era ancora maggiorenne, mi fa capire che la sua genialità era qualcosa di innato. ma mi fa pensare pure che nel suo animo c'era una tristezza profonda ed una incurabile illusione. a livello letterario è facile fare un paragone con Lo S ... (continue)
pensare che Moravia quando iniziò la stesura di questo libro non era ancora maggiorenne, mi fa capire che la sua genialità era qualcosa di innato. ma mi fa pensare pure che nel suo animo c'era una tristezza profonda ed una incurabile illusione. a livello letterario è facile fare un paragone con Lo Straniero di Camus, a livello sociale invece è facile il paragone coi giorni nostri, con gli occhi ormai coperti solo di apparenza, lustrini e grandi fratelli. una scrittura così lucida la si potrebbe dare per scontata in una persona con molte esperienze di vita, non in un ragazzo.
Dall'altro lato però c'è la mia distanza da libri con vicende abbastanza "statiche", in cui si sviscera più nell'animo umano che nelle vicende che lo determinano. la sceneggiatura potrebbe essere quella di un beautiful ante litteram, visto che legami affettivi e malintesi da essi derivati sono la base del racconto. ma il punto centrale del libro sono le personalità dei personaggi, la loro incolmabile distanza dalla vita quotidiana, la frivolezza delle ambizioni che si sentono in diritto di possedere per un diritto acquisito dalla nascita. La decadenza economica che non si associa però ad un ridimensionamento del tenore di vita, ed una vita vissuta senza ambizioni, senza passioni, porta all'alienazione anche il lettore.
Per questo non aggiungo un giudizio a stellette. il fatto che non sia il mio genere, non significa non sia un grande libro.