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Voto: 3,5 -
E` ben scritto, con precisione, sicurezza, l'ultimo romanzo di alessandro baricco; mai banale nella scelta delle forme che comunicano ai lettori situazioni, stati d'animo, relazioni. E` una storia vista da dentro, dove i temi sono ben trattati, molteplici, l'adolescenza e il passaggio lento e inesor ... (continue)
- — Jan 7, 2010 | Add your feedback
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La città della gioia
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Appena tornato da un viaggio nel Sud dell'India ho provato a leggere questo romanzo che mi era stato consigliato da amici e amiche. Narra della vita in uno slum - cioe` una bidonville - di Calcutta, guardata con gli occhi di un contadino indiano, con famiglia a cui badare, e di uno ... (continue)
Appena tornato da un viaggio nel Sud dell'India ho provato a leggere questo romanzo che mi era stato consigliato da amici e amiche. Narra della vita in uno slum - cioe` una bidonville - di Calcutta, guardata con gli occhi di un contadino indiano, con famiglia a cui badare, e di uno sahib - un signore occidentale - nella fattispecie un prete missionario europeo, che sceglie di condividere completamente la vita di estrema poverta` e profonda sofferenza dei diseredati della Citta` della Gioia, Anand Nagar in lingua hindi, nome beffardo della zona di Calcutta scenario delle vicende.
E` una lettura a tratti sconvolgente, che coinvolge, e che in alcuni episodi riesce ad essere anche molto commovente; ci da` immagini vivide di una realta` a cui non vorremmo mai assistere, ed infatti credo che il principale merito di questo libro sia proprio questo: di farci conoscere situazioni che - per chi ha voglia di guardare un po` al di la` del proprio mondo rassicurante – sono vissute quotidianamente da una vasta parte di’umanita`, variegata per cultura e religione.
Non sono solo le mille abitudini, le culture, le usanze, le credenze, le infinite divinita` indiane a trovare spazio nelle vicende dello slum, ma vi compaiono pure la nostra cultura e la nostra religione, per tramite del percorso spirituale del prete cristiano cattolico, che porta con se` una rappresentazione della sacra sindone, e attraverso il quale vengono vissuti gli avvenimenti per lo piu` drammatici, ma anche inaspettatamente festosi ed allegri, pieni di speranza proprio li` dove sperare sembra impossibile, ed in tanti casi meravigliosamente sorprendenti della Citta` della Gioia.
Nel libro viene rappresentata riccamente un'umanita` variopinta, il popolo indiano dalle tante religioni, anime, caste e provenienze diverse, e ne viene raccontata della sua parte piu` povera, in particolare, ma non esclusivamente. Efficace trasposizione letteraria di un'esperienza di vita reale, testimonianza di persone e fatti realmente accaduti, lo consiglio per diversi motivi: per vedere piu` da vicino le condizioni di vita davvero disumane di fette di popolazioni sconfinate, che sono purtroppo, in misura magari piu` lieve e meno drammatica, le condizioni di vita della maggioranza della popolazione del nostro pianeta; lo consiglio perche` dimostra quanto la religione possa rendere gli esseri umani migliori, aspetto che purtroppo nn si riesce a registrare spesso fra le persone che si professano credenti e che pure partecipano attivamente alla vita ed ai riti delle rispettive comunita` religiose; ed infine lo consiglio anche per il suo lato culturale, che affiora sicuramente solo in parte, ma che puo` cominciare col dare una prima ottima impressione riguardo al fantastico popolo indiano, impressione che e` una conferma di quanto toccato con mano nel corso del mio viaggio appena concluso.
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