Purchè non diventi i Promessi sposi del XXI secolo
Visionario e modernissimo, Fahreneit 451 prende il titolo dalla temperatura a cui bruciano i libri, proibiti nel mondo del protagonista Guy Montag perchè portatori di pericolose idee individuali. Quando Montag scopre di amare i libri che brucia la sua vita prende un'altra piega. Il romanzo è molto
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Visionario e modernissimo, Fahreneit 451 prende il titolo dalla temperatura a cui bruciano i libri, proibiti nel mondo del protagonista Guy Montag perchè portatori di pericolose idee individuali. Quando Montag scopre di amare i libri che brucia la sua vita prende un'altra piega. Il romanzo è molto adulto, e per adulti: riflessioni sulla vita, sulla solitudine, filosofia sul senso ultimo dell'esistenza. Anche un po' pesante, in verità. Allora perchè lo propongono regolarmente come lettura alle medie? mi sembra il modo migliore per far detetstare libri e lettura ai preadolescenti.Meglio aspettare che crescano leggendo cose adatte alla loro età: per capire Bradbury devono vivere di più.
"Uccidere un tordo"è il titolo originale di questo splendido romanzo sul razzismo americano degli anni '30. La storia di Atticus Finch, difensore bianco di un nero accusato ingiustamente, è narrata dalla figlia di Finch, una bimba impertinente e avventurosa. Il suo limpido sguardo infantile spiega c
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"Uccidere un tordo"è il titolo originale di questo splendido romanzo sul razzismo americano degli anni '30. La storia di Atticus Finch, difensore bianco di un nero accusato ingiustamente, è narrata dalla figlia di Finch, una bimba impertinente e avventurosa. Il suo limpido sguardo infantile spiega con semplicità i meccanismi più nascosti della società dell'epoca; il candore con cui non comprende avvenimenti facili da decodificare per un adulto li fa vedere sotto una luce nuova, che porta a riflettere con un sorriso. La scrittura, nonostante una traduzione un po' datata, è fluida e coinvolgente, si resta catturati e non ci si stacca più. Credo che il titolo italiano, "Il buio oltre la siepe", sia più bello, anche se quello originale aveva un senso preciso ben spiegato nel libro. Peccato che l'astuto autore della quarta di copertina non abbia pensato di spiegarlo, e invece abbia avuto la geniale idea di piazzare uno spoiler GROSSO COSI'sulla conclusione del processo. Se volete leggere questo libro, evitate di girarlo fino alla fine, o di legere la presentazione di Anobii che riporta lo spoiler...
Una misteriosa Barcellona di inizio secolo, un ragazzo ingenuo e idealista che si scontra con la cinica realtà, un poliziotto cupo, l'amore divorante per il libri, una ragazza bella e sveglia, un personaggio legato all'occulto: metti insieme questi ingredienti e avrai un libro di Zafon. Non che que
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Una misteriosa Barcellona di inizio secolo, un ragazzo ingenuo e idealista che si scontra con la cinica realtà, un poliziotto cupo, l'amore divorante per il libri, una ragazza bella e sveglia, un personaggio legato all'occulto: metti insieme questi ingredienti e avrai un libro di Zafon. Non che questo libro in particolare sia brutto: ma sembra più che altro un tentativo di replicare la passione de L'ombra del vento (di cui vuole essere un prequel, tra l'altro: le anticipazioni che ne dà sono forse l'aspetto più salvabile ma lo si scopre solo all'ultima pagina). Tra l'altro, Zafon non riesce nemmeno a creare una vera continuità con il suo più grande successo: la storia è più morbosa e molto meno fresca, il legame con l'occulto è meno originale e le avventure meno picaresche. Speriamo che l'autore scopra qualche altro ingrediente, e smetta di saturare le librerie con le declinazioni della stessa storia.
Tratto dal blog di una ragazza egiziana con lo pseudonimo di Bride, narra le su disavventure alla ricerca di un marito.Paragonata a Bridget Jones, ne condivide l'ansia di non restare zitella e la pressione familiare al riguardo. Ma la nostra Bride è molto più morigerata e si limita a incontrare con
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Tratto dal blog di una ragazza egiziana con lo pseudonimo di Bride, narra le su disavventure alla ricerca di un marito.Paragonata a Bridget Jones, ne condivide l'ansia di non restare zitella e la pressione familiare al riguardo. Ma la nostra Bride è molto più morigerata e si limita a incontrare con la famiglia una sfilza di pretendenti, alcuni improbabili altri in apparenza adatti ma... Il libro ha il gran pregio di raccontare in modo chiaro e leggero sfaccettature e complessità della società egiziana. Il suo essere in bilico tra tradizione e modernità mette le donne doppiamente sotto pressione, perchè devono sia realizzarsi professionalmente con laurea e lavoro, sia socialmente con un marito benedetto dalla famiglia. I pretendenti di Bride sono in realtà "tipi sociali": il campagnolo, l'islamista, il tirchio, il poliziotto. Su tutti spicca la voce narrante di Bride, che, nel suo essere brava ragazza, dimostra una personalità per niente sottomessa, anzi. Galleria esilarante e illuminante per un libro che,dichiaratamente leggero e senza impegno, spiega di donne arabe, Egitto e Islam, molte più cose di tanti saggi seriosi. PS. Un plauso alla traduzione, curata e mai artefatta: il titolo poi è bellissimo.
Libro di ricotta come il titolo: inconsistente e insapore. Narra la storia di tre sorelle sarde di una famiglia aristocratica in rovina: quella sensuale cerca disperatamente di avere un figlio, quella pragmatica prova a risollevare il bilancio per tornare all'antico splendore salvo una breve di
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Libro di ricotta come il titolo: inconsistente e insapore. Narra la storia di tre sorelle sarde di una famiglia aristocratica in rovina: quella sensuale cerca disperatamente di avere un figlio, quella pragmatica prova a risollevare il bilancio per tornare all'antico splendore salvo una breve disavventura sentimentale, quella svampita (che dà il titolo al libro) occhieggia un vicino. Nessuna di loro fa altro: personaggi scialbi e monocordi per una storia dalla trama esile e senza alcuna svolta sorprendente. La vena della Agus si è esaurita tutta in Mal di Pietre: ma non la sua pubblicazione, temo
Fahrenheit 451 - Cronache Marziane
Visionario e modernissimo, Fahreneit 451 prende il titolo dalla temperatura a cui bruciano i libri, proibiti nel mondo del protagonista Guy Montag perchè portatori di pericolose idee individuali. Quando Montag scopre di amare i libri che brucia la sua vita prende un'altra piega.continue)
Il romanzo è molto ... (
Visionario e modernissimo, Fahreneit 451 prende il titolo dalla temperatura a cui bruciano i libri, proibiti nel mondo del protagonista Guy Montag perchè portatori di pericolose idee individuali. Quando Montag scopre di amare i libri che brucia la sua vita prende un'altra piega.
Il romanzo è molto adulto, e per adulti: riflessioni sulla vita, sulla solitudine, filosofia sul senso ultimo dell'esistenza. Anche un po' pesante, in verità.
Allora perchè lo propongono regolarmente come lettura alle medie? mi sembra il modo migliore per far detetstare libri e lettura ai preadolescenti.Meglio aspettare che crescano leggendo cose adatte alla loro età: per capire Bradbury devono vivere di più.
Il buio oltre la siepe
"Uccidere un tordo"è il titolo originale di questo splendido romanzo sul razzismo americano degli anni '30. La storia di Atticus Finch, difensore bianco di un nero accusato ingiustamente, è narrata dalla figlia di Finch, una bimba impertinente e avventurosa. Il suo limpido sguardo infantile spiega c ... (continue)
"Uccidere un tordo"è il titolo originale di questo splendido romanzo sul razzismo americano degli anni '30. La storia di Atticus Finch, difensore bianco di un nero accusato ingiustamente, è narrata dalla figlia di Finch, una bimba impertinente e avventurosa. Il suo limpido sguardo infantile spiega con semplicità i meccanismi più nascosti della società dell'epoca; il candore con cui non comprende avvenimenti facili da decodificare per un adulto li fa vedere sotto una luce nuova, che porta a riflettere con un sorriso.
La scrittura, nonostante una traduzione un po' datata, è fluida e coinvolgente, si resta catturati e non ci si stacca più.
Credo che il titolo italiano, "Il buio oltre la siepe", sia più bello, anche se quello originale aveva un senso preciso ben spiegato nel libro. Peccato che l'astuto autore della quarta di copertina non abbia pensato di spiegarlo, e invece abbia avuto la geniale idea di piazzare uno spoiler GROSSO COSI'sulla conclusione del processo. Se volete leggere questo libro, evitate di girarlo fino alla fine, o di legere la presentazione di Anobii che riporta lo spoiler...
Il gioco dell'angelo
***This comment contains spoilers! ***
Una misteriosa Barcellona di inizio secolo, un ragazzo ingenuo e idealista che si scontra con la cinica realtà, un poliziotto cupo, l'amore divorante per il libri, una ragazza bella e sveglia, un personaggio legato all'occulto: metti insieme questi ingredienti e avrai un libro di Zafon.continue)
Non che que ... (
Una misteriosa Barcellona di inizio secolo, un ragazzo ingenuo e idealista che si scontra con la cinica realtà, un poliziotto cupo, l'amore divorante per il libri, una ragazza bella e sveglia, un personaggio legato all'occulto: metti insieme questi ingredienti e avrai un libro di Zafon.
Non che questo libro in particolare sia brutto: ma sembra più che altro un tentativo di replicare la passione de L'ombra del vento (di cui vuole essere un prequel, tra l'altro: le anticipazioni che ne dà sono forse l'aspetto più salvabile ma lo si scopre solo all'ultima pagina). Tra l'altro, Zafon non riesce nemmeno a creare una vera continuità con il suo più grande successo: la storia è più morbosa e molto meno fresca, il legame con l'occulto è meno originale e le avventure meno picaresche. Speriamo che l'autore scopra qualche altro ingrediente, e smetta di saturare le librerie con le declinazioni della stessa storia.
Che il velo sia da sposa!
Tratto dal blog di una ragazza egiziana con lo pseudonimo di Bride, narra le su disavventure alla ricerca di un marito.Paragonata a Bridget Jones, ne condivide l'ansia di non restare zitella e la pressione familiare al riguardo. Ma la nostra Bride è molto più morigerata e si limita a incontrare con ... (continue)
Tratto dal blog di una ragazza egiziana con lo pseudonimo di Bride, narra le su disavventure alla ricerca di un marito.Paragonata a Bridget Jones, ne condivide l'ansia di non restare zitella e la pressione familiare al riguardo. Ma la nostra Bride è molto più morigerata e si limita a incontrare con la famiglia una sfilza di pretendenti, alcuni improbabili altri in apparenza adatti ma...
Il libro ha il gran pregio di raccontare in modo chiaro e leggero sfaccettature e complessità della società egiziana. Il suo essere in bilico tra tradizione e modernità mette le donne doppiamente sotto pressione, perchè devono sia realizzarsi professionalmente con laurea e lavoro, sia socialmente con un marito benedetto dalla famiglia.
I pretendenti di Bride sono in realtà "tipi sociali": il campagnolo, l'islamista, il tirchio, il poliziotto. Su tutti spicca la voce narrante di Bride, che, nel suo essere brava ragazza, dimostra una personalità per niente sottomessa, anzi.
Galleria esilarante e illuminante per un libro che,dichiaratamente leggero e senza impegno, spiega di donne arabe, Egitto e Islam, molte più cose di tanti saggi seriosi.
PS. Un plauso alla traduzione, curata e mai artefatta: il titolo poi è bellissimo.
La contessa di ricotta
Libro di ricotta come il titolo: inconsistente e insapore.continue)
Narra la storia di tre sorelle sarde di una famiglia aristocratica in rovina: quella sensuale cerca disperatamente di avere un figlio, quella pragmatica prova a risollevare il bilancio per tornare all'antico splendore salvo una breve di ... (
Libro di ricotta come il titolo: inconsistente e insapore.
Narra la storia di tre sorelle sarde di una famiglia aristocratica in rovina: quella sensuale cerca disperatamente di avere un figlio, quella pragmatica prova a risollevare il bilancio per tornare all'antico splendore salvo una breve disavventura sentimentale, quella svampita (che dà il titolo al libro) occhieggia un vicino. Nessuna di loro fa altro: personaggi scialbi e monocordi per una storia dalla trama esile e senza alcuna svolta sorprendente. La vena della Agus si è esaurita tutta in Mal di Pietre: ma non la sua pubblicazione, temo