Donna fredda e spietata? Donna megalomane? Donna egocentrica? Non lo so. Ha veramente amato John? Ha veramente ucciso i Beatles? Non lo so.
Nasce nel 1933 nel paese del Sol levante, da una famiglia di origini nobili. Studia con i figli dell'imperatore Hiroito. Durante la Seconda Guerra Mondial
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Donna fredda e spietata? Donna megalomane? Donna egocentrica? Non lo so. Ha veramente amato John? Ha veramente ucciso i Beatles? Non lo so.
Nasce nel 1933 nel paese del Sol levante, da una famiglia di origini nobili. Studia con i figli dell'imperatore Hiroito. Durante la Seconda Guerra Mondiale accattona nelle campagne. Si forma negli States. Diviene artista d'avanguardia. Si sposa due volte prima di conoscere Lennon. Dal secondo matrimonio ha una figlia, Kyoko, rapita dall'ex marito e della quale, a quanto pare, solo nel 1994 (o 1998?) riavrà sue notizie. E poi la storia con l'ex Beatles e i travagliati rapporti con gli ex-Fab Four. Il post-Lennon e tutto il resto.
"Yoko e Linda si sono presero un sacco di merda, ma la fine dei Beatles non è colpa loro. Il problema è che d'improvviso avevamo 30 anni, eravamo tutti sposati e cambiati", afferma Ringo Starr.
L'autore di questa biografia, consultando libri e linkografie sulla vita e le opere di Yoko Ono, prova a ricostruire il vissuto dell'artista più discussa nel mondo della musica. Dal libro non si evincono le risposte alle domande che mi sono posto all'inizio, o meglio: da questa storia si può dare qualsiasi risposta a tali questioni. L'origine dell'inafferrabile verità risale probabilmente agli albori della vita di Yoko, quando "ebbe dei genitori distanti fisicamente ed affettivamente" (wikipedia) e un madre che sperperava tutto nel lusso; fattori decisivi che si sviluppano nella sua personalità di artista "concettuale" e grande donna-manager.
"Il mondo ideale di Yoko sembra una città del sole dove si ride come idioti anche in mezzo all'alluvione", scrive Fabio Alcini. Più in là dice anche che "Sono comunque molti gli atteggiamenti e i gesti di Yoko che possono lasciare sconcertati. Ma questa è una costante della sua vita, sempre a caccia di vetrate da infrangere."
una "Y". In mezzo ci stanno: una "E", Parigi 1964; una "S", New York 1964; "T", Miami 1964; una "E", Londra 1964; una "R", Amstrerdam 1964; una "D", Barbados 1966; una "A", Tourneè americana 1966. E finisce nuovamente con una "Y". YES
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una "Y". In mezzo ci stanno: una "E", Parigi 1964; una "S", New York 1964; "T", Miami 1964; una "E", Londra 1964; una "R", Amstrerdam 1964; una "D", Barbados 1966; una "A", Tourneè americana 1966. E finisce nuovamente con una "Y". YESTERDAY.
Harry Benson, fotografo di fama internazionale, nel '64 al seguito dei Fab Four per le tourneè parigina ed americana, in questo libro fotografico propone una sua selezione di suoi migliori scatti fatti ai Beatles durante il periodo della beatlesmania.
Fotografie molto belle e suggestive, rigorosamente in bianco e nero.
Interessanti, inoltre, le sue note che descrivono quello straordinario momento dal punto di vista di un fotografo alla ricerca della propria carriera e della propria fama.
Un ennesimo tributo molto gradevole da aggiungersi alla smisurata quantità di libri già pubblicati sul quartetto di Liverpool.
Costo: 38,50 euro. Non l'avrei mai comprato se non l'avessi trovato in offerta a 9 euro.
...V.S. New Left. Establishment americano V.S. Peace And Love. E "Give peace a chance" fece tremare Nixon alle soglie delle sua rielezione.
Negli albori dei '70 il mondo d'oltreoceano è in subbuglio. La controcultura dilaga e il potere tentenna. Lennon, sensibile alla Pace e un po' "fottuto" d
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...V.S. New Left. Establishment americano V.S. Peace And Love. E "Give peace a chance" fece tremare Nixon alle soglie delle sua rielezione.
Negli albori dei '70 il mondo d'oltreoceano è in subbuglio. La controcultura dilaga e il potere tentenna. Lennon, sensibile alla Pace e un po' "fottuto" dai leader di quei movimenti di protesta, si avvicina a gente come Abbei Hoffman, Jerry Rubin e spalleggia l'allora emergente Youth International Party. Lo fa alla sua maniera: con Yoko, con la chitarra e con dichiarazioni istintive contro la guerra in Vietnam. E lo YIP ne approfitta. Grande trascinatore di folle, John si trova a sventolare i suoi ideali e straniero in una America conservatrice alle soglie delle rielezioni di Nixon. L'FBI, su ordini della Casa Bianca, inizia la sua guerra v.s. Lennon, misteriosamente attenuata e gradualmente portata in secondo piano dopo la rielezione di Nixon alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Il resto è storia...documentata?
Il DVD è un documentario (in realtà sono due, c'è anche un approfondimento extra) davvero interessante. Molti protagonisti dell'epoca (attivisti e non) sono intervistati e il montaggio delle loro dichiarazioni (comprese alcune di Lennon) è stato sapientemente confezionato: immagini, musiche e parole accattivanti, per un ritratto della vicenda per nulla obiettivo (in questi casi non si può essere obiettivi!), ma con un grado di onestà accettabile. Accattivante.
Il libro, prefazione di Veltroni a parte (carina, ma sostanzialmente inutile) è altrettanto interessante. Non è un compendio per il DVD, ma un'integrazione. Comprende, tra l'altro, l'interessante "riassunto" di Carlo Buga sulla vicenda Lennon e un "the best of" del libro "Dimmi la verità. Il Watergate del Rock'n'Roll. Il dossier dell'FBI su John Lennon" di Jon Wiener, in cui vengono riportate le fotocopie di significativi documenti con ampi commenti dell'autore.
Insomma, il DVD racconta la vicenda di Lennon, il libro, invece, quella post-Lennon (il processo per il rilascio della documentazione sul caso U.S. V.S. Lennon è iniziato nel 1983 ed è tutt'ora in corso).
Opera interessante, piacevole anche se non fondamentale.
le Colonne d'Ercole, Luciano e i suoi compagni compiono uno dei viaggi più "perigliosi" e fantasiosi di tutti i tempi. Naturalmente assolutamente falso.<br />E' una bellissima bugia questa storia fantastica, lo mette subito in chiaro l'autore nel canonico prologo. Ma non è una becera menzogna:
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le Colonne d'Ercole, Luciano e i suoi compagni compiono uno dei viaggi più "perigliosi" e fantasiosi di tutti i tempi. Naturalmente assolutamente falso.<br />E' una bellissima bugia questa storia fantastica, lo mette subito in chiaro l'autore nel canonico prologo. Ma non è una becera menzogna: piuttosto una favola immaginaria che fa da sfondo ad una piacevole parodia dei miti greci. <br />Scritto nel II secolo d.C., leggendo questo resoconto storiografico del viaggio di Luciano e compagni si incontreranno mondi fantastici, esseri variopinti e multiformi; si approderà nell'isola dei Beati; si compirà persino un viaggio sulla Luna (il primo viaggio nel cosmo della letteratura) e si parteciperà addirittura a battaglie nello spazio.<br />Sul più bello, tuttavia, Luciano assicura che le sue vicende successive saranno narrate in altri libri: nessuno fino ad ora li ha ritrovati. Eppure, tutto questo è solo"Una storia vera", dichiaratamente falsa.</p><p>*****</p><p>Ho letto "Una storia vera" traendola da "Lucianus - Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini. Volume secondo.", reperibile dal sito<br />http://www.liberliber.it/<br />Un' altra traduzione in italiano (sempre del Settembrini) è reperibile dal sito<br />http://www.geocities.com/Athens/Olympus/3656/storia.htm
http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=70 E' una storia totalmente fuori, scritta col (butt) - credo volutamente -, piena di "experiences", in cui tutto il mito del trash-movie e della letteratura di serie Z convoglia in un improbabile viaggio da Roma al Monte Bianco in compagnia del tossi
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E' una storia totalmente fuori, scritta col (butt) - credo volutamente -, piena di "experiences", in cui tutto il mito del trash-movie e della letteratura di serie Z convoglia in un improbabile viaggio da Roma al Monte Bianco in compagnia del tossico e duro protagonista P.F. (Prince Faster?), redattore di una radio, e della sua amica compagna di sventure Nanà - "strafattona" maniaca di calze orribili e zuccheriere -, alla ricerca della leggenda musicale degli anni Novanta - tale mostruoso David Boney (rif. a Bowie?); il tutto per riuscire a strappare un'intervista a questa star. Finale a sorpesa: forse un po' banale, ma ci sta. Non posso dare un bel "voto" a quest'improbabile racconto surreale, ma... in fondo, mi è proprio piaciuto. Divertente.
Yoko Ono
Donna fredda e spietata? Donna megalomane? Donna egocentrica? Non lo so.
Ha veramente amato John? Ha veramente ucciso i Beatles? Non lo so.
Nasce nel 1933 nel paese del Sol levante, da una famiglia di origini nobili. Studia con i figli dell'imperatore Hiroito. Durante la Seconda Guerra Mondial ... (continue)
Donna fredda e spietata? Donna megalomane? Donna egocentrica? Non lo so.
Ha veramente amato John? Ha veramente ucciso i Beatles? Non lo so.
Nasce nel 1933 nel paese del Sol levante, da una famiglia di origini nobili. Studia con i figli dell'imperatore Hiroito. Durante la Seconda Guerra Mondiale accattona nelle campagne. Si forma negli States. Diviene artista d'avanguardia. Si sposa due volte prima di conoscere Lennon. Dal secondo matrimonio ha una figlia, Kyoko, rapita dall'ex marito e della quale, a quanto pare, solo nel 1994 (o 1998?) riavrà sue notizie. E poi la storia con l'ex Beatles e i travagliati rapporti con gli ex-Fab Four. Il post-Lennon e tutto il resto.
"Yoko e Linda si sono presero un sacco di merda, ma la fine dei Beatles non è colpa loro. Il problema è che d'improvviso avevamo 30 anni, eravamo tutti sposati e cambiati", afferma Ringo Starr.
L'autore di questa biografia, consultando libri e linkografie sulla vita e le opere di Yoko Ono, prova a ricostruire il vissuto dell'artista più discussa nel mondo della musica. Dal libro non si evincono le risposte alle domande che mi sono posto all'inizio, o meglio: da questa storia si può dare qualsiasi risposta a tali questioni. L'origine dell'inafferrabile verità risale probabilmente agli albori della vita di Yoko, quando "ebbe dei genitori distanti fisicamente ed affettivamente" (wikipedia) e un madre che sperperava tutto nel lusso; fattori decisivi che si sviluppano nella sua personalità di artista "concettuale" e grande donna-manager.
"Il mondo ideale di Yoko sembra una città del sole dove si ride come idioti anche in mezzo all'alluvione", scrive Fabio Alcini. Più in là dice anche che "Sono comunque molti gli atteggiamenti e i gesti di Yoko che possono lasciare sconcertati. Ma questa è una costante della sua vita, sempre a caccia di vetrate da infrangere."
Yesterday
una "Y". In mezzo ci stanno: una "E", Parigi 1964; una "S", New York 1964; "T", Miami 1964; una "E", Londra 1964; una "R", Amstrerdam 1964; una "D", Barbados 1966; una "A", Tourneè americana 1966. E finisce nuovamente con una "Y". YES ... (continue)
una "Y". In mezzo ci stanno: una "E", Parigi 1964; una "S", New York 1964; "T", Miami 1964; una "E", Londra 1964; una "R", Amstrerdam 1964; una "D", Barbados 1966; una "A", Tourneè americana 1966. E finisce nuovamente con una "Y". YESTERDAY.
Harry Benson, fotografo di fama internazionale, nel '64 al seguito dei Fab Four per le tourneè parigina ed americana, in questo libro fotografico propone una sua selezione di suoi migliori scatti fatti ai Beatles durante il periodo della beatlesmania.
Fotografie molto belle e suggestive, rigorosamente in bianco e nero.
Interessanti, inoltre, le sue note che descrivono quello straordinario momento dal punto di vista di un fotografo alla ricerca della propria carriera e della propria fama.
Un ennesimo tributo molto gradevole da aggiungersi alla smisurata quantità di libri già pubblicati sul quartetto di Liverpool.
Costo: 38,50 euro. Non l'avrei mai comprato se non l'avessi trovato in offerta a 9 euro.
USA contro John Lennon
...V.S. New Left. Establishment americano V.S. Peace And Love. E "Give peace a chance" fece tremare Nixon alle soglie delle sua rielezione.
Negli albori dei '70 il mondo d'oltreoceano è in subbuglio. La controcultura dilaga e il potere tentenna. Lennon, sensibile alla Pace e un po' "fottuto" d ... (continue)
...V.S. New Left. Establishment americano V.S. Peace And Love. E "Give peace a chance" fece tremare Nixon alle soglie delle sua rielezione.
Negli albori dei '70 il mondo d'oltreoceano è in subbuglio. La controcultura dilaga e il potere tentenna. Lennon, sensibile alla Pace e un po' "fottuto" dai leader di quei movimenti di protesta, si avvicina a gente come Abbei Hoffman, Jerry Rubin e spalleggia l'allora emergente Youth International Party. Lo fa alla sua maniera: con Yoko, con la chitarra e con dichiarazioni istintive contro la guerra in Vietnam. E lo YIP ne approfitta. Grande trascinatore di folle, John si trova a sventolare i suoi ideali e straniero in una America conservatrice alle soglie delle rielezioni di Nixon. L'FBI, su ordini della Casa Bianca, inizia la sua guerra v.s. Lennon, misteriosamente attenuata e gradualmente portata in secondo piano dopo la rielezione di Nixon alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Il resto è storia...documentata?
Il DVD è un documentario (in realtà sono due, c'è anche un approfondimento extra) davvero interessante. Molti protagonisti dell'epoca (attivisti e non) sono intervistati e il montaggio delle loro dichiarazioni (comprese alcune di Lennon) è stato sapientemente confezionato: immagini, musiche e parole accattivanti, per un ritratto della vicenda per nulla obiettivo (in questi casi non si può essere obiettivi!), ma con un grado di onestà accettabile. Accattivante.
Il libro, prefazione di Veltroni a parte (carina, ma sostanzialmente inutile) è altrettanto interessante. Non è un compendio per il DVD, ma un'integrazione. Comprende, tra l'altro, l'interessante "riassunto" di Carlo Buga sulla vicenda Lennon e un "the best of" del libro "Dimmi la verità. Il Watergate del Rock'n'Roll. Il dossier dell'FBI su John Lennon" di Jon Wiener, in cui vengono riportate le fotocopie di significativi documenti con ampi commenti dell'autore.
Insomma, il DVD racconta la vicenda di Lennon, il libro, invece, quella post-Lennon (il processo per il rilascio della documentazione sul caso U.S. V.S. Lennon è iniziato nel 1983 ed è tutt'ora in corso).
Opera interessante, piacevole anche se non fondamentale.
Una storia vera
le Colonne d'Ercole, Luciano e i suoi compagni compiono uno dei viaggi più "perigliosi" e fantasiosi di tutti i tempi. Naturalmente assolutamente falso.<br />E' una bellissima bugia questa storia fantastica, lo mette subito in chiaro l'autore nel canonico prologo. Ma non è una becera menzogna: ... (continue)
le Colonne d'Ercole, Luciano e i suoi compagni compiono uno dei viaggi più "perigliosi" e fantasiosi di tutti i tempi. Naturalmente assolutamente falso.<br />E' una bellissima bugia questa storia fantastica, lo mette subito in chiaro l'autore nel canonico prologo. Ma non è una becera menzogna: piuttosto una favola immaginaria che fa da sfondo ad una piacevole parodia dei miti greci. <br />Scritto nel II secolo d.C., leggendo questo resoconto storiografico del viaggio di Luciano e compagni si incontreranno mondi fantastici, esseri variopinti e multiformi; si approderà nell'isola dei Beati; si compirà persino un viaggio sulla Luna (il primo viaggio nel cosmo della letteratura) e si parteciperà addirittura a battaglie nello spazio.<br />Sul più bello, tuttavia, Luciano assicura che le sue vicende successive saranno narrate in altri libri: nessuno fino ad ora li ha ritrovati. Eppure, tutto questo è solo"Una storia vera", dichiaratamente falsa.</p><p>*****</p><p>Ho letto "Una storia vera" traendola da "Lucianus - Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini. Volume secondo.", reperibile dal sito<br />http://www.liberliber.it/<br />Un' altra traduzione in italiano (sempre del Settembrini) è reperibile dal sito<br />http://www.geocities.com/Athens/Olympus/3656/storia.htm
Trip
http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=70 E' una storia totalmente fuori, scritta col (butt) - credo volutamente -, piena di "experiences", in cui tutto il mito del trash-movie e della letteratura di serie Z convoglia in un improbabile viaggio da Roma al Monte Bianco in compagnia del tossi ... (continue)
http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=70
E' una storia totalmente fuori, scritta col (butt) - credo volutamente -, piena di "experiences", in cui tutto il mito del trash-movie e della letteratura di serie Z convoglia in un improbabile viaggio da Roma al Monte Bianco in compagnia del tossico e duro protagonista P.F. (Prince Faster?), redattore di una radio, e della sua amica compagna di sventure Nanà - "strafattona" maniaca di calze orribili e zuccheriere -, alla ricerca della leggenda musicale degli anni Novanta - tale mostruoso David Boney (rif. a Bowie?); il tutto per riuscire a strappare un'intervista a questa star. Finale a sorpesa: forse un po' banale, ma ci sta.
Non posso dare un bel "voto" a quest'improbabile racconto surreale, ma... in fondo, mi è proprio piaciuto. Divertente.
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