Ho trovato questo libro nel mio scaffale di libri letti (pochi!), iniziati (tantissimi!) e non letti (abbastanza!). E' un libro di poesie. Più che di poesie, di autentici sfoghi giovanili, molto acerbi e istintivi. Ma non sono qui a fare le pulci "letterarie" ad un testo, non sono (e non vorre
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Ho trovato questo libro nel mio scaffale di libri letti (pochi!), iniziati (tantissimi!) e non letti (abbastanza!). E' un libro di poesie. Più che di poesie, di autentici sfoghi giovanili, molto acerbi e istintivi. Ma non sono qui a fare le pulci "letterarie" ad un testo, non sono (e non vorrei esserlo!) un professore. Quindi dico solo il vero "perché" che mi ha spinto a leggere questo scritto anche dopo le prime pagine: sono rimasto colpito da quanta sofferenza quotidiana si è potuta celare dietro la vita di un ragazzo. Spesso i miei occhi scorrevano i caratteri mentre la mia mente mi portava verso ricordi non dico simili o analoghi a quelli scritti (ognuno ha la sua storia), ma in qualche modo affini. Affini alla gioventù, "normale", di tutti i giorni e che anch'io (nel mio piccolo) ho trascorso. E, tutto sommato, senza scomodare grandi poeti (qui siamo lontanissimi da loro, ma...chi reggerà mai un confronto con essi?), sono contento di avere letto questi sfoghi.
L'eco dei ricordi
Ho trovato questo libro nel mio scaffale di libri letti (pochi!), iniziati (tantissimi!) e non letti (abbastanza!).continue)
E' un libro di poesie. Più che di poesie, di autentici sfoghi giovanili, molto acerbi e istintivi. Ma non sono qui a fare le pulci "letterarie" ad un testo, non sono (e non vorre ... (
Ho trovato questo libro nel mio scaffale di libri letti (pochi!), iniziati (tantissimi!) e non letti (abbastanza!).
E' un libro di poesie. Più che di poesie, di autentici sfoghi giovanili, molto acerbi e istintivi. Ma non sono qui a fare le pulci "letterarie" ad un testo, non sono (e non vorrei esserlo!) un professore.
Quindi dico solo il vero "perché" che mi ha spinto a leggere questo scritto anche dopo le prime pagine: sono rimasto colpito da quanta sofferenza quotidiana si è potuta celare dietro la vita di un ragazzo.
Spesso i miei occhi scorrevano i caratteri mentre la mia mente mi portava verso ricordi non dico simili o analoghi a quelli scritti (ognuno ha la sua storia), ma in qualche modo affini. Affini alla gioventù, "normale", di tutti i giorni e che anch'io (nel mio piccolo) ho trascorso.
E, tutto sommato, senza scomodare grandi poeti (qui siamo lontanissimi da loro, ma...chi reggerà mai un confronto con essi?), sono contento di avere letto questi sfoghi.