"Ero completamente felice. Forse questa è la sensazione che si prova quando si muore e si diventa parte di un tutto, sia sole o aria, bontà o conoscenza. A ogni modo questa è la felicità: dissolversi in qualcosa di completo e di grande. E quando questo avviene, avviene naturalmente come il sonno."
Vischioso, intelligentissimo, profondo, ma non mi ha coinvolto: probabilmente non sono nel momento giusto per apprezzare un libro di questo genere. Ne riconosco la maestria dello stile, la capacità analitica nel descrivere i personaggi (insopportabili), ma forse è troppo "americano" per i miei gusti
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Vischioso, intelligentissimo, profondo, ma non mi ha coinvolto: probabilmente non sono nel momento giusto per apprezzare un libro di questo genere. Ne riconosco la maestria dello stile, la capacità analitica nel descrivere i personaggi (insopportabili), ma forse è troppo "americano" per i miei gusti, con tanto di catarsi risolutiva finale.
Una struttura ambiziosa e complessa, tra il romanzo e il documento storico, che a volte spiazza un po' il lettore (perlomeno me), ma un libro molto interessante per il contesto storico, le guerre nei Balcani, i rapporti tra gli Stati dopo la morte di Tito e il dissolvimento della Jugoslavia.
"Coloro che, come te e me, sono profondamente sensibili a queste due "tragedie rivali" non sono molto numerosi. E sono - siamo - i più tristi e i più smarriti di tutti gli ebrei e di tutti gli arabi. E' vero, mi capita di invidiare coloro che, in un campo come nell'altro, si sentono in grado di dire
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"Coloro che, come te e me, sono profondamente sensibili a queste due "tragedie rivali" non sono molto numerosi. E sono - siamo - i più tristi e i più smarriti di tutti gli ebrei e di tutti gli arabi. E' vero, mi capita di invidiare coloro che, in un campo come nell'altro, si sentono in grado di dire freddamente: Il mio popolo trionfi e gli altri crepino."
Un bel libro, con uno stile di scrittura semplice, che affronta problemi di identità - nazionalistiche o religiose -, temi come l'amicizia, la memoria, l'esilio, con grande capacità analitica e introspettiva.
Tradimento
A tratti un po' confuso, ma molto interessante.
La mia Antonia
"Ero completamente felice. Forse questa è la sensazione che si prova quando si muore e si diventa parte di un tutto, sia sole o aria, bontà o conoscenza. A ogni modo questa è la felicità: dissolversi in qualcosa di completo e di grande. E quando questo avviene, avviene naturalmente come il sonno."
Franny e Zooey
Vischioso, intelligentissimo, profondo, ma non mi ha coinvolto: probabilmente non sono nel momento giusto per apprezzare un libro di questo genere. Ne riconosco la maestria dello stile, la capacità analitica nel descrivere i personaggi (insopportabili), ma forse è troppo "americano" per i miei gusti ... (continue)
Vischioso, intelligentissimo, profondo, ma non mi ha coinvolto: probabilmente non sono nel momento giusto per apprezzare un libro di questo genere. Ne riconosco la maestria dello stile, la capacità analitica nel descrivere i personaggi (insopportabili), ma forse è troppo "americano" per i miei gusti, con tanto di catarsi risolutiva finale.
La figlia
Una struttura ambiziosa e complessa, tra il romanzo e il documento storico, che a volte spiazza un po' il lettore (perlomeno me), ma un libro molto interessante per il contesto storico, le guerre nei Balcani, i rapporti tra gli Stati dopo la morte di Tito e il dissolvimento della Jugoslavia.
I disorientati
"Coloro che, come te e me, sono profondamente sensibili a queste due "tragedie rivali" non sono molto numerosi. E sono - siamo - i più tristi e i più smarriti di tutti gli ebrei e di tutti gli arabi. E' vero, mi capita di invidiare coloro che, in un campo come nell'altro, si sentono in grado di dire ... (continue)
"Coloro che, come te e me, sono profondamente sensibili a queste due "tragedie rivali" non sono molto numerosi. E sono - siamo - i più tristi e i più smarriti di tutti gli ebrei e di tutti gli arabi. E' vero, mi capita di invidiare coloro che, in un campo come nell'altro, si sentono in grado di dire freddamente: Il mio popolo trionfi e gli altri crepino."
Un bel libro, con uno stile di scrittura semplice, che affronta problemi di identità - nazionalistiche o religiose -, temi come l'amicizia, la memoria, l'esilio, con grande capacità analitica e introspettiva.