<b>Se non c'è amore, non solo inaridisce la vita delle persone, ma anche quella delle città<b>
Un bel romanzo che mi ha catturato un po' per volta. All'inizio non riuscivo a seguire i personaggi, descritti in maniera abbastanza confusa, forse volutamente, e che formano un circolo vociante intorno alle due protagoniste che, al contrario, ben si definiscono fin dal primo momento, e spiazzano il
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Un bel romanzo che mi ha catturato un po' per volta. All'inizio non riuscivo a seguire i personaggi, descritti in maniera abbastanza confusa, forse volutamente, e che formano un circolo vociante intorno alle due protagoniste che, al contrario, ben si definiscono fin dal primo momento, e spiazzano il lettore scambiandosi i ruoli continuamente, a partire dalla definizione "geniale" che all'inizio avevo attribuito all'amica descritta dall'io narrante e che invece si riferisce proprio a Elena, la narratrice. Un personaggio affascinante, quello di Elena, che si racconta e si sente sempre seconda rispetto all'amica e non solo, che riesce a definirsi solo in contrapposizione o per imitazione dell'amica, che fa scelte coraggiose ma sempre minimizzate, insomma, un personaggio potente e intrigante psicologicamente. Ho trovato spiazzante la fine, talmente sospesa da far pensare che il sequel fosse già in cantiere.
Non mi ha convinto del tutto: l'ho finito con un senso di insoddisfazione, di incompiutezza ... e sì che è un tomo di 600 e passa pagine. Troppa carne al fuoco e poco - o per me non sufficiente - approfondimento.
Non mi piacciono i racconti, ma questi, forse complice il fatto che ho assistito alla presentazione che Keret ha fatto al Festivaletteratura di Mantova, mi hanno divertito e intenerito.
Inquietante, e con un finale che dà da pensare, sembra quasi una premonizione di ciò che sta accadendo in tante parti del mondo. Sono molto curiosa di vedere il film.
Riletto dopo aver visto il film, che è interessante e coinvolgente, anche se abbastanza differente: il libro è praticamente un lungo monologo che, cinematograficamente parlando, non avrebbe retto. La rilettura non mi ha deluso, anzi: un libro assolutamente da consigliare per la sua lucidità e la sua
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Riletto dopo aver visto il film, che è interessante e coinvolgente, anche se abbastanza differente: il libro è praticamente un lungo monologo che, cinematograficamente parlando, non avrebbe retto. La rilettura non mi ha deluso, anzi: un libro assolutamente da consigliare per la sua lucidità e la sua assoluta mancanza di pregiudizi.
L'amica geniale
Un bel romanzo che mi ha catturato un po' per volta. All'inizio non riuscivo a seguire i personaggi, descritti in maniera abbastanza confusa, forse volutamente, e che formano un circolo vociante intorno alle due protagoniste che, al contrario, ben si definiscono fin dal primo momento, e spiazzano il ... (continue)
Un bel romanzo che mi ha catturato un po' per volta. All'inizio non riuscivo a seguire i personaggi, descritti in maniera abbastanza confusa, forse volutamente, e che formano un circolo vociante intorno alle due protagoniste che, al contrario, ben si definiscono fin dal primo momento, e spiazzano il lettore scambiandosi i ruoli continuamente, a partire dalla definizione "geniale" che all'inizio avevo attribuito all'amica descritta dall'io narrante e che invece si riferisce proprio a Elena, la narratrice.
Un personaggio affascinante, quello di Elena, che si racconta e si sente sempre seconda rispetto all'amica e non solo, che riesce a definirsi solo in contrapposizione o per imitazione dell'amica, che fa scelte coraggiose ma sempre minimizzate, insomma, un personaggio potente e intrigante psicologicamente.
Ho trovato spiazzante la fine, talmente sospesa da far pensare che il sequel fosse già in cantiere.
Neuland
Non mi ha convinto del tutto: l'ho finito con un senso di insoddisfazione, di incompiutezza ... e sì che è un tomo di 600 e passa pagine. Troppa carne al fuoco e poco - o per me non sufficiente - approfondimento.
All'improvviso bussano alla porta
Non mi piacciono i racconti, ma questi, forse complice il fatto che ho assistito alla presentazione che Keret ha fatto al Festivaletteratura di Mantova, mi hanno divertito e intenerito.
Appartamento ad Atene
Inquietante, e con un finale che dà da pensare, sembra quasi una premonizione di ciò che sta accadendo in tante parti del mondo.
Sono molto curiosa di vedere il film.
Il fondamentalista riluttante
Riletto dopo aver visto il film, che è interessante e coinvolgente, anche se abbastanza differente: il libro è praticamente un lungo monologo che, cinematograficamente parlando, non avrebbe retto.continue)
La rilettura non mi ha deluso, anzi: un libro assolutamente da consigliare per la sua lucidità e la sua ... (
Riletto dopo aver visto il film, che è interessante e coinvolgente, anche se abbastanza differente: il libro è praticamente un lungo monologo che, cinematograficamente parlando, non avrebbe retto.
La rilettura non mi ha deluso, anzi: un libro assolutamente da consigliare per la sua lucidità e la sua assoluta mancanza di pregiudizi.