Ho atteso molto di poter avere tra le mani questo libro, ma una volta avuto non l'ho letto. Poi giusto ieri sera non avevo nulla da fare e ho pensato a lui. Ho scavato tra i miei libri e l'ho ripreso. Ho sfiorato la sovracopertina osservando la casa col faro e il relitto della nave, assaporandone o
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Ho atteso molto di poter avere tra le mani questo libro, ma una volta avuto non l'ho letto. Poi giusto ieri sera non avevo nulla da fare e ho pensato a lui. Ho scavato tra i miei libri e l'ho ripreso. Ho sfiorato la sovracopertina osservando la casa col faro e il relitto della nave, assaporandone ogni dettaglio già fremendo dal desiderio di sapere cosa sarebbe accaduto e a chi in questo nuovo thriller. Premetto che io amo immensamente il mare, che lo temo quanto lo amo, che ho sempre trovato irresistibili i fari e che adoro le storie che parlano di vecchie navi. Come sempre la scrittura semplice prende a delineare nella mente, lasciando spazio anche alla fantasia, i luoghi delle vicende e le persone. Ogni cosa appare chiara, e ogni profumo o cambio di temperatura si imprime nella mente e nel corpo. I personaggi sono semplici come sempre, ma proprio per questo amabili e irresistibili, è facile immedesimarsi in ognuno di loro, e sentirli accanto a se come vecchi amici durante la lettura. Il cattivo di questa storia è affascinante ed enigmatico, ed appare e viene percepito come qualcosa di effettivamente vivo, a differenza degli antagonisti degli romanzi di quello brillante autore. Lo svolgimento a tratti calmo ti lascia rilassare sulla spiaggia, curiosare per la casa ed avventurarti sotto le acque cristalline dove riposa il vecchio relitto; a tratti invece è frenetico, qualsiasi cosa tu voglia fare come andare in bagno, prendere una sigaretta, o grattarti la testa viene spedita velocemente in secondo piano, puoi provare a staccarti da questo durante le scene più emozionanti, ma i tuoi occhi cercheranno come affamati di tornare sulle pagine per sapere cos'altro accade. La narrazione in terza persona pone come protagonista il piccolo Max Carter, bambino tranquillo e curioso di appena tredici anni, che si ritrova a prendere parte alla vicenda senza davvero esserne il protagonista. Effettivamente ci troviamo davanti ad un protagonista che è fondamentalmente solo osservatore di questa vicenda, interviene poco, tal volta è fondamentale il suo intervento, ma per il resto lui è il detective che cerca di capire cosa sta accadendo e cosa è accaduto nella casa in cui è andato ad abitare. Questo fatto ti pone in un ottima posizione come lettore. Tu come Max osservi cosa accade e cerchi di scoprire qual'è il segreto che si cela nel racconto, affezionandoti e amando i personaggi con cui il piccolo viene in contatto, soffrendo assieme a lui quando perdi uno di questi, sentendoti geloso quando accadono cose a cui non puoi partecipare, e spiando la felicità e il dolore delle persone che non è il momento di rincuorare. Il mio personaggio preferito è senza dubbio Roland, mi piace il suo modo di fare, e anche il suo atteggiamento dei confronti di Alicia, nostra sorella. Forse il Max che è in me è vagamente gay, perché mi sono subito innamorata di quel ragazzo. Mi ricorda un po l'Atreyu della Storia Infinita. Con questo libro ho riso, ho pianto, ho assaporato cornetti e panini alla carne. Ho sentito la nebbia sulla pelle, l'acqua gelida del mare e la compressione nei polmoni. Ho sentito dolore, ho avuto paura. Io ero lì. Carlos Ruiz Zafon è a parer mio uno dei pochi scrittori contemporanei in grado di mettere il lettore all'interno del suo libro come se lo conoscesse perfettamente. Io amo l'uomo che è in quei racconti, amo il mondo meraviglioso che nasce dalla sua penna. Consiglio questo libro a chiunque, grandi o piccini che voi siate, ricorderete come si fa a sognare. VI sembrerà che voi non abbiate mai smesso di giocare agli eroi, o di creare le meravigliose avventure che si consumavano nei pomeriggi, gelidi o afosi, di un infanzia passata tra automobili, spiagge, o prati.
Credevo che parlassimo di Libri e Vampiri... cos'è invece questa roba? Scrive coi piedi, la trama è noiosa e non sa mai cosa inventare, massacra senza rispetto un mito letterario che credevo sarebbe stato immortale - quello dei Vampiri- e invece adesso grazie a questa tipa ci troviamo "Il diario del
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Credevo che parlassimo di Libri e Vampiri... cos'è invece questa roba? Scrive coi piedi, la trama è noiosa e non sa mai cosa inventare, massacra senza rispetto un mito letterario che credevo sarebbe stato immortale - quello dei Vampiri- e invece adesso grazie a questa tipa ci troviamo "Il diario del vampiro", dove giovani ragazzine senza più una testa, ormai del tutto plagiate dalla società vengono morse e diventano... vampire... wow
Cavolo, vi siete presi tutto, dalla prima all'ultima cosa... almeno i libri potevate risparmiarli
Assolutamente divino, storie basate sulle sensazioni che suscitano dalle canzoni del loro secondo album "Le Vibrazioni II" Me l'ha anche autografato il cantante, Francesco Sarcina *_*
Il principe della nebbia
***This comment contains spoilers! ***
Ho atteso molto di poter avere tra le mani questo libro, ma una volta avuto non l'ho letto.continue)
Poi giusto ieri sera non avevo nulla da fare e ho pensato a lui. Ho scavato tra i miei libri e l'ho ripreso.
Ho sfiorato la sovracopertina osservando la casa col faro e il relitto della nave, assaporandone o ... (
Ho atteso molto di poter avere tra le mani questo libro, ma una volta avuto non l'ho letto.
Poi giusto ieri sera non avevo nulla da fare e ho pensato a lui. Ho scavato tra i miei libri e l'ho ripreso.
Ho sfiorato la sovracopertina osservando la casa col faro e il relitto della nave, assaporandone ogni dettaglio già fremendo dal desiderio di sapere cosa sarebbe accaduto e a chi in questo nuovo thriller. Premetto che io amo immensamente il mare, che lo temo quanto lo amo, che ho sempre trovato irresistibili i fari e che adoro le storie che parlano di vecchie navi.
Come sempre la scrittura semplice prende a delineare nella mente, lasciando spazio anche alla fantasia, i luoghi delle vicende e le persone. Ogni cosa appare chiara, e ogni profumo o cambio di temperatura si imprime nella mente e nel corpo. I personaggi sono semplici come sempre, ma proprio per questo amabili e irresistibili, è facile immedesimarsi in ognuno di loro, e sentirli accanto a se come vecchi amici durante la lettura.
Il cattivo di questa storia è affascinante ed enigmatico, ed appare e viene percepito come qualcosa di effettivamente vivo, a differenza degli antagonisti degli romanzi di quello brillante autore. Lo svolgimento a tratti calmo ti lascia rilassare sulla spiaggia, curiosare per la casa ed avventurarti sotto le acque cristalline dove riposa il vecchio relitto; a tratti invece è frenetico, qualsiasi cosa tu voglia fare come andare in bagno, prendere una sigaretta, o grattarti la testa viene spedita velocemente in secondo piano, puoi provare a staccarti da questo durante le scene più emozionanti, ma i tuoi occhi cercheranno come affamati di tornare sulle pagine per sapere cos'altro accade.
La narrazione in terza persona pone come protagonista il piccolo Max Carter, bambino tranquillo e curioso di appena tredici anni, che si ritrova a prendere parte alla vicenda senza davvero esserne il protagonista. Effettivamente ci troviamo davanti ad un protagonista che è fondamentalmente solo osservatore di questa vicenda, interviene poco, tal volta è fondamentale il suo intervento, ma per il resto lui è il detective che cerca di capire cosa sta accadendo e cosa è accaduto nella casa in cui è andato ad abitare. Questo fatto ti pone in un ottima posizione come lettore. Tu come Max osservi cosa accade e cerchi di scoprire qual'è il segreto che si cela nel racconto, affezionandoti e amando i personaggi con cui il piccolo viene in contatto, soffrendo assieme a lui quando perdi uno di questi, sentendoti geloso quando accadono cose a cui non puoi partecipare, e spiando la felicità e il dolore delle persone che non è il momento di rincuorare.
Il mio personaggio preferito è senza dubbio Roland, mi piace il suo modo di fare, e anche il suo atteggiamento dei confronti di Alicia, nostra sorella. Forse il Max che è in me è vagamente gay, perché mi sono subito innamorata di quel ragazzo. Mi ricorda un po l'Atreyu della Storia Infinita. Con questo libro ho riso, ho pianto, ho assaporato cornetti e panini alla carne. Ho sentito la nebbia sulla pelle, l'acqua gelida del mare e la compressione nei polmoni. Ho sentito dolore, ho avuto paura. Io ero lì. Carlos Ruiz Zafon è a parer mio uno dei pochi scrittori contemporanei in grado di mettere il lettore all'interno del suo libro come se lo conoscesse perfettamente. Io amo l'uomo che è in quei racconti, amo il mondo meraviglioso che nasce dalla sua penna. Consiglio questo libro a chiunque, grandi o piccini che voi siate, ricorderete come si fa a sognare. VI sembrerà che voi non abbiate mai smesso di giocare agli eroi, o di creare le meravigliose avventure che si consumavano nei pomeriggi, gelidi o afosi, di un infanzia passata tra automobili, spiagge, o prati.
Twilight
Credevo che parlassimo di Libri e Vampiri... cos'è invece questa roba?continue)
Scrive coi piedi, la trama è noiosa e non sa mai cosa inventare, massacra senza rispetto un mito letterario che credevo sarebbe stato immortale - quello dei Vampiri- e invece adesso grazie a questa tipa ci troviamo "Il diario del ... (
Credevo che parlassimo di Libri e Vampiri... cos'è invece questa roba?
Scrive coi piedi, la trama è noiosa e non sa mai cosa inventare, massacra senza rispetto un mito letterario che credevo sarebbe stato immortale - quello dei Vampiri- e invece adesso grazie a questa tipa ci troviamo "Il diario del vampiro", dove giovani ragazzine senza più una testa, ormai del tutto plagiate dalla società vengono morse e diventano... vampire... wow
Cavolo, vi siete presi tutto, dalla prima all'ultima cosa... almeno i libri potevate risparmiarli
Immagina
Assolutamente divino, storie basate sulle sensazioni che suscitano dalle canzoni del loro secondo album "Le Vibrazioni II"
Me l'ha anche autografato il cantante, Francesco Sarcina *_*