Leggere Dazieri è un vero piacere, è diretto e divertente, peccato che non essendo proprio della stessa parte politica mi risulta difficile godermi tutto fino in fondo. Cmq leggere, in un romanzo ben scritto e divertente, di idee e punti di vista diversi dai miei, fa piacere e fa riflettere. Bravo,
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Leggere Dazieri è un vero piacere, è diretto e divertente, peccato che non essendo proprio della stessa parte politica mi risulta difficile godermi tutto fino in fondo. Cmq leggere, in un romanzo ben scritto e divertente, di idee e punti di vista diversi dai miei, fa piacere e fa riflettere. Bravo, bello.
Salvo Wallander, perché è un bel personaggio, salvo gli altri protagonisti, ma no, non salvo la storia, intreccio scarsino, poco avvincente, e basato su vaghe nozioni di informatica, troppo troppo vaghe per scriverci su un libro. Troppi anche i punti interrogativi non risolti, e va bene che nella vi
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Salvo Wallander, perché è un bel personaggio, salvo gli altri protagonisti, ma no, non salvo la storia, intreccio scarsino, poco avvincente, e basato su vaghe nozioni di informatica, troppo troppo vaghe per scriverci su un libro. Troppi anche i punti interrogativi non risolti, e va bene che nella vita succede, ma non mi convince. L'idea di fondo oltretutto non è minimamente approfondita o giustificata, e per le mie nozioni non regge: fumoso, inconsistente.
Si capisce chi è l'assassino dopo tre pagine, morbosetto, scritto in maniera insipida, pochi colpi di scena, trama praticamente inesistente... no no, negativo. Sesso adolescenziale, aborti e vite private dei protagonisti al posto dell'intreccio, ma niente da fare, resta insipido... Prima delusione d
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Si capisce chi è l'assassino dopo tre pagine, morbosetto, scritto in maniera insipida, pochi colpi di scena, trama praticamente inesistente... no no, negativo. Sesso adolescenziale, aborti e vite private dei protagonisti al posto dell'intreccio, ma niente da fare, resta insipido... Prima delusione dai Maestri del Thriller Piemme, che in genere trovo gradevoli!
Scritto a sei mani (!!!), ambientato in Sardegna: uno dei tre scrittori ha uno stile davvero notevole. Poi chissà come nasce un libro a sei mani... magari invece ha scritto tutto lo stesso autore! Mah! È abbastanza avvincente, a volte perde il ritmo, il diario della ragazza secondo me non è affatto
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Scritto a sei mani (!!!), ambientato in Sardegna: uno dei tre scrittori ha uno stile davvero notevole. Poi chissà come nasce un libro a sei mani... magari invece ha scritto tutto lo stesso autore! Mah! È abbastanza avvincente, a volte perde il ritmo, il diario della ragazza secondo me non è affatto credibile né femminile, i verbali a volte sono pallosissimi e troppo lunghi, così come gli articoli di giornale. In compenso ci sono ritratti di personaggi azzeccati, la trama è ingegnosa (forse troppo incasinata?), alcune metafore o descrizioni sono quasi geniali (ora non ho qui il libro, ma mi viene in mente il trolley all'aereoporto... forte! e tante altre) e riesce, pur nel Nero, a far sorridere ed emozionare. I personaggi femminili però sono proprio poco definiti, poco rilevanti, sbiaditi e parecchio stereotipati, che siano buoni o cattivi... ma come, nessuno dei tre conosce meglio di così le donne? ;) forse varrebbe la pena di aggiungere al team un paio di mani di fanciulla!
Gorilla blues
Leggere Dazieri è un vero piacere, è diretto e divertente, peccato che non essendo proprio della stessa parte politica mi risulta difficile godermi tutto fino in fondo. Cmq leggere, in un romanzo ben scritto e divertente, di idee e punti di vista diversi dai miei, fa piacere e fa riflettere. Bravo, ... (continue)
Leggere Dazieri è un vero piacere, è diretto e divertente, peccato che non essendo proprio della stessa parte politica mi risulta difficile godermi tutto fino in fondo. Cmq leggere, in un romanzo ben scritto e divertente, di idee e punti di vista diversi dai miei, fa piacere e fa riflettere. Bravo, bello.
Come diventare buoni
***This comment contains spoilers! ***
Gradevole, veloce, proprio una piacevole compagnia.
Non ho capito l'ultima frase, però la interpreto positivamente, va... uhm...
Muro di fuoco
Salvo Wallander, perché è un bel personaggio, salvo gli altri protagonisti, ma no, non salvo la storia, intreccio scarsino, poco avvincente, e basato su vaghe nozioni di informatica, troppo troppo vaghe per scriverci su un libro. Troppi anche i punti interrogativi non risolti, e va bene che nella vi ... (continue)
Salvo Wallander, perché è un bel personaggio, salvo gli altri protagonisti, ma no, non salvo la storia, intreccio scarsino, poco avvincente, e basato su vaghe nozioni di informatica, troppo troppo vaghe per scriverci su un libro. Troppi anche i punti interrogativi non risolti, e va bene che nella vita succede, ma non mi convince. L'idea di fondo oltretutto non è minimamente approfondita o giustificata, e per le mie nozioni non regge: fumoso, inconsistente.
Sospetti & peccati
Si capisce chi è l'assassino dopo tre pagine, morbosetto, scritto in maniera insipida, pochi colpi di scena, trama praticamente inesistente... no no, negativo. Sesso adolescenziale, aborti e vite private dei protagonisti al posto dell'intreccio, ma niente da fare, resta insipido...continue)
Prima delusione d ... (
Si capisce chi è l'assassino dopo tre pagine, morbosetto, scritto in maniera insipida, pochi colpi di scena, trama praticamente inesistente... no no, negativo. Sesso adolescenziale, aborti e vite private dei protagonisti al posto dell'intreccio, ma niente da fare, resta insipido...
Prima delusione dai Maestri del Thriller Piemme, che in genere trovo gradevoli!
Nero riflesso
Scritto a sei mani (!!!), ambientato in Sardegna: uno dei tre scrittori ha uno stile davvero notevole. Poi chissà come nasce un libro a sei mani... magari invece ha scritto tutto lo stesso autore! Mah!continue)
È abbastanza avvincente, a volte perde il ritmo, il diario della ragazza secondo me non è affatto ... (
Scritto a sei mani (!!!), ambientato in Sardegna: uno dei tre scrittori ha uno stile davvero notevole. Poi chissà come nasce un libro a sei mani... magari invece ha scritto tutto lo stesso autore! Mah!
È abbastanza avvincente, a volte perde il ritmo, il diario della ragazza secondo me non è affatto credibile né femminile, i verbali a volte sono pallosissimi e troppo lunghi, così come gli articoli di giornale. In compenso ci sono ritratti di personaggi azzeccati, la trama è ingegnosa (forse troppo incasinata?), alcune metafore o descrizioni sono quasi geniali (ora non ho qui il libro, ma mi viene in mente il trolley all'aereoporto... forte! e tante altre) e riesce, pur nel Nero, a far sorridere ed emozionare.
I personaggi femminili però sono proprio poco definiti, poco rilevanti, sbiaditi e parecchio stereotipati, che siano buoni o cattivi... ma come, nessuno dei tre conosce meglio di così le donne? ;) forse varrebbe la pena di aggiungere al team un paio di mani di fanciulla!