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Cover of Jack London
  • Semplice, sintetica, ricca di fotografie, questa biografia delinea egregiamente i fatti della vita terrena di Jack London, il suo carattere, le trame delle sue opere principali. Complessivamente meno approfondita dell'altra che ho letto recentemente, resta comunque un utile compendio ricco di aneddo ... (continue)

    Semplice, sintetica, ricca di fotografie, questa biografia delinea egregiamente i fatti della vita terrena di Jack London, il suo carattere, le trame delle sue opere principali. Complessivamente meno approfondita dell'altra che ho letto recentemente, resta comunque un utile compendio ricco di aneddoti e dettagli. Una lettura piacevole e proficua.

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    Posted on Sep 27, 2009 | Add your feedback

Cover of Jack London
  • La vita di Jack London è forse il più riuscito dei suoi romanzi: nato illegittimo, adottato da un vecchio reduce della Guerra Civile che sposa la madre Flora e gli dà il suo nome, è costretto già in tenera età dai dissesti familiari a confrontarsi con gli orrori della fabbrica e della condizione ope ... (continue)

    La vita di Jack London è forse il più riuscito dei suoi romanzi: nato illegittimo, adottato da un vecchio reduce della Guerra Civile che sposa la madre Flora e gli dà il suo nome, è costretto già in tenera età dai dissesti familiari a confrontarsi con gli orrori della fabbrica e della condizione operaia. Si ribella: conosce i bassifondi della Costa dei Barbari californiana, prima come contrabbandiere poi come guardiacoste; percorre l'America con gli hobos e i vagabondi; viene arrestato; si imbarca come marinaio verso il Mar del Giappone a caccia di foche; partecipa senza fortuna alla corsa all'oro nel Klondike; diventa socialista e rivoluzionario e contemporaneamente si iscrive all'Università cercando il suo riscatto attraverso la cultura borghese. Legge Marx, Spencer, Darwin, Nietzsche che restano i riferimenti costanti della sua filosofia contraddittoria ma affascinante. Scrive senza requie, quasi con disperazione, attingendo alle sue numerose esperienze di vita. Nel giro di pochi anni realizza i suoi sogni: il ragazzo inquieto dal fisico atletico e dai modi proletari diventa l'autore più pagato e invidiato d'America. Continua a scrivere smodatamente - "per soldi" dice - capolavori indimenticabili e ciarpame indegno. Sposa una donna che non ama che gli dà due figlie, poi la lascia per un'altra che ama, creando uno scandalo mai più perdonato dai suoi lettori bempensanti e puritani. Sperpera centinaia di migliaia di dollari: generosamente finanzia tutti i postulanti che chiedono il suo aiuto, scrittori emergenti, vedove, barboni, rivoluzionari; si costruisce uno yacht milionario - lo Snark - che va in avaria durante una fallimentare crociera nei mari del Sud ed una villa di sogno che va in fiamme la notte stessa della sua ultimazione. Concilia la lotta di classe con un contraddittorio superomismo afflitto da sgradevoli aspetti razzisti: le sue contraddizioni gli alienano le simpatie dei socialisti, abbandonerà il partito accusando i suoi ex compagni di moderatismo riformista. A quarant'anni è già un uomo vecchio: le debauche alcoliche e alimentari gli hanno rovinato i reni, soffre di uremia e di nefrite, lenisce i dolori con l'uso frequente di morfina. Una overdose, forse volontaria, lo uccide nel 1916: da anni ormai l'idea del suicidio era un pensiero sempre ricorrente, per sua stessa ammissione aveva avuto tutto eccetto la felicità. Come il suo Martin Eden cercò l'avventura, la trovò, ebbe il potere di inventare la propria vita e dare corpo ai propri sogni, volle sapere : "...e quando seppe, cessò di saperlo".

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    Posted on Sep 15, 2009 | Add your feedback

Cover of Ambrose Bierce
  • 1 person find this helpful

    Ambrose Gwinnett Bierce è, dopo Poe, uno dei miei scrittori statunitensi preferiti. Bitter Bierce - l'amaro Bierce - il Lessicografo del Diavolo, il Cinico dei cinici, l'Uomo più cattivo di San Francisco: nasce nel 1842 nell'Ohio, si disaffeziona presto dei genitori ("In un bel mattino di giugno del ... (continue)

    Ambrose Gwinnett Bierce è, dopo Poe, uno dei miei scrittori statunitensi preferiti. Bitter Bierce - l'amaro Bierce - il Lessicografo del Diavolo, il Cinico dei cinici, l'Uomo più cattivo di San Francisco: nasce nel 1842 nell'Ohio, si disaffeziona presto dei genitori ("In un bel mattino di giugno del 1872 assassinai mio padre, cosa che, all'epoca, mi fece una certa impressione" - scriverà più tardi ne Il club dei parenticidi); a vent'anni partecipa alla Guerra Civile nelle forze dell'Unione (Ninth Indiana Infantry) combattendo eroicamente nelle più sanguinose battaglie del conflitto (Shiloh, Chickamauga, Pickett's Mill e molte altre) e guadagnandosi sul campo il grado di Tenente (nel dopoguerra sarà promosso onorificamente a Maggiore) e una ferita alla testa che quasi lo ucciderà; in seguito si imbarca in una serie di avventure western degne di un film di Clint Eastwood, fra indiani sioux, irregolari confederati passati al crimine comune, bounty killers dalla pistola troppo facile; si trasferisce a San Francisco e intraprende la carriera giornalistica in California e, per qualche anno, a Londra; si sposa, il matrimonio è un'esperienza infelice ("Matrimonio: stato o condizione di una comunità di due persone composta da un padrone, una padrona e due schiavi" - scriverà ne Il Dizionario del Diavolo), avrà tre figli ma solo la femmina gli sopravviverà (il primo omicida e suicida a sedici anni per motivi sentimentali, il secondo morto di polmonite, contratta dopo una colossale sbronza, a ventisei); entrerà nel circuito di Hearst, il magnate della stampa, e lavorerà per lui per un ventennio, prima a San Francisco e poi a Washington; alla fine del 1913, a 71 anni suonati, partirà per il Messico con l'intenzione di unirsi alle forze rivoluzionarie di Pancho Villa ("Un gringo in Messico: questa è davvero eutanasia!" - scriverà in una delle sue ultime lettere) : da quel momento se ne perdono le tracce, qualcuno lo vuole caduto nella carica di Ojinaga, altri fucilato a Chihuahua, altri ancora fatto assassinare a tradimento da Villa dopo un litigio a Guadalajara, altri "rapito da un collezionista di Ambrogi"; più probabilmente e meno romanticamente non raggiunse mai il Messico: in qualche grotta sperduta del Grand Canyon, in perfetta solitudine, si fece saltare le cervella. Come aveva predetto in una lettera, le sue ossa non sono mai state ritrovate.
    E' stato il primo scrittore che ha saputo descrivere gli orrori della guerra moderna nel suo capolavoro Tales of Soldiers and Civilians - in questo è il maestro indiscusso di Crane e Hemingway; continuatore di Poe nella tradizione del racconto soprannaturale con la raccolta Can Such Things Be ? e ispiratore dell'orrore "quotidiano" di Lovecraft e Matheson, fino a Stephen King. Soprattutto sarcastico sbeffeggiatore dei vizi e delle virtù dell'animale uomo, artefice di una satira maligna, non di un bonario umorismo (questo rinfacciava al collega amico/nemico Mark Twain) nei corrosivi aforismi del Devil's Dictionary, specchio di un cuore (di pietra) in pezzi. Qualche esempio: Nascita: il primo e il peggiore di tutti i disatri; Adolescenza: periodo della vita umana intermedio fra l'idiozia dell'infanzia e la stupidità della gioventù; Sfortuna: il genere di fortuna che non manca mai; Giorno: periodo di ventiquattro ore, in gran parte sprecate; Novembre: l'undicesima delle dodici parti di una stanchezza; Anno: periodo di 365 delusioni; Una volta: abbastanza; Due volte: una volta di troppo; Solo: in cattiva compagnia.

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    Posted on Nov 3, 2008 | Add your feedback

Cover of Edgar Allan Poe
  • Splendida biografia del grande Edgar. Sintetica e scorrevole ma piena di notizie anche curiose (per esempio chi sapeva che Poe fosse lo scrittore preferito di Abramo Lincoln e perfino di Stalin ?). L'autore è del tutto refrattario all'approccio psicanalitico e questo è un gran bene perchè il suo lib ... (continue)

    Splendida biografia del grande Edgar. Sintetica e scorrevole ma piena di notizie anche curiose (per esempio chi sapeva che Poe fosse lo scrittore preferito di Abramo Lincoln e perfino di Stalin ?). L'autore è del tutto refrattario all'approccio psicanalitico e questo è un gran bene perchè il suo libro non cade in abusate banalità pseudofreudiane e si attiene strettamente ai fatti. Poe emerge come un uomo complesso, travagliato e contraddittorio ma nè angelo, nè diavolo (come vorrebbero alcuni). Oppresso dal declassamento sociale (gentleman sudista diseredato dal ricco padre adottivo Allan); sfruttato e sottopagato dai proprietari dei periodici le cui fortune aveva contribuito a consolidare; costretto a compromessi letterari che gli ripugnavano per sopravvivere di sola scrittura; ossessionato dalla tragica malattia della moglie bambina - l'adorata Virginia con la quale, a quanto se ne può dedurre, ebbe rapporti perfettamente normali almeno finchè la salute di lei lo permise; cercava nell'alcool, nel sogno, nel corteggiamento compulsivo di troppe donne, non l'oblio ma almeno una tregua al suo male di vivere.
    Senza la sua influenza e ispirazione la letteratura moderna non sarebbe la stessa. Gli ultimi capitoli del libro tracciano egregiamente una mappa dei suoi apporti: la poesia simbolista; il romanzo psicologico di Dostoevski; i generi letterari (horror, poliziesco, fantascienza); o il debito riconosciuto apertamente da scrittori quali Joseph Conrad, Franz Kafka, Hemingway e perfino Fitzgerald e Nabokov (Lolita/Virginia).

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    Posted on Oct 4, 2008 | Add your feedback

Cover of Edgar A Poe
  • 1 person find this helpful

    Ottima biografia di Edgar Allan Poe. Attendibile, ben documentata e piena di informazioni. Eccede forse nell'abusata chiave di lettura psicoanalitica dell'opera e delle sfortunate ricorrenze nella vita del controverso genio statunitense (deve molto quindi al classico testo freudiano su Poe di Marie ... (continue)

    Ottima biografia di Edgar Allan Poe. Attendibile, ben documentata e piena di informazioni. Eccede forse nell'abusata chiave di lettura psicoanalitica dell'opera e delle sfortunate ricorrenze nella vita del controverso genio statunitense (deve molto quindi al classico testo freudiano su Poe di Marie Bonaparte): la "mournful and never-ending remembrance" è quella della madre Eliza - attrice di talento, bella, eterea, giovane e tisica - mai definitivamente sepolta, e reincarnata in tutte le donne della sua vita e in tutte le eroine dei suoi racconti e poemi. Un'interpretazione sicuramente legittima e sostenibile ma non in modo troppo dogmatico. A parte questo appunto la ricerca di Silverman è sicuramente notevole.

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    Posted on Sep 15, 2008 | Add your feedback

Cover of Midnight Dreary
  • 2 people find this helpful

    Lo scrittore che ha inventato la detective novel ed il mistery diventa egli stesso oggetto di un complicato plot investigativo sul mistero dei suoi ultimi giorni e della sua tragica morte. Questo saggio, condotto con la mano felice del romanziere ma documentato scrupolosamente attingendo ai periodic ... (continue)

    Lo scrittore che ha inventato la detective novel ed il mistery diventa egli stesso oggetto di un complicato plot investigativo sul mistero dei suoi ultimi giorni e della sua tragica morte. Questo saggio, condotto con la mano felice del romanziere ma documentato scrupolosamente attingendo ai periodici dell'epoca e agli epistolari dei protagonisti, aggiunge una nuova credibile ipotesi alle molte già formulate in passato. Il 27 settembre del 1849 Edgar Allan Poe lascia Richmond e la casa della sua promessa sposa, la ricca vedova Elmira Shelton: è diretto a Philadelphia e poi a New York per affari letterari. Passano ben cinque giorni durante i quali si perdono completamente le sue tracce: verrà ritrovato in una taverna di Baltimora il 3 0ttobre 1849 in stato di delirio e vestito con abiti non suoi; non riprenderà completamente conoscenza fino alla morte avvenuta il 7 ottobre. Una sbronza colossale, con un'eventuale aggiuntiva intossicazione da oppio, lo avrebbe condotto al collasso fisico e mentale: ma questa ubriachezza fatale fu davvero causata dalle intemperanze dello scrittore ? Una teoria lo vorrebbe vittima di una gang che rapiva inermi stranieri e vagabondi per stordirli con alcool e stupefacenti e portarli a votare ripetutamente in tutti i seggi per il candidato che li aveva pagati (erano infatti in corso importanti elezioni a Baltimora e la taverna dove Poe fu ritrovato era sede di un seggio). L'autore dimostra invece un'altra tesi: furono i fratelli di Elmira, che avversavano il matrimonio e disprezzavano il poeta considerandolo solo un cacciatore di dote, un ubriacone e un donnaiolo che si era fidanzato contemporaneamente con cinque signore in città diverse (da una, la poetessa Fanny Osgood, pare avesse avuto un figlio non riconosciuto), a pestarlo e farlo bere a morte, forse solo con l'intenzione di terrorizzarlo e non di ucciderlo. La tesi è attendibile ma non dimostrabile; il libro appassionante; la figura di Poe irresistibile. Sia pace a lui: rose rosse e cognac stravecchio alla sua memoria !

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    Posted on Mar 20, 2008 | Add your feedback

Cover of Algernon Blackwood
  • 2 people find this helpful

    Algernon Blackwood è noto a pochi in Italia: forse solo ai cultori dell'horror e dell'occulto. In realtà è uno scrittore fra i più fini e interessanti del suo tempo e la sua opera travalica ampiamente i limiti e gli schemi del genere: narrativa del terrore, non dell'orrore. La paura infatti nelle su ... (continue)

    Algernon Blackwood è noto a pochi in Italia: forse solo ai cultori dell'horror e dell'occulto. In realtà è uno scrittore fra i più fini e interessanti del suo tempo e la sua opera travalica ampiamente i limiti e gli schemi del genere: narrativa del terrore, non dell'orrore. La paura infatti nelle sue storie non è mai fisica ma nasce dal confronto fra l'uomo e le forze cieche e oscure della natura, potremmo accostarlo per certi versi a Lovecraft (che fu un suo ammiratore), per altri al Jack London cantore delle wilderness. Capolavori del brivido: "I salici", "Il Wendigo" o "Il campo del cane" (una delle migliori storie sulla licantropia mai scritte). E' interessante anche approfondire la sua vita avventurosa: fu un rampollo ribelle dell'alta società inglese; adepto della Golden Dawn (la confraternita magica di cui furono membri W.B. Yeats e Aleister Crowley); esploratore in Canada e negli USA; agente segreto nella Prima Guerra Mondiale e primo volto ad apparire in televisione (BBC ovviamente!).

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    Posted on Jan 14, 2008 | Add your feedback

Cover of Martians and Misplaced Clues
  • 2 people find this helpful

    Fredric Brown è stato un maestro della science fiction e del mistery poliziesco. Molte antologie scolastiche riportano le sue fulminanti short-short stories - miniracconti di una pagina scarsa - in particolare La sentinella, capolavoro assoluto della fantascienza e di tutta la narrativa iperbreve, m ... (continue)

    Fredric Brown è stato un maestro della science fiction e del mistery poliziesco. Molte antologie scolastiche riportano le sue fulminanti short-short stories - miniracconti di una pagina scarsa - in particolare La sentinella, capolavoro assoluto della fantascienza e di tutta la narrativa iperbreve, ma molti altri se ne potrebbero citare. Fra gli autori polizieschi, almeno in Italia, è stato un po' dimenticato ma sono ancora reperibili le sue cose migliori come Grido mortale (The Far Cry) o La statua che urla (The Screaming Mimi) testo che ispirò (molto liberamente) Dario Argento per il suo primo film L'uccello dalle piume di cristallo. Poco si sa della sua vita: fu un personaggio appartato e schivo, come molti degli irresistibili protagonisti delle sue storie ebbe qualche problema con l'alcool. Il libro non fornisce - come speravo - molte informazioni biografiche ma è una completa panoramica di tutte le sue opere: utile per chi come me è un fan dell'autore e legge l'inglese.

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    Posted on Jan 14, 2008 | Add your feedback

Cover of Stardust
Cover of Coraline
Cover of Visioni
Cover of Turn Off Your Mind

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