Uno dei volumi monografici più interessanti della bella rivista diretta da Carlo Bordoni. Le compromissioni col fantastico e con la letteratura di genere (fantascienza, horror, noir, ecc.) da parte degli scrittori "nobili". Interessante scoprire quanto Alvaro, Soldati, Bassani, Calvino, Bacchelli, M
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Uno dei volumi monografici più interessanti della bella rivista diretta da Carlo Bordoni. Le compromissioni col fantastico e con la letteratura di genere (fantascienza, horror, noir, ecc.) da parte degli scrittori "nobili". Interessante scoprire quanto Alvaro, Soldati, Bassani, Calvino, Bacchelli, Malaparte, Morselli, Volponi, Ortese, Fenoglio, Levi, Manganelli, debbano alla narrativa "sensazionalistica" e "paraletteraria". Come sempre i saggi sono di notevole spessore: non male neanche il mio dedicato alle oscure relazioni fra Beppe Fenoglio e Edgar Allan Poe.
Finalmente è uscito ! Siamo abbastanza soddisfatti... (dal comunicato stampa): Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010. Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in partico
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Finalmente è uscito ! Siamo abbastanza soddisfatti... (dal comunicato stampa): Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010. Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti rientranti nei sottogeneri dell'utopia e dell'ucronia, Sinistre presenze si muove decisamente nell'ambito del genere orrorifico, nelle sua varie sfaccettature che vanno dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird fino allo splatter. Ma caratteristica essenziale delle due antologie è l'impegno presente in tutti i racconti. In Ambigue utopie questo impegno era di tipo politico, con precisi riferimenti alla realtà dei nostri tempi e alla situazione italiana, Sinistre presenze ha invece uno sostrato più di tipo sociologico ("politico" in senso lato).
Con grande dignità e carattere Valerio Evangelisti, senza pudori né pietismi, stila una cronaca dettagliata e imparziale della sua malattia. Fuori dagli abituali scenari della sua opera, aperti al fantastico, all'avventura e all'immaginazione, imprigionato nel triste realismo dei fatti, lo scrittore
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Con grande dignità e carattere Valerio Evangelisti, senza pudori né pietismi, stila una cronaca dettagliata e imparziale della sua malattia. Fuori dagli abituali scenari della sua opera, aperti al fantastico, all'avventura e all'immaginazione, imprigionato nel triste realismo dei fatti, lo scrittore rivela lo stesso piglio, la stessa forza, la stessa coerenza di molti suoi personaggi.
Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni es
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Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni estreme: è probabilmente uno dei miei libri preferiti della saga (insieme al primo). Martin ha ancora molte frecce nella sua faretra...Motivo per cui, per niente stanco, passo al tomo successivo.
Interessante saggio sui Kraftwerk, gruppo tedesco di Duesseldorf degli anni '70. Musicisti classici allievi di Karlheinz Stockausen, Ralf Huetter e Florian Schneider, fondono la musica elettronica con il cosiddetto krautrock e, scavalcando l'allora imperante koesmischemusik psichedelica teutonica (A
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Interessante saggio sui Kraftwerk, gruppo tedesco di Duesseldorf degli anni '70. Musicisti classici allievi di Karlheinz Stockausen, Ralf Huetter e Florian Schneider, fondono la musica elettronica con il cosiddetto krautrock e, scavalcando l'allora imperante koesmischemusik psichedelica teutonica (Amon Duul II, Tangerine Dream, Can, Ash Ra Tempel, Embryo, Popol Vuh, ecc.), inventano con pochi emuli (Neu!, Cluster) il techno pop, anticipano il rave, l'hip-hop, la house, la musica ambient. L'amore/odio per le macchine, la tecnologia, i computer viene raccontato in forma canzone. La loro influenza è stata spropositata: il David Bowie della trilogia berlinese (il brano V2 Schneider in Heroes è dedicato a Florian Schneider...), Iggy Pop, tutto il post-punk elettronico dai Depeche Mode, ai Japan, agli Ultravox, l'Industrial di Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, e perfino Michael Jackson ! Profondamente tedeschi ed orgogliosamente europei (Autobahn, Trans-Europa Express; Tour de France, fra i loro titoli più noti) sono forse uno dei gruppi più innovativi e influenti a livello mondiale della musica contemporanea.
IF - Insolito & Fantastico n. 11
Uno dei volumi monografici più interessanti della bella rivista diretta da Carlo Bordoni. Le compromissioni col fantastico e con la letteratura di genere (fantascienza, horror, noir, ecc.) da parte degli scrittori "nobili". Interessante scoprire quanto Alvaro, Soldati, Bassani, Calvino, Bacchelli, M ... (continue)
Uno dei volumi monografici più interessanti della bella rivista diretta da Carlo Bordoni. Le compromissioni col fantastico e con la letteratura di genere (fantascienza, horror, noir, ecc.) da parte degli scrittori "nobili". Interessante scoprire quanto Alvaro, Soldati, Bassani, Calvino, Bacchelli, Malaparte, Morselli, Volponi, Ortese, Fenoglio, Levi, Manganelli, debbano alla narrativa "sensazionalistica" e "paraletteraria". Come sempre i saggi sono di notevole spessore: non male neanche il mio dedicato alle oscure relazioni fra Beppe Fenoglio e Edgar Allan Poe.
Sinistre presenze
Finalmente è uscito ! Siamo abbastanza soddisfatti...continue)
(dal comunicato stampa): Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010.
Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in partico ... (
Finalmente è uscito ! Siamo abbastanza soddisfatti...
(dal comunicato stampa): Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010.
Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti rientranti nei sottogeneri dell'utopia e dell'ucronia, Sinistre presenze si muove decisamente nell'ambito del genere orrorifico, nelle sua varie sfaccettature che vanno dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird fino allo splatter.
Ma caratteristica essenziale delle due antologie è l'impegno presente in tutti i racconti. In Ambigue utopie questo impegno era di tipo politico, con precisi riferimenti alla realtà dei nostri tempi e alla situazione italiana, Sinistre presenze ha invece uno sostrato più di tipo sociologico ("politico" in senso lato).
Day hospital
Con grande dignità e carattere Valerio Evangelisti, senza pudori né pietismi, stila una cronaca dettagliata e imparziale della sua malattia. Fuori dagli abituali scenari della sua opera, aperti al fantastico, all'avventura e all'immaginazione, imprigionato nel triste realismo dei fatti, lo scrittore ... (continue)
Con grande dignità e carattere Valerio Evangelisti, senza pudori né pietismi, stila una cronaca dettagliata e imparziale della sua malattia. Fuori dagli abituali scenari della sua opera, aperti al fantastico, all'avventura e all'immaginazione, imprigionato nel triste realismo dei fatti, lo scrittore rivela lo stesso piglio, la stessa forza, la stessa coerenza di molti suoi personaggi.
Tempesta di spade - Parte Seconda
Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni es ... (continue)
Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni estreme: è probabilmente uno dei miei libri preferiti della saga (insieme al primo). Martin ha ancora molte frecce nella sua faretra...Motivo per cui, per niente stanco, passo al tomo successivo.
Kraftwerk. Il suono dell'uomo-macchina
Interessante saggio sui Kraftwerk, gruppo tedesco di Duesseldorf degli anni '70. Musicisti classici allievi di Karlheinz Stockausen, Ralf Huetter e Florian Schneider, fondono la musica elettronica con il cosiddetto krautrock e, scavalcando l'allora imperante koesmischemusik psichedelica teutonica (A ... (continue)
Interessante saggio sui Kraftwerk, gruppo tedesco di Duesseldorf degli anni '70. Musicisti classici allievi di Karlheinz Stockausen, Ralf Huetter e Florian Schneider, fondono la musica elettronica con il cosiddetto krautrock e, scavalcando l'allora imperante koesmischemusik psichedelica teutonica (Amon Duul II, Tangerine Dream, Can, Ash Ra Tempel, Embryo, Popol Vuh, ecc.), inventano con pochi emuli (Neu!, Cluster) il techno pop, anticipano il rave, l'hip-hop, la house, la musica ambient. L'amore/odio per le macchine, la tecnologia, i computer viene raccontato in forma canzone. La loro influenza è stata spropositata: il David Bowie della trilogia berlinese (il brano V2 Schneider in Heroes è dedicato a Florian Schneider...), Iggy Pop, tutto il post-punk elettronico dai Depeche Mode, ai Japan, agli Ultravox, l'Industrial di Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, e perfino Michael Jackson ! Profondamente tedeschi ed orgogliosamente europei (Autobahn, Trans-Europa Express; Tour de France, fra i loro titoli più noti) sono forse uno dei gruppi più innovativi e influenti a livello mondiale della musica contemporanea.