Ma come si fa a non amare Arturo Bandini, cialtrone per eccellenza? Questo capitolo è sicuramente più sottotono rispetto a "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini!" ma se siete appassionati di John Fante non potete non leggerlo. Visto che ogni aggiunta è inutile mi limito a scrivere alcu
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Ma come si fa a non amare Arturo Bandini, cialtrone per eccellenza? Questo capitolo è sicuramente più sottotono rispetto a "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini!" ma se siete appassionati di John Fante non potete non leggerlo. Visto che ogni aggiunta è inutile mi limito a scrivere alcuni passi che mi hanno colpita: "Mi lasciai andare sui talloni e piansi fino a quando non mi fecero male i fianchi. Aprii la bocca e cacciai un gemito - ah - era così bello , era così' dolce piangere, tanto che ben presto stavo ridendo di piacere, ridevo e piangevo, le lacrime mi si riversavano sul viso e mi bagnavano le mani. Avrei potuto continuare così per ore."
"Amava l'oscuritá sin da quando era bambino. Qualche volta aveva la sensazione di essere davvero se stesso soltanto di notte."
"Gli Italiani erano storicamente noti per le loro capacitá affaristiche, coltivate sin dal Rinascimento e dai tempi dell'impero romano. Il paese era già divenuto un sordido
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"Amava l'oscuritá sin da quando era bambino. Qualche volta aveva la sensazione di essere davvero se stesso soltanto di notte."
"Gli Italiani erano storicamente noti per le loro capacitá affaristiche, coltivate sin dal Rinascimento e dai tempi dell'impero romano. Il paese era già divenuto un sordido esempio di nazione occupata: la guerra aveva trasformato gli uomini in brutali codardi e le donne in puttane e ladre."
"Ho pensato che fosse il mio destino, ed era vero, ma il fatto che una cosa è il tuo destino non significa necessariamente che andrà bene."
"Se uno mi chiede se credo in Dio io scuoto la testa come se non me ne potesse fregare di meno, ma la verità è che ci credo. Solo che non so che cosa ci devo f
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"Ho pensato che fosse il mio destino, ed era vero, ma il fatto che una cosa è il tuo destino non significa necessariamente che andrà bene."
"Se uno mi chiede se credo in Dio io scuoto la testa come se non me ne potesse fregare di meno, ma la verità è che ci credo. Solo che non so che cosa ci devo fare."
"Avevo questo buco vuoto in mezzo al petto; riuscivo quasi a sentirne il rumore. A volte credevo che fosse la fame, o che mi scappasse da cacare, che avessi voglia di una scopata o di una sigaretta, o pensavo che magari buttando giù cinque bicchierini in rapida successione l'avrei bagnato per bene e riempito, ma facevo tutte queste cose e quel buco desolato sotto le costole era sempre lì: proprio sopra lo stomaco e sotto il cuore."
"Ogni tanto incontri un altro essere umano, e ti senti come una bomba pronta ad esplodere."
"Certe cose fanno schifo, fanno un male boia. Ma la domanda è: Hai il coraggio di lasciare che facciano male?"
"Il grosso problema di Jimmy era che voleva così tanto piacere alla gente - a me, a chiunque - che non riusciva ad ascoltare i propri pensieri. Quella sordità lo rendeva imprevedibile. Non si poteva mai sapere quando la sua vera voce l'avrebbe trovato."
"Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell'onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell'idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. Non mentire, mai. Poterci sedere uno di fronte all'altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri. Guardare l'altro con obiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi. Non voglio che una persona stia con me solo perchè me l'ha promesso diciotto anni fa, o chissà quando. Dovrebbe stare con me perchè lo vuole, perchè mi ama e crede che stare con me sia la cosa di cui ha il più profondo bisogno. Una vita sveglia e consapevole, ecco cosa desideravo davvero."
"Ma nell'oscurità di quella stanza di motel, mi resi conto che, sposato o no, nessuno avrebbe mai potuto conoscermi del tutto: la parte più vera di me sarebbe rimasta sempre isolata e sola."
"La gente non vuole sentirsi dire che cosa si prova veramente a essere innamorati, perchè è una sensazione che fa schifo. E' come un diamante: visto dall'esterno sembra bellissimo, ma dentro è duro, spogoloso, tagliente. Amare davvero una persona non va mai confuso con il divertimento. Amare una persona è altrettanto doloroso e deludente che arrivare a conoscere se stessi. Probabilmente è l'unica cosa che valga la pena di fare nella vita, ma questo non vuol dire che sia una passeggiata."
Credo che non ci sia niente da aggiungere riguardo questo libro che non sia già stato detto. Inizialmente, quando mi sono accorta di leggere una raccolta di testimonianze "nuda e cruda" anzichè romanzata avevo storto la bocca: avevo bisogno di capire com'era andata veramente e cos'è che aveva portat
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Credo che non ci sia niente da aggiungere riguardo questo libro che non sia già stato detto. Inizialmente, quando mi sono accorta di leggere una raccolta di testimonianze "nuda e cruda" anzichè romanzata avevo storto la bocca: avevo bisogno di capire com'era andata veramente e cos'è che aveva portato il protagonista ad andare così oltre, spinta sia dalla curiosità che dall'ammirazione nei suoi confronti. Più avanti ho capito che Krakauer non si è limitato a compiere il suo lavoro di giornalista ma ha ripercorso, anche se a grandi linee e ovviamente con maggior fortuna e cautela, l'ultima grande avventura di McCandless, riuscendo a far capire al lettore che cosa lo aveva spinto così oltre (anche se in parte già lo sapeva, visto la sua esperienza di alpinista professionista). Ed il risultato è che per quanta rabbia possa fare una morte così giovane, alla fine del libro non si può fare altro che ammirare una persona che, senza guardare in faccia nessuno, è andata avanti per la sua strada, lottando fino alla fine per i suoi ideali e i suoi principi.
"Mi sono sempre piaciute le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentatto di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa"
"L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare Li ad aspettare
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"Mi sono sempre piaciute le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentatto di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa"
"L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare Li ad aspettare. Ad spettare il primo treno. Ad aspettare una tettona in una sera d'agosto in una stanza d'albergo a Las Vegas. Ad aspettare che i topi si mettano a cantare. Ad aspettare che ai serpenti spuntino le ali. Stare lì."
"L'inferno era come te lo facevi tu."
"Aspettammo e continuammo ad aspettare. Tutti quanti. Lo strizzacervello non sapeva che l'attesa è una di quelle cose che fanno impazzire la gente? La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire.Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi per divorziare. Aspettavi che piovesse e poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi per mangiare di nuovo. Aspettavi nello studio di uno strizzacervelli con una msnada di psicopatici e ti chiedevi se lo fossi anche tu."
La strada per Los Angeles
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Questo capitolo è sicuramente più sottotono rispetto a "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini!" ma se siete appassionati di John Fante non potete non leggerlo.
Visto che ogni aggiunta è inutile mi limito a scrivere alcu ... (
Ma come si fa a non amare Arturo Bandini, cialtrone per eccellenza?
Questo capitolo è sicuramente più sottotono rispetto a "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini!" ma se siete appassionati di John Fante non potete non leggerlo.
Visto che ogni aggiunta è inutile mi limito a scrivere alcuni passi che mi hanno colpita:
"Mi lasciai andare sui talloni e piansi fino a quando non mi fecero male i fianchi. Aprii la bocca e cacciai un gemito - ah - era così bello , era così' dolce piangere, tanto che ben presto stavo ridendo di piacere, ridevo e piangevo, le lacrime mi si riversavano sul viso e mi bagnavano le mani. Avrei potuto continuare così per ore."
Il dolore di Manfred
"Amava l'oscuritá sin da quando era bambino. Qualche volta aveva la sensazione di essere davvero se stesso soltanto di notte."
"Gli Italiani erano storicamente noti per le loro capacitá affaristiche, coltivate sin dal Rinascimento e dai tempi dell'impero romano. Il paese era già divenuto un sordido ... (continue)
"Amava l'oscuritá sin da quando era bambino. Qualche volta aveva la sensazione di essere davvero se stesso soltanto di notte."
"Gli Italiani erano storicamente noti per le loro capacitá affaristiche, coltivate sin dal Rinascimento e dai tempi dell'impero romano. Il paese era già divenuto un sordido esempio di nazione occupata: la guerra aveva trasformato gli uomini in brutali codardi e le donne in puttane e ladre."
Mercoledì delle ceneri
"Ho pensato che fosse il mio destino, ed era vero, ma il fatto che una cosa è il tuo destino non significa necessariamente che andrà bene."
"Se uno mi chiede se credo in Dio io scuoto la testa come se non me ne potesse fregare di meno, ma la verità è che ci credo. Solo che non so che cosa ci devo f ... (continue)
"Ho pensato che fosse il mio destino, ed era vero, ma il fatto che una cosa è il tuo destino non significa necessariamente che andrà bene."
"Se uno mi chiede se credo in Dio io scuoto la testa come se non me ne potesse fregare di meno, ma la verità è che ci credo. Solo che non so che cosa ci devo fare."
"Avevo questo buco vuoto in mezzo al petto; riuscivo quasi a sentirne il rumore. A volte credevo che fosse la fame, o che mi scappasse da cacare, che avessi voglia di una scopata o di una sigaretta, o pensavo che magari buttando giù cinque bicchierini in rapida successione l'avrei bagnato per bene e riempito, ma facevo tutte queste cose e quel buco desolato sotto le costole era sempre lì: proprio sopra lo stomaco e sotto il cuore."
"Ogni tanto incontri un altro essere umano, e ti senti come una bomba pronta ad esplodere."
"Certe cose fanno schifo, fanno un male boia. Ma la domanda è: Hai il coraggio di lasciare che facciano male?"
"Il grosso problema di Jimmy era che voleva così tanto piacere alla gente - a me, a chiunque - che non riusciva ad ascoltare i propri pensieri. Quella sordità lo rendeva imprevedibile. Non si poteva mai sapere quando la sua vera voce l'avrebbe trovato."
"Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell'onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell'idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. Non mentire, mai. Poterci sedere uno di fronte all'altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri. Guardare l'altro con obiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi. Non voglio che una persona stia con me solo perchè me l'ha promesso diciotto anni fa, o chissà quando. Dovrebbe stare con me perchè lo vuole, perchè mi ama e crede che stare con me sia la cosa di cui ha il più profondo bisogno. Una vita sveglia e consapevole, ecco cosa desideravo davvero."
"Ma nell'oscurità di quella stanza di motel, mi resi conto che, sposato o no, nessuno avrebbe mai potuto conoscermi del tutto: la parte più vera di me sarebbe rimasta sempre isolata e sola."
"La gente non vuole sentirsi dire che cosa si prova veramente a essere innamorati, perchè è una sensazione che fa schifo. E' come un diamante: visto dall'esterno sembra bellissimo, ma dentro è duro, spogoloso, tagliente. Amare davvero una persona non va mai confuso con il divertimento. Amare una persona è altrettanto doloroso e deludente che arrivare a conoscere se stessi. Probabilmente è l'unica cosa che valga la pena di fare nella vita, ma questo non vuol dire che sia una passeggiata."
Nelle terre estreme
***This comment contains spoilers! ***
Credo che non ci sia niente da aggiungere riguardo questo libro che non sia già stato detto. Inizialmente, quando mi sono accorta di leggere una raccolta di testimonianze "nuda e cruda" anzichè romanzata avevo storto la bocca: avevo bisogno di capire com'era andata veramente e cos'è che aveva portat ... (continue)
Credo che non ci sia niente da aggiungere riguardo questo libro che non sia già stato detto. Inizialmente, quando mi sono accorta di leggere una raccolta di testimonianze "nuda e cruda" anzichè romanzata avevo storto la bocca: avevo bisogno di capire com'era andata veramente e cos'è che aveva portato il protagonista ad andare così oltre, spinta sia dalla curiosità che dall'ammirazione nei suoi confronti.
Più avanti ho capito che Krakauer non si è limitato a compiere il suo lavoro di giornalista ma ha ripercorso, anche se a grandi linee e ovviamente con maggior fortuna e cautela, l'ultima grande avventura di McCandless, riuscendo a far capire al lettore che cosa lo aveva spinto così oltre (anche se in parte già lo sapeva, visto la sua esperienza di alpinista professionista).
Ed il risultato è che per quanta rabbia possa fare una morte così giovane, alla fine del libro non si può fare altro che ammirare una persona che, senza guardare in faccia nessuno, è andata avanti per la sua strada, lottando fino alla fine per i suoi ideali e i suoi principi.
Pulp
"Mi sono sempre piaciute le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentatto di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa"
"L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare Li ad aspettare ... (continue)
"Mi sono sempre piaciute le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentatto di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa"
"L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare Li ad aspettare. Ad spettare il primo treno. Ad aspettare una tettona in una sera d'agosto in una stanza d'albergo a Las Vegas. Ad aspettare che i topi si mettano a cantare. Ad aspettare che ai serpenti spuntino le ali. Stare lì."
"L'inferno era come te lo facevi tu."
"Aspettammo e continuammo ad aspettare. Tutti quanti. Lo strizzacervello non sapeva che l'attesa è una di quelle cose che fanno impazzire la gente? La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire.Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi per divorziare. Aspettavi che piovesse e poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi per mangiare di nuovo. Aspettavi nello studio di uno strizzacervelli con una msnada di psicopatici e ti chiedevi se lo fossi anche tu."