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Albert Einst…
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- Perché la guerra? (97)
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By Albert Einstein, Sigmund Freud -
Finished on Jul 21, 2010
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Sì. Ho seguito due corsi tenuti dalla professoressa Battaglia, e lascia che ti dica che era un po' il terrore di tutti noi. (; Lei è una professoressa strepitosa, e io sono stata felice di poter approfondire con lei alcuni temi che mi interessavano di più. Un corso è stato sul rapporto tra letteratura e arte figurativa (banale, considerato che è ciò di cui lei si occupa, ma anche una fortuna per chi fosse interessato) e un altro verteva soprattutto su Marco Polo (una mia grandissima passione).
Adesso è andata in pensione, e mi spiace un po' per le matricole: le sue lezioni erano così stimolanti.
Grazie per la vicinanza; la tua libreria mi incuriosisce quanto i tuoi commenti. (;
Sì, è vero che la professoressa Battaglia ha questo periodare lunghissimo...ma dal vivo è decisamente più entusiasmante. (:
Argomentate recensioni ed un sito curato che sono sicuro crescerà in quantità e, soprattutto, qualità. Un saluto e buono studio! Alessandro
eheh, ricambio volentieri il vicinato ^.^
Allora accetto volentieri ^^. Grazie ancora!
Perché la guerra?
Mirabile proposta di Freud ad un atavico problema"Quanto dovremo aspettare perché anche gli altri diventino pacifisti? Non si può dirlo, ma forse non è una speranza utopistica che l'influsso di due fattori - un atteggiamento più civile e il giustificato timore degli effetti di una guerra futura - ponga fine alle guerre in un prossimo avvenire. ... (continue)
"Quanto dovremo aspettare perché anche gli altri diventino pacifisti? Non si può dirlo, ma forse non è una speranza utopistica che l'influsso di due fattori - un atteggiamento più civile e il giustificato timore degli effetti di una guerra futura - ponga fine alle guerre in un prossimo avvenire. Per quali vie dirette o traverse non possiamo indovinarlo. Nel frattempo possiamo dirci: tutto ciò che promuove l'evoluzione civile lavora anche contro la guerra".
Penso che a questo, e alle considerazioni sul retaggio inconscio dell'uomo, non ci sia altro da aggiungere.