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- Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi (11)
- Vita di David Foster Wallace
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By D. T. Max -
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- Il libro della gioia perpetua (153)
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By Emanuele Trevi -
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- Il principe del fuoco (19)
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By Filip David -
Reading since May 14, 2013
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- Cemento (246)
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By Thomas Bernhard -
Finished on May 15, 2013 




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- Le vicende del bravo soldato Svejk durante la guerra mondiale (4)
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By Jaroslav Hašek -
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- Mama leone (34)
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By Miljenko Jergovic -
Reading since May 15, 2013
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- Yellow birds (121)
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By Kevin Powers -
Finished on May 6, 2013 




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- Molti matrimoni (82)
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By Sherwood Anderson -
Finished on May 9, 2013 




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- Hauzmajstor Sulc, il custode della memoria (15)
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By Miljenko Jergovic -
Finished on May 11, 2013 




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- L'acqua più dolce del mondo (58)
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By Jamil Ahmad -
Finished on May 3, 2013 




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- La dimora di noce (13)
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By Miljenko Jergovic -
Finished on May 1, 2013 




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- L'iniziazione (96)
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By Saul Bellow -
Finished on Apr 28, 2013 




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- L'esperimento (47)
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By Mauro Covacich -
Finished on Apr 26, 2013 




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- I sette pazzi (125)
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By Roberto Arlt -
Abandoned on Apr 27, 2013
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- Di bestia in bestia (75)
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By Michele Mari -
Finished on Apr 23, 2013 




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Di bestia in bestia
Sontuoso Mari, meraviglia di scrittura, arabescata e multiforme. Non si corre il rischio di sprecare aggettivi per quest’opera ricca di suggestioni; l’ambientazione richiama il romanzo gotico: un edificio fantastico immerso nel nulla di un profondo nord, interni claustrofobici, fuori solo vento e ne ... (continue)
Sontuoso Mari, meraviglia di scrittura, arabescata e multiforme. Non si corre il rischio di sprecare aggettivi per quest’opera ricca di suggestioni; l’ambientazione richiama il romanzo gotico: un edificio fantastico immerso nel nulla di un profondo nord, interni claustrofobici, fuori solo vento e neve. Il tema principale è quello dello scontro fra istinto e ragione, da un lato l’erudizione estrema come sola ragione di vita (parodiata in modo a tratti esilarante), dall’altro la forza bruta, le pulsioni elementari che prendono il sopravvento, rappresentate dal mostro in agguato. Una narrazione avvincente a dispetto della complessità: grottesco, umoristico, thriller miscelati con sapienza da un Mari al suo meglio. Un libro non per tutti, va detto, ché Mari qualche sforzo lo richiede, però, citando Nabokov:
"Ciò che dobbiamo fare, leggendo, è rilassarci e lasciare che sia la spina dorsale a prendere il sopravvento. Benché si legga con la mente, la sede del piacere artistico è tra le scapole. Quel piccolo brivido che sentiamo lì dietro è certamente la forma più alta di emozione che l'umanità abbia raggiunto sviluppando la pura arte e la pura scienza. Veneriamo dunque la spina dorsale e i suoi fremiti. Siamo fieri di essere dei vertebrati, perché siamo dei vertebrati muniti nella testa di una fiamma divina. Il cervello è solo una continuazione della spina dorsale; lo stoppino corre in realtà per tutta la lunghezza della candela. Se non siamo capaci di godere di questo brivido, se non sappiamo godere della letteratura, rinunciamo a tutto questo e concentriamoci sui fumetti, sulla Tv, sui libri-della-settimana."