Se il primo libro di questa autrice lo avevo comprato per puro caso, per questa sua seconda opera sono invece corsa in libreria il giorno stesso dell'uscita nazionale. E devo dire che, anche questa volta, ha fatto pienamente centro! Tanto da indurmi a divorarlo in poco meno di 4 ore.
Se il primo libro di questa autrice lo avevo comprato per puro caso, per questa sua seconda opera sono invece corsa in libreria il giorno stesso dell'uscita nazionale. E devo dire che, anche questa volta, ha fatto pienamente centro! Tanto da indurmi a divorarlo in poco meno di 4 ore.
Tra le pagine scorrono le vite di due ragazzi, Estefan e Martino. All'apparenza dei piccoli bulletti di provincia, misteriosi e noti tra i compagni di scuola per il loro piccolo giro di spaccio di marujana. Ma dietro ad ogni comportamento sfrontato, dietro ogni attacco d'ira o dietro ad ogni parola non detta - o urlata in faccia a qualcuno - c'è sempre un perchè. Ed in questo caso è un perchè fatto di passati non ancora digeriti, di violenze subite da chi in realtà avrebbe dovuto amare, di indifferenza totale donata al posto dell'amore, di genitori assenti, di genitori mancanti, di genitori morti, di allucinazioni causate dalla paura, di rabbia trattenuta troppo - e per troppo tempo - e, soprattutto, di sensi di colpa. Di enormi sensi di colpa. Talmente grandi e talmente forti da distruggere il cervello e da rendere i protagonisti copie di loro stessi, per nascondere agli altri la verità e mostrarsi loro per quello che non sono. Finchè il muro tra Estefan e Martino crollerà, e fiumi di parole mai pronunciate li renderanno fratelli. Finchè Estefan non conoscerà Greta, all'apparenza un'innocente bambina ma in realtà un senso di colpa vagante, pronta ad esplodere ad ogni attimo.
"... capirà di essere solo. Molto solo. E con un grande segreto che non gli tiene affatto compagnia."
E' la storia autobiografica (un po' romanzata) di Conor Grennan, un ragazzo americano di circa 25/30 anni che, dopo aver lavorato per anni in giro per l'Europa, decide di prendersi 1 anno sabbatico per fare il giro del mondo insieme ad alcuni amici. Ma per fare il figo decide di iniziare facendo 3 m
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E' la storia autobiografica (un po' romanzata) di Conor Grennan, un ragazzo americano di circa 25/30 anni che, dopo aver lavorato per anni in giro per l'Europa, decide di prendersi 1 anno sabbatico per fare il giro del mondo insieme ad alcuni amici. Ma per fare il figo decide di iniziare facendo 3 mesi di volontariato in un orfanotrofio nepalese. Sarà la scelta che darà una svolta alla sua vita, tanto da costringerlo, al rientro a casa, a riabbandonare tutto per tornare dai suoi bambini, per dar loro una parvenza di vita normale. Questa scelta lo porterà, anni dopo, a fondare l'associazione no profit Next Generation Nepal, che si occupa di accudire i bambini nepalesi - vittime del mercato militare o della compravendita di schiavi - e di riportarli alle famiglie a cui sono stati sottratti.
Un libro da leggere, decisamente.
"Sapevo di essere in grado di parlare alle persone. E i bambini sono persone piccole. Persone piccole che mi facevano paura."
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta. Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, ch
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Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta. Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, che vivono di giorno o che sopravvivono al sole.
Qua ci sono vampiri con le palle! Di quelli che si dannano l'anima per aver perso la mortalità, di quelli che si disperano per il fatto che devono uccidere qualcuno per sopravvivere, di quelli che amano con talmente tanta passione un loro simile da volerlo quasi morto, di quelli che odiano con tanta ferocia da strappare le viscere dei cattivi di turno, di quelli che chiedono ed ottengono vendetta. C'è l'amore struggente, la passione infinita, la paura del domani, la rabbia, la delusione, la vendetta, l'ignoranza e l'arroganza, la curiosità e l'invidia. La vita e la morte.
La storia ormai è famosa, così come lo è il film che, grazie al cielo, differisce ben poco dallo scritto originale (cambia l'età di Armand, scompaiono un paio di personaggi di terz'ordine e viene leggermente modificato il finale, ma tutto sommato segue le linee base dettate dall'autrice). L'unica cosa è cercare di togliersi dalla testa l'immagine di Tom Cruise - Lestat e Brad Pitt - Louis: tanto sono belli i loro personaggi, tanto sono odiosi i due attori!
"Il male è un'opinione. Noi siamo immortali. Abbiamo davanti ricchi festini che la coscienza non può apprezzare e che gli uomini mortali non possono conoscere. Dio uccide, e così faremo noi; indiscriminatamente Dio prede il più ricco e il più povero, e così faremo noi. Perchè nessuna creatura soggetta a Dio è come noi, nessuna è così simile a Lui come noi, angeli tenebrosi non confinati entro i limiti maleodoranti dell'Inferno, ma erranti per la Sua Terra e per tutti i Suoi Regni." - Lestat
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto
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Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto detto.
La storia ormai è risaputa, vero? Fra' Guglielmo, insieme al fidato Adso, arrivano all'abbazia chiamati dall'Abate in quanto da lì a una settimana sarebbero arrivati gli Inquisitori, guidati da Padre Bernardo Gui, per scovare degli eretici che - secondo loro - si nascondevano tra quelle mura. Peccato che al loro arrivo scoprano che Adelmo, un benedettino, si sia suicidato il giorno precedente gettandosi dalla torre. E peccato che nei 7 giorni a venire muoiano anche: - il giovane Venanzio, ucciso e nascosto nell'otre piena di sangue dei maiali macellati - il vice bibliotecario Berengario, annegato nella vasca da bagno - l'erborista Severino, trovato morto all'interno delle sue stanze con la testa spaccata - Malachia, il bibliotecario ufficiale, avvelenato e trovato morto in chiesa
Ma perchè tutte queste morti? Che sia opera del diavolo che vuole mettere alla prova la fede di questi poveretti? Che sia opera di Dio, che ha scoperto tra loro degli infedeli e li ha eliminati prima che infettassero degli altri? Macchè! Niente di tutto questo! Come al solito quando c'è qualche morte è sempre colpa degli essere umani, che spinti dalla gelosia, dalla cupidigia, e dalla sete di vendetta, decidono di eliminare coloro che hanno usurpato il posto che credevano loro di diritto, hanno eliminato coloro che infangavano il nome dei benedettini ed eliminato coloro che peccavano di lussuria.
Tutta la storia ruota attorno allo studioso di storia antica Lazzari, che ormai da oltre un decennio cerca, con scarso successo, di scrivere un libro sulla fondazione di Roma. Ma non per spiegare le solite storie che tutti conosciamo - Remo e Romolo, la lupa, i colli, la mitologia - bensì per spiega
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Tutta la storia ruota attorno allo studioso di storia antica Lazzari, che ormai da oltre un decennio cerca, con scarso successo, di scrivere un libro sulla fondazione di Roma. Ma non per spiegare le solite storie che tutti conosciamo - Remo e Romolo, la lupa, i colli, la mitologia - bensì per spiegare, e svelare al mondo, il vero nome di Roma. Perchè alcune leggende dicono che Roma in realtà sia un nome di facciata, e che il vero nome con cui la città fu fondata sia un altro. Questo nome, insieme al lituo - il bastone sacro che fù posato a terra durante la fondazione - sembrano andati persi per sempre. Ma, come in tutte le cose, c'è sempre qualcuno che vuole riportare alla luce certi segreti nascosti, ritrovare reperti perduti o semplicemente dare delle risposte a delle domande che per anni coinvolgono studiosi mondiali. Quindi abbiamo un committente che tramite degli agenti speciali ingaggia Lazzari per fare delle ricerche. Abbiamo una confraternita che cerca di mettere i bastoni fra le ruote al committente. Ed infine ci sono dei magnati russi che tramite il dio denaro vogliono soffiare le scoperte sotto al naso del povero Lazzari. Ma lui non è scemo, e troverà alla fine tutte le risposte alle sue domande.
La trama è avvincente, sia proprio come storia di base sia nei punti in cui il protagonista si perde a raccontare fatti storici inerenti la fondazione di Roma (li ho ricercati tutti su internet e tutto ciò che cita è storicamente riportato). E per una che quando ha a che fare con le storie un po' esoteriche le brillano gli occhi .. direi che è azzeccatissimo!
"Niente che può essere trovato è degno di essere cercato. Nulla che può essere catturato è degno di essere cacciato. Saggio è colui che cerca l'introvabile ed insegue l'inafferrabile."
La colpa
***This comment contains spoilers! ***
Se il primo libro di questa autrice lo avevo comprato per puro caso, per questa sua seconda opera sono invece corsa in libreria il giorno stesso dell'uscita nazionale.
E devo dire che, anche questa volta, ha fatto pienamente centro! Tanto da indurmi a divorarlo in poco meno di 4 ore.
Tra le pagine ... (continue)
Se il primo libro di questa autrice lo avevo comprato per puro caso, per questa sua seconda opera sono invece corsa in libreria il giorno stesso dell'uscita nazionale.
E devo dire che, anche questa volta, ha fatto pienamente centro! Tanto da indurmi a divorarlo in poco meno di 4 ore.
Tra le pagine scorrono le vite di due ragazzi, Estefan e Martino.
All'apparenza dei piccoli bulletti di provincia, misteriosi e noti tra i compagni di scuola per il loro piccolo giro di spaccio di marujana.
Ma dietro ad ogni comportamento sfrontato, dietro ogni attacco d'ira o dietro ad ogni parola non detta - o urlata in faccia a qualcuno - c'è sempre un perchè.
Ed in questo caso è un perchè fatto di passati non ancora digeriti, di violenze subite da chi in realtà avrebbe dovuto amare, di indifferenza totale donata al posto dell'amore, di genitori assenti, di genitori mancanti, di genitori morti, di allucinazioni causate dalla paura, di rabbia trattenuta troppo - e per troppo tempo - e, soprattutto, di sensi di colpa.
Di enormi sensi di colpa. Talmente grandi e talmente forti da distruggere il cervello e da rendere i protagonisti copie di loro stessi, per nascondere agli altri la verità e mostrarsi loro per quello che non sono. Finchè il muro tra Estefan e Martino crollerà, e fiumi di parole mai pronunciate li renderanno fratelli.
Finchè Estefan non conoscerà Greta, all'apparenza un'innocente bambina ma in realtà un senso di colpa vagante, pronta ad esplodere ad ogni attimo.
"... capirà di essere solo. Molto solo. E con un grande segreto che non gli tiene affatto compagnia."
Sette fiori di senape
E' la storia autobiografica (un po' romanzata) di Conor Grennan, un ragazzo americano di circa 25/30 anni che, dopo aver lavorato per anni in giro per l'Europa, decide di prendersi 1 anno sabbatico per fare il giro del mondo insieme ad alcuni amici. Ma per fare il figo decide di iniziare facendo 3 m ... (continue)
E' la storia autobiografica (un po' romanzata) di Conor Grennan, un ragazzo americano di circa 25/30 anni che, dopo aver lavorato per anni in giro per l'Europa, decide di prendersi 1 anno sabbatico per fare il giro del mondo insieme ad alcuni amici. Ma per fare il figo decide di iniziare facendo 3 mesi di volontariato in un orfanotrofio nepalese.
Sarà la scelta che darà una svolta alla sua vita, tanto da costringerlo, al rientro a casa, a riabbandonare tutto per tornare dai suoi bambini, per dar loro una parvenza di vita normale.
Questa scelta lo porterà, anni dopo, a fondare l'associazione no profit Next Generation Nepal, che si occupa di accudire i bambini nepalesi - vittime del mercato militare o della compravendita di schiavi - e di riportarli alle famiglie a cui sono stati sottratti.
Un libro da leggere, decisamente.
"Sapevo di essere in grado di parlare alle persone.
E i bambini sono persone piccole.
Persone piccole che mi facevano paura."
Intervista col vampiro
***This comment contains spoilers! ***
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta.continue)
Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, ch ... (
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta.
Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, che vivono di giorno o che sopravvivono al sole.
Qua ci sono vampiri con le palle!
Di quelli che si dannano l'anima per aver perso la mortalità, di quelli che si disperano per il fatto che devono uccidere qualcuno per sopravvivere, di quelli che amano con talmente tanta passione un loro simile da volerlo quasi morto, di quelli che odiano con tanta ferocia da strappare le viscere dei cattivi di turno, di quelli che chiedono ed ottengono vendetta.
C'è l'amore struggente, la passione infinita, la paura del domani, la rabbia, la delusione, la vendetta, l'ignoranza e l'arroganza, la curiosità e l'invidia. La vita e la morte.
La storia ormai è famosa, così come lo è il film che, grazie al cielo, differisce ben poco dallo scritto originale (cambia l'età di Armand, scompaiono un paio di personaggi di terz'ordine e viene leggermente modificato il finale, ma tutto sommato segue le linee base dettate dall'autrice).
L'unica cosa è cercare di togliersi dalla testa l'immagine di Tom Cruise - Lestat e Brad Pitt - Louis: tanto sono belli i loro personaggi, tanto sono odiosi i due attori!
"Il male è un'opinione. Noi siamo immortali.
Abbiamo davanti ricchi festini che la coscienza non può apprezzare e che gli uomini mortali non possono conoscere.
Dio uccide, e così faremo noi; indiscriminatamente Dio prede il più ricco e il più povero, e così faremo noi. Perchè nessuna creatura soggetta a Dio è come noi, nessuna è così simile a Lui come noi, angeli tenebrosi non confinati entro i limiti maleodoranti dell'Inferno, ma erranti per la Sua Terra e per tutti i Suoi Regni."
- Lestat
Il nome della rosa
***This comment contains spoilers! ***
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto ... (continue)
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto detto.
La storia ormai è risaputa, vero?
Fra' Guglielmo, insieme al fidato Adso, arrivano all'abbazia chiamati dall'Abate in quanto da lì a una settimana sarebbero arrivati gli Inquisitori, guidati da Padre Bernardo Gui, per scovare degli eretici che - secondo loro - si nascondevano tra quelle mura.
Peccato che al loro arrivo scoprano che Adelmo, un benedettino, si sia suicidato il giorno precedente gettandosi dalla torre. E peccato che nei 7 giorni a venire muoiano anche:
- il giovane Venanzio, ucciso e nascosto nell'otre piena di sangue dei maiali macellati
- il vice bibliotecario Berengario, annegato nella vasca da bagno
- l'erborista Severino, trovato morto all'interno delle sue stanze con la testa spaccata
- Malachia, il bibliotecario ufficiale, avvelenato e trovato morto in chiesa
Ma perchè tutte queste morti? Che sia opera del diavolo che vuole mettere alla prova la fede di questi poveretti? Che sia opera di Dio, che ha scoperto tra loro degli infedeli e li ha eliminati prima che infettassero degli altri?
Macchè! Niente di tutto questo!
Come al solito quando c'è qualche morte è sempre colpa degli essere umani, che spinti dalla gelosia, dalla cupidigia, e dalla sete di vendetta, decidono di eliminare coloro che hanno usurpato il posto che credevano loro di diritto, hanno eliminato coloro che infangavano il nome dei benedettini ed eliminato coloro che peccavano di lussuria.
Il profanatore di biblioteche proibite
Tutta la storia ruota attorno allo studioso di storia antica Lazzari, che ormai da oltre un decennio cerca, con scarso successo, di scrivere un libro sulla fondazione di Roma. Ma non per spiegare le solite storie che tutti conosciamo - Remo e Romolo, la lupa, i colli, la mitologia - bensì per spiega ... (continue)
Tutta la storia ruota attorno allo studioso di storia antica Lazzari, che ormai da oltre un decennio cerca, con scarso successo, di scrivere un libro sulla fondazione di Roma. Ma non per spiegare le solite storie che tutti conosciamo - Remo e Romolo, la lupa, i colli, la mitologia - bensì per spiegare, e svelare al mondo, il vero nome di Roma.
Perchè alcune leggende dicono che Roma in realtà sia un nome di facciata, e che il vero nome con cui la città fu fondata sia un altro. Questo nome, insieme al lituo - il bastone sacro che fù posato a terra durante la fondazione - sembrano andati persi per sempre.
Ma, come in tutte le cose, c'è sempre qualcuno che vuole riportare alla luce certi segreti nascosti, ritrovare reperti perduti o semplicemente dare delle risposte a delle domande che per anni coinvolgono studiosi mondiali.
Quindi abbiamo un committente che tramite degli agenti speciali ingaggia Lazzari per fare delle ricerche.
Abbiamo una confraternita che cerca di mettere i bastoni fra le ruote al committente.
Ed infine ci sono dei magnati russi che tramite il dio denaro vogliono soffiare le scoperte sotto al naso del povero Lazzari.
Ma lui non è scemo, e troverà alla fine tutte le risposte alle sue domande.
La trama è avvincente, sia proprio come storia di base sia nei punti in cui il protagonista si perde a raccontare fatti storici inerenti la fondazione di Roma (li ho ricercati tutti su internet e tutto ciò che cita è storicamente riportato). E per una che quando ha a che fare con le storie un po' esoteriche le brillano gli occhi .. direi che è azzeccatissimo!
"Niente che può essere trovato è degno di essere cercato. Nulla che può essere catturato è degno di essere cacciato. Saggio è colui che cerca l'introvabile ed insegue l'inafferrabile."