Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta. Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, ch
... (continue)
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta. Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, che vivono di giorno o che sopravvivono al sole.
Qua ci sono vampiri con le palle! Di quelli che si dannano l'anima per aver perso la mortalità, di quelli che si disperano per il fatto che devono uccidere qualcuno per sopravvivere, di quelli che amano con talmente tanta passione un loro simile da volerlo quasi morto, di quelli che odiano con tanta ferocia da strappare le viscere dei cattivi di turno, di quelli che chiedono ed ottengono vendetta. C'è l'amore struggente, la passione infinita, la paura del domani, la rabbia, la delusione, la vendetta, l'ignoranza e l'arroganza, la curiosità e l'invidia. La vita e la morte.
La storia ormai è famosa, così come lo è il film che, grazie al cielo, differisce ben poco dallo scritto originale (cambia l'età di Armand, scompaiono un paio di personaggi di terz'ordine e viene leggermente modificato il finale, ma tutto sommato segue le linee base dettate dall'autrice). L'unica cosa è cercare di togliersi dalla testa l'immagine di Tom Cruise - Lestat e Brad Pitt - Louis: tanto sono belli i loro personaggi, tanto sono odiosi i due attori!
"Il male è un'opinione. Noi siamo immortali. Abbiamo davanti ricchi festini che la coscienza non può apprezzare e che gli uomini mortali non possono conoscere. Dio uccide, e così faremo noi; indiscriminatamente Dio prede il più ricco e il più povero, e così faremo noi. Perchè nessuna creatura soggetta a Dio è come noi, nessuna è così simile a Lui come noi, angeli tenebrosi non confinati entro i limiti maleodoranti dell'Inferno, ma erranti per la Sua Terra e per tutti i Suoi Regni." - Lestat
L'ho comprato per tre semplici motivi: era in offerta al supermercato, ero rimasta - nuovamente - senza niente da leggere, e si svolge a Torino (d'altronde ho già anche altri libri ambientati in città dell'autore torinese).
Letto in meno di una settimana. Il che vuol dire che o era bellissimo e ho
... (continue)
L'ho comprato per tre semplici motivi: era in offerta al supermercato, ero rimasta - nuovamente - senza niente da leggere, e si svolge a Torino (d'altronde ho già anche altri libri ambientati in città dell'autore torinese).
Letto in meno di una settimana. Il che vuol dire che o era bellissimo e ho divorato completamente le pagine rapita dalla storia, o era una schifezza e pur di finirlo ho accelerato i tempi. Secondo voi? La risposta, ovviamente, è la seconda.
La storia narra le vicissitudini di alcuni dj torinesi, tali Boh, Iaio e Zombi, e delle loro ragazze Serenella e Allegra. Attorno a loro gira un mondo fatto di musica, di locali notturni, di ragazze facili, di droga, di fumo, di luci psichedeliche e di soldi a bizzeffe. Ma sotto la luce dei lampioni c'è anche un mondo fatto di solitudine, di abusi, di abbandono, di violenza. Tanto che ad un certo punto Allegra sparisce. E la preoccupazione di Iaio secondo voi sarà di ritrovare Allegra o di prepararsi una buona pista pre-concerto?
Il ritmo è incalzante, ma almeno sapere che fino ha fatto Allegra sarebbe stata una buona cosa. Anche perchè nel primo capitolo sembra di intuire che il problema principale sia proprio la sua sparizione .. effettuata talmente bene che anche l'autore l'ha dimenticata per strada.
Libro preso in prestito dal moroso, in quanto ultimamente la mia libreria in camera scarseggia di titoli nuovi. In copertina c'è scritto che è un thriller storico, ma di thriller non ha nulla e di storico men che meno.
La storia - ambientata inizialmente nell'Inghilterra del 1500 - ruota attorno a
... (continue)
Libro preso in prestito dal moroso, in quanto ultimamente la mia libreria in camera scarseggia di titoli nuovi. In copertina c'è scritto che è un thriller storico, ma di thriller non ha nulla e di storico men che meno.
La storia - ambientata inizialmente nell'Inghilterra del 1500 - ruota attorno a Frogmore, un uomo che vive da 400 anni e che ha fatto un patto col diavolo: in cambio della vita eterna lui gira il mondo strappando cuori e formando un esercito con le anime delle sue vittime. A dargli la caccia ci sono il gesuita St. Clair, la vergine col labbro leporino Rebecca e l'albino soldato della Regina Cowper. Inseguiranno il ladro di anime fino a Mosca, alla corte di Ivan il terribile. Riusciranno a farlo fuori, ma cosa dovranno sacrificare in cambio?
"Persino il male scaturisce dall'amore, che è l'unica cosa che esiste davvero. Prendi un albero: ama crescere, come un uccello ama volare. Noi lo amiamo, eppure lo abbattiamo. Invece di amarci l'un l'altro amiamo i soldi, il buon cibo, le bevande forti, la carne tenera. Li preferiamo ai nostri fratelli e sorelle. Tradiamo, feriamo, uccidiamo per colpa dell'amore che abbiamo per noi stessi."
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto
... (continue)
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto detto.
La storia ormai è risaputa, vero? Fra' Guglielmo, insieme al fidato Adso, arrivano all'abbazia chiamati dall'Abate in quanto da lì a una settimana sarebbero arrivati gli Inquisitori, guidati da Padre Bernardo Gui, per scovare degli eretici che - secondo loro - si nascondevano tra quelle mura. Peccato che al loro arrivo scoprano che Adelmo, un benedettino, si sia suicidato il giorno precedente gettandosi dalla torre. E peccato che nei 7 giorni a venire muoiano anche: - il giovane Venanzio, ucciso e nascosto nell'otre piena di sangue dei maiali macellati - il vice bibliotecario Berengario, annegato nella vasca da bagno - l'erborista Severino, trovato morto all'interno delle sue stanze con la testa spaccata - Malachia, il bibliotecario ufficiale, avvelenato e trovato morto in chiesa
Ma perchè tutte queste morti? Che sia opera del diavolo che vuole mettere alla prova la fede di questi poveretti? Che sia opera di Dio, che ha scoperto tra loro degli infedeli e li ha eliminati prima che infettassero degli altri? Macchè! Niente di tutto questo! Come al solito quando c'è qualche morte è sempre colpa degli essere umani, che spinti dalla gelosia, dalla cupidigia, e dalla sete di vendetta, decidono di eliminare coloro che hanno usurpato il posto che credevano loro di diritto, hanno eliminato coloro che infangavano il nome dei benedettini ed eliminato coloro che peccavano di lussuria.
Primo capitolo della trilogia di Riftwar, preso in prestito dalla libreria del moroso, finito in un tempo troppo lungo rispetto ai miei canoni.
La trama è molto semplice: in un'ambientazione fantasy-medievale, un Regno viene invaso da alcune truppe di alieni - che niente hanno a che fare con E.T. m
... (continue)
Primo capitolo della trilogia di Riftwar, preso in prestito dalla libreria del moroso, finito in un tempo troppo lungo rispetto ai miei canoni.
La trama è molto semplice: in un'ambientazione fantasy-medievale, un Regno viene invaso da alcune truppe di alieni - che niente hanno a che fare con E.T. ma che sembrano in tutto e per tutto dei vassalli e dei cavalieri canonici. Pug e Tomas, due ragazzini in procinto di effettuare la Scelta, ovvero di decidere del loro futuro, si ritroveranno loro malgrado in mezzo ad una guerra epocale. Mentre il primo diventerà un mago Eccelso del mondo alieno, ed il secondo otterrà l'armatura dei Valheru, alcune decisioni andranno prese, per salvaguardare i propri amici e riportare la pace su entrambi i mondi.
All'inizio il libro è un insieme di cose già viste: i draghi colorati del mondo di Warcraft, i Cavalieri dei draghi della Troisi, i nani e loro miniere di Tolkien, il mondo medievale ricco di intrighi della saga di Martin. Ma, d'altronde, questo è un libro scritto alla fine degli anni '80, e quindi è anche probabile che molte delle saghe moderne si siano ad esso ispirato, essendo considerata una trilogia degna di nota.
Giudizio finale? La storia è carina, ma molto semplice e in alcuni tratti addirittura affrettata, come se raccontare qualche retroscena o qualche episodio in più fosse solo una perdita di tempo.
Intervista col vampiro
***This comment contains spoilers! ***
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta.continue)
Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, ch ... (
Ci ho messo solamente 10 giorni a fare fuori le 280 e passa pagine di questo libro. L'ho divorato, e non solamente perchè è scritto in maniera ineccepibile e perchè la traduzione è pressocchè perfetta.
Ma semplicemente perchè - finalmente - non ci sono vampiri che brillano, che amano dei mortali, che vivono di giorno o che sopravvivono al sole.
Qua ci sono vampiri con le palle!
Di quelli che si dannano l'anima per aver perso la mortalità, di quelli che si disperano per il fatto che devono uccidere qualcuno per sopravvivere, di quelli che amano con talmente tanta passione un loro simile da volerlo quasi morto, di quelli che odiano con tanta ferocia da strappare le viscere dei cattivi di turno, di quelli che chiedono ed ottengono vendetta.
C'è l'amore struggente, la passione infinita, la paura del domani, la rabbia, la delusione, la vendetta, l'ignoranza e l'arroganza, la curiosità e l'invidia. La vita e la morte.
La storia ormai è famosa, così come lo è il film che, grazie al cielo, differisce ben poco dallo scritto originale (cambia l'età di Armand, scompaiono un paio di personaggi di terz'ordine e viene leggermente modificato il finale, ma tutto sommato segue le linee base dettate dall'autrice).
L'unica cosa è cercare di togliersi dalla testa l'immagine di Tom Cruise - Lestat e Brad Pitt - Louis: tanto sono belli i loro personaggi, tanto sono odiosi i due attori!
"Il male è un'opinione. Noi siamo immortali.
Abbiamo davanti ricchi festini che la coscienza non può apprezzare e che gli uomini mortali non possono conoscere.
Dio uccide, e così faremo noi; indiscriminatamente Dio prede il più ricco e il più povero, e così faremo noi. Perchè nessuna creatura soggetta a Dio è come noi, nessuna è così simile a Lui come noi, angeli tenebrosi non confinati entro i limiti maleodoranti dell'Inferno, ma erranti per la Sua Terra e per tutti i Suoi Regni."
- Lestat
Brucia la città
***This comment contains spoilers! ***
L'ho comprato per tre semplici motivi: era in offerta al supermercato, ero rimasta - nuovamente - senza niente da leggere, e si svolge a Torino (d'altronde ho già anche altri libri ambientati in città dell'autore torinese).
Letto in meno di una settimana.continue)
Il che vuol dire che o era bellissimo e ho ... (
L'ho comprato per tre semplici motivi: era in offerta al supermercato, ero rimasta - nuovamente - senza niente da leggere, e si svolge a Torino (d'altronde ho già anche altri libri ambientati in città dell'autore torinese).
Letto in meno di una settimana.
Il che vuol dire che o era bellissimo e ho divorato completamente le pagine rapita dalla storia, o era una schifezza e pur di finirlo ho accelerato i tempi.
Secondo voi? La risposta, ovviamente, è la seconda.
La storia narra le vicissitudini di alcuni dj torinesi, tali Boh, Iaio e Zombi, e delle loro ragazze Serenella e Allegra.
Attorno a loro gira un mondo fatto di musica, di locali notturni, di ragazze facili, di droga, di fumo, di luci psichedeliche e di soldi a bizzeffe.
Ma sotto la luce dei lampioni c'è anche un mondo fatto di solitudine, di abusi, di abbandono, di violenza.
Tanto che ad un certo punto Allegra sparisce. E la preoccupazione di Iaio secondo voi sarà di ritrovare Allegra o di prepararsi una buona pista pre-concerto?
Il ritmo è incalzante, ma almeno sapere che fino ha fatto Allegra sarebbe stata una buona cosa.
Anche perchè nel primo capitolo sembra di intuire che il problema principale sia proprio la sua sparizione .. effettuata talmente bene che anche l'autore l'ha dimenticata per strada.
Il ladro di anime
***This comment contains spoilers! ***
Libro preso in prestito dal moroso, in quanto ultimamente la mia libreria in camera scarseggia di titoli nuovi.
In copertina c'è scritto che è un thriller storico, ma di thriller non ha nulla e di storico men che meno.
La storia - ambientata inizialmente nell'Inghilterra del 1500 - ruota attorno a ... (continue)
Libro preso in prestito dal moroso, in quanto ultimamente la mia libreria in camera scarseggia di titoli nuovi.
In copertina c'è scritto che è un thriller storico, ma di thriller non ha nulla e di storico men che meno.
La storia - ambientata inizialmente nell'Inghilterra del 1500 - ruota attorno a Frogmore, un uomo che vive da 400 anni e che ha fatto un patto col diavolo: in cambio della vita eterna lui gira il mondo strappando cuori e formando un esercito con le anime delle sue vittime.
A dargli la caccia ci sono il gesuita St. Clair, la vergine col labbro leporino Rebecca e l'albino soldato della Regina Cowper. Inseguiranno il ladro di anime fino a Mosca, alla corte di Ivan il terribile.
Riusciranno a farlo fuori, ma cosa dovranno sacrificare in cambio?
"Persino il male scaturisce dall'amore, che è l'unica cosa che esiste davvero.
Prendi un albero: ama crescere, come un uccello ama volare. Noi lo amiamo, eppure lo abbattiamo.
Invece di amarci l'un l'altro amiamo i soldi, il buon cibo, le bevande forti, la carne tenera. Li preferiamo ai nostri fratelli e sorelle.
Tradiamo, feriamo, uccidiamo per colpa dell'amore che abbiamo per noi stessi."
Il nome della rosa
***This comment contains spoilers! ***
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto ... (continue)
Ieri in pausa pranzo ho terminato, dopo nemmeno tanti giorni, "Il nome della rosa". Era un'infinità di tempo che mi dicevo che dovevo rileggerlo - o meglio leggerlo, visto che la prima volta che ho affrontato la lettura di questo tomo ero a scuola e serviva per le lezioni di italiano, quindi è tutto detto.
La storia ormai è risaputa, vero?
Fra' Guglielmo, insieme al fidato Adso, arrivano all'abbazia chiamati dall'Abate in quanto da lì a una settimana sarebbero arrivati gli Inquisitori, guidati da Padre Bernardo Gui, per scovare degli eretici che - secondo loro - si nascondevano tra quelle mura.
Peccato che al loro arrivo scoprano che Adelmo, un benedettino, si sia suicidato il giorno precedente gettandosi dalla torre. E peccato che nei 7 giorni a venire muoiano anche:
- il giovane Venanzio, ucciso e nascosto nell'otre piena di sangue dei maiali macellati
- il vice bibliotecario Berengario, annegato nella vasca da bagno
- l'erborista Severino, trovato morto all'interno delle sue stanze con la testa spaccata
- Malachia, il bibliotecario ufficiale, avvelenato e trovato morto in chiesa
Ma perchè tutte queste morti? Che sia opera del diavolo che vuole mettere alla prova la fede di questi poveretti? Che sia opera di Dio, che ha scoperto tra loro degli infedeli e li ha eliminati prima che infettassero degli altri?
Macchè! Niente di tutto questo!
Come al solito quando c'è qualche morte è sempre colpa degli essere umani, che spinti dalla gelosia, dalla cupidigia, e dalla sete di vendetta, decidono di eliminare coloro che hanno usurpato il posto che credevano loro di diritto, hanno eliminato coloro che infangavano il nome dei benedettini ed eliminato coloro che peccavano di lussuria.
Il signore della magia
***This comment contains spoilers! ***
Primo capitolo della trilogia di Riftwar, preso in prestito dalla libreria del moroso, finito in un tempo troppo lungo rispetto ai miei canoni.
La trama è molto semplice: in un'ambientazione fantasy-medievale, un Regno viene invaso da alcune truppe di alieni - che niente hanno a che fare con E.T. m ... (continue)
Primo capitolo della trilogia di Riftwar, preso in prestito dalla libreria del moroso, finito in un tempo troppo lungo rispetto ai miei canoni.
La trama è molto semplice: in un'ambientazione fantasy-medievale, un Regno viene invaso da alcune truppe di alieni - che niente hanno a che fare con E.T. ma che sembrano in tutto e per tutto dei vassalli e dei cavalieri canonici. Pug e Tomas, due ragazzini in procinto di effettuare la Scelta, ovvero di decidere del loro futuro, si ritroveranno loro malgrado in mezzo ad una guerra epocale. Mentre il primo diventerà un mago Eccelso del mondo alieno, ed il secondo otterrà l'armatura dei Valheru, alcune decisioni andranno prese, per salvaguardare i propri amici e riportare la pace su entrambi i mondi.
All'inizio il libro è un insieme di cose già viste: i draghi colorati del mondo di Warcraft, i Cavalieri dei draghi della Troisi, i nani e loro miniere di Tolkien, il mondo medievale ricco di intrighi della saga di Martin. Ma, d'altronde, questo è un libro scritto alla fine degli anni '80, e quindi è anche probabile che molte delle saghe moderne si siano ad esso ispirato, essendo considerata una trilogia degna di nota.
Giudizio finale? La storia è carina, ma molto semplice e in alcuni tratti addirittura affrettata, come se raccontare qualche retroscena o qualche episodio in più fosse solo una perdita di tempo.