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Allen Ginsbe…
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- Poesie scelte 1947-1995 (86)
- Testo inglese a fronte
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By Allen Ginsberg -
Finished on Dec 24, 2010 




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Grazie per la visita (dopo due anni!! :D ), che ricambio. Ho lasciato qualche traccia, buona settimana :)
Ciao sono il tuo consigliere, ti propongo "La piramide del caffè" di Nicola Lecca (io l'ho trovato molto bello) e "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Cameron se ancora non l'hai letto (struggente!)
una visita e un saluto da genova
Appena lo finisco di leggere, e ci vorrà un po' che l'inglesse ogni tanto scende nello slang e non sono praticissimo, metto insieme un'opinione organizzata sull'argomento. Sapevatelo.
Si mettono sempre 3 stelle ai dubliners, poi dopo anni ci si rende conto di quanto ci resti dentro!
Ti avvicino
Poesie scelte 1947-1995
Prima di dilungarmi in considerazioni riguardanti l'intera opera, permettetemi una piccola considerazione personale:
Ma quanto cazzo è bella Kaddish?!
Dopo questa doverosa premessa, passo al dunque:
America, XX secolo, secondo dopo guerra, tre amici (Cassady, Kerouac e Ginsberg, per l'appunto), ta ... (continue)
Prima di dilungarmi in considerazioni riguardanti l'intera opera, permettetemi una piccola considerazione personale:
Ma quanto cazzo è bella Kaddish?!
Dopo questa doverosa premessa, passo al dunque:
America, XX secolo, secondo dopo guerra, tre amici (Cassady, Kerouac e Ginsberg, per l'appunto), tante passioni
in comune,l'amore per la letteratura, un unico -rivoluzionario- movimento: la beat generation.
«La Beat Generation è un gruppo di bambini all'angolo della strada che parlano della fine del mondo » (Kerouac):
e lo fu per davvero.
Questa raccolta di poesie, che riassume praticamente l'intera produzione -passatemi il termine- "ginsbergiana"
(a partire dalle composizioni scritte in collegio sino a quelle più mature e ricercate degli anni '90), è un canto
(nel senso proprio della parola, considerando che molte poesie sono pensate con un accompagnamento musicale) di denuncia
di tutti quei mali che stanno portando alla fine del mondo: la guerra, il razzismo, l'omofobia, il problema del nucleare.
Tutta la vita e l'impegno sociale di Ginsberg sono contenuti in queste 859 pagine. Ci sono poesie di estrema durezza
e di rigide critiche contro chi promuove la guerra in Vietnam, e commoventi e tenerissime composizioni autobiografiche.
Ma, soprattutto, c'è tutta la forza della parola, usata senza paura e senza freni: parole che colpiscono per la loro
durezza, ma che vanno dritte al "dunque", o parole dolci, riservate ai familiari e agli amori omosessuali.
Le "Poesie Scelte", insomma, oltre a essere il manifesto stesso della beat generation, sono essenziali
per capire l'uomo-Ginsberg, che di quel movimento fu lo strumento propulsore.
E Kaddish, come ho già anticipato, è per me il più bell' "affresco" della follia che sia mai stato scritto.
http://www.youtube.com/watch?v=ewn14BTNnGg