Uno dei libri più belli che io abbia mai letto sul Giappone. E pensare che, dopo la Dolby, ero certa di non poter leggere nulla di meglio in materia! Da tempo cercavo un libro del genere: un libro sul mondo fluttuante che non fosse un romanzo ma un'analisi attenta e minuziosa sul mondo delle Geishe.
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Uno dei libri più belli che io abbia mai letto sul Giappone. E pensare che, dopo la Dolby, ero certa di non poter leggere nulla di meglio in materia! Da tempo cercavo un libro del genere: un libro sul mondo fluttuante che non fosse un romanzo ma un'analisi attenta e minuziosa sul mondo delle Geishe. E questo é esattamente quello ho trovato. Consigliatissimo per.tutti coloro che vogliono conoscere la vera cultura giapponese.
Vagare come satelliti nello spazio. Essere vicini tanto da potersi toccare l'anima ma contemporaneamente essere soli. Lontani. E' questa la situazione di tre persone, le cui vite si sfiorano e si cercano senza mai riuscire ad incontrarsi. Sumire ama Myu, che la ama ma non può ricambiarla completame
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Vagare come satelliti nello spazio. Essere vicini tanto da potersi toccare l'anima ma contemporaneamente essere soli. Lontani. E' questa la situazione di tre persone, le cui vite si sfiorano e si cercano senza mai riuscire ad incontrarsi. Sumire ama Myu, che la ama ma non può ricambiarla completamente. Il narratore senza nome ama Sumire, ma lei, seppur riconoscendo l'assoluta importanza del narratore nella sua vita, non può ricambiarlo. Ci sono cose che non si scelgono, ad esempio, chi amare. Le vicende avvicineranno i personaggi tanto da far sembrare la loro unione indissolubile. Ma è solo un'illusione: basta un soffio e ognuno torna nella sua solitudine, nel suo posto nel mondo, rimanendo però legati l'uno all'altra da un piccolo filo invisibile.
Adoro lo stile di Murakami, il suo modo di descrivere l'anima dei suoi personaggi, la sua capacità di farti provare ciò che loro provano. Adoro il modo in cui i suoi personaggi osservano la realtà, le differenti sfaccettature che ne danno di essa. E' come vedere le cose attraverso un quadro cubista.
Libro a dir poco deludente. E non perché è una storia per bambini, perché ci sono moltissimi esempi di libri etichettati come 'narrativa per bambini' che si rivelano essere ottime letture anche per gli adulti. Ma questo libro è proprio scritto male: passaggi senza senso, scrittura semplice, in certi
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Libro a dir poco deludente. E non perché è una storia per bambini, perché ci sono moltissimi esempi di libri etichettati come 'narrativa per bambini' che si rivelano essere ottime letture anche per gli adulti. Ma questo libro è proprio scritto male: passaggi senza senso, scrittura semplice, in certi punti blanda. Alcuni avvenimenti che capitano durante il viaggio verso Oz si risolvono in modo banale e sbrigativo, sembra quasi che a Baum scocci dilungarsi in descrizioni e parole.
Vogliamo dire che ha una morale? Che il libro è semplice ma che il messaggio che vuole dare è importante e la scrittura semplice permettere di trasmetterlo con più facilità? Questa giustificazione non mi piace: un conto è scrivere in modo semplice, un conto è scrivere male.
Incomprensibile, lentissimo, saccente. Lentissimo e saccente. Lentissimo. Lento. Leggero. Musicale. Suono nel vento. Onde. Mare. Oceano Mare.
Ecco come ho letto questo libro. Ecco come le emozione e le sensazione sono mutate in me, dalla prima all'ultima pagina. Prima lentamente, svogliatamente, s
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Incomprensibile, lentissimo, saccente. Lentissimo e saccente. Lentissimo. Lento. Leggero. Musicale. Suono nel vento. Onde. Mare. Oceano Mare.
Ecco come ho letto questo libro. Ecco come le emozione e le sensazione sono mutate in me, dalla prima all'ultima pagina. Prima lentamente, svogliatamente, sul punto di abbandonare. Poi leggere, ritmate, vogliose di continuare. Poi rapide, immense, ritmate, incessanti. Onde. Emozioni come onde.
Storia di un naufragio, il naufragio dell'Alliance, partita da Rochefort, arenata. Quattro lance, una zattera. Sulla zattera cominciano ad intrecciarsi le vite degli uomini e delle donne, la vita e la morte, la sopravvivenza e la follia. E la salvezza. Salvezza fisica di alcuni, pochi, che non corrisponderà ad una salvezza mentale, ad una salvezza spirituale. Vite che continueranno ad essere intrecciate, casualmente, volutamente. Vite che si incontrano e si scontrano. Vite che non si separeranno mai più.
[...] La prima cosa è il mio nome, Savigny. La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati, la sesta la fame, la settima l'orrore, l'ottava i fantasmi della follia, la nona è la carne e la decima è un uomo che mi guarda e non mi uccide. L'ultima è una vela. Bianca. All'orizzonte
La vita si Savigny, che si lega a quella di Thomas e poi a quella si Ann. La vita di Ann legata a quella di Bartleboom e quella di Bartleboom legata a quella di Plasson. E quella di Plasson legata a quella di Ann, di Bartleboom, di Elisewin, di Adams, di Pulche. Tutti legati dall'incontro nella locanda Almayer. Sulla spiaggia, vicino al mare. Ma anche vicino al cielo. Vicino al cuore. Elisewin che vuole vivere ma sta morendo e vive amando Adams. Adams o Thomas. Thomas che odia Savigny. Savigny che ama Ann. Bartleboom che ama. Pulche che non sa cosa amare. E Plasson. Plasson che ama il mare e lo dipinge. Dipinge il mare con il mare. Perchè non trova gli occhi. Quali sono gli occhi del mare?
Vite che potrebbero essere la vita di chiunque. Una locanda che molti stanno cercando. Un pace che pochi trovano. La pace del mare. L'oceano mare.
L'oceano mare che non si può benedire ma, forse, si può ancora dire.
Universalmente noto come il libro che ha ispirato 'La città incantata' di Miyazaki, secondo me lo ha ispirato pochissimo. Oltre alla nebbia ed al fatto che la protagonista sia sottoposta al controllo di una 'padrona' poco simpatica non ci vedo molta somiglianza. Questo per parlare quella 'questione
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Universalmente noto come il libro che ha ispirato 'La città incantata' di Miyazaki, secondo me lo ha ispirato pochissimo. Oltre alla nebbia ed al fatto che la protagonista sia sottoposta al controllo di una 'padrona' poco simpatica non ci vedo molta somiglianza. Questo per parlare quella 'questione Miyazaki'.
Il libro vale la pena di essere letto a prescindere dalla sua vicinanza o lontananza dalla Città incantata. E' un sogno. Un sogno che diventa realtà, apparendo piano piano, lentamente, oltre la nebbia. Man mano che la nebbia si dirada sempre più nitide si stagliano le figure delle sei piccole casette che costituiscono un intero mondo, un mondo che Rina imparerà a capire, ad apprezzare e ad amare.
Un ombrello magico che funge da autista, porcellane che si trasformano in persone o animali, regine disperate e principi viziati, un fantastico cuoco, un inventore abbastanza famoso ed una locandiera che detta legge. Tutto questo più tutto quello che riuscite ad immaginare sono quello che troverete in Strada Matta.
Chi non ha mai sognato di essere in un posto dove anche le cose più folli sono normali e nessuno se ne stupisce minimamente, dove tutti i fiori possono sbocciare in tutte le stagioni, dove folletti, gnomi, nani, diavoletti e tutti i tipi di personaggi mitologici circolano liberamente e nessuno se ne stupisce? Io ho sempre desiderato un posto così e sicuramente comincerò a guardarmi in giro alla ricerca di un ombrello con un clown che mi sorride.
Geisha
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto sul Giappone. E pensare che, dopo la Dolby, ero certa di non poter leggere nulla di meglio in materia! Da tempo cercavo un libro del genere: un libro sul mondo fluttuante che non fosse un romanzo ma un'analisi attenta e minuziosa sul mondo delle Geishe. ... (continue)
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto sul Giappone. E pensare che, dopo la Dolby, ero certa di non poter leggere nulla di meglio in materia! Da tempo cercavo un libro del genere: un libro sul mondo fluttuante che non fosse un romanzo ma un'analisi attenta e minuziosa sul mondo delle Geishe. E questo é esattamente quello ho trovato. Consigliatissimo per.tutti coloro che vogliono conoscere la vera cultura giapponese.
La ragazza dello Sputnik
Vagare come satelliti nello spazio. Essere vicini tanto da potersi toccare l'anima ma contemporaneamente essere soli. Lontani.continue)
E' questa la situazione di tre persone, le cui vite si sfiorano e si cercano senza mai riuscire ad incontrarsi. Sumire ama Myu, che la ama ma non può ricambiarla completame ... (
Vagare come satelliti nello spazio. Essere vicini tanto da potersi toccare l'anima ma contemporaneamente essere soli. Lontani.
E' questa la situazione di tre persone, le cui vite si sfiorano e si cercano senza mai riuscire ad incontrarsi. Sumire ama Myu, che la ama ma non può ricambiarla completamente. Il narratore senza nome ama Sumire, ma lei, seppur riconoscendo l'assoluta importanza del narratore nella sua vita, non può ricambiarlo. Ci sono cose che non si scelgono, ad esempio, chi amare.
Le vicende avvicineranno i personaggi tanto da far sembrare la loro unione indissolubile. Ma è solo un'illusione: basta un soffio e ognuno torna nella sua solitudine, nel suo posto nel mondo, rimanendo però legati l'uno all'altra da un piccolo filo invisibile.
Adoro lo stile di Murakami, il suo modo di descrivere l'anima dei suoi personaggi, la sua capacità di farti provare ciò che loro provano. Adoro il modo in cui i suoi personaggi osservano la realtà, le differenti sfaccettature che ne danno di essa. E' come vedere le cose attraverso un quadro cubista.
Il mago di Oz
***This comment contains spoilers! ***
Libro a dir poco deludente. E non perché è una storia per bambini, perché ci sono moltissimi esempi di libri etichettati come 'narrativa per bambini' che si rivelano essere ottime letture anche per gli adulti.continue)
Ma questo libro è proprio scritto male: passaggi senza senso, scrittura semplice, in certi ... (
Libro a dir poco deludente. E non perché è una storia per bambini, perché ci sono moltissimi esempi di libri etichettati come 'narrativa per bambini' che si rivelano essere ottime letture anche per gli adulti.
Ma questo libro è proprio scritto male: passaggi senza senso, scrittura semplice, in certi punti blanda. Alcuni avvenimenti che capitano durante il viaggio verso Oz si risolvono in modo banale e sbrigativo, sembra quasi che a Baum scocci dilungarsi in descrizioni e parole.
Vogliamo dire che ha una morale? Che il libro è semplice ma che il messaggio che vuole dare è importante e la scrittura semplice permettere di trasmetterlo con più facilità?
Questa giustificazione non mi piace: un conto è scrivere in modo semplice, un conto è scrivere male.
Bocciato
Oceano mare
***This comment contains spoilers! ***
Incomprensibile, lentissimo, saccente. Lentissimo e saccente. Lentissimo. Lento. Leggero. Musicale. Suono nel vento. Onde. Mare. Oceano Mare.
Ecco come ho letto questo libro. Ecco come le emozione e le sensazione sono mutate in me, dalla prima all'ultima pagina.continue)
Prima lentamente, svogliatamente, s ... (
Incomprensibile, lentissimo, saccente. Lentissimo e saccente. Lentissimo. Lento. Leggero. Musicale. Suono nel vento. Onde. Mare. Oceano Mare.
Ecco come ho letto questo libro. Ecco come le emozione e le sensazione sono mutate in me, dalla prima all'ultima pagina.
Prima lentamente, svogliatamente, sul punto di abbandonare.
Poi leggere, ritmate, vogliose di continuare.
Poi rapide, immense, ritmate, incessanti. Onde. Emozioni come onde.
Storia di un naufragio, il naufragio dell'Alliance, partita da Rochefort, arenata. Quattro lance, una zattera.
Sulla zattera cominciano ad intrecciarsi le vite degli uomini e delle donne, la vita e la morte, la sopravvivenza e la follia.
E la salvezza. Salvezza fisica di alcuni, pochi, che non corrisponderà ad una salvezza mentale, ad una salvezza spirituale. Vite che continueranno ad essere intrecciate, casualmente, volutamente. Vite che si incontrano e si scontrano. Vite che non si separeranno mai più.
[...]
La prima cosa è il mio nome, Savigny.
La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati, la sesta la fame, la settima l'orrore, l'ottava i fantasmi della follia, la nona è la carne e la decima è un uomo che mi guarda e non mi uccide.
L'ultima è una vela.
Bianca. All'orizzonte
La vita si Savigny, che si lega a quella di Thomas e poi a quella si Ann. La vita di Ann legata a quella di Bartleboom e quella di Bartleboom legata a quella di Plasson.
E quella di Plasson legata a quella di Ann, di Bartleboom, di Elisewin, di Adams, di Pulche. Tutti legati dall'incontro nella locanda Almayer. Sulla spiaggia, vicino al mare. Ma anche vicino al cielo. Vicino al cuore.
Elisewin che vuole vivere ma sta morendo e vive amando Adams. Adams o Thomas. Thomas che odia Savigny. Savigny che ama Ann. Bartleboom che ama. Pulche che non sa cosa amare. E Plasson. Plasson che ama il mare e lo dipinge. Dipinge il mare con il mare.
Perchè non trova gli occhi. Quali sono gli occhi del mare?
Vite che potrebbero essere la vita di chiunque. Una locanda che molti stanno cercando. Un pace che pochi trovano. La pace del mare. L'oceano mare.
L'oceano mare che non si può benedire ma, forse, si può ancora dire.
Il meraviglioso paese oltre la nebbia
***This comment contains spoilers! ***
Universalmente noto come il libro che ha ispirato 'La città incantata' di Miyazaki, secondo me lo ha ispirato pochissimo. Oltre alla nebbia ed al fatto che la protagonista sia sottoposta al controllo di una 'padrona' poco simpatica non ci vedo molta somiglianza. Questo per parlare quella 'questione ... (continue)
Universalmente noto come il libro che ha ispirato 'La città incantata' di Miyazaki, secondo me lo ha ispirato pochissimo. Oltre alla nebbia ed al fatto che la protagonista sia sottoposta al controllo di una 'padrona' poco simpatica non ci vedo molta somiglianza. Questo per parlare quella 'questione Miyazaki'.
Il libro vale la pena di essere letto a prescindere dalla sua vicinanza o lontananza dalla Città incantata.
E' un sogno. Un sogno che diventa realtà, apparendo piano piano, lentamente, oltre la nebbia.
Man mano che la nebbia si dirada sempre più nitide si stagliano le figure delle sei piccole casette che costituiscono un intero mondo, un mondo che Rina imparerà a capire, ad apprezzare e ad amare.
Un ombrello magico che funge da autista, porcellane che si trasformano in persone o animali, regine disperate e principi viziati, un fantastico cuoco, un inventore abbastanza famoso ed una locandiera che detta legge.
Tutto questo più tutto quello che riuscite ad immaginare sono quello che troverete in Strada Matta.
Chi non ha mai sognato di essere in un posto dove anche le cose più folli sono normali e nessuno se ne stupisce minimamente, dove tutti i fiori possono sbocciare in tutte le stagioni, dove folletti, gnomi, nani, diavoletti e tutti i tipi di personaggi mitologici circolano liberamente e nessuno se ne stupisce?
Io ho sempre desiderato un posto così e sicuramente comincerò a guardarmi in giro alla ricerca di un ombrello con un clown che mi sorride.