Un capolavoro! Non esistono altre parole per descrivere il romanzo-reportage di Truman Capote, che inventa di sana pianta un nuovo genere letterario in questa opera scritta con rara lucidità e precisione chirurgica. Distaccato eppure partecipe nelle straordinarie descrizioni della famiglia Clutter e
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Un capolavoro! Non esistono altre parole per descrivere il romanzo-reportage di Truman Capote, che inventa di sana pianta un nuovo genere letterario in questa opera scritta con rara lucidità e precisione chirurgica. Distaccato eppure partecipe nelle straordinarie descrizioni della famiglia Clutter e nel tracciare i ritratti psicologici dei due killer, in particolare di Perry Smith, Capote ha speso tante energie psichiche in quello che è il romanzo della vita da abbandonare quasi completamente la scrittura subito dopo e in questo sforzo supremo ha realizzato uno dei lavori più belli e importanti della letteratura mondiale.
Il pregio di Acciaio è la scorrevolezza. Silvia Avallone ha il senso del ritmo e quando meno te lo aspetti ti piazza un colpo di scena che alimenta la tensione mantenendo il lettore incollato alla pagina. Se però ci poniamo la questione della coerenza e della plausibilità degli eventi narrati, ecco
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Il pregio di Acciaio è la scorrevolezza. Silvia Avallone ha il senso del ritmo e quando meno te lo aspetti ti piazza un colpo di scena che alimenta la tensione mantenendo il lettore incollato alla pagina. Se però ci poniamo la questione della coerenza e della plausibilità degli eventi narrati, ecco che in diversi punti il romanzo vacilla. Acciaio è pervaso da una morbosità che fa tanto cassetta, morbosità che si ritrova nei comportamenti e nella descrizione fisica delle due giovani protagoniste, nell'assunzione di droga, consumata a gogò, dai loro amici impiegati alla Lucchini (siamo a Piombino o un romanzo di Bret Easton Ellis?) prima, durante e dopo il lavoro in fabbrica, nel degrado e nella sporcizia con cui vengono descritti i quartieri popolari. Il libro è pervaso da un compiacimento nello sguazzare nel torbido che non è mai accompagnato da una partecipazione dolorosa ai drammi affrontati dai personaggi. Il tutto narrato in una lingua agile che però è un coacervo di luoghi comuni, frasi fatte ed espressioni toscane appiccicate sulla pagina in modo artificioso. Non manca neanche qualche imperfezione grammaticale. Qualcosa di buono c'è, ma tutto il can can di polemiche e lodi intorno al libro mi pare francamente eccessivo.
Alice Sebold mescola realtà e fantasia per narrare una vicenda atroce che, inspiegabilmente, assume contorni poetici e leggeri. Bellissimo l'incipit, nel finale il libro cala leggermente, ma regala a chi lo legge attimi di pura emozione. Le figure dei genitori di Suzie e della sorella Lindsey sono t
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Alice Sebold mescola realtà e fantasia per narrare una vicenda atroce che, inspiegabilmente, assume contorni poetici e leggeri. Bellissimo l'incipit, nel finale il libro cala leggermente, ma regala a chi lo legge attimi di pura emozione. Le figure dei genitori di Suzie e della sorella Lindsey sono tra le più belle tratteggiate di recente.
Avvocato di difesa è un buon thriller, con un impianto drammaturgico curato, mai banale e una serie di colpi di scena per niente prevedibili. Il difetto nella scrittura di questo romanzo di Michael Connelly è che è molto scorrevole, direi fin troppo. Mick Haller è un bel personaggio, solido e pieno
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Avvocato di difesa è un buon thriller, con un impianto drammaturgico curato, mai banale e una serie di colpi di scena per niente prevedibili. Il difetto nella scrittura di questo romanzo di Michael Connelly è che è molto scorrevole, direi fin troppo. Mick Haller è un bel personaggio, solido e pieno di sfaccettature, così come Maggie, Lorna, il demoniaco Louis Roulet e gli altri comprimari. Con questo materiale mi sarei aspettata qualche riflessione in più, ma la lettura è comunque molto piacevole.
Sicuramente avvincente. I personaggi sono piuttosto divertenti, anche se un po' sopra le righe. La storia è piuttosto surreale e improbabile. Avoledo gioca con il lettore mescolando realtà e invenzione e il risultato spesso funziona. Nel finale, però, non tutti i tasselli trovano il giusto posto e t
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Sicuramente avvincente. I personaggi sono piuttosto divertenti, anche se un po' sopra le righe. La storia è piuttosto surreale e improbabile. Avoledo gioca con il lettore mescolando realtà e invenzione e il risultato spesso funziona. Nel finale, però, non tutti i tasselli trovano il giusto posto e tante domande rimangono prive di risposta.
A sangue freddo
Un capolavoro! Non esistono altre parole per descrivere il romanzo-reportage di Truman Capote, che inventa di sana pianta un nuovo genere letterario in questa opera scritta con rara lucidità e precisione chirurgica. Distaccato eppure partecipe nelle straordinarie descrizioni della famiglia Clutter e ... (continue)
Un capolavoro! Non esistono altre parole per descrivere il romanzo-reportage di Truman Capote, che inventa di sana pianta un nuovo genere letterario in questa opera scritta con rara lucidità e precisione chirurgica. Distaccato eppure partecipe nelle straordinarie descrizioni della famiglia Clutter e nel tracciare i ritratti psicologici dei due killer, in particolare di Perry Smith, Capote ha speso tante energie psichiche in quello che è il romanzo della vita da abbandonare quasi completamente la scrittura subito dopo e in questo sforzo supremo ha realizzato uno dei lavori più belli e importanti della letteratura mondiale.
Acciaio
Il pregio di Acciaio è la scorrevolezza. Silvia Avallone ha il senso del ritmo e quando meno te lo aspetti ti piazza un colpo di scena che alimenta la tensione mantenendo il lettore incollato alla pagina. Se però ci poniamo la questione della coerenza e della plausibilità degli eventi narrati, ecco ... (continue)
Il pregio di Acciaio è la scorrevolezza. Silvia Avallone ha il senso del ritmo e quando meno te lo aspetti ti piazza un colpo di scena che alimenta la tensione mantenendo il lettore incollato alla pagina. Se però ci poniamo la questione della coerenza e della plausibilità degli eventi narrati, ecco che in diversi punti il romanzo vacilla. Acciaio è pervaso da una morbosità che fa tanto cassetta, morbosità che si ritrova nei comportamenti e nella descrizione fisica delle due giovani protagoniste, nell'assunzione di droga, consumata a gogò, dai loro amici impiegati alla Lucchini (siamo a Piombino o un romanzo di Bret Easton Ellis?) prima, durante e dopo il lavoro in fabbrica, nel degrado e nella sporcizia con cui vengono descritti i quartieri popolari. Il libro è pervaso da un compiacimento nello sguazzare nel torbido che non è mai accompagnato da una partecipazione dolorosa ai drammi affrontati dai personaggi. Il tutto narrato in una lingua agile che però è un coacervo di luoghi comuni, frasi fatte ed espressioni toscane appiccicate sulla pagina in modo artificioso. Non manca neanche qualche imperfezione grammaticale. Qualcosa di buono c'è, ma tutto il can can di polemiche e lodi intorno al libro mi pare francamente eccessivo.
Amabili resti
Alice Sebold mescola realtà e fantasia per narrare una vicenda atroce che, inspiegabilmente, assume contorni poetici e leggeri. Bellissimo l'incipit, nel finale il libro cala leggermente, ma regala a chi lo legge attimi di pura emozione. Le figure dei genitori di Suzie e della sorella Lindsey sono t ... (continue)
Alice Sebold mescola realtà e fantasia per narrare una vicenda atroce che, inspiegabilmente, assume contorni poetici e leggeri. Bellissimo l'incipit, nel finale il libro cala leggermente, ma regala a chi lo legge attimi di pura emozione. Le figure dei genitori di Suzie e della sorella Lindsey sono tra le più belle tratteggiate di recente.
Avvocato di difesa
Avvocato di difesa è un buon thriller, con un impianto drammaturgico curato, mai banale e una serie di colpi di scena per niente prevedibili. Il difetto nella scrittura di questo romanzo di Michael Connelly è che è molto scorrevole, direi fin troppo. Mick Haller è un bel personaggio, solido e pieno ... (continue)
Avvocato di difesa è un buon thriller, con un impianto drammaturgico curato, mai banale e una serie di colpi di scena per niente prevedibili. Il difetto nella scrittura di questo romanzo di Michael Connelly è che è molto scorrevole, direi fin troppo. Mick Haller è un bel personaggio, solido e pieno di sfaccettature, così come Maggie, Lorna, il demoniaco Louis Roulet e gli altri comprimari. Con questo materiale mi sarei aspettata qualche riflessione in più, ma la lettura è comunque molto piacevole.
Breve storia di lunghi tradimenti
Sicuramente avvincente. I personaggi sono piuttosto divertenti, anche se un po' sopra le righe. La storia è piuttosto surreale e improbabile. Avoledo gioca con il lettore mescolando realtà e invenzione e il risultato spesso funziona. Nel finale, però, non tutti i tasselli trovano il giusto posto e t ... (continue)
Sicuramente avvincente. I personaggi sono piuttosto divertenti, anche se un po' sopra le righe. La storia è piuttosto surreale e improbabile. Avoledo gioca con il lettore mescolando realtà e invenzione e il risultato spesso funziona. Nel finale, però, non tutti i tasselli trovano il giusto posto e tante domande rimangono prive di risposta.