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Cover of Caritas in veritate
Cover of Karl Marx. Ovvero, lo spirito del mondo
Cover of Della natura umana
  • Due grandi intellettuali diversi...

    A leggere questo libro, frutto della trascrizione integrale di un dibattito tenuto alla televisione olandese nel 1971 tra i due grandi intellettuali, viene da piangere a pensare alla televisione di oggi ed ai programmi che produce...
    Il dibattito è diviso in due parti, nella prima l'ottimo gior ... (continue)

    A leggere questo libro, frutto della trascrizione integrale di un dibattito tenuto alla televisione olandese nel 1971 tra i due grandi intellettuali, viene da piangere a pensare alla televisione di oggi ed ai programmi che produce...
    Il dibattito è diviso in due parti, nella prima l'ottimo giornalista Elders sprona i due ad esprimere la loro idea di "natura umana"... emergono alcune differenze sostanziali tra lo scienziato cognitivo americano ed il filosofo francese ma si intravede la possibilità di non essere poi così distanti.
    La differenza la si sente invece tra i due nella seconda parte del dibattito, quella legata alla politica e, nello specifico, all'idea che i due avevano su una possibile forma di organizzazione sociale migliore di quella del tempo.
    Ne viene fuori un incontro-scontro godibilissimo dal quale trarre idee ancora valide a distanza così abissale di tempo dalla contemporaneità.
    Un libro fresco e non banale, ottimamente corredato da tre saggi di Marconi, Virno e Catucci che lo contestualizzano ad oggi.

    Chiunque avesse voglia di rispolverare questa chicca e voglia condividere con me la bontà del testo aggiunga in calce, se vuole, la posizione che ha trovato più vicina alla sua idea delle cose. Io, al termine, mi sono sentito molto più vicino alle posizioni di Noam Chomsky.

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    Posted on Aug 7, 2009 | Add your feedback

Cover of Estensione del dominio della manipolazione
  • Ogni tanto un grande libro.

    Quando meno te lo aspetti, in un momento di stanca per le uscite di filosofia in Italia, ecco che Mondadori (oh mamma, proprio loro?) tira fuori un libro che a mio modo di vedere è l'uscita più importante in quel campo degli ultimi anni.

    La Marzano, giovane filosofa e ricercatrice, attualmente ... (continue)

    Quando meno te lo aspetti, in un momento di stanca per le uscite di filosofia in Italia, ecco che Mondadori (oh mamma, proprio loro?) tira fuori un libro che a mio modo di vedere è l'uscita più importante in quel campo degli ultimi anni.

    La Marzano, giovane filosofa e ricercatrice, attualmente vive in Francia dopo aver fatto un dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Come dice il risvolto del libro è stata inserita dal Nouvel Observateur tra le 50 menti più influenti in Francia oggi.
    "Scoperta" da Repubblica che ne ha subito lusinghieramente recensito il libro e che l'ha resa soggetto della prima intervista di una nuova rubrica denominata "I maestri del futuro", gode adesso della possibilità di intervenire spesso su tematiche di attualità proprio sullo stesso quotidiano romano.

    Il suo libro ci pare una delle più importanti uscite dell'anno in ambito filosofico e manageriale. Attraverso un'acutissima analisi che parte dai vari passaggi dell'economia della produzione (dal fordismo-taylorismo al modello Toyota del "just-in-time") l'autrice approda all'attuale modello manageriale improntato sulla "partecipazione" e sul "coinvolgimento" del lavoratore agli obiettivi dell'azienda.
    Ne viene fuori un quadro impietoso della situazione del mondo del lavoro nella quale si è persa ogni distinzione di classe; nella quale i lavoratori, spinti sempre più da una competitività interna, hanno perso ogni tipo di coesione e dove, ancora, il sindacato ha sempre meno potere perché ogni singolo individuo nell'azienda vive un’esperienza personale nel quale è spinto a dare sempre di più e ad individualizzare il rapporto tra sé e l'azienda. Cadono così le tutele per le cause sociali che in passato lo hanno visto battersi anche per i diritti degli altri lavoratori e non solo di sé stessi. Lo specchio di una autonomia d'intervento, della possibilità di influire con l'innovazione, di crescere e far crescere l'azienda attraverso un impegno sempre maggiore è frustrato da limiti subdoli imposti tramite obbiettivi categorici, tempi obbligati, fedele riconoscimento del metodo di lavoro ideato dalla direzione. Il management della "partecipazione" come nuovo paradigma per un'alienazione del lavoro meno evidente e quindi più pervasiva e devastante. Il lavoratore ne esce frastornato, completamente avvinto ai tempi, ai ritmi e agli scopi di chi lo dirige.

    Il libro, in definitiva, ci parla della società liquida di oggi, dell'individualismo, della sofferenza e del disorientamento del mondo del lavoro. Ci parla di individui in crisi d'identità, costretti a giustificare un'esistenza in relazione al raggiungimento o meno di scopi prefissati o a diventare presto reietti ed isolati poichè non in grado di convivere con il sistema, non integrati... non flessibili, disponibili, creativi.
    L'uomo lavoratore è solo e crede nell'onnipotenza della sua apparente libertà d'azione, perendo infine nell'incapacità di realizzarsi come persona diversa da quella che altri hanno disegnato per lui.
    Moderni leaders, utilizzando un linguaggio che sta sempre più permeando la società contemporanea, nascondono la sostanziale immobilità del profitto quale fulcro attorno al quale l'azienda si muove per celarlo dietro a propositi "sociali" o "etici" soltanto di facciata. Il leader, reincarnazione degli antichi eroi, non è però in grado di sacrificarsi per un bene superiore, per gli altri, ma fa credere di poterlo fare per poi scaricare sul dipendente l'eventuale fallimento sotto la forma dell'incapacità del lavoratore di "aderire" alla mission proposta. Un'azienda che non sfonda produce lavoratori che sempre più si impegnano personalmente, rinunciando anche a ricordare come il lavoro sia un mezzo e non un fine, rinunciando alle soddisfazioni personali e familiari, per poi venir scaricati con il bollino di "incapaci". Chi non ottiene risultati in azienda si pone fuori dalla società, è un escluso.
    Quello di cui stiamo parlando, quindi, è di una vera e propria "religione" alla quale ci viene sempre più spesso chiesto di appartenere: la visione aziendale.

    Il libro, primo nel suo genere, non parla di management dal punto di vista tecnico ma lo analizza in maniera minuziosa, precisa, acuta e circostanziata dal punto di vista filosofico. Le decine di citazioni e di rimandi a grandi pensatori dell'età moderna e contemporanea non lasciano adito a fraintendimenti: le tesi della Marzano sono strutturate in maniera ferrea ed apparentemente inoppugnabile.

    Un libro che in definitiva consiglio vivamente a tutti gli amici di SportAmaranto e sul quale mi piacerebbe, a lettura avvenuta, sviluppare un ragionamento che mi pare assai intrigante.

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    Posted on Aug 7, 2009 | Add your feedback

Cover of Il respiro di Gorgona
  • L'isola senza tempo.

    Il libro, scritto dal veterinario del carcere di Gorgona, parla dell'isola dove il tempo si ferma per accogliere i carcerati in un mondo dove la sperimentazione permette loro di vivere a contatto con la natura, con gli animali, con le piante e di apprendere lavori importanti come l'agricoltura, l'al ... (continue)

    Il libro, scritto dal veterinario del carcere di Gorgona, parla dell'isola dove il tempo si ferma per accogliere i carcerati in un mondo dove la sperimentazione permette loro di vivere a contatto con la natura, con gli animali, con le piante e di apprendere lavori importanti come l'agricoltura, l'allevamento, la panificazione, la macellazione ed altri importanti attività.

    L'isola con i suoi colori, i suoi odori, le sue storie di carcerati e carcerieri che, in definitiva, si confondono grazie all'ambiente che li circonda, protegge ed isola.

    Un libro romantico su un modo diverso di scontare la pena, che spinge anche a riaprire il dibattito sulle carceri, sulla pena e la sua esecuzione.

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    Posted on Aug 7, 2009 | Add your feedback

Cover of Trilogia della frontiera
Cover of La notte che Pinelli
Cover of Libro antico libro moderno
  • La storia del libro... da un esperto.

    Come tutti i libri di Hans Tuzzi dedicati alla bibliofilia anche "Libro antico libro moderno" è un must per tutti i bibliofili incalliti e per tutti i collezionisti ed amatori di libri antichi.
    L'edizione della Sylvestre Bonnard è gradevolmente confezionata e per chi ama l'argomento i soldi del ... (continue)

    Come tutti i libri di Hans Tuzzi dedicati alla bibliofilia anche "Libro antico libro moderno" è un must per tutti i bibliofili incalliti e per tutti i collezionisti ed amatori di libri antichi.
    L'edizione della Sylvestre Bonnard è gradevolmente confezionata e per chi ama l'argomento i soldi dell'acquisto sono ben ripagati dal contenuto del libro.

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    Posted on Jan 14, 2009 | Add your feedback

Cover of Il gioco delle tre carte
Cover of Gelo
Cover of Breviario comico
  • Serra è sempre Serra

    Serra è sempre Serra. Ma trovo i suoi articoli su "l'Amaca" di Repubblica molto più ficcanti e vari. La raccolta che compone questo libro è divertente ma di un umorismo un po' monotono. Ho letto cose sue molto più belle.

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    Posted on Jun 18, 2008 | 1 feedback

Cover of La questua
  • 1 person find this helpful

    Un libro molto importante che nasce da un reportage serio di Curzio Maltese per Repubblica sui costi della Chiesa per gli italiani. Non è un sunto di anticlericalismo ma un'inchiesta che gli italiani debbono conoscere perchè è giusto sapere quanto ci costa nascostamente la Chiesa. Sapete per esempio ... (continue)

    Un libro molto importante che nasce da un reportage serio di Curzio Maltese per Repubblica sui costi della Chiesa per gli italiani. Non è un sunto di anticlericalismo ma un'inchiesta che gli italiani debbono conoscere perchè è giusto sapere quanto ci costa nascostamente la Chiesa. Sapete per esempio che paghiamo più per la Chiesa che per lo Stato?
    No?
    Allora buona lettura.

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    Posted on May 31, 2008 | Add your feedback

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