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Cover of The Reality Dysfunction
Cover of River of Gods
  • Bharat, India, 2047. Tutti gli aspetti tecnologici della società sono controllati dalle intelligenze artificiali, le aeai, la cui capacità di diventare senzienti è limitata dal provvedimento Hamilton; i Dataraja, potentissimi hacker, sono però in grado di aggirare la legge creando aeai di intelligen ... (continue)

    Bharat, India, 2047. Tutti gli aspetti tecnologici della società sono controllati dalle intelligenze artificiali, le aeai, la cui capacità di diventare senzienti è limitata dal provvedimento Hamilton; i Dataraja, potentissimi hacker, sono però in grado di aggirare la legge creando aeai di intelligenza pericolosamente superiore; a loro si oppongono i Krishna Cops, un corpo di polizia specializzato nell’eliminazione delle aeai fuorilegge e che utilizza avatar con le sembianze e i poteri delle divinità del pantheon induista. L’ingegneria genetica permette trasformare uomini e donne in esseri bellissimi e asessuati i “nutes” o di generare inquietanti bambini il cui invecchiamento fisico è artificialmente rallentato, non così quello mentale.

    Ma una lunga siccità sta portando Bharat sull’orlo della guerra contro Awadh, uno stato adiacente, tensioni politiche scuotono la società di Varanasi e il sospetto che sia stata generata un’aeai di livello 3 sta creando fermento in non poche persone.

    La forza di questo romanzo, dai temi puramente cyberpunk, è nel realismo con cui McDonald ritrae quest’India del futuro, estrema-mente tecnologica ma ancora afflitta da contraddizioni quanto mai attuali, e nella capacità di raccontare e intrecciare le vite di una decina di personaggi principali le cui vicende si alternano nei capitoli a loro dedicati. Tra loro spiccano sicuramente Tal, un dolce e ingenuo “nute”, e Shaheen Badoor Khan, potente consigliere politico che nasconde una pericolosa, politicamente e socialmente, perversione; esempi del talento di McDonald nel caratterizzare i personaggi.

    Non si può che rimanere stupiti dalla cultura di McDonald, numerosi sono i riferimenti letterari e cinematografici ma anche storici e scientifici, e dallo straordinario talento di scrivere adeguando il registro stilistico e linguistico all’ambientazione indiana.
    Scrivere qualcosa di più su questo romanzo significherebbe svelare troppo; non c’è un evento, anche tra quelli che apparentemente sembrerebbero slegati dalla storia principale, che non sia coerente con tutta la vicenda.

    Ancora una volta McDonald non tradisce le aspettative

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    Posted on Nov 1, 2009 | Add your feedback

Cover of Eclipse 2
Cover of Brasyl
  • 1 person find this helpful

    2006 Rio de Janeiro: Marcelina è un ambiziosa produttrice di bizzarri reality show in cerca del portiere Barbosa, causa della sconfitta del Brasile nella finale del campionati mondiali del 1950. Troverà invece un'altra se stessa.
    2036 Sau Paulo: Edson, giovane imprenditore e giocattolo sessuale ... (continue)

    2006 Rio de Janeiro: Marcelina è un ambiziosa produttrice di bizzarri reality show in cerca del portiere Barbosa, causa della sconfitta del Brasile nella finale del campionati mondiali del 1950. Troverà invece un'altra se stessa.
    2036 Sau Paulo: Edson, giovane imprenditore e giocattolo sessuale di un vecchio professore di fisica, si innamora di una hacker "quantistica". La perderà e la ritroverà
    1736 Amazzonia. Quinn, gesuita irlandese, viene inviato in missione nelle profondità della foresta amazzonica per recuperare un sacerdote accusato di eresia. Scoprirà se le leggende di angeli dalle spade fiammeggianti sono reali oppure no.
    I tre racconti sono uniti dalle teorie complesse e affascinati della fisica quantistica e dei multiversi.
    L'atmosfera fantascientifica non priva di realismo il ritratto che McDonald fa del Brasile con le sue città affollate e rumorose, la musica e il calcio, bizzarri riti religiosi e droghe allucinogene, favelas tecnologiche e fiumi che si insinuano nella foresta.
    Lo stile di McDonald è come sempre complesso, in questo caso grazie anche alla quantità di termini brasiliani inseriti, ma ugualmente raffinato e visivo quando si tratta di descrivere un duello all'arma bianca o la favelas di Todos os Santos.

    Todos os Santos is big enough to have a geography, the Forest of Fake Plastic Trees, where wet ripped bags hang like Spanish moss from every spar and protrusion. The Vale of Swarf, where the metal industries dump their coils and spirals of lathe trim. The Ridge of Lost Refrigerators, where kids with disinfectant-soaked handkerchiefs over their faces siphon off CFCs into empty plastic Coke bottles slung like bandoliers around the shoulders. Above them the peaks: Mount Microsoft and the Apple Hills; unsteady ziggurats of processor cubes and interfacers.

    McDonald è ancora una volta una sicurezza.

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    Posted on Jul 4, 2009 | Add your feedback

Cover of Old Man's War
Cover of Veniss Underground
  • 3 people find this helpful

    “Let me tell you why I wished to buy a meerkat at Quin's Shanghai Circus. Let me tell you about the city: The city is sharp, the city is a cliché performed with cardboard and painted sparkly colors to disguise the empty center—the hole.”
    Il mito di Orfeo ed Euridice ambientato in un futu ... (continue)

    “Let me tell you why I wished to buy a meerkat at Quin's Shanghai Circus. Let me tell you about the city: The city is sharp, the city is a cliché performed with cardboard and painted sparkly colors to disguise the empty center—the hole.”
    Il mito di Orfeo ed Euridice ambientato in un futuro lontanissimo.
    L’umanità vive in città stato fortificate e isolate l’una dalle altre, i bambini figli dell’ingegneria genetica vengono estratti da uteri artificiali e il talento degli Artisti Viventi crea nuove forme di vita, i meerkat, servitori degli esseri umani…o una nuova forma di evoluzione?
    Alla scomparsa del fratello gemello Nicholas, un artista di ologrammi con l’ambizione, ma non il talento, di diventare un Artista Vivente, Nicola chiede aiuto a Shadrach suo ex-amante, il quale scoprirà ben presto che anche la sua amata è scomparsa, mentre alcuni suoi organi sono stati innestati in una ricca ed anziana signora.
    Senza alcuna esitazione Shadrach scenderà nella città sotterranea, dalla quale lui stesso proviene, non solo per salvare Nicola ma per soddisfare la sua sete di vendetta nei confronti di Quin, il più grande degli Artisti Viventi, ma anche la causa della sparizione dei due gemelli.
    Accompagnato dalla testa di un meekart di Quin chiamato Giovanni Il Battista e poi da una creatura di nome Gollux - “Based on an ancient design from a fairy tale” - Shadrach sprofonderà di livello in livello in un susseguirsi di orrori.
    Code di esseri umani orrendamente mutilati pronti a donare ciò che rimane dei loro organi; l’oscurità totale dei tunnel dove abitavano i minatori (come i genitori di Shadrach) ora sostituiti da meekart e “psicostreghe” in grado di entrare nella mente delle persone per leggere i pensieri al momento della morte; il livello dei rifiuti dove una Intelligenza Artificiale si è trasformata in una bestia che macina la spazzatura tra eruzioni e rumore e dove vive un Nicola orrendamente devastato esso stesso divenuto un rifiuto.
    Infine nel livello più profondo della città sotterranea: il regno di Quin.
    Quin is:
    the man living
    in the belly of a giant fish
    who remakes the world
    in his own image but is
    trapped in its jaws.

    Stilisticamente il romanzo è diviso in tre parti ciascuna dedicata a uno dei tre protagonisti. Si apre con Nicholas che racconta i prima persona come è entrato in contatto con Quin. Si prosegue con Nicola che “viene raccontata” - "You. Were. Always. Two. As one: Nicola and Nicholas, merging into the collective memory together, so that in the beginning of a sentence spoken by your brother you knew the shadow of its end and mouthed the words before he said them" – mettendola così al centro dell’attenzione.
    E si termina con le tribolazioni di Shadrach narrate in terza persona.

    Veniss Underground si trova a metà strada tra Perdido Street Station di China Miéville e il fumetto Blame di Tsutomu Nihei. Insieme ai personaggi anche la città è protagonista di questo romanzo. Sotto il cielo i grattacieli altissimi si ergono e specchiano nei canali d’acqua, tra le vie gente normale che si incontra nei caffè o lavora per società altamente tecnologiche. Sottoterra un claustrofobico e affollato labirinto di passaggi e tunnel abitato da creature meravigliosamente orrende.

    E il primo romanzo di Jeff Vandermeer, autore sconosciutissimo da noi, che leggo e credo proprio che non sarà l’unico.

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    Posted on Mar 9, 2009 | 1 feedback

Cover of The Bonehunters
Cover of The Illustrated Man
Cover of Terminal Cafe
  • 2 people find this helpful

    In un futuro, non molto lontano, le nanotecnologie permettono agli uomini di compiere cose straordinarie come essere sempre connessi alla rete tramite una tuta che si interfaccia direttamente con il sistema nervoso di chi la indossa, possedere macchine e mezzi di trasporto che mutano la loro forma e ... (continue)

    In un futuro, non molto lontano, le nanotecnologie permettono agli uomini di compiere cose straordinarie come essere sempre connessi alla rete tramite una tuta che si interfaccia direttamente con il sistema nervoso di chi la indossa, possedere macchine e mezzi di trasporto che mutano la loro forma e si liquefano in dorate pozze di mercurio una volta utilizzate e, soprattutto, resuscitare i morti.
    Morti che però sono relegati in città-ghetto dalle quali possono uscire solo se autorizzati per eseguire i lavori più umili, oppure spediti nello spazio come forza lavoro per colonizzare il Sistema Solare.

    Come da tradizione cinque amici si danno appuntamento al Terminal Cafè di Necroville nel giorno della Festa dei Morti, ciascuno portando con se un bagaglio di delusioni e speranze.
    Santiago, artista della rete e dispensatore di droghe che esaltano le percezioni, teso verso la realizzazione della sua ultima opera d'arte. Trinidad, sconvolta dalla perdita del suo unico amore a causa delle droghe forse prodotte da Santiago, in cerca di un modo per superare il dolore e ritrovare la capacità di amare. Camaguey, amante delle profondità marine dove ha creato un regno artificiale di nanotecnologie e corallo ma costretto a lasciarlo a causa di una malattia. YoYo ieratica avvocatessa che pratica in un monocromatico mondo virtuale bianco con una scala che sale verso il Paradiso e perseguitata da un'intelligenza, generata dalla stessa rete, con le sembianze di Carmen Miranda. E il giovane Tussaint, figlio ribelle di Adam Tesler il creatore delle macchine per risuscitare i morti, perennemente in fuga dalla pesante eredità del padre.
    Ma nessuno di loro si presenterà puntuale all'appuntamento: chi parteciperà a una Caccia inseguito da eleganti Cavalieri Pallidi a cavallo di dinosauri; chi scoprirà di avere molto in comune con una prostituta morta e risuscitata; qualcuno difenderà gli interessi di una morta contro la più potente corporazione della terra; qualcun altro scoprirà che si può vivere in eterno in uno stato tra la vita e la morte; e uno degli amici diventerà testimone e partecipe di una rivoluzione che cambierà le sorti di tutti, vivi e morti.

    Stilisticamente il romanzo è estremamente complesso per la varietà di neologismi cyberpunk, per il modo in cui le frasi stesse sono costruite in cui si innestano termini spagnoli, giapponesi, italiani, ma anche per la quantità di trame e sottotrame che si intrecciano raccontando eventi passati e presenti tra qui spicca la storia di Quebec e di come venne resuscitato in una splendida città creata nello spazio dove le piante fluttuano nel vuoto siderale.

    Fonte di divertimento sono anche gli innumerevoli riferimenti letterari, inclusi Tolkien e Wilde, e cinematografici, i Morti possono risorgere con le sembianze di un divo del cinema e gli schermi di Necroville trasmettono vecchi film da Via col Vento a Psyco.

    Ogni storia è velata da una leggerissima ma percettibile ombra di erotismo che sfiora la perversione della necrofilia o che si innalza ed esplode in un unica passionale scena di sesso dalla struggente conclusione.

    Si parla di tutto in Terminal Cafe, della vita e della morte, di paure e passioni, di fede in religioni accrocchiate alla meglio per soddisfare i propri bisogni, ma su ogni cosa domina una domanda: è più libero il Vivo che grazie alle tecnologie, alle droghe, alla realtà virtuale può assaporare il gusto dell'adrenalina generata da nuove esperienze sempre più al limite o un Morto per il quale ogni giorno è potenzialmente uguale all'altro ma che può volare liberamente nello spazio e conquistare nuovi pianeti?
    Ognuno dei cinque amici darà il suo personale significato alla parola libertà: riscoprendo quanto si ama vivere una vera vita o lasciandosi di morire per poi rinascere, accettando il peso delle proprie responsabilità consapevole di avere dato la libertà a qualcun altro pur rinunciando alla propria.

    Letto in inglese Terminal Cafe (o Necroville) è una vera sfida dalla quale si esce appagati e soddisfatti...

    e con una domanda: perché Ian McDonald è così poco conosciuto in Italia?

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    Posted on Dec 27, 2008 | 3 feedbacks

Cover of The Graveyard Book
  • 7 people find this helpful

    "There was a hand in the darkness, and it held a knife."
    C'era una mano nell'oscurità, e teneva un coltello.

    E un bambino chiamato Bod sopravvissuto all'assassinio della sua famiglia,
    e gli amorevoli Owens, una coppia di fantasmi, che decidono di adottarlo,
    e il misterio ... (continue)

    "There was a hand in the darkness, and it held a knife."
    C'era una mano nell'oscurità, e teneva un coltello.

    E un bambino chiamato Bod sopravvissuto all'assassinio della sua famiglia,
    e gli amorevoli Owens, una coppia di fantasmi, che decidono di adottarlo,
    e il misterioso Silas suo guardiano, protettore e amico.

    Nell'antico ma vivace cimitero cittadino Bod diventerà amico di una strega la cui tomba è priva della sua lapide, si confronterà con un antichissimo guardiano in attesa del ritorno del suo padrone, seguirà pazientemente gli insegnamenti di Miss Lupescu, vivrà un'avventura con tre bizzarri ghoul e danzerà la Danza macabra.
    Ma alla fine Bod dovrà confrontarsi con l'uomo Jack; l'assassino.

    Se l'ispirazione da "Il libro della Giungla" colloca "The Graveyard Book" nella letteratura per giovani; l'intelligente umorismo che si mescola con l'atmosfera gotica, lo straordinario realismo con cui sono descritti i personaggi e i numerosi riferimenti a Lovecraft rendono questo romanzo una delizia anche per gli adulti.
    Lo stile di Gaiman è come sempre impeccabile, nessun dettaglio viene trascurato come, per esempio, le iscrizioni presenti sulle lapidi degli abitanti del cimitero. La più carina è quella della maestra di Grammatica e Composizione di Bod, Miss Letitia Borrows, Nubile di questa Parrocchia (Che Non Fece del Male a Nessun Uomo in tutti i Giorni della Sua vita. Puoi Tu Dire la Stessa Cosa?).
    Forse l'unico passaggio un po' debole è la spiegazione del perchè Bod deve essere ucciso, Gaiman la liquida in poche righe tornando immediatamente a raccontare la concitata parte finale, quasi a non volere allentare troppo la tensione nel descrivere un aspetto che non ritiene così rilevante.

    Ogni capitolo è il racconto di un'avventura in cui vediamo Bod crescere d'età ma anche come essere umano.
    Il capitolo 4 "The Witch’s Headstone", inserito nella raccolta di racconti "M is for Magic", è il primo che Gaiman ha scritto - ispirato dal figlio Michael che da piccolo girava col triciclo tra le tombe di un cimitero - e sembra sia anche il suo preferito, ma il più magico è per me quello che racconta della Danza Macabra; quando il cimitero si anima e i suoi abitanti cantano una strana filastrocca:
    “One and all will hear and stay
    Come and dance the Macabray.”
    “Step and turn, and walk and stay,
    Now we dance the Macabray.”

    E nel paese la moglie del sindaco distribuisce a tutti gli abitanti dei fiorellini bianchi che sbocciano talvolta in inverno.

    Gaiman non è uno da sequel, Anansi Boy non lo si può considerare tale, ma mai come in questo caso, forse anche per la malinconia che lascia l'ultimo capitolo, mi piacerebbe leggere di altre avventure di Bod divenuto adulto e di Silas e magari anche della Lady on the Grey.

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    Posted on Nov 6, 2008 | Add your feedback

Cover of The War Hound and the World's Pain
Cover of Un Lun Dun

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