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- Il risciò fantasma (145)
- e altri racconti dell'arcano
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By Rudyard Kipling -
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- Il diario di Dracula (134)
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By Marin Mincu -
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- Il monaco (987)
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By Matthew Lewis, Antonin Artaud -
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- La locanda delle streghe (108)
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By Joseph Conrad -
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- Storie di fantasmi per il dopocena (329)
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By Jerome K. Jerome -
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- Il tempo (392)
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By Lucio Anneo Seneca -
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- Lettera sulla felicità (3941)
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By Epicuro -
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- Il vampiro (1608)
- Seguito da "Frammento" di George Gordon Byron
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By John William Polidori, George Gordon Byron -
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- Il gioco dell'angelo (15809)
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By Carlos Ruiz Zafón -
Finished on Dec 18, 2008 




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- Terminal Cafe (8)
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By Ian McDonald -
Finished on Dec 26, 2008 




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In un futuro, non molto lontano, le nanotecnologie permettono agli uomini di compiere cose straordinarie come essere sempre connessi alla rete tramite una tuta che si interfaccia direttamente con il sistema nervoso di chi la indossa, possedere macchine e mezzi di trasporto che mutano la loro forma e ... (
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Dec 27, 2008 |
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- Stato di paura (1913)
- La Biblioteca di Repubblica - Codice azione N° 3
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By Michael Crichton -
Finished on Jan 27, 2010 




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Stato di Paura è un bel thriller con colpi di scena molto cinematografici ma che alla lunga, una volta individuati gli eroi, fanno poco fremere per le loro sorti.
Tuttavia il fulcro del romanzo, la ragione per cui Crichton venne convocato al Senato degli Stati Uniti, dipartimento dell’Ambiente, e i ... (
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Jan 28, 2010 |
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- Una notte sul treno della Via Lattea e altri racconti (143)
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By Kenji Miyazawa -
Finished on Oct 22, 2008 




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- Racconti di pioggia e di Luna (450)
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By Akinari Ueda -
Finished on Aug 10, 2009 




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- The Graveyard Book (659)
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By Neil Gaiman -
Finished on Nov 5, 2008 




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"There was a hand in the darkness, and it held a knife."
C'era una mano nell'oscurità, e teneva un coltello.</p><p>E un bambino chiamato Bod sopravvissuto all'assassinio della sua famiglia,
e gli amorevoli Owens, una coppia di fantasmi, che decidono di adottarlo,
e il misterioso ... (continue ) -
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Nov 6, 2008 |
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- Rat-Man Collection n.67 (177)
- Quello che non mi uccide...
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By Leo Ortolani -
Finished on Oct 4, 2008 




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Il gioco dell'angelo
Di solito, a causa di uno dei miei innumerevoli pregiudizi letterari (su qualcosa bisognerà pure fare leva per evitare di andare in rosso acquistando di tutto), evito gli scrittori che scalano le classifiche osannati da critica e pubblico. Inoltre gli scrittori latini (eccetto Borges, ma italiani in ... (continue)
Di solito, a causa di uno dei miei innumerevoli pregiudizi letterari (su qualcosa bisognerà pure fare leva per evitare di andare in rosso acquistando di tutto), evito gli scrittori che scalano le classifiche osannati da critica e pubblico. Inoltre gli scrittori latini (eccetto Borges, ma italiani inclusi) non sono propriamente il mio forte, preferisco per stile e contenuti gli anglofoni.
Tuttavia, leggendo tra le righe delle recensioni che si sperticavano in lodi, ho ritrovato quei temi che generalmente mi incuriosiscono, l'onirismo, una città dalle tinte gotiche, il tema sovrannaturale - che sia un romanzo Urban Fantasy? - e mi è stato gentilmente dato in prestito.
Mi è abbastanza piaciuto.
Abbastanza perché da un lato tocca le corde che mi sono care: riferimenti letterari; i simboli che si nascondono nei sogni; una biblioteca - il cimitero dei libri dimenticati - che sembra la Biblioteca di Babele; una città oscura e cupa, con case antiche e stregate, bordelli che esistono per una notte sola; e infine un misterioso personaggio la cui vera natura si svela poco a poco grazie agli innumerevoli indizi che lui stesso lascia.
Stilisticamente ho apprezzato il tono colloquiale ma curato e quell'ironia davvero feroce che adoro anche nelle persone, benché Zafon ecceda un po' con l'uso della parola "lacrime" al posto di "gocce".
D'altro canto dopo un primo atto davvero folgorante, dove subito si viene catapultati nella dimensione sovrannaturale e fantastica, la parte centrale risulta essere invece un poco ripetitiva: in un capitolo Martin incontra il suo principale, nell'altro un personaggio che farà inevitabilmente una brutta fine. Brillano invece le parti dedicate a Isabella, una ragazzina brillante e intelligente che tiene testa al sarcasmo di Martin con dialoghi davvero ben riusciti.
Il finale lascia un po' l'amaro in bocca, se lo si confronta con il resto del romanzo, non mi aspettavo certo una rivelazione sull'identità del principale tra fiamme ed effetti speciali ma nemmeno un epilogo forse un po' troppo zuccheroso.
Comunque una lettura molto piacevole, resa ancora più accattivante dai numerosi riferimenti a romanzi ed autori classici da Dickens a Potocki passando per Charlotte Brontë, Henry James e molti altri, un divertimento per tutti coloro che amano i libri.