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È la fine del Mondo! -
Il grande Stephen King ha scritto: "leggi questo libro e il tuo mondo scomparirà!", ed in effetti la maestria dell'autore è tale da farti domenticare di star leggendo, e ad un certo punto ti ritrovi catapultato dentro la storia, senza più poter uscirne...
Se nella trama leggerete di virus geneticam ... (
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May 9, 2011 |
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Molto sopravvalutato! -
Sono un grande appasionato di storia e sopratutto del periodo relativo alla seconda guerra mondiale, con i nazisti etc... quindi, siccome mi piace anche la fantascienza, pensavo di fare proprio una bella lettura. Invece si tratta di un romanzo molto noiso, e scarso da tutti i punti di vista.
Propri ... (
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Mar 18, 2011 |
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Fontamara
Scritto negli anni 30, in pieno regime fascista quando l'autore si trovava in esilio politico, questa è l'opera più conosciuta di Ignazio Silone, e uno dei grandi capolavori della nostra letteratura del 900.
Fontamara è un piccolo ed arretrato paese dell'Abruzzo, dove il tempo sembra essersi fermat ... (continue)
Scritto negli anni 30, in pieno regime fascista quando l'autore si trovava in esilio politico, questa è l'opera più conosciuta di Ignazio Silone, e uno dei grandi capolavori della nostra letteratura del 900.
Fontamara è un piccolo ed arretrato paese dell'Abruzzo, dove il tempo sembra essersi fermato. I contadini vivono fuori dalla modernità, schiavi dei cicli ripetitivi ed immutabili della sussistenza agricola, fatta di semine, mietiture, vendemmie, etc...
Anche la loro passività di fronte ai "padroni" sembra essere un qualcosa di ineluttabile, che discende da leggi sempiterne:
«In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa.
Poi viene il principe di Torlonia, padrone della terra.
Poi vengono le guardie del principe.
Poi vengono i cani delle guardie del principe.
Poi, nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi vengono i cafoni. E si può dire che è finito.»
Le vicende narrate nel libro, mi hanno fatto riflettere su un punto fondamentale, che è quello identificato per primo da Marx nell'800, e che pone l'attenzione sul modo di vivere delle persone da cui discendono poi le loro convinzioni religiose e di pensiero (ovvero la sovrastruttura ideologica). Tant'è che all'inizio, come premessa di tutta la storia, c'è la rivendicazione del diritto all'acqua che è vissuta dai protagonisti come "un fatto strano".
Come ha poi ampiamente dimostrato la Storia (vedi l'esperimento dell'URSS, per es.), non ci può essere nessuna ideologia che, calata dall'alto, possa produrre una vera emancipazione dall'oppressione e dallo sfruttamento. Senza una presa di coscienza dei diritti che ci appartengono come essere umani, "ogni cosa cambia, per non cambiare mai", come diceva il Principe di Lampedusa in quell'altro grandissimo capolavoro che è il Gattopardo.
Anche i fascisti, a dispetto dell'enfasi di stampo popolare con cui oggi molti dipingono il "Ventennio", nella vicenda del romanzo rappresentano solo il potere politico di facciata, ed in realtà sono piegati ai veri padroni, permettendone ogni angheria e sopruso, come è sempre accaduto nella Storia (vedi anche i Promessi Sposi di Manzoni).
Se oggi, la maggior parte di noi, vive una vita con molti meno stenti fisici rispetto a quei tempi durissimi, è solo grazie al petrolio, e alla rivoluzione industriale portata dalle macchine.
Però, dal punto di vista della presa di coscienza dei nostri diritti, le cose non sono tanto diverse da allora, tant'è che, un po' in tutto il mondo occidentale, si sta tornando piano piano indietro su tutte le conquiste sociali ottenute nel secolo scorso. Come un mantra sentiamo dire che il welfare deve essere ridimensionato (che vuol dire sacrificato) per salvare il sistema bancario e finanziario, e cioè il vero potere che è quello delle solite elites millenarie.
Questa è stata una rilettura dei tempi del liceo, che ho vissuto come ancora più dolorosa della prima volta. Spero quindi che anche i ragazzi di oggi che leggeranno Fontamara, sentiranno nascere dentro di loro un moto di rabbia, che li porti però ad una riflessione più profonda su cosa sia davvero il potere.