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- Racconti (3594)
- By Edgar Allan Poe
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- Storia militare della seconda guerra mondiale (325)
- By Basil H. Liddell Hart
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- It (9026)
- By Stephen King
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Finished on Feb 13, 2012





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- Bombs Away (2)
- The Story of a Bomber Team
- By John Steinbeck
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Finished on Feb 10, 2012





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Bombs Away è una rarità di grande interesse storico e di inestimabile valore letterario. E' infatti inanzitutto un accesso comodo, preciso e scorrevole (non sono esistiti molti esseri umani capaci di scrivere meglio del suo autore) a un mondo oggi lontano, all'epoca visto come elitario e da sempre c ... (continue)
- — Feb 11, 2012 | Add your feedback
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- Marcovaldo (11116)
- I grandi romanzi italiani, n.3
- By Italo Calvino
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Finished on Feb 9, 2012





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Splendida favola cittadina a cavallo tra umorismo e saggezza, gioiello piccolo solo nelle dimensioni, il Marcovaldo è una perla apprezzabile a tutta una serie di differenti livelli. Come semplice racconto umoristico riesce a rivelarsi a tratti davvero esilarante; come riflessione generale, sulla vit ... (continue)
- — Feb 10, 2012 | Add your feedback
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- Suttree (1432)
- By Cormac McCarthy
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Finished on Feb 8, 2012





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Suttree si apre su una scena squisitamente McCartiana: paesaggio poco ospitale e decisamente squallido, un fiume appena fuori da una città sonnolenta e sporca; sul fiume naviga una barca (uno "schifo"), mossa a fatica dal suo unico conducente, intento a recuperare qualche pesce sotto lo strato di sc ... (continue)
- — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- Nel paese delle ultime cose (793)
- By Paul Auster
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Finished on Feb 4, 2012





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Gioiello di ossidiana. Nel Paese delle Ultime Cose è una distopia senza causa, un viaggio allucinante in un orrore che è fuori dal tempo, fuori dal mondo, ed è solo e semplicemente terribile - tanto più, in quanto mai soprannaturale. L'opera è, in soldoni, un terribile reportage di vita in una città ... (continue)
- — Feb 5, 2012 | Add your feedback
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- Ivanhoe (5070)
- By Walter Scott
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Finished on Feb 3, 2012





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La letteratura ottocentesca (e anche una discreta fetta di quella del '900) trasmette una certa idea di Scott quale scrittore "per ragazzi"; è spesso citato, assieme allo Stevenson, come un autore di svago prettamente maschile - e prettamente giovanile; e leggendo Ivanhoe non è difficile capire il p ... (continue)
- — Feb 4, 2012 | Add your feedback
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- Il tiranno dei mondi (1703)
- By Isaac Asimov
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Finished on Jan 30, 2012





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Al pari del suo predecessore nel cosidetto ciclo dell'Impero (che del ciclo non mi pare abbia poi molto), The Stars Like Dust (Il Tiranno dei Mondi: raro caso di traduzione nonsense che produce un titolo bello quanto l'originale) è un romanzo di fantascienza che, come Asimov c'ha abituato, basa la s ... (continue)
- — Feb 1, 2012 | 1 feedback
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- La dodicesima notte (1311)
- Testo inglese a fronte
- By William Shakespeare
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Finished on Jan 29, 2012





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Commedia di travestimenti, inganni e fraintendimenti alquanto prevedibile e piuttosto piatta. Un incipit giustamente leggendario, una serie di riflessioni umoritische piuttosto azzeccate e alcuni personaggi davvero esilaranti (sopra tutti, come spesso in Shakespeare, il clown saggio-pazzo) non compe ... (continue)
- — Jan 29, 2012 | Add your feedback
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- Se questo è un uomo (17042)
- By Primo Levi
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Finished on Jan 28, 2012





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In un mondo ideale che avesse visto la fine di tutte le guerre e la scomparsa di ogni oppressione (ossia in un mondo di pace vera) questo libro sarebbe un documento storico di valore inestimabile - l'indelebile monumento volto a ricordarci di ciò che è stato, e che non è detto non torni mai più.
In ... (continue) - — Jan 29, 2012 | Add your feedback
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- Madame Bovary (16004)
- By Gustave Flaubert
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Finished on Jan 27, 2012





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Tutti gli esseri umani sono dotati di fantasia. Alcuni hanno il dono meraviglioso di saper confezionare e vendere la propria; ma esistono anche persone comuni, a volte insospettabili, che pur incapaci d'abbozzar qualunque accenno di prosa o fiction vivono altresì ogni istante in mondi fittizzi e ass ... (continue)
- — Jan 28, 2012 | Add your feedback
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- Point Omega (59)
- A novel
- By Don DeLillo
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Finished on Jan 23, 2012





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Anti-thrilling is the word. Point Omega è un meraviglioso esempio di libro che sfida le regole canoniche del romanzo Occidentale, va contro i principi base della stesura d'un libro e riesce misteriosamente a risultar comunque una lettura piacevole e bella.
Costruito come un haiku (poesia giapponese ... (continue)
- — Jan 24, 2012 | 1 feedback
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- La luna è tramontata (1587)
- By John Steinbeck
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Finished on Jan 22, 2012





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Secondo tentativo (meravigliosamente riuscito) di dramma in forma di racconto, The Moon is Down è la dimostrazione che un buon autore sa scrivere buone opere su qualunque soggetto - un autore da Canone sa scrivere capolavori su tutto ciò che vuole.
Basterebbe il suo valore storico a spinger a lodar ... (continue)
- — Jan 24, 2012 | 2 feedbacks
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- Ritual (1)
- By David Pinner
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Finished on Jan 20, 2012





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Ritual è un piccolo romanzo-cult, non esattamente per motivi "personali". Gode di una discreta fama internazionale in quanto è la riconosciuta fonte d'ispirazione di The Wicker Man, film horror-a-sua-volta-cult - come decanta pure il simpatico bollino in copertina del libro. Io, poi, ne ho scoperto ... (continue)
- — Jan 22, 2012 | Add your feedback
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It
It non è un libro su cui sia facile scrivere. Non lo è principalmente perchè è un romanzo di 1300 e passa pagine su cui ci sarebbe da dir una quantità industriale di cose, su cui potrei spender la notte a far commenti - e, a conti fatti, la stragrande maggioranza sarebbero negativi. Ciònonostante è ... (continue)
It non è un libro su cui sia facile scrivere. Non lo è principalmente perchè è un romanzo di 1300 e passa pagine su cui ci sarebbe da dir una quantità industriale di cose, su cui potrei spender la notte a far commenti - e, a conti fatti, la stragrande maggioranza sarebbero negativi. Ciònonostante è un libro coinvolgente, è un libro avvincente, è un libro appassionante (quello che avete appena letto si chiama climax, e non era mia intenzione scriverne uno) ed è un libro che, pressocchè garantito, vi afferrerà per la pancia e vi strizzerà fuori una o due lacrime. Lentamente.
Partiamo dallo stile e preannuncio che partiamo male. Il grande difetto di Stephen King (ne avevo già parlato per Shining) è, a mio parere, l'abnorme prevedibilità che appesta le sue opere: non certo perchè eccessivamente scontate in trama e sviluppi (It di sicuro non lo è), quanto piuttosto per l'uso sovrabbondante che l'autore fa dell'arma dell'anticipazione. Che può essere un'arma efficace, se usata a piccole dosi; ma PICCOLE.
Non è mai una bella cosa quando a metà libro sò già cosa succederà nell'altra metà (soprattutto se il libro è molto, molto lungo), e in generale iniziar un capitolo leggendo "il giorno in cui Tizio morì...", uccide sul nascere qualunque dubbio io possa avere circa il destino di Tizio.
MA, e c'è un 'ma' grande come lo stato del Maine, ciò specificato King riesce comunque a scrivere meravigliosamente bene. O meglio, in maniera magari discontinua - ma stupendamente efficace. Ci sono passaggi conditi da un realismo stancante e becero; ci sono spezzoni d'horror in prima persona squisitamente lovecraftiani; ci sono momenti di comicità e attimi di tenerezza; e tratti di immensa e meravigliosa profondità, in cui King tocca il massimo del suo potenziale (l'ultimo capitolo è sicuramente fra quelli) e dimostra che, tutto sommato, i suoi soldi se li è onestamente guadagnati.
La vicenda è tanto affascinante quanto orribile, capace di calarsi verso abissi di puro orrore e avvolta nel complesso da una fortissima aura di mistero. Ma è al contempo una vicenda quotidiana e concreta, una storia di paure sensate e comuni, e di amicizia - soprattutto. It è un libro che scorre su un doppio binario, quello dell'orrore e quello del quotidiano, che in determinati tratti (molto più frequenti nella sua seconda metà) vengono a sovrapporsi e a fondersi l'un l'altro. E questo... questo è un punto dolente.
It è infatti caratterizzato da una fortissima dose di realismo (che, giova ricordarlo, non c'entra col "plausibile"; che è presente... ma non troppo), un realismo a tratti alquanto disturbante - soprattutto quando tocca i temi dell'infanzia. Ecco: mischiare simili argomenti ai mostri, alla magia, ha l'aria di una leggerezza - di qualcosa di sbagliato. Sballa i livelli di lettura, non si adatta al contesto; è, in una parola, tendenzialmente fuori luogo.
Aggiungo che la trama presenta almeno una svolta alquanto innecessaria e decisamente fuori dalle righe (di cui non parlerò per non anticipare nulla)... e qui la smetto di fare il moralista.
Dobbiamo quindi soffermarci sui personaggi, che sono - con ogni probabilità - il punto forte di It.
Una parentesi. Come può testimoniare chiunque l'abbia mai anche solo visto in giro, It è un libro decisamente massiccio. Arrivato alla conclusione di simili tomi (ma anche d'opere ben più corte), di solito mi pongo una domanda: non si poteva, in qualche modo, ridurre? Quello che ho letto era tutto quanto necessario?
In It, straordinariamente, la risposta è sì - ed è sì per una spiegazione molto semplice: eccheccosa potrei tagliare? In questo libro non è che succeda poi moltissimo.
E il perchè si spiega sì con l'abbondanza di dettagli (fisici, ma soprattutto psicologici) con cui King delinea ogni scena, ma anche e soprattutto con l' estrema - massima - precisione con cui vengono ritratti i suoi protagonisti.
It non contiene poi moltissimi personaggi, in relazione alle sue dimensioni; una decina di personaggi principali, con un nucleo di quattro-cinque "protagonisti", più un'altra decina di persone di cui val la pena ricordarsi il nome. Ma di quei dieci main characters arriveremo a scoprire ogni pensiero, a conoscerli fino in fondo, ad immaginarceli con sorprendente abbondanza di dettagli - e a farceli amici, perchè irresistibilmente simpatici: ognuno con le proprie caratteristiche e tratti peculiari, i "Perdenti" di It sono un cast di rara efficacia, ed è in buona parte grazie a loro se questo libro è così avvincente.
Vale la pena soffermarsi su un ultimo argomento: i temi. It non è un libro illuminante nè particolarmente intelligente, e diventa profondo solo in un punto o due. Questo non vuol dire che sia una stupida horror-novel nè che sia sostanzialmente banale: tratta invece temi d'ampio respiro, temi estremamente personali o fortemente attuali, e lo fa con schiettezza e un pizzico di brutalità. La difficoltà di crescere e affrontare il mondo; l'orrore che si annida nel cuore dell'apparente innocenza; e soprattutto, il grande impatto che l'infanzia ha su ognuno di noi, la sua peculiarità e la sua magia, i suoi pregi (l'amicizia, i fumetti...) e i suoi abissi (...i bulli, le violenze); e probabilmente It stà tutto qui, stà tutto nel ricordo d'una fuga da un pestaggio e di un pomeriggio con gli amici, d'una cittadina viscida in cui si è cresciuti nostro malgrado. It non è affatto una storia epica: è una storia di amore e orrore.
E ora è il caso di fermarsi e non aggiunger altro. Mi sono pentito d'averlo letto? Non saprei dirlo. Mi sono divertito leggendolo? Questo lo sò: senz'altro. It è una storia di mostri e di amicizia, un romanzo che va dritto al cuore, dritto alle viscere, un romanzo che stimola ricordi e sentimenti che gli garantiscono un impatto universale. Io non lo consiglio nè faccio il contrario; vi dico solo che ho versato una lacrimuccia sulla sua ultima pagina,
e mica tanti libri sono riusciti a strapparmene.
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