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- Al Dio sconosciuto (974)
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By John Steinbeck -
Finished on Mar 14, 2012 




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- American Psycho (6127)
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By Bret Easton Ellis -
Finished on May 23, 2012 




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Le tre stelle che ho dato al libro non esprimono un giudizio qualitativo; sono piuttosto un modo per mediare i due opposti tra cui mi trovo combattuto, un sentito apprezzamento e un incredibile disgusto. American Psycho è infatti un libro intelligente, ben costruito e scritto meravigliosamente bene ... (
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May 24, 2012 |
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- Mentre morivo (1287)
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By William Faulkner -
Finished on Mar 21, 2012 




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As I Lay Dying è un romanzo terribilmente spiazzante e magistralmente introspettivo, uno scorcio di vita rurale che non ci dice assolutamente nulla sulla vita rurale - ma che in compenso ci dà qualche valida dritta sulla natura umana, e direi che come compenso è abbastanza soddisfacente.
Dicevamo, ... (
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Mar 23, 2012 |
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- La casa degli spiriti (23152)
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By Isabel Allende -
Finished on Apr 21, 2012 




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Il romanzo d'esordio (e di punta?) di Isabel Allende è una storia triplice, tre volte speculare. E' la storia di una famiglia di folli, indovini e avventurieri, di uomini e donne in costante sfida alla realtà; è la parabola d'un uomo solo, dei suoi crimini e delle sue passioni; ed è la tragedia di u ... (
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Apr 22, 2012 |
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- Cronaca di una morte annunciata (10467)
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By Gabriel Garcia Marquez -
Finished on Mar 11, 2012 




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Cronaca di una morte annunciata
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Un giallo all'incontrario. Perchè non si propone di nascondere assolutamente nulla, ma anzi tutte le sue dinamiche si svolgono alla piena luce del sole - vengono addirittura gridate ai quattro venti - e risultano proprio per questo talmente improbabili da richiedere un'indagine per districarle.
Fort ... (continue ) -
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Mar 12, 2012 |
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- David Foster Wallace's Infinite Jest (33)
- A Reader's Guide (Continuum Contemporaries)
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By Stephen Burn -
Finished on Mar 10, 2012 




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David Foster Wallace's Infinite Jest
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Guida al contempo compatta ma esauriente, capace d'aiutarci a riordinar le idee su un'opera complessa e maestosa quale quella trattata; assolutamente scorrevole e anche piuttosto divertente, la Reader's Guide di Burn offre non solo un riepilogo sui principali motivi ed elementi del testo, ma anche u ... (
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Mar 12, 2012 |
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- What fun life was (99)
- Saggio su «Infinite Jest» di David Foster Wallace
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By Filippo Pennacchio -
Finished on Mar 10, 2012 




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Saggio intelligente, completo e minuziosamente documentato, capace di dare al contempo uno sguardo d'insieme su un'opera enciclopedica (e al contempo anti-tale) come il Jest e d'approfondir con la giusta calma determinati, curiosi aspetti. In grado di accendere nuove luci sotto le quali osservare un ... (
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Mar 11, 2012 |
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- Bunte Steine. Erzählungen (11)
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By Adalbert Stifter, Helmut Bachmaier -
Finished on May 23, 2012 




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"Uno dei narratori più strani, profondi, celatamente arditi e travolgenti della letteratura universale"
... disse Thomas Mann di Stifter, il cui lavoro più ricordato e studiato è probabilmente proprio il Bunte Steine. Poco conosciuto fuori da confini deutschsprachig (parola che potrebbe non esistere ... (continue ) -
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May 24, 2012 |
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- La marchesa di O... - Michael Kohlhaas (652)
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By Heinrich von Kleist -
Finished on Feb 29, 2012 




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La marchesa di O... - Michael Kohlhaas
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Racconto scandalistico-famigliare, la Marchesa, interessante e originale nel suo analizzar i rapporti di colpevolezza/innocenza presunta/effettiva nelle relazioni interpersonali (ma anche nel prevedere la futura, vagamente morbosa affezione agli scandali torbidi alla base del successo della soap-ope ... (
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Mar 2, 2012 |
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- Cent'anni di solitudine (31319)
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By Gabriel Garcia Marquez -
Finished on Mar 4, 2012 




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Per un certo qual numero di pagine, Cent'Anni di Solitudine può passare per saga famigliare ottocentesca all'europea uscita con cent'anni (toh) di ritardo. L'attenzione alla caratterizzazione dei singoli tasselli d'un colossale (ma non eccessivamente ramificato, coff coff...) albero familiare è quel ... (
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Mar 5, 2012 |
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- L'Aleph (7387)
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By Jorge Luis Borges -
Finished on Feb 28, 2012 




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Onirici, introspettivi, agghiaccianti o filosof(eggiant?ic?)i che siano, i racconti dell'Aleph sono meravigliose gemme che a una splendida inventiva narrativa e a un'atmosfera degna dei maggiori esploratori del sogno (mi è impossibile non citare Dunsany, o il Lovecraft di Celaphais e simili) uniscon ... (
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Mar 2, 2012 |
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- Il sentiero dei nidi di ragno (14670)
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By Italo Calvino -
Finished on Mar 1, 2012 




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Il Sentiero dei Nidi di Ragno è un libro scritto da un autore giovane, e si sente. Lo si sente per un certo vago pudore naive, estraneo a una tematica quale la realtà d'una Guerra Mondiale; per la mancanza di coerenza in una trama abbastanza fluttuante; per la presenza di un paio di improbabili Deus ... (
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Mar 2, 2012 |
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- Suttree (1793)
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By Cormac McCarthy -
Finished on Feb 8, 2012 




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Suttree si apre su una scena squisitamente McCartiana: paesaggio poco ospitale e decisamente squallido, un fiume appena fuori da una città sonnolenta e sporca; sul fiume naviga una barca (uno "schifo"), mossa a fatica dal suo unico conducente, intento a recuperare qualche pesce sotto lo strato di sc ... (
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Feb 9, 2012 |
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- Nel paese delle ultime cose (921)
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By Paul Auster -
Finished on Feb 4, 2012 




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Gioiello di ossidiana. Nel Paese delle Ultime Cose è una distopia senza causa, un viaggio allucinante in un orrore che è fuori dal tempo, fuori dal mondo, ed è solo e semplicemente terribile - tanto più, in quanto mai soprannaturale. L'opera è, in soldoni, un terribile reportage di vita in una città ... (
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Feb 5, 2012 |
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- Libra (670)
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By Don DeLillo -
Finished on Mar 9, 2012 




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Quando un romanzo è un Grande Romanzo riesce sempre, più o meno consciamente, a veicolare lo spirito del suo tempo; a lasciar trasparire i miti e le ideologie, i sospetti e le convinzioni di un luogo e di un periodo, a diventare qualcosa di più di una storia meravigliosa - a diventare un Documento S ... (
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Mar 10, 2012 |
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Al Dio sconosciuto
La copertina dell'edizione Oscar Contemporenei Mondadori di To A God Unknown è altamente fuorviante. Vi vediamo immortalata una piccola famiglia rurale, radunata vicino a una Model T che potrebbe anche essere il suo ultimo bene sulla Terra, i volti disarmantemente disperati. E' quasi immediato pensa ... (continue)
La copertina dell'edizione Oscar Contemporenei Mondadori di To A God Unknown è altamente fuorviante. Vi vediamo immortalata una piccola famiglia rurale, radunata vicino a una Model T che potrebbe anche essere il suo ultimo bene sulla Terra, i volti disarmantemente disperati. E' quasi immediato pensare a un precoce predecessore (primo draft?) dei Grapes of Wrath.
Nulla di tutto questo: non solo To A God Unknown è un romanzo originale e particolarissimo, ma è anche un elemento quasi bizzarro nel panorama della bibliografia steinbeckiana - e al contempo un modello, in cui già si riconoscono i tratti caratterizzanti l'autore più maturo.
E' vero: To A God Unknown è una storia di migrazione e di fortuna, una storia di frontiera ambientata nel Wild West - che non è quello dei saloon e dei banditi, ma quello proprio Wild - fatto di natura incontaminata, di vita pulsante e frenetica, un mondo in cui l'influenza umana è arrivata da molto poco e ancora si fanno sentire, potenti, gli spiriti degli alberi. Ma To A God è, a conti fatti, qualcosa d'ulteriore - un romanzo sul paganesimo americano, quel culto della terra e dell'acqua in cui, attirati dall'incredibile mondo in cui si trovano catapultati, cadono talvolta i pionieri all'avanguardia. In questo è però anche un'opera ambigua, perchè costantemente combattuta tra un certo qual apprezzamento nostalgico d'una vita a contatto con gli elementi più puri del creato - e una fredda analisi d'una simile dedizione, vista a sprazzi come una delle tante follie in cui, inevitabilmente, la solitudine fa cadere gli uomini.
Questa ambivalenza da al romanzo un sapore decisamente strano (quasi straniante), e non è facile capire fino a che punto sia un effetto effettivamente voluto; To A God è il terzo romanzo dell'autore ed è, soprattutto a livello stilistico, a tratti ancora acerbo. Il netto contrasto con lo Steinbeck maturo risalta anche dalla (relativa) assenza di ciò che sarà uno dei tratti di maggior rilievo del premio Nobel 62, la genuinità dei dialoghi dei suoi personaggi.
... pur decisamente accettabili (i dialoghi) e sempre associati a caratteri tridimensionali, problematici, mai in bianco-e-nero e mai deludenti nel proprio evolvere. Il grande protagonista dell'opera, quel Joseph Wayne che è quasi un Cristo del West, si raffigura già (pur in un'eccessiva, improbabile purezza) come l'archetipo del protagonista steinbeckiano, ignorante ma saggio, forte e giusto.
In questo, e nel lasciar trasparire un inebriante miscuglio di emotività e durezza, stà la grande precocità dell'opera.
To A God è un libro che dice moltissimo su un periodo della storia americana, ma dice anche moltissimo sul suo autore. Sopperisce a una trama non eccessivamente frizzante con una serie di ottime sub-plots e con personaggi davvero indimenticabili. Probabilmente non un buon punto-d'approccio all'opera di Steinbeck, è comunque consigliato a chiunque abbia già confidenza con l'autore.