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Invertising
Due le direzioni di un’inversione.continue)
Due le dimensioni di interesse per le tesi di Paolo Iabichino.
“Invertising” condensa anni di lavoro e letture, è evidente.
C’è rigore nella selezione ed onestà rispetto alle competenze.
Non un indugio alla tuttologia: il messaggio originale (cambio di direzione) ... (
Due le direzioni di un’inversione.
Due le dimensioni di interesse per le tesi di Paolo Iabichino.
“Invertising” condensa anni di lavoro e letture, è evidente.
C’è rigore nella selezione ed onestà rispetto alle competenze.
Non un indugio alla tuttologia: il messaggio originale (cambio di direzione) scaturisce dai modelli di rappresentazione più titolati ed attuali.
Sorge il dubbio, anzi, che l’editore Guerini sia stato rincorso fino all’ultimo “visto si stampi”, per aggiungere l’ultima illuminazione da “Alias” o da “Advertising Age” .
Chi ha comprato comunicazione e creatività in Italia conosce le dinamiche e soprattutto le inerzie, i conservatorismi che percorrono tutta la piramide.
“Invertising” porta scenari e “casi” nuovi.
Tendenze e fatti che provano.
Non cade nel narcisimo né nella reticenza della corporazione degli addetti: stigmatizza le degenerazioni e le strumentalizzazioni di chi prova a “fare il furbo”.
Perché la seconda dimensione di “Invertising” è quella dell’uomo che scrive.
Innamorato del proprio lavoro e di quanto gli possa consentire di essere agente culturale.
Onesto, quindi insofferente alle vecchie liturgie ed alla relativa pletora di diaconi interessati.
“Stiamo imparando facendo: presentateci cose nuove!” (lo abbiamo sentito e NON letto)
Dalla prima uscita “Invertising” continua nei convegni, sui social network, nelle aule universitarie e in agenzia quando Paolo – senza troppi ma – si entusiasma o si incazza.
“Essere utili, non solo fare utili”
Eccoci: siamo la comunità della realtà.
Dei fatti e del nuovo modo di raccontarli.