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*** This comment contains spoilers! ***
Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei ... (continue)
Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei precedenti, ma 521 pagine sembrano in definitiva troppe, per dire quello che Pullman aveva in mente.
GLI SPOILER COMINCIANO QUI
Per il resto, non ci siamo. Il secondo libro aveva posto premesse a dir poco eccezionali: una seconda rivolta degli uomini e degli angeli contro il dio dei Cristiani che si rivela essere un tiranno malvagio e mentitore.
Il terzo libro, rovina tutto. Dio, qui noto anche col nome di "The Authority", si rivela essere un debole e avvizzito vecchietto tenuto imprigionato dal malvagio "vice-dio" Metatron; a un soffio di vento "L'Autorità" si dissipa nell'aria. Suggestivo ma piuttosto timido. Avrei preferito che Pullman avesse avuto il coraggio di andare fino in fondo nell'intento di lottare contro dio, invece di prendersela con un insignificante personaggio biblico di secondo piano come Enoch attribuendogli la vera responsabilità dell'oscurantismo della Chiesa.
Le cose si aggravano quando Pullman sembra asserire che la fondazione della Royal Society di Londra abbia qualcosa a che fare con la fuga della polvere. La Royal Society di Londra è il faro della civiltà che ha illuminato il cammino dell'umanità lungo la strada della rivoluzione scientifica - senza la Royal Society saremmo dei barbari rozzi e primitivi, e il fatto che Pullman l'abbia messa in discussione dimostra subito che la sua idea non era quella di un mondo positivista libero dall'oscurantismo clericale. Una stellina l'ha persa qui.
L'altra stellina l'ha persa nell'orribile finale di questa storia. Che Lyra e in misura maggiore Will fossero personaggi improbabili era evidente fin dall'inizio. Tuttavia, se possibile, lo erano in modo relativamente poco fastidioso. Nel finale invece, questi due bambini, perché di due bambini si tratta, a mala pena tra i dodici e tredici anni, si dimostrano esageratamente troppo maturi per la loro età.
Ma andiamo! Due bambinetti ignoranti che si giurano amore eterno e si baciano e si promettono fedeltà per tutta la vita? Che sciocchezza! Che colossale stupidaggine!! E questa dichiarazione d'amore, tra due tredicenni totalmente incoscienti della realtà della vita, sarebbe il "grande gesto" che salva il mondo? Ma andiamo!! un po' di serietà, santi dei! Sembrava di leggere una storia scritta da un pedofilo!
Se si vuol raccontare una storia di bambini, questi vanno trattati come tali, e non investiti di responsabilità e infarciti di ragionamenti che nemmeno i trentenni sarebbero in grado di fare! Pullman, con questo finale, ha rovinato tutto, completamente.
Aveva l'occasione di fare una grande battaglia epica dell'Uomo Libero contro il dio malvagio e oscurantista di certa Chiesa, e invece la battaglia (che c'è) è abbozzata in modo goffo e confuso, e nemmeno se ne vede veramente la fine. Dio se ne va con un soffio di vento e non sembra neanche tanto malvagio, solo un povero vecchio con tanta voglia di morire. Meglio che niente, ma più coraggio ci sarebbe stato bene. Ma che poi tutto si risolva in un'improbabile dichiarazione di amore eterno tra due bambinetti è totalmente ridicolo. Era questa la grande tentazione che Mary Malone doveva proporre a Lyra Silvertongue?
Che devastante delusione... E' chiaro che Pullman prende i bambini per adulti e crede che l'amore eterno che si giurano due tredicenni possa veramente essere tale.
Shakespeare ha scherzato in modo beffardo sull'amore di Giulietta quattordicenne per Romeo, e Pullman prende sul serio due bambini tredicenni?
Che totale, devastante dellusione, da un romanzo che poteva essere un capolavoro anticlericale.
Alla fine, viene perfino messo in discussione il fatto che il mondo sia inconsapevole di sé! Perfino le nuvole hanno coscienza, per Pullman...
Rimangono due stelline, anziché una sola, perché il secondo libro era molto bello. Ma la mia opinione, se dovesse essere limitata a questo solo romanzo, sarebbe di dargliene una sola.
Bambini innamorati... che fesserie...!
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