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Cover of Alice's Adventures in Wonderland and Through the Looking-Glass
Cover of The Amber Spyglass
  • 4 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei ... (continue)

    Per chi non vuole spoiler, posso dire che lo stile di Pullman in quest'ultimo libro si fa via via più pesante e ripetitivo. Il suo uso forsennato dell'avverbio "Presently" diventa così martellante da essere quasi insopportabile. Dal punto di vista della trama, quest'ultimo libro segue l'impianto dei precedenti, ma 521 pagine sembrano in definitiva troppe, per dire quello che Pullman aveva in mente.

    GLI SPOILER COMINCIANO QUI
    Per il resto, non ci siamo. Il secondo libro aveva posto premesse a dir poco eccezionali: una seconda rivolta degli uomini e degli angeli contro il dio dei Cristiani che si rivela essere un tiranno malvagio e mentitore.
    Il terzo libro, rovina tutto. Dio, qui noto anche col nome di "The Authority", si rivela essere un debole e avvizzito vecchietto tenuto imprigionato dal malvagio "vice-dio" Metatron; a un soffio di vento "L'Autorità" si dissipa nell'aria. Suggestivo ma piuttosto timido. Avrei preferito che Pullman avesse avuto il coraggio di andare fino in fondo nell'intento di lottare contro dio, invece di prendersela con un insignificante personaggio biblico di secondo piano come Enoch attribuendogli la vera responsabilità dell'oscurantismo della Chiesa.
    Le cose si aggravano quando Pullman sembra asserire che la fondazione della Royal Society di Londra abbia qualcosa a che fare con la fuga della polvere. La Royal Society di Londra è il faro della civiltà che ha illuminato il cammino dell'umanità lungo la strada della rivoluzione scientifica - senza la Royal Society saremmo dei barbari rozzi e primitivi, e il fatto che Pullman l'abbia messa in discussione dimostra subito che la sua idea non era quella di un mondo positivista libero dall'oscurantismo clericale. Una stellina l'ha persa qui.
    L'altra stellina l'ha persa nell'orribile finale di questa storia. Che Lyra e in misura maggiore Will fossero personaggi improbabili era evidente fin dall'inizio. Tuttavia, se possibile, lo erano in modo relativamente poco fastidioso. Nel finale invece, questi due bambini, perché di due bambini si tratta, a mala pena tra i dodici e tredici anni, si dimostrano esageratamente troppo maturi per la loro età.
    Ma andiamo! Due bambinetti ignoranti che si giurano amore eterno e si baciano e si promettono fedeltà per tutta la vita? Che sciocchezza! Che colossale stupidaggine!! E questa dichiarazione d'amore, tra due tredicenni totalmente incoscienti della realtà della vita, sarebbe il "grande gesto" che salva il mondo? Ma andiamo!! un po' di serietà, santi dei! Sembrava di leggere una storia scritta da un pedofilo!
    Se si vuol raccontare una storia di bambini, questi vanno trattati come tali, e non investiti di responsabilità e infarciti di ragionamenti che nemmeno i trentenni sarebbero in grado di fare! Pullman, con questo finale, ha rovinato tutto, completamente.
    Aveva l'occasione di fare una grande battaglia epica dell'Uomo Libero contro il dio malvagio e oscurantista di certa Chiesa, e invece la battaglia (che c'è) è abbozzata in modo goffo e confuso, e nemmeno se ne vede veramente la fine. Dio se ne va con un soffio di vento e non sembra neanche tanto malvagio, solo un povero vecchio con tanta voglia di morire. Meglio che niente, ma più coraggio ci sarebbe stato bene. Ma che poi tutto si risolva in un'improbabile dichiarazione di amore eterno tra due bambinetti è totalmente ridicolo. Era questa la grande tentazione che Mary Malone doveva proporre a Lyra Silvertongue?
    Che devastante delusione... E' chiaro che Pullman prende i bambini per adulti e crede che l'amore eterno che si giurano due tredicenni possa veramente essere tale.
    Shakespeare ha scherzato in modo beffardo sull'amore di Giulietta quattordicenne per Romeo, e Pullman prende sul serio due bambini tredicenni?
    Che totale, devastante dellusione, da un romanzo che poteva essere un capolavoro anticlericale.
    Alla fine, viene perfino messo in discussione il fatto che il mondo sia inconsapevole di sé! Perfino le nuvole hanno coscienza, per Pullman...
    Rimangono due stelline, anziché una sola, perché il secondo libro era molto bello. Ma la mia opinione, se dovesse essere limitata a questo solo romanzo, sarebbe di dargliene una sola.
    Bambini innamorati... che fesserie...!

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    Posted on Mar 16, 2008 | 1 feedback

Cover of American Heritage History of the United States
Cover of Armed & Magical
Cover of The Ascent of Science
Cover of Aurian
  • Un vero capolavoro. Aurian è il primo libro di un ciclo indimenticabile, in cui l'intreccio fantasy, raccontato in modo del tutto nuovo e veramente originale, si fonde con una bellissima storia d'amore come solo le migliori scrittrici britanniche sanno scriverne. Aurian non è un libro per tutti, è u ... (continue)

    Un vero capolavoro. Aurian è il primo libro di un ciclo indimenticabile, in cui l'intreccio fantasy, raccontato in modo del tutto nuovo e veramente originale, si fonde con una bellissima storia d'amore come solo le migliori scrittrici britanniche sanno scriverne. Aurian non è un libro per tutti, è un libro per chi ama veramente le storie fantasy, per chi ama leggere, e per chi vuole immergersi in un mondo femminile a tutto tondo, dove per una volta l'eroina non è una bellona senza cervello ma una vera donna, bambina, ragazza e madre.
    Uno dei cicli fantasy più belli che abbia mai letto.

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    Posted on Jul 22, 2007 | Add your feedback

Cover of The Battle of Evernight
Cover of Beyond Star Trek
Cover of Billions & Billions
Cover of Black Holes and Time Warps
Cover of The Bone Doll's Twin
  • La prima impressione: Non sto leggendo molto in fretta questo libro, anzi, me la sto proprio prendendo molto comoda (anche se, come tutti possono vedere da questa libreria, non mi mancano certo altri libri da leggere - tantissimi...). La storia sembra molto interessante, specialmente perché il letto ... (continue)

    La prima impressione: Non sto leggendo molto in fretta questo libro, anzi, me la sto proprio prendendo molto comoda (anche se, come tutti possono vedere da questa libreria, non mi mancano certo altri libri da leggere - tantissimi...). La storia sembra molto interessante, specialmente perché il lettore sa da subito che sta assistendo a uno "scambio di persona", ma il protagonista non lo sa, e viene da domandarsi quanto ci metterà a capirlo.
    Ci sono elementi molto interessanti e alcune scene sono tratteggiate in modo appassionante; purtroppo però le abilità linguistiche della scrittice lasciano un bel po' a desiderare... peccato, perché l'idea mi sembra molto buona.

    Impressione finale
    Dopo 524 pagine devo dire che il libro mi ha abbastanza deluso. L'inizio era molto promettente ma poi in buona sostanza per tutta la durata del romanzo non accade quasi niente. dopo un centinaio di pagine l'impressione che si ha è che alla scrittrice interessi più cha latro parlare delle questioni marginali di vita quotidiana del protagonista, non ci sono grandi battaglie, né scene epiche o altro che mi sarei aspettato da questo inizio. E' solo la storia di un ragazzino che in 524 pagine arriva appena a 12 anni di età...
    C'è da dire che il linguaggio della scrittrice è molto limitato e le sue abilità linguistiche scarse, già notate all'inizio, finiscono per fare affidamento anche a una moderata scurrilità quando non riescono a far di meglio. E per tutto il romanzo si ha una certa impressione di "sporcizia" lessicale e di una discreta "volgarità", non saprei come dire. Come se la scrittrice fosse a un passo da diventare una specie di G. Martin e fosse solo la sua sensibilità femminile a fermarla un attimo prima del disastro.

    Non mi è piaciuto gran che, e non lo consiglio.

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    Posted on Dec 15, 2008 | Add your feedback

Cover of Breakfast of Champions
  • 1 person find this helpful

    Il punto di questo libro è che non ha un punto. E' tutto il contrario di quello che io mi aspetto da un libro, anzi, è tutto il contrario di quello che un libro dovrebbe essere. Racconta una storia che non ha nessuno scopo, nessun doppio senso, e i personaggi non sono affatto ricchi di introspezione ... (continue)

    Il punto di questo libro è che non ha un punto. E' tutto il contrario di quello che io mi aspetto da un libro, anzi, è tutto il contrario di quello che un libro dovrebbe essere. Racconta una storia che non ha nessuno scopo, nessun doppio senso, e i personaggi non sono affatto ricchi di introspezione né tantomeno di spessore.
    A tratti è perfino volgare, in maniera così eclatante da riuscire comico.
    Ma allora perché gli ho dato quattro stelline?
    Perché questa storia dice tutto il contrario di quello che io penso in modo così ben congeniato, che anche se non sono d'accordo con nessuna premessa di questo libro, non posso che ammettere che Kurt Vonnegut è veramente uno scrittore a tutto tondo!
    Bravo Kurt, non sono d'accordo per niente ma quello che hai detto, l'hai detto bene!

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    Posted on Jan 27, 2008 | Add your feedback

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