Io certe cose non le capisco. Sarò stupida. Enrico Brizzi l'ho visto anni fa, suonava in un gruppo, erano bravini e lui cantava-recitava. Niente di che, ma si ascoltavano bene. Spiritosi, ironici. Ecco: ma perché non ha continuato a suonare? O, se continua, perché non ne fa la sua attività principal
... (continue)
Io certe cose non le capisco. Sarò stupida. Enrico Brizzi l'ho visto anni fa, suonava in un gruppo, erano bravini e lui cantava-recitava. Niente di che, ma si ascoltavano bene. Spiritosi, ironici. Ecco: ma perché non ha continuato a suonare? O, se continua, perché non ne fa la sua attività principale, scrivendo giusto per hobby? Il libro ha fatto un successo colossale, quindi sarò stupida io. Ma a me sembra più una canzone di Baglioni che un romanzo "neo-salingeriano". Poi mi dicono che ce l'ho con gli scrittori italiani: ma non è vero. Ce l'ho con ragazzi che scrivono prima di vivere, e sono convinti sia tutto degno d'essere raccontato. E letto. Lo avrete già letto tutti: se non lo avete fatto, tranquilli.
E fin qui c'era, accidenti a lei. E a quando si e' messa a sfornare libri come Woody Allen film. Forse anche di piu', ora che ci penso. Qui un Giappone, certo un po' piegato per venire incontro ai nostri occhi, fatto comunque di attimi, tavole a fumetti senza testo, sospensioni improvvise e fughe da
... (continue)
E fin qui c'era, accidenti a lei. E a quando si e' messa a sfornare libri come Woody Allen film. Forse anche di piu', ora che ci penso. Qui un Giappone, certo un po' piegato per venire incontro ai nostri occhi, fatto comunque di attimi, tavole a fumetti senza testo, sospensioni improvvise e fughe dal reale. Qualche quadro, persino. A me era parsa una grande prova, discreta, umile, compatta. Se ancora non conoscete la Yoshimoto, provate a districarvi tra tutti i suoi 45 giri e tirate fuori questo dal mazzo, per poi passare ad altro.
per chi vuole iniziare a camminare fra le righe del Giappone, questo e' il libro ideale. Contiene tutto quello che rende la scrittura nipponica unica e ci mette davanti alla nostra cronica necessita' di una trama definita, al nostro dover sempre dare una funzione ad ogni oggetto ed espressione. Legg
... (continue)
per chi vuole iniziare a camminare fra le righe del Giappone, questo e' il libro ideale. Contiene tutto quello che rende la scrittura nipponica unica e ci mette davanti alla nostra cronica necessita' di una trama definita, al nostro dover sempre dare una funzione ad ogni oggetto ed espressione. Leggendolo, si cammina in una sottile nebbia che ci solleva i sensi, senza apparentemente fare nulla. Come in una poesia perfetta il contenuto si fonde con la forma, cosi' qui l'atmosfera e' il contenuto stesso. Kyria ha letto questo libro d'un fiato, trovandosi poi a volerlo rileggere immediatamente.
di Giapponese proprio poco. Americana la scrittura, abbastanza occidentali i personaggi. In effetti, gran successo in occidente per questo libro: ne ho letti altri suoi, ma nessuno gli e' venuto bene come questo. Una storia drammatica ma comune; un'argomento facile, ok: gli anni dell'universita'. Ma
... (continue)
di Giapponese proprio poco. Americana la scrittura, abbastanza occidentali i personaggi. In effetti, gran successo in occidente per questo libro: ne ho letti altri suoi, ma nessuno gli e' venuto bene come questo. Una storia drammatica ma comune; un'argomento facile, ok: gli anni dell'universita'. Ma trattato con delicatezza e profondita', senza perdersi nella malinconia. Una scrittura asciutta. Protagonisti a tutto tondo. Davvero un libro che merita: non sara' un capolavoro, ma ti lascia qualcosa dentro. Kyria lo consiglia.
Questo e' un libro. Bello. Riflessivo e fatto di cose. Oggetti. Momenti. Mi avevano parlato di questo autore. Certe volte mi e' sembrato un po' compiaciuto, troppo, della sua scrittura. Ma in librerie come quelle nostre, dove comici si spacciano per romanzieri, saggisti per giallisti, barzellette pe
... (continue)
Questo e' un libro. Bello. Riflessivo e fatto di cose. Oggetti. Momenti. Mi avevano parlato di questo autore. Certe volte mi e' sembrato un po' compiaciuto, troppo, della sua scrittura. Ma in librerie come quelle nostre, dove comici si spacciano per romanzieri, saggisti per giallisti, barzellette per aforismi.... accidenti, questo e; davvero un gran libro. Kyria lo suggerisce, perche' e' tra i pochi piu' gloriosamente deprimenti di Mishima o Kawabata. La' tutto l'oriente. Qui l'occidente. In entrambi, l'uomo e la sua pochezza.
Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Eh no eh!Io certe cose non le capisco. Sarò stupida. Enrico Brizzi l'ho visto anni fa, suonava in un gruppo, erano bravini e lui cantava-recitava. Niente di che, ma si ascoltavano bene. Spiritosi, ironici. Ecco: ma perché non ha continuato a suonare? O, se continua, perché non ne fa la sua attività principal ... (continue)
Io certe cose non le capisco. Sarò stupida. Enrico Brizzi l'ho visto anni fa, suonava in un gruppo, erano bravini e lui cantava-recitava. Niente di che, ma si ascoltavano bene. Spiritosi, ironici. Ecco: ma perché non ha continuato a suonare? O, se continua, perché non ne fa la sua attività principale, scrivendo giusto per hobby?
Il libro ha fatto un successo colossale, quindi sarò stupida io. Ma a me sembra più una canzone di Baglioni che un romanzo "neo-salingeriano". Poi mi dicono che ce l'ho con gli scrittori italiani: ma non è vero. Ce l'ho con ragazzi che scrivono prima di vivere, e sono convinti sia tutto degno d'essere raccontato. E letto. Lo avrete già letto tutti: se non lo avete fatto, tranquilli.
Sonno profondo
E fin qui c'era, accidenti a lei. E a quando si e' messa a sfornare libri come Woody Allen film. Forse anche di piu', ora che ci penso. Qui un Giappone, certo un po' piegato per venire incontro ai nostri occhi, fatto comunque di attimi, tavole a fumetti senza testo, sospensioni improvvise e fughe da ... (continue)
E fin qui c'era, accidenti a lei. E a quando si e' messa a sfornare libri come Woody Allen film. Forse anche di piu', ora che ci penso. Qui un Giappone, certo un po' piegato per venire incontro ai nostri occhi, fatto comunque di attimi, tavole a fumetti senza testo, sospensioni improvvise e fughe dal reale. Qualche quadro, persino. A me era parsa una grande prova, discreta, umile, compatta. Se ancora non conoscete la Yoshimoto, provate a districarvi tra tutti i suoi 45 giri e tirate fuori questo dal mazzo, per poi passare ad altro.
Il paese delle nevi
per chi vuole iniziare a camminare fra le righe del Giappone, questo e' il libro ideale. Contiene tutto quello che rende la scrittura nipponica unica e ci mette davanti alla nostra cronica necessita' di una trama definita, al nostro dover sempre dare una funzione ad ogni oggetto ed espressione. Legg ... (continue)
per chi vuole iniziare a camminare fra le righe del Giappone, questo e' il libro ideale. Contiene tutto quello che rende la scrittura nipponica unica e ci mette davanti alla nostra cronica necessita' di una trama definita, al nostro dover sempre dare una funzione ad ogni oggetto ed espressione. Leggendolo, si cammina in una sottile nebbia che ci solleva i sensi, senza apparentemente fare nulla. Come in una poesia perfetta il contenuto si fonde con la forma, cosi' qui l'atmosfera e' il contenuto stesso. Kyria ha letto questo libro d'un fiato, trovandosi poi a volerlo rileggere immediatamente.
Tokyo blues, Norwegian wood
di Giapponese proprio poco. Americana la scrittura, abbastanza occidentali i personaggi. In effetti, gran successo in occidente per questo libro: ne ho letti altri suoi, ma nessuno gli e' venuto bene come questo. Una storia drammatica ma comune; un'argomento facile, ok: gli anni dell'universita'. Ma ... (continue)
di Giapponese proprio poco. Americana la scrittura, abbastanza occidentali i personaggi. In effetti, gran successo in occidente per questo libro: ne ho letti altri suoi, ma nessuno gli e' venuto bene come questo. Una storia drammatica ma comune; un'argomento facile, ok: gli anni dell'universita'. Ma trattato con delicatezza e profondita', senza perdersi nella malinconia. Una scrittura asciutta. Protagonisti a tutto tondo. Davvero un libro che merita: non sara' un capolavoro, ma ti lascia qualcosa dentro. Kyria lo consiglia.
Estensione del dominio della lotta
Questo e' un libro. Bello. Riflessivo e fatto di cose. Oggetti. Momenti. Mi avevano parlato di questo autore. Certe volte mi e' sembrato un po' compiaciuto, troppo, della sua scrittura. Ma in librerie come quelle nostre, dove comici si spacciano per romanzieri, saggisti per giallisti, barzellette pe ... (continue)
Questo e' un libro. Bello. Riflessivo e fatto di cose. Oggetti. Momenti. Mi avevano parlato di questo autore. Certe volte mi e' sembrato un po' compiaciuto, troppo, della sua scrittura. Ma in librerie come quelle nostre, dove comici si spacciano per romanzieri, saggisti per giallisti, barzellette per aforismi.... accidenti, questo e; davvero un gran libro. Kyria lo suggerisce, perche' e' tra i pochi piu' gloriosamente deprimenti di Mishima o Kawabata. La' tutto l'oriente. Qui l'occidente. In entrambi, l'uomo e la sua pochezza.