Mollare il lavoro, comprare una barca e partire verso l'orizzonte. Ecco come comincia Blueship, nome che da il titolo al libro e alla barca di questa fantastica avventura. Il resoconto di un viaggio per mare attorno al globo, passando dai caldi mari della polinesia ai freddi recessi della patagonia.
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Mollare il lavoro, comprare una barca e partire verso l'orizzonte. Ecco come comincia Blueship, nome che da il titolo al libro e alla barca di questa fantastica avventura. Il resoconto di un viaggio per mare attorno al globo, passando dai caldi mari della polinesia ai freddi recessi della patagonia. Due amici, una barca e qualche compagno di viaggio ogni tanto sono la ricetta perfetta per un sogno che si realizza. Lo consiglio a chiunque, almeno una volta, abbia sognato di partire per mare e lasciarsi tutto alle spalle.
Ben scritto, scorrevole e perfettamente bilanciato nei tempi del racconto. Non ci sono eventi inutili o annacquamenti, la trama però si rifà a molti clichè della letteratura fantasy: lei la bella spia, lui il soldato zelante che sacrifica la propria morale per il bene superiore, lei lo addestra a in
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Ben scritto, scorrevole e perfettamente bilanciato nei tempi del racconto. Non ci sono eventi inutili o annacquamenti, la trama però si rifà a molti clichè della letteratura fantasy: lei la bella spia, lui il soldato zelante che sacrifica la propria morale per il bene superiore, lei lo addestra a infiltrarsi in una gilda di assassini....lui, lei.. pare che si innamorino, anche se non è quasi sviluppata qusta strada. Piacevole tutto sommato, da leggere senza grandi aspettative. Non finisce!
Pin è un bambino, come ce ne sono tanti. Intrappolato a metà strada tra l'essere adulto e la fanciullezza. Pin è un bambino che non potrà mai essere bambino, contaminato troppo presto dal mondo dei grandi, incapace di tornare indietro. Il mondo adulto è così affascinante, pieno di segreti e misteri,
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Pin è un bambino, come ce ne sono tanti. Intrappolato a metà strada tra l'essere adulto e la fanciullezza. Pin è un bambino che non potrà mai essere bambino, contaminato troppo presto dal mondo dei grandi, incapace di tornare indietro. Il mondo adulto è così affascinante, pieno di segreti e misteri, di giochi paurosi e di alchimie ignote, Pin ne vorrebbe far parte, ma non può fare a meno di sentirsi emarginato e tagliato fuori. Un giorno ruba una pistola al marinaio tedesco che frequenta sua sorella, la bruna di carrugio lungo, per questo finisce in prigione, quivi conosce Lupo Rosso, un giovane ragazzo che milita nella lotta partigiana. Insieme fuggono e Pin si ritrova solo. Non può tornare al villaggio e si annida tra i monti con i partigiani; divide il sonno e i pasti con il Cugino, il Dritto, Lupo Rozzo, Zena il Lungo detto Berretta-di-legno:partigiani come lui..o quasi. Ancora una volta intrappolato, sospeso tra due mondi che non gli appartengono e nei quali non riesce ad inserirsi: il villaggio con il suo passato e i monti con il suo incerto e avventuroso futuro. I partigiani sono i peggiori che si potrebbe incontrare, incompetenti, lavativi, debosciati, un intero reparto di buoni a nulla...emarginati prima, in città, e dopo, sui monti. Eppure sono quanto di più vicino alla condizione di Pin, una sorta di famiglia adottiva. Nonostante il meraviglioso ed il fantastico che Pin ha negli occhi alla fine gli eroi che credeva di aver incontrato si rivelano essere nient'altro che uomini, uomini e donne...adulti. Troppo lontani e distanti da lui.
Molto bello, lo consiglio. Prima opera di Calvino, nella quale egli ha cercato di dare una risposta alla richiesta di una letteratura sulla lotta partigiana.
Lessi questo libro da piccolo e ricordo che per diversi anni lo annoverai tra i più belli che avessi letto. L'amore sviscerato per la scrittura, per la lettura che si incarnavano in Kengi passavano come per osmosi dal libro a me. Lo amai. Mi spinse a leggere, a bramare con maggiore forza la lettura.
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Lessi questo libro da piccolo e ricordo che per diversi anni lo annoverai tra i più belli che avessi letto. L'amore sviscerato per la scrittura, per la lettura che si incarnavano in Kengi passavano come per osmosi dal libro a me. Lo amai. Mi spinse a leggere, a bramare con maggiore forza la lettura. Penso che qualsiasi bambino con un briciolo di passione per i libri non possa non leggerlo con piacere.
Blueship
Mollare il lavoro, comprare una barca e partire verso l'orizzonte. Ecco come comincia Blueship, nome che da il titolo al libro e alla barca di questa fantastica avventura. Il resoconto di un viaggio per mare attorno al globo, passando dai caldi mari della polinesia ai freddi recessi della patagonia. ... (continue)
Mollare il lavoro, comprare una barca e partire verso l'orizzonte. Ecco come comincia Blueship, nome che da il titolo al libro e alla barca di questa fantastica avventura. Il resoconto di un viaggio per mare attorno al globo, passando dai caldi mari della polinesia ai freddi recessi della patagonia. Due amici, una barca e qualche compagno di viaggio ogni tanto sono la ricetta perfetta per un sogno che si realizza.
Lo consiglio a chiunque, almeno una volta, abbia sognato di partire per mare e lasciarsi tutto alle spalle.
L'assassino di Shandar
Ben scritto, scorrevole e perfettamente bilanciato nei tempi del racconto. Non ci sono eventi inutili o annacquamenti, la trama però si rifà a molti clichè della letteratura fantasy: lei la bella spia, lui il soldato zelante che sacrifica la propria morale per il bene superiore, lei lo addestra a in ... (continue)
Ben scritto, scorrevole e perfettamente bilanciato nei tempi del racconto. Non ci sono eventi inutili o annacquamenti, la trama però si rifà a molti clichè della letteratura fantasy: lei la bella spia, lui il soldato zelante che sacrifica la propria morale per il bene superiore, lei lo addestra a infiltrarsi in una gilda di assassini....lui, lei.. pare che si innamorino, anche se non è quasi sviluppata qusta strada.
Piacevole tutto sommato, da leggere senza grandi aspettative. Non finisce!
Il sentiero dei nidi di ragno
Pin è un bambino, come ce ne sono tanti. Intrappolato a metà strada tra l'essere adulto e la fanciullezza. Pin è un bambino che non potrà mai essere bambino, contaminato troppo presto dal mondo dei grandi, incapace di tornare indietro. Il mondo adulto è così affascinante, pieno di segreti e misteri, ... (continue)
Pin è un bambino, come ce ne sono tanti. Intrappolato a metà strada tra l'essere adulto e la fanciullezza. Pin è un bambino che non potrà mai essere bambino, contaminato troppo presto dal mondo dei grandi, incapace di tornare indietro. Il mondo adulto è così affascinante, pieno di segreti e misteri, di giochi paurosi e di alchimie ignote, Pin ne vorrebbe far parte, ma non può fare a meno di sentirsi emarginato e tagliato fuori.
Un giorno ruba una pistola al marinaio tedesco che frequenta sua sorella, la bruna di carrugio lungo, per questo finisce in prigione, quivi conosce Lupo Rosso, un giovane ragazzo che milita nella lotta partigiana. Insieme fuggono e Pin si ritrova solo.
Non può tornare al villaggio e si annida tra i monti con i partigiani; divide il sonno e i pasti con il Cugino, il Dritto, Lupo Rozzo, Zena il Lungo detto Berretta-di-legno:partigiani come lui..o quasi.
Ancora una volta intrappolato, sospeso tra due mondi che non gli appartengono e nei quali non riesce ad inserirsi: il villaggio con il suo passato e i monti con il suo incerto e avventuroso futuro.
I partigiani sono i peggiori che si potrebbe incontrare, incompetenti, lavativi, debosciati, un intero reparto di buoni a nulla...emarginati prima, in città, e dopo, sui monti.
Eppure sono quanto di più vicino alla condizione di Pin, una sorta di famiglia adottiva.
Nonostante il meraviglioso ed il fantastico che Pin ha negli occhi alla fine gli eroi che credeva di aver incontrato si rivelano essere nient'altro che uomini, uomini e donne...adulti. Troppo lontani e distanti da lui.
Molto bello, lo consiglio.
Prima opera di Calvino, nella quale egli ha cercato di dare una risposta alla richiesta di una letteratura sulla lotta partigiana.
Adelmo, torna da me
Trama inconsistente, privo di spessore, inconcludente, senza alcun vero trasporto emotivo.
Evitatelo.
Le parole magiche di Kengi il pensieroso
Lessi questo libro da piccolo e ricordo che per diversi anni lo annoverai tra i più belli che avessi letto. L'amore sviscerato per la scrittura, per la lettura che si incarnavano in Kengi passavano come per osmosi dal libro a me. Lo amai. Mi spinse a leggere, a bramare con maggiore forza la lettura. ... (continue)
Lessi questo libro da piccolo e ricordo che per diversi anni lo annoverai tra i più belli che avessi letto. L'amore sviscerato per la scrittura, per la lettura che si incarnavano in Kengi passavano come per osmosi dal libro a me. Lo amai. Mi spinse a leggere, a bramare con maggiore forza la lettura. Penso che qualsiasi bambino con un briciolo di passione per i libri non possa non leggerlo con piacere.