E' un racconto lungo, semplice ma emozionante, che si concentra in un unico episodio della vita di Lorenzo Cuni, un ragazzo di 10 anni. Questa è l'unico difetto del libro: così breve e così incentrato su una sola settimana di vita, lascia il lettore con il dubbio sui tanti perchè della storia e su c
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E' un racconto lungo, semplice ma emozionante, che si concentra in un unico episodio della vita di Lorenzo Cuni, un ragazzo di 10 anni. Questa è l'unico difetto del libro: così breve e così incentrato su una sola settimana di vita, lascia il lettore con il dubbio sui tanti perchè della storia e su come sono stati vissuti gli anni successivi, lasciando il tutto all'immaginazione e alle ipotesi. Per il resto, la lettura mi è piaciuta molto: originale, chiara e scorrevole, forse un pò troppo intelligente e matura per essere i pensieri di un ragazzino di soli 10 anni, ma sicuramente è uno stile per me d'impatto ed emozionante.
Lorenzo vive isolato dal mondo ma non si sente solo: soffre di un disturbo narcisistico per cui non prova alcun sentimento verso le altre persone ed anzi desidera la tranquillità e la libertà della solitudine, le uniche persone alle quali è veramente affezionato sono i suoi genitori. Per non farli preoccupare ulteriormente, finge di avere una vita normale, recita il suo ruolo di bravo alunno con molti amici, si crea una finta vita sociale... ma un giorno la situazione gli scappa di mano e dice alla madre di essere stato invitato da una compagna di scuola a trascorrere una settimana bianca a Cortina. Ormai non può più rimangiarsi la bugia, quindi fa finta di partire veramente per poi rinchiudersi nell'"operazione bunker": una settimana da trascorrere isolato in cantina, dove si è preparato un rifugio accogliente e dove nessuno lo troverà... tranne Olivia, la sorellastra di 23 anni. Olivia è una ragazza molto problematica, ed è in cerca di aiuto. Per qualche giorno lo troverà accanto a Lorenzo: i due, non conoscendosi molto e amandosi ancora meno, vivranno così una situazione particolare che li legherà forse per pochi giorni o forse per sempre.
Difficile leggere questo libro se prima non si legge "Meno di zero", essendo il seguito, scritto ben 25 anni prima di "Imperial bedrooms". Sono comunque due storie indipendenti, ma se non si conosce l'ambientazione e gli avvenimenti precedenti (i due libri hanno addirittura lo stesso i
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Difficile leggere questo libro se prima non si legge "Meno di zero", essendo il seguito, scritto ben 25 anni prima di "Imperial bedrooms". Sono comunque due storie indipendenti, ma se non si conosce l'ambientazione e gli avvenimenti precedenti (i due libri hanno addirittura lo stesso inizio di trama...) si rischia di odiare e disprezzare profondamente i personaggi, così come è successo a me. Per cui il mio giudizio è parziale, ma in tutta sincerità questa lettura non ha fatto nascere in me la voglia di leggere il primo libro e neppure vedere il relativo film uscito nel 1987 "Al di là di tutti i limiti": la scrittura sembra seguire l'onda del sesso e dell'alcool senza alcun fine ultimo, non mi ha trasmesso emozioni, mi è sembrata impersonale anche nelle scene di brutale violenza. I dialoghi sono sconclusionati, la storia non è lineare ma ci sono fumosi salti nel tempo, i protagonisti trascorrono la loro vita a bere champagne e scrivere sms, il cellulare sembra quasi il loro terzo arto superiore... e così le pagine scorrono tra sesso, alcool e droga...
Fino a poche pagine prima della fine il mio voto era un semplice 6/10 - ** stelline, la sufficienza insomma... al di là della trama e delle sensazioni trasmesse dal libro, l'autore comunque conosce almeno l'uso della grammatica. Ma le ultime pagine hanno fatto peggiorare il mio voto: pagine fatte di una brutalità e violenza inutile e senza alcun scopo per la trama, raccontate in modo freddo, un'esposizione dei fatti ancora più indifferente di un documentario o di un articolo giornalistico. Io capisco ed accetto che in una storia inventata possa succedere di tutto, anche la violenza estrema, ma deve avere un fine fosse anche solo il divertimento e la cattiveria, utilizzarla così tanto per stupire il lettore non ha alcun significato, soprattutto se lascia troppi dubbi in chi sta leggendo.
Insomma, l'unico particolare che ho apprezzato è la colonna sonora del libro: vengono citate molte canzoni, un elemento che amo.
La trama: Clay Easton ritorna a Los Angeles per seguire alcuni provini cinematografici come sceneggiatore per un nuovo film. Conosce così Rain Turner, aspirante attrice e figura misteriosa che monopolizzerà la sua attenzione per tutto il libro, e riprende i contatti con i vecchi amici protagonisti della sua giovinezza: Julian, Rip, Blair. Sono passati 25 anni ma loro non sono cambiati, vivono ancora in un mondo fatto di noia e immoralità, lo stesso Clay approfitta della sua notorietà per avere rapporti sessuali con gli aspiranti attori, in un mondo dove "conta la patina di giovanile superficialità". Fino a quando Clay comincia a ricevere misteriosi sms, si accorge di essere sorvegliato, forse qualcuno si introduce di nascosto in casa sua, ha incubi che lo risvegliano all'improvviso... e comincia ad avere paura.
E' un racconto lungo scritto su commissione per la collana VerdeNero che si occupa di tematiche ambientali, poi ristampato in altra veste. Scritto da due diversi autori, Wu Ming 3 e Wu Ming 5, si nota il cambio di tono tra i vari capitoli: uno più discorsivo e leggero, l'altro più nervoso e scattant
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E' un racconto lungo scritto su commissione per la collana VerdeNero che si occupa di tematiche ambientali, poi ristampato in altra veste. Scritto da due diversi autori, Wu Ming 3 e Wu Ming 5, si nota il cambio di tono tra i vari capitoli: uno più discorsivo e leggero, l'altro più nervoso e scattante. Nel complesso la lettura è piacevole, la trama interessante, ma non mi ha lasciato un ricordo particolare, come se fosse un quadro solo appena accennato ma non completato: eppure è un libro che, se meglio sviluppato, potrebbe aspirare ad un piacere di lettura più elevato invece di lasciare questa sensazione di un'opera incompiuta.
Antonio Principe e Giuliano Ventre stanno trasportando da Napoli un carico di carne di maiale di provenienza illegale e destinata ai supermercati del nord, per poi tornare indietro con un carico di rifiuti da portare al porto di Napoli. Il primo è un semplice autista, ormai non più giovane e che non pretende molto dalla vita, il secondo è invece desideroso di scalare la vetta del successo nel mondo della malavita. Ma il viaggio non sarà facile: pioggia vento e grandine, pantere e cinghiali, ma soprattutto un'Alfa 147 di colore bianco... forse li sta seguendo ? Il nervosismo e la superstizione di Giuliano si scontreranno con le coincidenze della vita e la spietatezza di un mondo criminale che non perdona.
Protagonista è lo stesso Vonnegut, che finge di trascrivere alcune trasmissioni radiofoniche come inviato nell'aldilà: in una cella adibita alle iniezioni letali di un carcere texano, Vonnegut diventa un viaggiatore nel mondo dei morti grazie all'uso della macchina per l'eutanasia del dr. Kevorkian,
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Protagonista è lo stesso Vonnegut, che finge di trascrivere alcune trasmissioni radiofoniche come inviato nell'aldilà: in una cella adibita alle iniezioni letali di un carcere texano, Vonnegut diventa un viaggiatore nel mondo dei morti grazie all'uso della macchina per l'eutanasia del dr. Kevorkian, che riesce così a creare uno stato di semi-morte che permette a Vonnegut di varcare temporaneamente la soglia della vita ed intervistare alcuni personaggi famosi. I nomi citati sono molti, e soprattutto sconosciuti qui in Italia, per cui mi limito solo a ricordare ad esempio colui che ha preferito morire per salvare il proprio cane piuttosto che morire in un'assurda guerra, oppure il leader del primo sciopero americano, il primo americano che ha attraversato le Alpi in mongolfiera, il poeta radiologo che ha inventato la mammografia, l'assassino di Martin Luther King, William Shakespeare, Mary Shelley o addirittura Adolf Hitler in una veste non consueta... e tanti altri personaggi.
Lo stile è scorrevole anche in assenza di dialoghi, ma è decisamente troppo veloce e spartano: giusto due/tre pagine per ogni personaggio, è vero che sono tanti ma in questo modo non vengono approfonditi e così acquistano più spessore le battute dell'autore che non il racconto stesso... battute che comunque mi hanno lasciato un pò fredda, non riesco a trovare questo autore così interessante come la sua fama fa immaginare...
Noir o commedia ? Non so come classificare questo bel libro di Pracanica, che non ha deluso le mie aspettative dal punto di vista stilistico. Divertente, sarcastico, ironico, scherzoso, intelligente... l'autore riesce a ben esprimere le sue capacità, la sua intelligenza e le sue conoscenze cultural
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Noir o commedia ? Non so come classificare questo bel libro di Pracanica, che non ha deluso le mie aspettative dal punto di vista stilistico. Divertente, sarcastico, ironico, scherzoso, intelligente... l'autore riesce a ben esprimere le sue capacità, la sua intelligenza e le sue conoscenze culturali, con una scrittura fluente e ben costruita. L'unica pecca è la trama un pò leggerina ma è talmente sopra le righe che rappresenta una lettura atipica ed interessante, e mi ha dato molti spunti per distruggere gli individui nocivi alla mia vita :-)
Archibald Badwin sta tranquillamente passeggiando, quando all’improvviso un tizio sconosciuto gli scaglia addosso una pizza ai peperoni, sporcandogli i pantaloni. Tale fatto imprevisto potrebbe essere collegato alla morte di Geronimo Kaminski, un conoscente di Archie che gli ha chiesto una consulenza dato che lavora in un'agenzia investigativa specializzata in moglie fedifraghe e dipendenti disonesti. Ma Archie è solo un archivista, non un detective... e si ritrova così in mezzo ad una storia di bar che scompaiono, di pantaloni sporchi e giornalisti alla ricerca dello scoop, di scritte sui muri che inneggiano all'arrivo di The Big... ma chi è veramente The Big ? Sono tutte coincidenze oppure esiste veramente un complotto ?
Io e te
E' un racconto lungo, semplice ma emozionante, che si concentra in un unico episodio della vita di Lorenzo Cuni, un ragazzo di 10 anni. Questa è l'unico difetto del libro: così breve e così incentrato su una sola settimana di vita, lascia il lettore con il dubbio sui tanti perchè della storia e su c ... (continue)
E' un racconto lungo, semplice ma emozionante, che si concentra in un unico episodio della vita di Lorenzo Cuni, un ragazzo di 10 anni. Questa è l'unico difetto del libro: così breve e così incentrato su una sola settimana di vita, lascia il lettore con il dubbio sui tanti perchè della storia e su come sono stati vissuti gli anni successivi, lasciando il tutto all'immaginazione e alle ipotesi. Per il resto, la lettura mi è piaciuta molto: originale, chiara e scorrevole, forse un pò troppo intelligente e matura per essere i pensieri di un ragazzino di soli 10 anni, ma sicuramente è uno stile per me d'impatto ed emozionante.
Lorenzo vive isolato dal mondo ma non si sente solo: soffre di un disturbo narcisistico per cui non prova alcun sentimento verso le altre persone ed anzi desidera la tranquillità e la libertà della solitudine, le uniche persone alle quali è veramente affezionato sono i suoi genitori. Per non farli preoccupare ulteriormente, finge di avere una vita normale, recita il suo ruolo di bravo alunno con molti amici, si crea una finta vita sociale... ma un giorno la situazione gli scappa di mano e dice alla madre di essere stato invitato da una compagna di scuola a trascorrere una settimana bianca a Cortina. Ormai non può più rimangiarsi la bugia, quindi fa finta di partire veramente per poi rinchiudersi nell'"operazione bunker": una settimana da trascorrere isolato in cantina, dove si è preparato un rifugio accogliente e dove nessuno lo troverà... tranne Olivia, la sorellastra di 23 anni. Olivia è una ragazza molto problematica, ed è in cerca di aiuto. Per qualche giorno lo troverà accanto a Lorenzo: i due, non conoscendosi molto e amandosi ancora meno, vivranno così una situazione particolare che li legherà forse per pochi giorni o forse per sempre.
Imperial bedrooms
Difficile leggere questo libro se prima non si legge "Meno di zero", essendo il seguito, scritto ben 25 anni prima di "Imperial bedrooms". Sono comunque due storie indipendenti, ma se non si conosce l'ambientazione e gli avvenimenti precedenti (i due libri hanno addirittura lo stesso i ... (continue)
Difficile leggere questo libro se prima non si legge "Meno di zero", essendo il seguito, scritto ben 25 anni prima di "Imperial bedrooms". Sono comunque due storie indipendenti, ma se non si conosce l'ambientazione e gli avvenimenti precedenti (i due libri hanno addirittura lo stesso inizio di trama...) si rischia di odiare e disprezzare profondamente i personaggi, così come è successo a me. Per cui il mio giudizio è parziale, ma in tutta sincerità questa lettura non ha fatto nascere in me la voglia di leggere il primo libro e neppure vedere il relativo film uscito nel 1987 "Al di là di tutti i limiti": la scrittura sembra seguire l'onda del sesso e dell'alcool senza alcun fine ultimo, non mi ha trasmesso emozioni, mi è sembrata impersonale anche nelle scene di brutale violenza. I dialoghi sono sconclusionati, la storia non è lineare ma ci sono fumosi salti nel tempo, i protagonisti trascorrono la loro vita a bere champagne e scrivere sms, il cellulare sembra quasi il loro terzo arto superiore... e così le pagine scorrono tra sesso, alcool e droga...
Fino a poche pagine prima della fine il mio voto era un semplice 6/10 - ** stelline, la sufficienza insomma... al di là della trama e delle sensazioni trasmesse dal libro, l'autore comunque conosce almeno l'uso della grammatica. Ma le ultime pagine hanno fatto peggiorare il mio voto: pagine fatte di una brutalità e violenza inutile e senza alcun scopo per la trama, raccontate in modo freddo, un'esposizione dei fatti ancora più indifferente di un documentario o di un articolo giornalistico. Io capisco ed accetto che in una storia inventata possa succedere di tutto, anche la violenza estrema, ma deve avere un fine fosse anche solo il divertimento e la cattiveria, utilizzarla così tanto per stupire il lettore non ha alcun significato, soprattutto se lascia troppi dubbi in chi sta leggendo.
Insomma, l'unico particolare che ho apprezzato è la colonna sonora del libro: vengono citate molte canzoni, un elemento che amo.
La trama: Clay Easton ritorna a Los Angeles per seguire alcuni provini cinematografici come sceneggiatore per un nuovo film. Conosce così Rain Turner, aspirante attrice e figura misteriosa che monopolizzerà la sua attenzione per tutto il libro, e riprende i contatti con i vecchi amici protagonisti della sua giovinezza: Julian, Rip, Blair. Sono passati 25 anni ma loro non sono cambiati, vivono ancora in un mondo fatto di noia e immoralità, lo stesso Clay approfitta della sua notorietà per avere rapporti sessuali con gli aspiranti attori, in un mondo dove "conta la patina di giovanile superficialità". Fino a quando Clay comincia a ricevere misteriosi sms, si accorge di essere sorvegliato, forse qualcuno si introduce di nascosto in casa sua, ha incubi che lo risvegliano all'improvviso... e comincia ad avere paura.
Previsioni del tempo
E' un racconto lungo scritto su commissione per la collana VerdeNero che si occupa di tematiche ambientali, poi ristampato in altra veste. Scritto da due diversi autori, Wu Ming 3 e Wu Ming 5, si nota il cambio di tono tra i vari capitoli: uno più discorsivo e leggero, l'altro più nervoso e scattant ... (continue)
E' un racconto lungo scritto su commissione per la collana VerdeNero che si occupa di tematiche ambientali, poi ristampato in altra veste. Scritto da due diversi autori, Wu Ming 3 e Wu Ming 5, si nota il cambio di tono tra i vari capitoli: uno più discorsivo e leggero, l'altro più nervoso e scattante. Nel complesso la lettura è piacevole, la trama interessante, ma non mi ha lasciato un ricordo particolare, come se fosse un quadro solo appena accennato ma non completato: eppure è un libro che, se meglio sviluppato, potrebbe aspirare ad un piacere di lettura più elevato invece di lasciare questa sensazione di un'opera incompiuta.
Antonio Principe e Giuliano Ventre stanno trasportando da Napoli un carico di carne di maiale di provenienza illegale e destinata ai supermercati del nord, per poi tornare indietro con un carico di rifiuti da portare al porto di Napoli. Il primo è un semplice autista, ormai non più giovane e che non pretende molto dalla vita, il secondo è invece desideroso di scalare la vetta del successo nel mondo della malavita. Ma il viaggio non sarà facile: pioggia vento e grandine, pantere e cinghiali, ma soprattutto un'Alfa 147 di colore bianco... forse li sta seguendo ? Il nervosismo e la superstizione di Giuliano si scontreranno con le coincidenze della vita e la spietatezza di un mondo criminale che non perdona.
Dio la benedica dott. Kevorkian
Protagonista è lo stesso Vonnegut, che finge di trascrivere alcune trasmissioni radiofoniche come inviato nell'aldilà: in una cella adibita alle iniezioni letali di un carcere texano, Vonnegut diventa un viaggiatore nel mondo dei morti grazie all'uso della macchina per l'eutanasia del dr. Kevorkian, ... (continue)
Protagonista è lo stesso Vonnegut, che finge di trascrivere alcune trasmissioni radiofoniche come inviato nell'aldilà: in una cella adibita alle iniezioni letali di un carcere texano, Vonnegut diventa un viaggiatore nel mondo dei morti grazie all'uso della macchina per l'eutanasia del dr. Kevorkian, che riesce così a creare uno stato di semi-morte che permette a Vonnegut di varcare temporaneamente la soglia della vita ed intervistare alcuni personaggi famosi. I nomi citati sono molti, e soprattutto sconosciuti qui in Italia, per cui mi limito solo a ricordare ad esempio colui che ha preferito morire per salvare il proprio cane piuttosto che morire in un'assurda guerra, oppure il leader del primo sciopero americano, il primo americano che ha attraversato le Alpi in mongolfiera, il poeta radiologo che ha inventato la mammografia, l'assassino di Martin Luther King, William Shakespeare, Mary Shelley o addirittura Adolf Hitler in una veste non consueta... e tanti altri personaggi.
Lo stile è scorrevole anche in assenza di dialoghi, ma è decisamente troppo veloce e spartano: giusto due/tre pagine per ogni personaggio, è vero che sono tanti ma in questo modo non vengono approfonditi e così acquistano più spessore le battute dell'autore che non il racconto stesso... battute che comunque mi hanno lasciato un pò fredda, non riesco a trovare questo autore così interessante come la sua fama fa immaginare...
The Big
Noir o commedia ? Non so come classificare questo bel libro di Pracanica, che non ha deluso le mie aspettative dal punto di vista stilistico. Divertente, sarcastico, ironico, scherzoso, intelligente... l'autore riesce a ben esprimere le sue capacità, la sua intelligenza e le sue conoscenze cultural ... (continue)
Noir o commedia ? Non so come classificare questo bel libro di Pracanica, che non ha deluso le mie aspettative dal punto di vista stilistico. Divertente, sarcastico, ironico, scherzoso, intelligente... l'autore riesce a ben esprimere le sue capacità, la sua intelligenza e le sue conoscenze culturali, con una scrittura fluente e ben costruita. L'unica pecca è la trama un pò leggerina ma è talmente sopra le righe che rappresenta una lettura atipica ed interessante, e mi ha dato molti spunti per distruggere gli individui nocivi alla mia vita :-)
Archibald Badwin sta tranquillamente passeggiando, quando all’improvviso un tizio sconosciuto gli scaglia addosso una pizza ai peperoni, sporcandogli i pantaloni. Tale fatto imprevisto potrebbe essere collegato alla morte di Geronimo Kaminski, un conoscente di Archie che gli ha chiesto una consulenza dato che lavora in un'agenzia investigativa specializzata in moglie fedifraghe e dipendenti disonesti. Ma Archie è solo un archivista, non un detective... e si ritrova così in mezzo ad una storia di bar che scompaiono, di pantaloni sporchi e giornalisti alla ricerca dello scoop, di scritte sui muri che inneggiano all'arrivo di The Big... ma chi è veramente The Big ? Sono tutte coincidenze oppure esiste veramente un complotto ?