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- Introduzione al mondo (6)
- Notizie minime sopra gli spacciatori di felicità
- By Idolo Hoxhvogli
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Reading since Jan 31, 2012
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- Hammerstein o Dell'ostinazione (157)
- Una storia tedesca
- By Hans Magnus Enzensberger
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Reading since Jan 28, 2012
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- I ricordi mi guardano (96)
- By Tomas Tranströmer
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Reading since Jan 27, 2012
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- La bella estate (3410)
- By Cesare Pavese
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Reading since Nov 20, 2011
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- La condition humaine (109)
- By André Malraux
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Reading since Nov 3, 2010
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- Il fasciocomunista (1681)
- Vita scriteriata di Accio Benassi
- By Antonio Pennacchi
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Finished on Jan 28, 2012





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- Crimini italiani (742)
- By Giorgio Faletti, Gianrico Carofiglio, Sandrone Dazieri, …
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Finished on Jan 4, 2012





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Chi dice che c'è una letteratura di serie a e una di serie b e che il noir è abbastanza di serie b dovrebbe leggere questo libro e poi confessare di essere un cretino che dice cretinate. Preso in mano più per svago che per interesse, alla ricerca di una lettura poco impegnata, mi ha subito catturato ... (continue)
- — Jan 5, 2012 | Add your feedback
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Pavese Vittor-
ini e gli ame… -
- Pavese Vittorini e gli americanisti (2)
- il mito dell'America
- By Claudio Antonelli
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Finished on Dec 22, 2011





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Pavese Vittorini e gli americanisti




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Ottimo. Contro la vulgata comune apre la mente all'obiettività. O perlomeno suona una campana diversa dal solito.
- — Dec 22, 2011 | Add your feedback
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Pavese Vittor-
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- Le poesie (1125)
- By Cesare Pavese
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Finished on Dec 22, 2011





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- Tra le carte di Pavese
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- Tra le carte di Pavese (1)
- By Attilio Dughera
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Finished on Dec 20, 2011





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- Cento quartine e altre storie d'amore (356)
- By Patrizia Valduga
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Finished on Dec 14, 2011





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Cento quartine e altre storie d'amore




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Le cento quartine sono la parte che mi è piaciuta di più. Un fitto alternarsi del dialogo tra lei e lui durante un rapporto sessuale, descritto in tutti i dettagli: lei vorrebbe qualcosa più del sesso, lui è molto più materiale; ma lei sembra dipendere da lui, dal loro rapporto, per stare meglio all ... (continue)
- — Dec 15, 2011 | Add your feedback
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Introd-
uzione a Pavese -
- Introduzione a Pavese (4)
- (Gli scrittori)
- By Maria de las Nieves Muniz Muniz
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Finished on Dec 9, 2011





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Dà una spiegazione comprensibile e che condivido dei motivi che stanno alla morte di Pavese.
- — Dec 10, 2011 | 2 feedbacks
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Introd-
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- L'asso nella neve (14)
- Poesie 1990-2010
- By Anna M. Carpi
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Finished on Nov 20, 2011





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A me questo libro di poesia è piaciuto molto innanzitutto perché è poesia molto narrativa, non ha pretese formali ma racconta. E poi per il modo in cui l'autrice racconta e si racconta: anche le piccole e quotidiane cose, quelle più banali, sembrano diventare qualcos'altro, qualcosa di più speciale. ... (continue)
- — Nov 26, 2011 | Add your feedback
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- Pavese (8)
- Dopo un quarto di secolo
- By Bona Alterocca
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Finished on Nov 15, 2011





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- Il sergente nella neve / Ritorno sul Don (38)
- Ricordi della ritirata di Russia
- By Mario Rigoni Stern
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Finished on Oct 23, 2011





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Il sergente nella neve / Ritorno sul Don
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E' bello perché non è retorico. "Il Sergente" è quasi una cronaca pura. "Ritorno sul Don" è invece una raccolta di racconti che dimostrano a tutti gli effetti, a differenza di quello che pensava Vittorini (e che è riportato nella prefazione), che Rigoni Stern era capace di scrivere come un vero scri ... (continue)
- — Oct 23, 2011 | Add your feedback
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Il fasciocomunista
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E' un bel libro, sì. Parecchio: ha uno stile davvero buono, dove c'è un'ottima mimesi del parlato (dove, insomma, rimane una patina del parlato popolare del protagonista ma non finta, bensì credibile, reale). E poi le parti di tutto il libro dove si parla della famiglia sanno usare in modo fantastic ... (continue)
E' un bel libro, sì. Parecchio: ha uno stile davvero buono, dove c'è un'ottima mimesi del parlato (dove, insomma, rimane una patina del parlato popolare del protagonista ma non finta, bensì credibile, reale). E poi le parti di tutto il libro dove si parla della famiglia sanno usare in modo fantastico l'ironia.
Anche la storia non è male, anzi. Mi è piaciuto leggere certi eventi dal di dentro, soprattutto quelli fatti dalla parte sbagliata per eccellenza (quando Accio è nel MSI).
Secondo me, però, ha un difetto (che ha anche "Mammutt", l'altro libro di Pennacchi che ho letto): quando il libro è legato stretto all'autobiografia scorre bene ed è vero (come per il linguaggio); quando invece Pennacchi si allontana dall'autobiografia, si vede un po' che quello che scrive è finto. Nel senso: si vede il letterario, le situazioni sono più standard, anche il linguaggio. La vicenda stessa si fa meno credibile.
Comunque, un bel libro.
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