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  • Cover of Revolutionary Road

    Revolutionary Road

    3 people find this helpful

    Su questo libro ci si può davvero limitare a pochissime parole: ecco il prototipo del romanzo perfetto.

    Dialoghi e pensieri che dicono tutto, compresi il contesto storico-sociale e il quadro di valori, con una esemplare economia di parole.
    Profondità e rotondità dei personaggi dei miglior ... (continue)

    Su questo libro ci si può davvero limitare a pochissime parole: ecco il prototipo del romanzo perfetto.

    Dialoghi e pensieri che dicono tutto, compresi il contesto storico-sociale e il quadro di valori, con una esemplare economia di parole.
    Profondità e rotondità dei personaggi dei migliori maestri.
    L'alternarsi impeccabile di fabula e flashbacks.
    Una scrittura che emoziona fin dalla prime pagine per una bellezza stilistica senza pari (lode ad Adriana dell'Orto per la traduzione)
    La straordinaria capacità di trascinarti dentro la storia, di calarti nei pantaloni di questo o quel personaggio e di farti esclamare, almeno una volta ogni 10 pagine, “diomio, ma quanto mi assomiglia quell'idiota!”

    Chi ancora non avesse letto, disgrazia sua, Francis Scott Fitzgerald, Raymond Carver, Richard Ford, Jonathan Franzen, non si affretti a recuperare il tempo perduto alla ricerca di tanti, forse per lui, troppi libri, perché sono tutti qui dentro, in questo imperdibile romanzo, forse solo un po' caro, riproposto (già in un'edizione precedente e più economica e prima ancora di Hollywood) dalla sempre sorprendente minimumfax.

    Nathan in www.sottotomo.com

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    — Jun 29, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Terrorista

    Terrorista

    John Updike è stato un narratore straordinario. Nella sua lunga attività di scrittore, ha dato forma e profondità alla remota provincia americana. Ha giocato con i cliché che la vogliono pigra, superficiale, individualista, raccolta in un quadro di valori auto-centrati. E miope, dotata di una limita ... (continue)

    John Updike è stato un narratore straordinario. Nella sua lunga attività di scrittore, ha dato forma e profondità alla remota provincia americana. Ha giocato con i cliché che la vogliono pigra, superficiale, individualista, raccolta in un quadro di valori auto-centrati. E miope, dotata di una limitata coscienza di sé, votata al perseguimento di una predeterminata direzione, ma senza comprenderne il senso e i significati profondi e per tutti questi motivi destinata al fallimento.

    Ma i luoghi comuni culturali sono delle gabbie che limitano lo sguardo dentro uno schema coerente ma parziale, spesso fuorviante.
    Occorre superarli, come fa Updike in questo splendido romanzo, un’opera immancabile per chi ama la grande letteratura. Di oggi e di sempre.

    Ahmad ha 18 anni e vive nel New Jersey.
    Irlandese da parte di madre ed egiziano per eredità di un padre che li ha abbandonati quando era un bambino, Ahmad è soggiogato dal fascino di una verità intransigente. L’islam propugnato da un vecchio iman yemenita è ai suoi occhi il necessario argine ad una società disorientata e debole. Gli insegnamenti coranici gli offrono una rigida linea di condotta, un quadro di valori che contrasta con quello della città in cui vive, che lo spingono all’isolamento, suggerendo giudizi severi nei confronti dei compagni di scuola e di sua madre.
    Sola, con un figlio inafferrabile, Teresa ha affrontato la sfida della propria sopravvivenza e di quella di Ahmad. Fragile ed esuberante, superati i quarant’anni Teresa ha imparato a convivere con la collezione dei fallimenti sentimentali che ancora non si è lasciata alle spalle.
    E poi il signor Levy, un’opaco consulente scolastico che tenta, senza il necessario convincimento, di persuadere Ahmad dalla sua scelta di prendere la patente di camionista alla fine della scuola, invece di iscriversi all’università. E sua moglie, grassa bibliotecaria adagiata sulle consuetudini quotidiane che si accontenta dello svago di uno show televisivo….

    La sapienza di Updike nel disegnare le psicologie dei suoi personaggi è quella dei grandi maestri del romanzo, la sua abilità nella costruzione del contesto ha il valore di un saggio sociologico e la solidità della trama, che in questo libro volge a un finale da thriller, fa arrossire di vergogna qualunque incensato autore da bestseller.

    Ahmad si lascerà manipolare dagli uomini che hanno deciso di avvelenare la sua mente per fare del suo corpo un’arma letale.
    In un finale da suspense, senza essere barbaramente concitato, Updike scaglia la sua arma di distruzione sulla massa degli scrittori da strapazzo che affollano le classifiche di vendita. E l’uomo qualunque di una molle provincia americana rovescerà un destino già scritto per affermare un inaspettato e stupefacente riscatto.

    Nathan
    in www.sottotomo.com

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    — Apr 3, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Maximum City

    Maximum City

    Massimo entusiasmo!!

    Stupefacente reportage dai toni avvincenti del romanzo! Se dell'India avete una visione idilliaca e spirituale preparatevi al mix con la contemporaneità!
    Impegnativo per la mole, per le numerose storie e realtà, ma i personaggi non vi abbandoneranno più!
    Grande Suketu!

    LaFrancese

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    — Jan 27, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Kafka sulla spiaggia

    Kafka sulla spiaggia

    7 people find this helpful

    Avvincente ed emozionante, surreale ma legato al nostro intimo!

    sssst! Regalo per la Francese. Lo riceverà stasera. Per ora è un segreto. ;-)
    Nathan

    sono passati diversi, giorni, il regalo è stato incassato, ma ancora nessun commento...
    del resto non è un libro che si affronta a cuor leggero.
    per ora, dice, ha iniziato Tokyo blues (facciamo ... (continue)

    sssst! Regalo per la Francese. Lo riceverà stasera. Per ora è un segreto. ;-)
    Nathan

    sono passati diversi, giorni, il regalo è stato incassato, ma ancora nessun commento...
    del resto non è un libro che si affronta a cuor leggero.
    per ora, dice, ha iniziato Tokyo blues (facciamo le cose con ordine)
    Nathan
    -------------
    Esatto!
    È arrivato il suo momento! iniziato ieri sera, ed è AVVINCENTE ED INTRIGANTE!

    Finito! Splendido, emozionante, surreale e metafisico! Sicuramente l'effetto sorpresa ha giocato un ruolo fondamentale, non conoscevo questo filone "fantasioso" di Murakami e sono rimasta attaccata alla pagine, notte dopo notte, risentendone enormemente durante il giorno! Parte con tre storie parallele, diverse per collocazione geografica e temporare e le ricollega in un finale di grande suspance ed emotività. Crea mondi e dimensioni parallele, ma non completamente campate in aria, bensì tratte delle capacità e potenzialità che la mente e le nostre emozioni sicuramente hanno. Bellissimo!

    LaFrancese

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    — Jul 5, 2008 | 3 feedbacks
  • Cent-
    anni di solitu-
    dine
    Cover of Cent’anni di solitudine

    Cent’anni di solitudine

    2 people find this helpful

    io veramente non ho questa versione ma una vecchissima edizione feltrinelli senza isbn a 2.800 libre

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    — Mar 20, 2008 | Add your feedback

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