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- Il paradosso sessuale (16)
- Perché i maschi inquieti fanno carriera e le femmine dotate no
- By Susan Pinker
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- Todo modo (1115)
- By Leonardo Sciascia




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- Ultime della notte (500)
- By Petros Markaris
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- Il figlio segreto del Duce (15)
- La storia di Benito Albino Mussolini e di sua madre, Ida Dalser
- By Alfredo Pieroni
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Robe da matti -
Avevo letto un articolo sull'Espresso qualche anno fa che ne parlava, poi, recentemente, ho visto il film (bello, tra l'altro) di Bellocchio.
Questo è il libro di cui parlava l'articolo, e che credo sia tra le fonti del film. Una ricostruzione documentata (fin dove è possibile) della storia di ... (continue)
- — Oct 25, 2009 | Add your feedback
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- A che punto è la notte (173)
- By Carlo Fruttero, Franco Lucentini
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Spintera e spinterogeno -
Di nuovo, Fruttero e Lucentini scrivono quello che volevo che scrivessero, come volevo che lo scrivessero. Oltre, ovviamente, a riconfermarsi perfettamente in linea col mio senso dell'umorismo, il che mi sembra fondamentale (:)).
I personaggi sono tanti (e sono i loro!!!!), ingarbugliano per b ... (continue)
- — Nov 29, 2009 | Add your feedback
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- La luna di carta (3049)
- By Andrea Camilleri
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Donne dentro fino al collo in una crisi di nervi -
Ho letto Montalbani migliori. Qua ci sono delle donne che stento a credere, attorno a cui ruota una storia torbidissima e poco credibile, con un finale un po' arrangiato alla bell'e meglio.
Nota positiva: Livia non si vede e non si sente più di tanto. Oppure la sorella isterica del morto le ru ... (continue)
- — Oct 16, 2009 | Add your feedback
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- La voce del violino (3230)
- By Andrea Camilleri
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Il piacere di fare la spesa -
Montalbano in linea con altri che ho letto: non sopporto Livia, speravo che Montalbano la mollasse per stare con l'insegnante di fisica (ovviamente).
Trama gialla e stile come al solito, niente da segnalare.
Dettaglio seccante, che segnalo qui ma che c'è anche altrove: non vorrei mai av ... (continue)
- — Oct 10, 2009 | Add your feedback
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- Novecento (10227)
- Un monologo
- By Alessandro Baricco
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Perché Baricco è Baricco -
Questo libro mi è piaciuto di più dei Baricchi che mi sono capitati in mano prima, ma non posso dire che mi sia piaciuto in senso stretto.
Lo stile è meno barocco (rendiamo grazie), il fatto che sia pensato come testo teatrale alleggerisce, certe pagine sono proprio belle (non c'è che dire), ... (continue)
- — Oct 16, 2009 | Add your feedback
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- Donne informate sui fatti (1588)
- By Carlo Fruttero
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Ammé... me piasce -
Fruttero (con e senza Lucentini) è sempre estremamente compatibile con il mio senso dell'umorismo. Io diffido spesso dei ritratti di donne fatti da uomini, soprattutto quando l'autore tenta di entrare nella loro testa e riferire i loro pensieri.
In questo caso però non ho quasi nulla da eccepi ... (continue)
- — Oct 5, 2009 | Add your feedback
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- Il condominio (1033)
- By James G. Ballard




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- Dei bambini non si sa niente (488)
- By Simona Vinci
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Ma l'uomo nero dov'è, quando serve?? -
Semplicemente agghiacciante. Lo tengo sempre presente quando sento la frase "i bambini sono di sinistra" o anche "i bambini sono buoni".
- — Sep 22, 2009 | Add your feedback
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- All That Remains (95)
- By Patricia Cornwell
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Cogli la rosa, o ninfa, or ch'è il bel tempo -
Leggere Patricia Cornwell in lingua originale o tradotta è uguale. E questo è il giudizio di stile.
Il libro poi risente di tutti i difetti del thrilleraccio americano (protagonista troppo perfetta, dialoghi didattico-didascalici all'americana, ossessione per le descrizioni dettagliate e i mar ... (continue)
- — Sep 22, 2009 | 1 feedback
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Ultime della notte
Contrariamente all'impressione nè carne nè pesce che mi avevano fatto alcuni dei racconti che mi era capitato di leggere recentemente, questo romanzo di Markaris, il primo della serie dell'ispettore Charitos, mi è piaciuto moltissimo.
La trama gialla è ben intricata e il colpevole non si scova ... (continue)
Contrariamente all'impressione nè carne nè pesce che mi avevano fatto alcuni dei racconti che mi era capitato di leggere recentemente, questo romanzo di Markaris, il primo della serie dell'ispettore Charitos, mi è piaciuto moltissimo.
La trama gialla è ben intricata e il colpevole non si scova facilmente. Anzi. Una volta che Charitos lo scopre, e tutti i tasselli del puzzle vanno a posto, il frastornato lettore, col senno di poi, capisce gli indizietti disseminati qua e là nel testo.
Il commissario Kostas Charitos mi piace, anche perché l'autore, non so se consapevolmente, è riuscito a farne un umanissimo poliziotto di vedute conservatrici, un po' maschilista (fantastici i battibecchi con la moglie, che però, pur avendo un fondo di verità, sono filtrati dall'ambiente patriarcale e dalla visione del mondo del commissario-io narrante...ma la parte sulle scarpe è MOLTO vera), un po' intollerante con gli immigrati (specialmente albanesi), di cultura abbastanza bassa, ma comunque una brava persona, e intelligente.
Altro che eroe maledetto all'americana.
Poi, l'ambientazione è fantastica. Ho ancora voglia di suvlaki a distanza di giorni.
Bravo Markaris.
Meno brava la traduttrice, però, che ci regala qualche sintassi sconnessa, un bel "dò" di petto, e delle descrizioni estremamente sconclusionate, roba da rileggere il brano due o tre volte e poi cercare lumi nel passo successivo. E poi, visto che il lettore medio non conosce le forze dell'ordine greche e la loro organizzazione, fare un po' di chiarezza sui gradi e le gerarchie in qualche (non più di due-tre) nota esplicativa sarebbe stato meglio di tradurre a casaccio i gradi.
Il libro è bello lo stesso però.
Bravissimo Markaris.
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