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  • Cover of Ultime della notte

    Ultime della notte

    Un libro a prova di traduttore

    Contrariamente all'impressione nè carne nè pesce che mi avevano fatto alcuni dei racconti che mi era capitato di leggere recentemente, questo romanzo di Markaris, il primo della serie dell'ispettore Charitos, mi è piaciuto moltissimo.

    La trama gialla è ben intricata e il colpevole non si scova ... (continue)

    Contrariamente all'impressione nè carne nè pesce che mi avevano fatto alcuni dei racconti che mi era capitato di leggere recentemente, questo romanzo di Markaris, il primo della serie dell'ispettore Charitos, mi è piaciuto moltissimo.

    La trama gialla è ben intricata e il colpevole non si scova facilmente. Anzi. Una volta che Charitos lo scopre, e tutti i tasselli del puzzle vanno a posto, il frastornato lettore, col senno di poi, capisce gli indizietti disseminati qua e là nel testo.

    Il commissario Kostas Charitos mi piace, anche perché l'autore, non so se consapevolmente, è riuscito a farne un umanissimo poliziotto di vedute conservatrici, un po' maschilista (fantastici i battibecchi con la moglie, che però, pur avendo un fondo di verità, sono filtrati dall'ambiente patriarcale e dalla visione del mondo del commissario-io narrante...ma la parte sulle scarpe è MOLTO vera), un po' intollerante con gli immigrati (specialmente albanesi), di cultura abbastanza bassa, ma comunque una brava persona, e intelligente.
    Altro che eroe maledetto all'americana.

    Poi, l'ambientazione è fantastica. Ho ancora voglia di suvlaki a distanza di giorni.

    Bravo Markaris.

    Meno brava la traduttrice, però, che ci regala qualche sintassi sconnessa, un bel "dò" di petto, e delle descrizioni estremamente sconclusionate, roba da rileggere il brano due o tre volte e poi cercare lumi nel passo successivo. E poi, visto che il lettore medio non conosce le forze dell'ordine greche e la loro organizzazione, fare un po' di chiarezza sui gradi e le gerarchie in qualche (non più di due-tre) nota esplicativa sarebbe stato meglio di tradurre a casaccio i gradi.

    Il libro è bello lo stesso però.

    Bravissimo Markaris.

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    — Nov 15, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Il figlio segreto del Duce

    Il figlio segreto del Duce

    Robe da matti

    Avevo letto un articolo sull'Espresso qualche anno fa che ne parlava, poi, recentemente, ho visto il film (bello, tra l'altro) di Bellocchio.

    Questo è il libro di cui parlava l'articolo, e che credo sia tra le fonti del film. Una ricostruzione documentata (fin dove è possibile) della storia di ... (continue)

    Avevo letto un articolo sull'Espresso qualche anno fa che ne parlava, poi, recentemente, ho visto il film (bello, tra l'altro) di Bellocchio.

    Questo è il libro di cui parlava l'articolo, e che credo sia tra le fonti del film. Una ricostruzione documentata (fin dove è possibile) della storia di Ida Dalser, amante (o moglie?) di Mussolini, e di loro figlio Benito Albino.

    L'autore, che a quanto dice si occupa di questa storia da tempo (complice il fatto che è trentino come la Dalser), racconta tutto per benino, mantenendo sempre il beneficio del dubbio, specialmente per quanto riguarda le responsabilità della fine tragica subita dai due, che lui ritiene non interamente scaricabili su Mussolini, ma, in qualche modo, sull'intero regime che lui comandava e incarnava.

    In fondo, viene da pensare che a Mussolini, della fine che facevano Ida Dalser e suo figlio, non importasse proprio nulla. Bastava che stessero zitti.

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    — Oct 25, 2009 | Add your feedback
  • Cover of A che punto è la notte

    A che punto è la notte

    2 people find this helpful

    Spintera e spinterogeno

    Di nuovo, Fruttero e Lucentini scrivono quello che volevo che scrivessero, come volevo che lo scrivessero. Oltre, ovviamente, a riconfermarsi perfettamente in linea col mio senso dell'umorismo, il che mi sembra fondamentale (:)).

    I personaggi sono tanti (e sono i loro!!!!), ingarbugliano per b ... (continue)

    Di nuovo, Fruttero e Lucentini scrivono quello che volevo che scrivessero, come volevo che lo scrivessero. Oltre, ovviamente, a riconfermarsi perfettamente in linea col mio senso dell'umorismo, il che mi sembra fondamentale (:)).

    I personaggi sono tanti (e sono i loro!!!!), ingarbugliano per bene sia la storia sia la sua narrazione, e il lettore o ci sguazza o abbandona il libro, disgustato dall'intruglio delirante pezzi di ricambio, pezzi d'artiglieria, don Pezza...

    Volendo esprimersi a riguardo, la mia preferenza assoluta va al Monguzzi (a un certo punto mi importava di più del carteggio Crispi-Oderici che della trama generale) e alla diariomunita Pietrobono.

    Notevolissime, secondo me, e abbastanza spassose, le scene da una casa editrice.

    PS: ancora lode e gloria ai personaggi femminili di F&L. Altro che Livia. Tsk!

    PPS: la Livia che intendo io è quella di Montalbano. Non vorrei mai offenderne delle altre, incolpevoli.

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    — Nov 29, 2009 | Add your feedback
  • Cover of La luna di carta

    La luna di carta

    Donne dentro fino al collo in una crisi di nervi

    Ho letto Montalbani migliori. Qua ci sono delle donne che stento a credere, attorno a cui ruota una storia torbidissima e poco credibile, con un finale un po' arrangiato alla bell'e meglio.

    Nota positiva: Livia non si vede e non si sente più di tanto. Oppure la sorella isterica del morto le ru ... (continue)

    Ho letto Montalbani migliori. Qua ci sono delle donne che stento a credere, attorno a cui ruota una storia torbidissima e poco credibile, con un finale un po' arrangiato alla bell'e meglio.

    Nota positiva: Livia non si vede e non si sente più di tanto. Oppure la sorella isterica del morto le rubava la scena, chissà.

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    — Oct 16, 2009 | Add your feedback
  • Cover of La voce del violino

    La voce del violino

    1 person find this helpful

    Il piacere di fare la spesa

    Montalbano in linea con altri che ho letto: non sopporto Livia, speravo che Montalbano la mollasse per stare con l'insegnante di fisica (ovviamente).

    Trama gialla e stile come al solito, niente da segnalare.

    Dettaglio seccante, che segnalo qui ma che c'è anche altrove: non vorrei mai av ... (continue)

    Montalbano in linea con altri che ho letto: non sopporto Livia, speravo che Montalbano la mollasse per stare con l'insegnante di fisica (ovviamente).

    Trama gialla e stile come al solito, niente da segnalare.

    Dettaglio seccante, che segnalo qui ma che c'è anche altrove: non vorrei mai avere Montalbano ospite a pranzo, è molto fissato.

    Inoltre, c'è un certo snobismo nel modo in cui fa la spesa che a tratti mi irrita. Il giorno in cui leggerò che è entrato all'Auchan sarò più contenta.

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    — Oct 10, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Novecento

    Novecento

    Perché Baricco è Baricco

    Questo libro mi è piaciuto di più dei Baricchi che mi sono capitati in mano prima, ma non posso dire che mi sia piaciuto in senso stretto.

    Lo stile è meno barocco (rendiamo grazie), il fatto che sia pensato come testo teatrale alleggerisce, certe pagine sono proprio belle (non c'è che dire), ... (continue)

    Questo libro mi è piaciuto di più dei Baricchi che mi sono capitati in mano prima, ma non posso dire che mi sia piaciuto in senso stretto.

    Lo stile è meno barocco (rendiamo grazie), il fatto che sia pensato come testo teatrale alleggerisce, certe pagine sono proprio belle (non c'è che dire), ma ciò non toglie che Baricco non sia il mio tipo.

    C'èun po' quella morale facilotta e facilmente poetica che mi irrita un pochino.

    E poi, ci vedevo abbastanza Allevi, nella parte del pianista, e questo non ha giovato.

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    — Oct 16, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Donne informate sui fatti

    Donne informate sui fatti

    1 person find this helpful

    Ammé... me piasce

    Fruttero (con e senza Lucentini) è sempre estremamente compatibile con il mio senso dell'umorismo. Io diffido spesso dei ritratti di donne fatti da uomini, soprattutto quando l'autore tenta di entrare nella loro testa e riferire i loro pensieri.

    In questo caso però non ho quasi nulla da eccepi ... (continue)

    Fruttero (con e senza Lucentini) è sempre estremamente compatibile con il mio senso dell'umorismo. Io diffido spesso dei ritratti di donne fatti da uomini, soprattutto quando l'autore tenta di entrare nella loro testa e riferire i loro pensieri.

    In questo caso però non ho quasi nulla da eccepire, i personaggi sono caricati il giusto (ognuna delle donne informate sui fatti rappresenta uno stereotipo diverso, ma con misura) e divertenti.

    Anche l'idea di dipanare la matassa del caso attraverso le impressioni delle diverse persone coinvolte è azzeccata. Gli indizi sono seminati bene qua e là e il finale è prevedibile ma non prevedibilissimo. Ed è il crollo di un sistema di valori, che non si rivelano altro che una maschera mondana e politically correct.

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    — Oct 5, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Dei bambini non si sa niente

    Dei bambini non si sa niente

    Ma l'uomo nero dov'è, quando serve??

    Semplicemente agghiacciante. Lo tengo sempre presente quando sento la frase "i bambini sono di sinistra" o anche "i bambini sono buoni".

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    — Sep 22, 2009 | Add your feedback
  • Cover of All That Remains

    All That Remains

    1 person find this helpful

    Cogli la rosa, o ninfa, or ch'è il bel tempo

    Leggere Patricia Cornwell in lingua originale o tradotta è uguale. E questo è il giudizio di stile.

    Il libro poi risente di tutti i difetti del thrilleraccio americano (protagonista troppo perfetta, dialoghi didattico-didascalici all'americana, ossessione per le descrizioni dettagliate e i mar ... (continue)

    Leggere Patricia Cornwell in lingua originale o tradotta è uguale. E questo è il giudizio di stile.

    Il libro poi risente di tutti i difetti del thrilleraccio americano (protagonista troppo perfetta, dialoghi didattico-didascalici all'americana, ossessione per le descrizioni dettagliate e i marchi ecc ecc) e di molti dei pregi (documentazione precisa, trame avvincenti...).

    Godiamoci questi primi episodi di Kay Scarpetta, che poi entra in scena la nipote lesbica ultracoraggiosa-figa-forte-hacker-vendicativa. Insopportabile. Sembra la nipote saputella dell'ispettore gadget già adesso, E può solo peggiorare.

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    — Sep 22, 2009 | 1 feedback

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